Destra di Popolo.net

LA SOTTOSEGRETARIA LEGHISTA E I RAPPORTI CON L’UOMO DEL CLAN

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

NEL 2015 L’ALLORA DEPUTATA VIDE UN PREGIUDICATO PER DROGA E UN IMPRENDITORE IN AFFARI CON LA MALAVITA; CHIEDEVA AIUTI POLITICI E SI PREOCCUPAVA DI FONDI DA SBLOCCARE

Afragola, provincia di Napoli, anno 2019. Le batterie criminali legate al clan Moccia seminavano il terrore piazzando ordigni davanti ai negozi. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accolto con tanto di baciamano da un cittadino, arrivava nella cittadina insieme a Giuseppina Castiello, per gli amici Pina, all’epoca deputata leghista e sottosegretaria al Sud. Prometteva sgomberi e legalità, è rimasta una promessa.
Anno 2023, Caivano, provincia di Napoli. Mezzo governo, con la presidente Giorgia Meloni in testa, arriva al parco Verde per promettere interventi e tolleranza zero contro stese e violenze. C’è sempre lei, Pina Castiello da Afragola, non eletta alle ultime elezioni, ma visti gli ottimi rapporti con Salvini e lo stato maggiore della Lega, nominata sottosegretaria alla presidenza del Consiglio per i rapporti con il parlamento.
L’attuale compagno è Giovanni Francesco Nicoletti, rettore dell’università Vanvitelli, papabile candidato alla presidenza della regione Campania.
IL SUO PERCORSO
Castiello ha un passato in Alleanza nazionale, vicinissima a Vincenzo Nespoli, mentore e riferimento per anni, già senatore di Alleanza nazionale, condannato per bancarotta fraudolenta nel giudizio di merito (la cassazione ha annullato con rinvio). In passato cosentiniana doc prima della bufera giudiziaria che ha portato l’ex sottosegretario, Nicola Cosentino, a rimediare una condanna definitiva come referente del clan dei Casalesi.
Berlusconiana con l’ex cavaliere alla sua festa dei 40 anni prima di diventare leghista con queste parole d’ordine: «Ho visto un corteo assurdo di migranti nel centro di Napoli, dietro c’erano i nigeriani , tutta gente che delinque». Nespoli e Castiello si sono ritrovati nei festeggiamenti per i trionfi ad Afragola, dove la sottosegretaria mantiene l’incarico di vicesindaca, il sindaco si chiama Antonio Pannone.
LEI, IL TRAFFICANTE E IL CLAN
Castiello non è mai stata indagata, ma è finita negli atti della procura di Napoli sul clan Moccia per i suoi rapporti politici con l’imprenditore Aniello Esposito, sposato con Cristina Acri, già assessore al comune di Afragola e nel 2019 in bella mostra sui social in una foto con Salvini.
Esposito è stato di recente indagato e archiviato in un’inchiesta sui Moccia, ma è stato condannato, nel 2021, a dodici anni e sei mesi per rapporti con la ‘ndrangheta (sentenza appellata). Rapporti e affari con boss della malavita che sono stati documentati con intercettazioni, pedinamenti e incroci, tra gli altri con Peppe ‘o bandito, al secolo Giuseppe Spagnolo, già condannato per ‘ndrangheta negli anni duemila.
Torniamo al 2015 e a Castiello, la vicenda viene ricostruita nella richiesta cautelare a carico di affiliati e camorristi, firmata dall’attuale procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, all’epoca a capo della procura di Napoli. «Aniello Esposito e i rapporti con la cosca di ‘ndrangheta di Cirò in provincia di Crotone. Il business della fornitura di servizi assistenziali agli immigrati in Calabria. I rapporti con politici per lo sblocco dei fondi ministeriali», si intitola il capitolo. Tra i politici c’è anche Castiello.
Il 7 ottobre di quell’anno Aniello Esposito è a Napoli e, su indicazione della procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, viene seguito dai carabinieri del Ros. Alle 18 arrivata nei pressi della prefettura dove, insieme a Carmine Siena, condannato qualche mese prima per traffico di droga, incontrava l’attuale sottosegretaria.
Dopo l’incontro Siena ed Esposito andavano subito nel palazzo dei Moccia ad Afragola, all’epoca i capi erano tutti liberi. Una foto allegata all’informativa dei carabinieri ha immortalato il momento. Esposito dal 2013 al 2016 ha gestito una struttura di accoglienza in Calabria e, secondo gli inquirenti, lo ha fatto in compagnia degli esponenti della cosca di ‘ndrangheta Farao-Marincola, tra questi il pregiudicato Siena, già coinvolto anni prima in un’indagine sul narcotraffico e condannato in via definitiva.
Successivamente sposta i suoi interessi in Campania e attiva i rapporti con i Moccia che non avranno conseguenze penali. Esposito prima di trasferirsi definitivamente in terra campana, aveva un problema da risolvere: sbloccare i fondi per la sua attività di accoglienza calabrese. Così si relazionava con funzionari della prefettura e del ministero dell’Interno, ma senza troppo successo. A quel punto cercava anche altre strade e si metteva in contatto con Pina Castiello, Vincenzo Nespoli, Ciro Falanga, ex senatore di Ala, e l’ex consigliere regionale Angelo Marino. Nessuno di questi sarà indagato.
Gli inquirenti, attraverso le intercettazioni, ricostruiscono i contatti. «Venivano intercettate alcune conversazioni telefoniche dalle quali emergeva che Esposito, per favorire il centro-destra (e dunque il Nespoli e Castiello) si era attivato unitamente alla moglie Cristina Acri per indurre diversi consiglieri del comune di Afragola a firmare le dimissioni che avrebbero minato la stabilità e la forza politica del sindaco Domenico Tuccillo e della sua giunta di centro sinistra», in cambio chiedeva ai due di interessarsi allo sblocco dei fondi.
Siamo nell’ottobre 2015. Castiello chiedeva a Esposito di interessarsi perché alcuni consiglieri firmassero le dimissioni e l’imprenditore aggiornava l’onorevole, legatissima a Vincenzo Nespoli.
«Ue’ Pina (…) ti stavo chiamando…tutto a posto qua», diceva Esposito. E Castiello rispondeva: « Hanno firmato?», ottenendo una risposta affermativa. «Andiamo così…avete deciso di fare qualcosa, un manifesto», consigliava Castiello ed Esposito rispondeva che avrebbe fatto un manifesto per comunicare la notizia. Nove consiglieri avevano appena firmato un documento davanti a un notaio per mandare a casa il sindaco di centrosinistra.
Anche Nespoli si interessava della questione e il sindaco Domenico Tuccillo al telefono addebitava a lui la regia degli accadimenti. Alla fine il primo cittadino manteneva l’incarico fino al 2018 quando alle urne vinceva il centro-destra. Sul balcone del comune a festeggiare c’erano proprio Nespoli e Castiello.
POLITICI INSEPARABILI
Nespoli è stato indicato da Salvatore Scafuto, collaboratore di giustizia e in passato reggente dei Moccia, come «un amico per la pelle di Luigi Moccia» precisando che il clan ha sostenuto anche gli esponenti del centrosinistra. Anche il collaboratore Domenico Esposito ha confermato l’appoggio a Nespoli: «I Moccia lo hanno sempre sostenuto». Quando è stato ascoltato come testimone in un processo contro i vertici della camorra locale, Nespoli ha chiarito di averli conosciuti da giovani, Luigi e Angelo Moccia, «andavamo a ballare insieme», ma da criminali non li ha mai frequentati e mai ha avuto il loro appoggio.
Torniamo alla fedelissima di Nespoli, Castiello, al 2015 e all’esigenza dell’imprenditore di sbloccare i fondi per il centro migranti. Esposito sollecitava Castiello che rispondeva di aver parlato con una dirigente «l’ho sentita l’altro ieri», che l’iter era quasi concluso ed era meglio evitare «ulteriori forzature» poiché «controproducenti».
Esposito chiamava i familiari e li rassicurava: «mi ha chiamato Pina (n.d.r. Castiello Giuseppina), adesso 5 minuti fa…E ha detto tutt’apposto mi ha chiamato la dottoressa stasera… e…stanno pagando». Quando Castiello non rispondeva, Esposito si rivolgeva a Nespoli che garantiva un intervento al ministero, ma anche agli altri politici. Gli inquirenti precisano che tra le oltre duemila telefonate di Esposito sono 23 quelle con Castiello, l’attuale sottosegretaria del governo Meloni, in prima linea contro il degrado del parco Verde.
Cosa risponde la sottosegretaria sui rapporti con Esposito? «L’ho conosciuto in quanto fidanzato prima, e marito poi, della consigliera comunale Cristina Acri, consigliera comunale, nel 2008, del Pdl e successivamente nel 2013 nella lista di Fratelli d’Italia.
In quegli anni ci sono state diverse occasioni d’incontro con Aniello Esposito (all’epoca, non erano peraltro note attività illecite) in incontri politici o istituzionali», risponde. E sull’incontro con Esposito e Siena? «Non lo conosco, ma non posso escludere che sia stato in compagnia di Esposito in occasione degli incontri», replica.
Castiello prosegue evidenziando che prima del coinvolgimento di Esposito in indagini giudiziarie aveva presentato, nel 2017, una interrogazione per «sollecitare un immediato intervento del ministero dell’Interno sui rapporti istituzionali instauratisi con la Cooperativa “Terra Nostra” nella disponibilità di Esposito, chiedendo la chiusura – che, infatti, sarebbe successivamente risultata al centro di indagini che ne hanno evidenziato i gravissimi rapporti con ambienti criminali calabresi e locali». Castiello aggiunge: «Non ho mai sollecitato interventi dell’Esposito su attività politiche», dichiarazione smentita dalle intercettazioni.
(da editorialedomani.it)

argomento: Politica | Commenta »

COVID, AUMENTANO I NUOVI POSITIVI: + 44% IN UNA SETTIMANA

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

IL MINISTERO SI SVEGLIA: “VACCINARE I PIU’ FRAGILI”

Continuano a crescere le segnalazioni di nuovi casi di Covid-19 in Italia. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, il dato al 13 settembre era di 30.777 casi, in aumento del 44% rispetto alla scorsa settimana (21.316). A crescere è anche l’incidenza, che tocca quota 52 casi per 100mila abitanti, rispetto ai 36 della scorsa settimana. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti in Area medica, si passa dal 3 al 3,8% con un totale di 2.378 ricoverati. Salgono lievemente anche le terapie intensive: 0,9% rispetto allo 0,6% della precedente rilevazione. La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale sono gli ultranovantenni, mentre l’età mediana alla diagnosi è di 57 anni. «In considerazione della situazione epidemiologica», si legge nel documento del ministero della Salute, si suggerisce di rafforzare le misure di protezione e prevenzione, a partire dalla vaccinazione delle «popolazioni più fragili».
L’indice di contagio
L’indice di trasmissibilità (Rt), basato sui casi con ricovero ospedaliero, è pari a 1,20, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente e ancora sopra la soglia epidemica. La percentuale di infezioni riportate in soggetti con almeno un’infezione pregressa – le cosiddette «reinfezioni» – è stabile intorno al 39%. A commentare le ultime evoluzioni del quadro epidemiologico è anche il matematico Giovanni Sebastiani, membro del Consiglio nazionale delle ricerche. Le sue analisi, relative al periodo dal 1° agosto al 6 settembre 2023, hanno evidenziato una crescita lineare dei casi Covid in Italia, così come dei ricoveri e dei decessi. «La percentuale dei positivi al test molecolare per la presenza del SarsCov2 sta aumentando in modo approssimativamente lineare, con un tasso medio di crescita pari a 2.3% a settimana e un valore medio nella prima settimana di settembre pari a circa il 13%», osserva l’esperto. Dall’analisi risulta inoltre che «il numero di ricoveri nei reparti ordinari è cresciuto da circa 800 unità il 1° agosto a circa 1.900 unità il 6 settembre».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MIGRANTI, NIENTE IMPRONTE, COSI’ L’ITALIA AGGIRA DUBLINO

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

MANCANO LE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA PERCHE’ SALVINI LE HA SMANTELLATE…INVECE DI LAMENTARSI SI AUTODENUNCI AI MAGISTRATI

Solo un braccialetto al polso per segnare il turno nei trasferimenti. L’assedio di Lampedusa non consente di fare altro: niente identificazione né fotosegnalamento né impronte, al massimo uno screening medico per chi sta proprio male. Ma entro domani — promettono al Viminale — gli oltre 7.500 migranti arrivati in 48 ore saranno tutti via da Lampedusa. Aerei, navi militari, traghetti, persino un catamarano, in tre giorni l’hotspot dovrà essere svuotato.
Trasferimenti forzati, giorno e notte, per avviare il nuovo piano di redistribuzione per almeno 20.000 richiedenti asilo che il Viminale sta precipitosamente mettendo a punto lottando contro le bandiere bianche di resa che i prefetti di tutta Italia stanno alzando davanti a un sistema di accoglienza saturo oltre ogni limite, reso inadeguato a ospitare un numero così imponente di persone dal decreto Cutro che ha chiuso le porte del sistema di accoglienza diffusa a chi sbarca limitandone l’utilizzo solo ai rifugiati.
Da Lampedusa ad altri porti siciliani e calabresi, Pozzallo, Porto Empedocle, Catania, Reggio Calabria, che offrono hotspot vecchi e nuovi, il primo trasferimento è relativamente facile. Ma poi dove mandarli se da nessuna parte c’è posto? «Siamo impegnati a organizzare una distribuzione degli arrivi il più capillare possibile per realizzare un bilanciamento tra le regioni e limitare l’impatto sulle comunità locali», assicura il ministro dell’Interno Piantedosi. Ma i sindaci insorgono: «Le città rischiano di diventare bombe sociali e di scivolare in un’autentica crisi umanitaria e sociale» e l’Anci chiede al governo di rivedere immediatamente il decreto Cutro.
La catena di trasferimenti
Sul molo Favaloro c’è la rissa per salire sulla prima nave possibile e lasciare il girone dei dannati di Lampedusa. Le operazioni previste dalla legge sono impossibili da fare. Tutto rimandato alla prossima tappa negli hotspot di transito: foto segnaletiche, impronte digitali, inserimento nel sistema Eurodac (in teoria) e richiesta di asilo. Poi la nuova attesa dei bus verso la destinazione definitiva. Finora dei 7.500 sbarcati, meno di 1.000 sono stati redistribuiti: 180 in Emilia Romagna, 250 in Lombardia, 185 in Veneto, 180 in Campania mentre la gran parte dei minori non accompagnati resta al Sud dove ci sono più strutture (tutte senza posto, tanto che sono tantissimi i minori ospitati in promiscuità in centri con adulti).
Le strutture e i bandi deserti
In queste ore i presidenti di Regione stanno ricevendo le quote di migranti da ospitare. Poi toccherà ai prefetti sfrattare dai Cas coloro che hanno ricevuto la protezione internazionale ma in attesa del permesso di soggiorno e ai sindaci inventarsi le soluzioni in territori dove gli amministratori sono pronti alle barricate. Nel piccolo centro di Monruino, 800 anime in Friuli Venezia Giulia, la sindaca Tanja Kosmina ha dovuto aprire la sala consiliare per far passare la notte a un gruppo di minori non accompagnati. A Padova, i migranti che erano stati piazzati nelle palestre di due scuole, ora restituite ai presidi, sono finiti nel vecchio aeroporto civile. In sei province i richiedenti asilo saranno ospitati in beni confiscati alle mafie, i parroci fanno appello alle famiglie perché aprano le porte di casa ai migranti, ma lo spettro di tendopoli e container è sempre più vicino. I bandi per la gestione di nuovi centri di accoglienza vanno deserti ovunque. «Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a collaborare ma impongono condizioni impraticabili e creano il caos volutamente. E stanno anche facendo in modo che le persone non vengano più registrate nel sistema Eurodac», accusa Filippo Miraglia, responsabile immigrazione di Arci.
Le falle del patto di Dublino
Il metodo sperimentato nel 2011, in occasione della Primavera araba, è tornato in voga. In questi giorni di procedure saltate, sono migliaia i migranti che riescono a evitare di lasciare le impronte digitali. Un modo di aggirare il regolamento di Dublino e favorire il rapido attraversamento delle frontiere dei migranti che dovrebbero fare qui richiesta di asilo e attendere qui l’esito. Mancate registrazioni di cui più volte l’Italia, che ha anche sospeso le riammissioni dei dublinanti, è stata chiamata a rispondere in sede europea e che ha portato a un blocco delle redistribuzioni in Francia e Germania.
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

CONTE ATTACCA MELONI: “CHI INVOCA DIO DOVREBBE PREOCCUPARSI DEI PIU’ BISOGNOSI E DEGLI ULTIMI, NON UMILIARLI”

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

“IN ITALIA LO STATO E’ LAICO”

“Mentre l’Italia è in crisi per il carovita e gli sbarchi dei migranti ormai raddoppiati, Meloni corre in Ungheria ad abbracciare Viktor Orbán – proprio lui, il Presidente che ha sbattuto la porta in faccia all’Italia sulla redistribuzione dei migranti”: lo scrive sui social il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, attaccando Giorgia Meloni per la sua visita in Ungheria da Viktor Orban mentre l’Italia è alle prese con un’emergenza che non si vedeva da vent’anni a Lampedusa.
“Meloni ha individuato la vera emergenza. La guerra? Il caroprezzi? Le migrazioni? Niente affatto. “Serve una grande battaglia per… difendere Dio”. Mi sbaglierò. Ma non credo che gli elettori l’abbiano votata per sostituire papa Francesco”, aggiunge Conte, riferendosi alle frasi pronunciate dalla presidente del Consiglio dal palco del Demographic Summit di Budapest. In particolare quelle per cui tutelare le famiglie significa difendere Dio e la nostra identità.
“Lo dico da cattolico: smettiamola di strumentalizzare la religione soprattutto quando si rivestono alte cariche istituzionali. Smettiamo di scimmiottare un lontano passato quando la religione era intesa come “instrumentum regni”. Il principio della laicità dello Stato e la libertà religiosa sono cardini del nostro ordinamento democratico”, prosegue il leader grillino, rivolgendosi poi direttamente e Meloni e dicendole di preoccuparsi “delle emergenze economiche e sociali delle famiglie e delle imprese italiane”.
Ieri sera, intervenendo alla Festa di Sinistra Italiana a Salerno, Conte è tornato a criticare il discorso della presidente del Consiglio: “Quando si parla di cambiamento culturale servono anche delle condizioni perché questo si verifichi. Questa destra si nutre di una cultura molto modesta, senza voler offendere nessuno, e ha delle pulsioni reazionarie vere e proprie”.
E ancora: “È assolutamente improprio che un presidente del Consiglio ragioni in quel modo e parli di difendere Dio. Io da cattolico quando ero in quel ruolo non mi sono mai permesso di parlare in tal modo. Ad ogni modo, chi invoca Dio dovrebbe preoccuparsi di più dei bisognosi e degli ultimi, non schiaffeggiarli e umiliarli. Il fatto di umiliare sistematicamente chi è in difficoltà, bollandolo come scansafatiche o divanista – negando che ci siano salari da fame – è un atteggiamento irresponsabile di cui questo governo dovrà assumersi le conseguenze”.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

SCHLEIN ATTACCA MELONI: “PAGARE I DITTATORI STRANIERI NON FERMA GLI SBARCHI, DICA A ORBAN DI FARE LA SUA PARTE”

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

“IL GOVERNO HA SMANTELLATO IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA DIFFUSA”… “IL GOVERNO HA TAGLIATO I FONDI PER I NIDI E HA IL CORAGGIO DI PARLARE DI DENATALITA'”

«Pagare i dittatori stranieri” dei paesi di partenza «non ferma gli sbarchi». Così Elly Schlein a Otto e Mezzo, su La7.
«Per i migranti il governo in questi mesi ha fatto un’unica cosa, il decreto Cutro, che chiamerei il decreto Meloni. E che ha smantellato il sistema di accoglienza diffusa. Questo Paese non si è mai dato politiche sensato sulle migrazione. Va abolita la Bossi-Fini».
E ancora: «Abbiamo votato per non rifinanziare la guardia costiera libica, ho sempre pensato che fosse sbagliato come è stato sbagliato l’accordo di Meloni con la Tunisia».
«Vanno cambiate le regole di Dublino. A fare questa battaglia che bloccano i migranti in Italia, primo paese d’arrivo, c’eravamo noi e non Meloni o Salvini e i loro amici. Oggi Meloni era da Orban: perchè non gli ha fatto una semplice domanda? Perchè si vogliono prendere solo i benefici dall’Ue? Non hanno il coraggio di chiedere ai loro alleati di fare la loro parte».
A proposito della visita in Ungheria di oggi, la segretaria Pd ha attaccato la premier Meloni anche su un altro fronte. «Il gender? Creano dei mostri quando in realtà ciò che minaccia le famiglie è la paura del futuro: salari bassi, inflazione».
Schlein, intervistata in studio anche dal direttore de La Stampa Massimo Giannini, ha toccato l’argomento della criminalità e del decreto Caivano. «La repressione non basta, serve un grande investimento nella prevenzione e nella educazione. Altrimenti non si riesce a dare un’emancipazione alle persone»
«Io sono la segretaria di un Partito che ha fatto l’assegno unico, il più forte strumento messo in campo per la famiglia e che il governo rischia di indebolire», ha proseguito Schlein. «Possibile che la prima donna premier non vuole investire in infrastrutture sociali, nei nidi? Aiutano a conciliare e le donne a lavorare, mentre il governo ha tagliato il fondo per i nidi. Non vedono il nesso tra denatalità e precarietà».
«Io capolista alle europee?», ha proseguito. «Non è all’ordine del giorno. Prima occupiamoci di un progetto per l’Europa. Penso che noi abbiamo bisogno di costruire liste aperte, plurali e collettive perché non siamo un partito personale».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IMPRENDITORI VERI: I 6.000 LAVORATORI DELLA FERRERO, RICEVERANNO NELLA BUSTA PAGA DI OTTOBRE UN PREMIO DI 2.400 EURO, UN BONUS LEGATO AGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

PARTE DI QUESTI SOLDI SARANNO CONVERTIBILI, A DISCREZIONE DEI SINGOLI DIPENDENTI, IN BUONI SPESA O BENZINA, PER LE BOLLETTE DI ACQUA, LUCE E GAS, PER LA FORMAZIONE

I 6.000 lavoratori della Ferrero – operai e impiegati – riceveranno nella busta paga di ottobre un premio di risultato di circa 2.400 euro, legato agli obiettivi raggiunti. L’accordo è stato raggiunto dall’azienda con i sindacati.
Parte del premio sarà convertibile, a discrezione dei singoli dipendenti, in servizi alla persona (flexible benefits), nella misura di 300, 500 o 700 euro: potranno essere spesi per acquistare buoni spesa, per le bollette di acqua, luce e gas, per beni o servizi alla persona o alla famiglia, dall’istruzione alla formazione, fino alle spese mediche o convertibili in buoni benzina o previdenza complementare.
L’importo del premio è stato determinato dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda, che concorre a determinare il 30% del premio, e il risultato gestionale, 70% del premio, legato all’andamento specifico di ogni stabilimento e area.
L’azienda e le organizzazioni sindacali esprimono “piena soddisfazione per i risultati conseguiti, ponendo al centro l’attenzione e la tutela della persone, l’importanza dei legami sociali e riconoscono il ruolo strategico di consolidate e proficue relazioni industriali”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ISRAELE, GIALLO SULL’ARRESTO DEL RICERCATORE ITALO-PALESTINESE KHALED EL QAISI

Settembre 15th, 2023 Riccardo Fucile

L’ACCUSA RIDICOLA: “INDAGATO PER TERRORISMO” … LA FAMIGLIA NEGA TUTTO E LA SAPIENZA SI MOBILITA

Khaled el Qaisi, giovane ricercatore italo-palestinese, è in arresto dal 31 agosto. Oggi si è tenuta un’altra udienza dei giudici israeliani che hanno deciso di prolungare la detenzione per altri sette giorni, ma le motivazioni non sono chiare.
L’uomo stava rientrando con la moglie e il figlio di 4 anni da una vacanza in Palestina quando ad Allenby, valico di frontiera con la Giordania, è stato fermato dalle autorità israeliane al controllo bagagli per “ragioni di sicurezza”, come riporta la Repubblica.
«Eravamo in viaggio con nostro figlio ed eravamo felici, perché avevamo portato il nostro bambino nei luoghi di origine del padre. Quando all’improvviso Khaled è stato fermato dalla Polizia. Ho provato più volte a chiedere dove lo stessero portando e non ho avuto alcuna risposta», afferma la moglie Francesca Antonucci.
Il marito si trova ora nel carcere di a Petach Tikvah, a 20 km di Tel Aviv, ma non ha potuto vedere i suoi familiari e i legali. Secondo la Repubblica, l’uomo sarebbe stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta per terrorismo, forse per alcune frequentazioni avute dal ricercatore in Palestina. Su queste si sarebbero concentrate infatti le domande rivolte a el Qaisi dal procuratore in un’udienza pubblica. «Ma eravamo in vacanza, ha visto vecchi amici. Non è successo niente», insiste la donna.
I dubbi dell’Italia e la mobilitazione in Parlamento e alla Sapienza
L’accusa suona strana anche alle autorità italiane, a cui risulta che el Qaisi non avesse precedenti né fosse attenzionato dall’intelligence.
Per questo s’avanza l’ipotesi che si possa trattare di un «equivoco», come viene fatto trapelare da chi si sta occupando della vicenda. Sul caso si è attivato subito il console italiano, che ha potuto vedere il ricercatore e tra oggi e domani dovrebbe anche esser reso disponibile il fascisolo aperto su di lui.
Diversi parlamentari dell’opposizione – Stefania Ascari, Carmela Auriemma, Laura Boldrini, Dario Carotenuto, Concetta Damante, Tino Magni e Stefano Vaccari – stanno facendo pressione sul ministro degli Esteri Antonio Tajani perché s’interessi direttamente della vicenda.
Gli avvocati di Khaled el Qaisi lamentano la violazione dei diritti del detenuto. Domani alla Sapienza, dove il ricercatore studia lingue, ci sarà un’assemblea pubblica alla presenza della moglie e dei legali dell’uomo.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

I MIGRANTI IN CERCA DI CIBO A LAMPEDUSA, LE SPAGHETTATE OFFERTE DAI CITTADINI

Settembre 14th, 2023 Riccardo Fucile

IL GRANDE POPOLO SICILIANO DIMOSTRA LA SUA GENEROSITA’

Con sacchetti di plastica in mano o con la classica busta che gli viene data all’hotspot, decine e decine di migranti ieri sera si aggiravano a Lampedusa lungo via Roma, il corso principale del paese.
Tutti giovani, molti dei quali minorenni, sono riusciti ad allontanarsi dall’hotspot quando, nel tardo pomeriggio, c’è stato un momento di caos proprio durante la distribuzione dei pasti. I migranti in giro per Lampedusa, molti dei quali tenevano stretta fra le braccia una bottiglia d’acqua minerale da 2 litri, non hanno creato fastidi né problemi d’ordine pubblico: cercavano soltanto qualcosa da mangiare in mezzo ai tanti turisti in vacanza sull’isola. Con difficoltà, visto che non parlano italiano, hanno cercato di informarsi sul costo della pizza o di un panino. Un ragazzo si è anche stupito del fatto che una bottiglietta di mezzo litro di acqua minerale costasse 2 euro. La Croce Rossa italiana e la polizia, per tutta la notte, hanno setacciato ogni angolo di Lampedusa e sono riusciti a convincere molti di loro a rientrare all’hotspot di contrada Imbriacola.
Un pompiere organizza una spaghettata
Doveva andare a cena con amici, lo attendeva una grigliata di sgombro, quando, all’improvviso, ieri sera, s’è ritrovato davanti casa una decina di giovani del Burkina Faso che chiedevano da mangiare. Anche loro si erano allontanati dall’hotspot di contrada Imbriacola ed erano in cerca di cibo. “Erano stremati, ma soprattutto affamati – racconta il vigile del fuoco Antonello Di Malta – uno di loro si è messo in ginocchio chiedendo da mangiare”. Di Malta ha rinunciato alla sua cena con amici, è rientrato a casa e, assieme alla madre, ha preparato una spaghettata. “Li ho fatti accomodare nella veranda di casa mia – racconta Di Malta – e abbiamo cenato con loro. Avevano una fame pazzesca. Ma questa cosa la stanno facendo tutti, o quasi, i lampedusani. Perché tutti diamo una mano”. Di Malta, nonostante avesse una serata programmata già da un po’, non se l’è sentita, e lo dice chiaramente, “di lasciarli senza mangiare”. “Mi hanno raccontato di essere originari del Burkina Faso, di essere partiti da Sfax e che hanno fatto un viaggio di 4 giorni. Alcuni dei miei ospiti erano arrivati ieri mattina, altri erano qui da due giorni”.
(da Ansa)

argomento: Politica | Commenta »

LAMPEDUSA, IL BARCONE SI SCHIANTA CONTRO GLI SCOGLI: FRANCESCA SI GETTA IN MARE E SALVA 4 MIGRANTI

Settembre 14th, 2023 Riccardo Fucile

LA GIOVANE DI LAMPEDUSA SI TROVAVA IN BARCA CON ALCUNI PARENTI: “NON SIAMO EROI, QUESTI ESSERI UMANI SONO AMMASSATI, DISIDRATATI, DISTRUTTI DAL VIAGGIO, MA CHE ACCOGLIENZA E’ QUESTA?”

Francesca Matina due giorni fa si trovava in barca nella baia della Tabaccara, una sicuramente delle più suggestive di Lampedusa, isola dell’accoglienza per antonomasia. Era con due suoi zii e un amico quando un barchino sul quale viaggiavano 48 persone si è schiantato contro a scogliera a picco sul mare. La 31enne, originaria della bellissima isola delle Pelagie, non ci ha pensato su un momento e si è tuffata in mare per salvare i migranti in difficoltà in acqua.
“Sono stati momenti davvero difficili – racconta -, le persone in mare annaspavano e invocavano aiuto. Salvare vite umane è un’esperienza bruttissima e bellissima allo stesso tempo. Per fortuna tutto è andato bene, ma purtroppo non sempre finisce così”.
Francesca, figlia del capo reparto dei vigili del fuoco dell’isola Giacomo Matina, è riuscita a salvare quattro naufraghi, tra cui due donne. A TgCom ricorda quei drammatici momenti:
Ero sulla barca con i miei zii Giacomo e Felicetta e il mio amico Gonzalo – dice -, stavamo levando l’ancora per rientrare, tanto che ci eravamo già rivestiti, quando abbiamo visto questo barchino schiantarsi contro gli scogli. A questo punto, con Gonzalo non ci abbiamo pensato due volte e ci siamo gettati in mare coi salvagenti. Sono stati attimi di terrore, ma non potevamo lasciare morire quelle persone che chiedevano aiuto”.
Intanto le altre persone in barca con Francesca hanno richiamato l’attenzione di un motoscafo che, essendo di dimensioni più piccole, si è potuto avvicinare ai naufraghi i quali si sono subito aggrappati allo scafo.
Sono stati momenti di grande concitazione – spiega Francesca – io parlavo inglese i migranti il francese, ho cercato di rassicurarli, ma erano infreddoliti e impauriti, avevano sete e abbiamo dato acqua, per fortuna alla fine tutti i naufraghi, tra cui tre bambini, sono stati salvati, anche grazie all’arrivo della Guardia Costiera”.
La donna non manca di lanciare qualche critica per la questione accoglienza: “Provo panico e rabbia. Non si possono accogliere persone in questo modo, tutte ammassate sulle barche della Guardia Costiera, disidratati, sofferenti, distrutti dal viaggio. La verità è che siamo sempre soli nell’accogliere i migranti in fuga dai loro paesi. Siamo stati lasciati soli e abbandonati dall’Europa” dice. È proprio di ieri la notizia della morte di un neonato annegato subito fuori dal porto di Lampedusa.
Francesca poi conclude: “Non siamo degli eroi, siamo soltanto esseri umani che hanno cercato di salvare altri esseri umani in difficoltà. E stavolta è andata bene. Se dovessi vivere in un’altra vita da migrante, mi auguro di ricevere lo stesso aiuto”.
(da FanPage)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.578)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (27)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2023
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIORGIA MELONI SAPEVA DELLA RELAZIONE TRA PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE E L’AVEVA AVVERTITO
    • NETANYAHU HA BISOGNO DEL CONFLITTO PERENNE PER SOPRAVVIVERE
    • L’UNGHERIA DI ORBAN È IL NEMICO DELL’UE: UNA INTERCETTAZIONE RIVELA COME IL MINISTRO DEGLI ESTERI SZIJJÁRTÓ ABBIA LAVORATO IN EUROPA, SOTTO RICHIESTA DELL’OMOLOGO RUSSO LAVROV, PER FAR DEPENNARE LA SORELLA DELL’OLIGARCA RUSSO-UZBECO ALISHER USMANOV DALLA LISTA NERA DELL’UE: “CON GLI SLOVACCHI STIAMO PRESENTANDO UNA PROPOSTA ALL’UNIONE EUROPEA PER RITIRARLA DALLA LISTA,FAREMO DEL NOSTRO MEGLIO PER FARLA USCIRE” (PROMESSA MANTENUTA SETTE MESI DOPO)
    • “I VERI PROFESSIONISTI SIAMO NOI, NON I GIOCATORI MILIONARI CHE FANNO BRUTTE FIGURE”: IRMA TESTA, PRIMA PUGILE DONNA ITALIANA A SALIRE SUL PODIO DELLE OLIMPIADI CON UN BRONZO A TOKYO, RISPONDE A GABRIELE GRAVINA, PRESIDENTE FIGC, CHE AVEVA PARLATO DEL CALCIO COME SPORT PROFESSIONISTICO CHE SI DIFFERENZIA DA QUELLI DILETTANTISTICI
    • E ORA RINGRAZIAMO TUTTI ASSIEME CHI DICEVA CHE IL GREEN ERA UNA FOLLIA E IL FUTURO ERA IL PETROLIO
    • “DOMANI” RIVELA: CLAUDIA CONTE, LA RELAZIONE CON PIANTEDOSI E LA DOCENZA ALLA SCUOLA DI POLIZIA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA