“LA LINEA DI TRUMP E’ QUELLA DI UNA CHIARA ROTTURA” : PAOLO ZAMPOLLI, INVIATO SPECIALE DELLA CASA BIANCA PER LE GLOBAL PARTNERSHIP, CERTIFICA CHE IL “VAFFA” DEL TYCOON A GIORGIA MELONI E’ DEFINITIVO
“ CONOSCO IL PESO CHE LUI ATTRIBUISCE ALL’AMICIZIA E ALLA LEALTÀ. CHE IL PRESIDENTE AVESSE DATO UN’INVESTITURA POLITICA A MELONI È CHIARO, EVIDENTEMENTE QUANTO È ACCADUTO CON LA PREMIER NON HA CORRISPOSTO ALLE SUE ASPETTATIVE”
“Il presidente si è espresso, il messaggio che ha pubblicato sul social è ora la linea ufficiale dell’amministrazione degli Stati Uniti». Paolo Zampolli, amico personale di Donald Trump e oggi inviato speciale del governo americano per le Global partnership, ha appena letto il post del capo della Casa Bianca e spiega: «Non siamo più al livello di una conversazione con un giornalista che può essere fraintesa. Questa è la linea ufficiale e al momento documenta una chiara rottura».
Cosa è successo e cosa ha determinato questa escalation?
«Il presidente si aspettava l’aiuto dell’Italia durante le operazioni in Iran, ma non lo ha ricevuto. Ha fatto molto per il Paese e aveva dato una chiara investitura politica alla premier, su vari temi, senza poi ricevere sostegno su una iniziativa di grande importanza».
Durante gli incontri al G7 appena concluso in Francia ha detto che si è sentito abbandonato dagli alleati. Ci sono anche motivazioni personali dietro a questa sua scelta?
«Dal punto di vista pratico quanto è successo è chiaro, perché lo stesso presidente scrive della sua delusione per il mancato appoggio nelle operazioni relative all’Iran. È una questione politica».
Lei però lo conosce bene anche sul piano personale, non ritiene che questo aspetto abbia avuto un impatto sul rapporto con Meloni?
«La mia amicizia con lui dura da oltre trent’anni ed è chiaro che la lealtà è “king”, è la cosa più importante a cui tiene di più. […So però il peso che lui attribuisce all’amicizia e alla lealtà, che in genere hanno un impatto significativo sulle sue relazioni anche dal punto di vista personale. Che il presidente avesse dato un’investitura politica a Meloni è chiaro, basta guardare le dichiarazioni pubbliche che aveva fatto in suo sostegno. Evidentemente quanto è accaduto con la premier non ha corrisposto alle sue aspettative».
Almeno a giudicare dal tono del messaggio, questa sembra una rottura definitiva.
«Il contenuto è chiaro. Fino a quando si era trattato di rapide conversazioni giornalistiche potevamo pensare che ci fosse stato qualche fraintendimento, oppure che si trattasse di una reazione dettata dall’umore del momento. Ora però siamo di fronte ad un messaggio pensato e scritto, che ovviamente rappresenta la linea dell’intera amministrazione».
In fondo Trump ha bombardato l’Iran, provocando la morte della guida suprema Khamenei, ma ora ha appena firmato un accordo con il figlio. Il suo pragmatismo non potrebbe aprire comunque la porta ad una ricostruzione del rapporto?
«Fino a ieri pensavo che si potesse risolvere la questione con qualche gesto, ad esempio se il ministro degli Esteri Tajani fosse venuto a Miami per il forum previsto sull’economia e avesse avuto una conversazione con il segretario di Stato Rubio. Si poteva anche pensare di invitare la premier sul campo da golf con il presidente, per favorire un chiarimento più informale. Ora la situazione è cambiata».
(da agenzie)
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