Destra di Popolo.net

FABIO RAMPELLI SI INCAZZA PER IL RETROSCENA DEL “FOGLIO” SULLA RIUNIONE DELLA SUA CORRENTE A ROMA: “ARTICOLO DELIRANTE E OFFENSIVO”

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

IL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO, CLAUDIO CERASA: “AL NETTO DEGLI SGRADEVOLI INSULTI, NON FA ALTRO CHE CONFERMARE LA NOTIZIA DEL ‘FOGLIO’: UNA RIUNIONE DI CORRENTE DENTRO FRATELLI D’ITALIA”

“Leggo esterrefatto un delirante e offensivo articolo sul quotidiano Il Foglio, autorevole fin quando non si esibisce attraverso un retroscenista “alla carbonara”, per usare il suo raffinato linguaggio che ha vergato un pezzo gravido di odio e di spocchia. Lo afferma Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera.
“A fasi alterne, a seconda del confidente con cui si interfaccia e tradendo una socialconfusione cronica, finge di padroneggiare le vicende interne a FDI salvo dimenticarle la settimana dopo quando la circostanza richiede l’attivazione della macchina del fango. Un titolo falso – prosegue Rampelli – e un testo derisorio hanno trasformato un’analisi collegiale sulle prospettive della destra a Roma a venti giorni dal Congresso in un cinepanettone e Il Foglio in un “fogliaccio”.
Il partito con il maggior numero di iscritti e di voti in Italia viene così apostrofato con epiteti ridicolizzanti, riunito in una catacomba (uno dei più prestigiosi e centrali alberghi della capitale), simile alla grotta di Colle Oppio (ma fino a ieri non era la fucina da cui sono fuoriuscite le migliori intelligenze della destra italiana tra cui la presidente Meloni?), ritrovo della nobiltà nera, forse confusa con i presidenti dei circoli di Tor Bella Monaca, Laurentino 38, Spinaceto, Corviale, Casal Bruciato, San Basilio, Borgata Finocchio, Borgata Fidene, Tor Pignattara e altri nostri storici presidi in periferia.
Sento il dovere morale – scrive ancora il vicepresidente della Camera – di rispondere allo sprezzante articolo, totalmente inventato visto che l’interessato è rimasto fuori dalla sala, precisando che FDI è uno dei pochi partiti a celebrare congressi, segno di democrazia, pluralismo e libertà, sottolineando che qualunque candidatura romana alla guida del Coordinamento è espressione della linea nazionale rappresentata dal presidente Giorgia Meloni, da tutti condivisa con orgoglio, ricordando che in molte città italiane FDI d’Italia ha celebrato in ordine congressi di confronto con diverse candidature, nessuna delle quali in dissenso con la linea del partito.
Esattamente quello che potrebbe capitare anche a Roma dove – prosegue – qualora non si dovesse trovare una candidatura di sintesi che personalmente preferirei, ci sarà un confronto locale ispirato dai gruppi umani presenti sulla città, che si sono storicamente misurati nelle elezioni comunali e regionali, notoriamente cucite sull’istituto della preferenza.
Finché ci saranno le preferenze sarà fatale avere in ogni città gruppi organizzati a sostegno dei propri candidati e questo, banalmente, non configura la presenza di alcuna corrente contrapposta al Presidente del partito.
CERASA, RAMPELLI NON FA CHE CONFERMARE LA NOTIZIA DEL FOGLIO
“Leggiamo con simpatia la nota di Fabio Rampelli che, al netto degli sgradevoli insulti, non fa altro che confermare la notizia del Foglio: una riunione di corrente dentro Fratelli d’Italia” Così il direttore del “Foglio” replica alle parole di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

PESCARA CREDE IN D’AMICO E LA COSTA SPINGE LA RIMONTA: “NON VOLEVO, INVECE VOTERO'”

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

IN ABRUZZO I MILITANTI DI CENTROSINISTRA CI CREDONO: DUE SETTIMANE FA LA PARTITA PER LE REGIONALI SEMBRAVA PERSA. ORA, SULLA SPINTA PSICOLOGICA DELLA SARDEGNA, ANCHE I SONDAGGI PARLANO DI UN TESTA A TESTA… LA DISILLUSIONE A PESCARA, DOVE IL SINDACO, CARLO MASCI, “HA SOFFOCATO” LO SLANCIO CULTURALE: “È COME TRUZZU A CAGLIARI. CIÒ PESERÀ…”

Sul treno che dall’Aquila conduce a Pescara, con cambio a Sulmona, si ascoltano discorsi che la sinistra farebbe bene a non ignorare. Su ospedali che non funzionano, su scuole accorpate.
Il vagone dondola semivuoto. «Non si arriva maiiii», grida una signora al telefono nel silenzio. È vero. Ma proprio per questo vale la pena prenderlo, se si vuole un po’ capire. L’Abruzzo interno , dalla Marsica all’Aquilano, che si è consegnato alla destra, e che domenica potrebbe far vincere, seppur di poco, Marco Marsilio, esprime la rivolta di chi da troppo tempo si è sentito trascurato nei suoi bisogni.
A Pescara, tre ore dopo, si sbarca invece come dentro un’euforia: sole caldo, vitalismo metropolitano, giovani che si corteggiano in via Umberto.
«La Los Angeles del Sud», la definì Guido Piovene, forse esagerando. L’intera costa, ti raccontano, il 10 marzo sarà progressista. Prevale la contagiosa convinzione che Giorgia Meloni farà i conti con un altro rovescio. Ma basterà per ribaltare il pronostico ostile?
«Guardi qui», scrolla il telefono Giovanni Di Iacovo, 48 anni, seduto in un bar di viale Marconi. È una delle intelligenze della città, già assessore alla cultura con casa pure a Berlino: «In diciotto oggi mi hanno chiesto come si fa a rinnovare la tessera elettorale, dopo la Sardegna vogliono tornare a votare. Diciotto! C’è un trenta per cento di indecisi, ma se un quarto di loro andrà al seggio ce la facciamo».
«Non abbiamo un vero passato, né monumenti, proprio per questo siamo più leggeri e infatti vi domina un’estroversione culturale con pochi uguali. Quando facevo l’assessore non mi potevo parare da quante proposte mi piovevano addosso. È anche il luogo d’elezione di Millo, lo street artist. Solo che il sindaco di centrodestra, Carlo Masci, ha come soffocato questo slancio. Ordinanze fitte di restrizioni, attacchi alla movida, creatività repressa. Masci è come Truzzu a Cagliari. Ciò peserà».
Ne deve essere convinto pure Luciano D’Alfonso, 59 anni, il padre padrone del centrosinistra, che si è inventato la candidatura di Luciano D’Amico che lui chiama «un Prodi riuscito». D’Alfonso è più declamatorio del solito («vinciamoooo! »), fa citazioni («Montanelli diceva che nei momenti che contano gli italiani ritrovano la capacità di distinguere il bene dal male»), giura che il suo pupillo ha dalla sua ventimila studenti «che l’adorano », mentre Marsilio ha «regalato quattrodici milioni al Napoli per fare il ritiro a Castel di Sangro», e poi, dopo avere preso fiato, annuncia: «Noi non siamo più quelli di Fontamara! ».
Insomma, D’Alfonso è convinto di vincere. Anche a Teramo (la sua provincia) e Chieti il sentimento popolare pare sorridere al rettore di origini contadine. Un miracolo l’ha già realizzato: quello di riunire la riottosa confederazione del centrosinistra. «Nella sfida tra candidati vince D’Amico, ma la destra ha liste più forti », ragiona l’avvocato Alberto Dell’Orletta, vicesindaco di Pineto.
«Il clima dopo la Sardegna è cambiato, a destra si sono fatti nervosi». «Marsilio è stato inesistente. E in Italia dopo due anni ci si stanca della premier», si fa coraggio Di Iacovo.
Passa una signora che ascolta i nostri discorsi, s’intromette: «Non volevo votare, invece andrò, mi ha convinto Alessandra Todde».
Zappacosta è tornata dopo esperienze a Parigi e Barcellona, dice che questo è il grande teatro «dell’underground, delle subculture che poi diventano mainstream, il sindaco Masci ha vietato i concerti nei locali, un proibizionismo che gli si ritorcerà contro ».
Pure lei se la prende con Marsilio «il romano», dice «l’ho visto qui solo due volte alle inaugurazioni ». D’Amico invece è «un visionario. La partita si decide nel convincere gli indecisi. Fino a due settimane non ci credeva nessuno, ora siamo come dentro un’onda».
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

GOVERNO PRONO AI SINDACATI DELLE FORZE DELL’ORDINE CHE CHIEDONO IL DASPO PER MANIFESTANTI “VIOLENTI” (PER I POLIZIOTTI VIOLENTI INVECE NULLA?)

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

INSORGONO STUDENTI: “E’ VERGOGNOSO”… E POI CHI DECIDE CHI SONO I VIOLENTI? …A QUANDO LE RETATE COME A MOSCA?

Una proposta per applicare il Daspo, già previsto per gli ultras protagonisti di scontri, anche ai manifestanti “violenti”.
L’hanno presentata i sindacati di Polizia all’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, trovando – dicono i rappresentanti – “disponibilità a valutare la misura”.
L’apertura ha subito fatto insorgere le associazioni degli studenti e Alleanza Verdi Sinistra che parlano di una soluzione “inaccettabile” e di un “terreno pericoloso”. Qualcosa di “vergognoso” per Uds.
L’idea è arrivata sul tavolo di Palazzo Chigi – dove erano presenti anche il sottosegretario Alfredo Mantovano e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – insieme a tutela legale per gli agenti, bodycam, distanza di sicurezza tra manifestanti e forze dell’ordine.
La conferma del Sap
Il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, ha spiegato che da parte della presidente Meloni “c’è stata la richiesta di condividere le nostre proposte anche in vista dei prossimi decreti sicurezza” e di seguito la “disponibilità a valutare le misure”. Una posizione non smentita dal governo che da giorni sta sostanzialmente difendendo in toto l’operato delle forze dell’ordine in occasione delle manifestazioni, compresa quella di Pisa nella quale sono stati manganellati e feriti 17 studenti, tredici dei quali minorenni. Ancora durante l’incontro, Meloni è tornata a definire “ingiusta” la “sistematica campagna di denigrazione alla quale siete stati sottoposti”.
Avs: “Terreno pericoloso”
La possibilità che il governo avalli il Daspo proposto dai sindacati di Polizia è “un terreno pericoloso” secondo il capogruppo di Avs in Commissione Affari costituzionali della Camera, Filiberto Zaratti. “Non si possono vietare i diritti costituzionali sulla libertà di manifestare il proprio pensiero attraverso un atto amministrativo come è il Daspo – spiega il deputato di Avs – Auspichiamo che il governo non voglia avventurarsi lungo questa strada di contrapposizione frontale verso chi sente il bisogno di manifestare”.
Gli studenti: “Inaccettabile”
La coordinatrice della Rete degli studenti medi del Lazio, Tullia Nargiso, ricorda che dopo i fatti di Pisa “non ci aspettavamo che da un tavolo di confronto così importante emergesse una richiesta che punta ancora alla repressione, anziché all’introduzione dei codici identificativi, che oltre a proteggere i manifestazioni, tutelano le forze dell’ordine”. Per la rappresentante degli studenti è “inaccettabile” e chiede “una reale presa di responsabilità da parte del governo”. Toni simili dall’Unione degli studenti che parla di proposta “vergognosa”.
L’Uds chiede i codici identificativi
La coordinatrice Bianca Chiesa sottolinea come la proposta arrivi “a seguito di una serie di episodi che dimostrano che violenti non sono gli studenti ma le forze dell’ordine” impiegate nelle manifestazioni di piazza. “Sono anni che denunciamo la sproporzionata ed esagerata violenza delle forze dell’ordine contro i manifestanti pacifici che scendono in piazza esercitando i loro diritti – aggiunge – Servono invece codici identificativi sulle divise e sui caschi delle forze dell’ordine mentre il governo inasprisce le misure repressive”. Disapprovazione anche da parte dell’Udu: per gli universitari si tratta di una iniziativa “fuori luogo” perché “il diritto alla libertà di manifestazione è sacro e il governo Meloni deve smettere di tentare di incrinarlo”.
Cos’è il Daspo
Il Daspo è un provvedimento amministrativo che venne introdotto nel 2007 e nel corso del tempo è stato più volte limato, perfino su richiesta dello stesso Viminale. Una modifica del 2014, attuata dal governo Renzi, eliminava alcune ambiguità del testo che – se intese in senso ampio – rischiavano di trasformare i divieti di ingresso allo stadio in una misura “a vita”, quindi non basata sulla “pericolosità attuale” dei destinatari. Il decreto Sicurezza 2, voluto da Salvini quando era ministro dell’Interno del governo Conte I, ha ulteriormente modificato la normativa estendendo la durata massima a 10 anni in caso di recidiva e ampliando i campi applicativi con il cosiddetto “Daspo urbano”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“TRANS SPUTANO SANGUE INFETTO SULLE FORZE DELL’ORDINE”

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

IL DELIRIO DEL CONSIGLIERE COMUNALE DELLA LEGA… DAL CENTROSINISTRA REPLICANO: “FAI SCHIFO, VERGOGNATI”

La seduta del Consiglio comunale di Milano, lunedì 4 marzo, ha scatenato un’ondata di polemiche in seguito all’intervento del consigliere della Lega Samuele Piscina. “In via Mosso – ha detto Piscina in aula – c’erano transessuali che sputavano sangue infetto alle forze dell’ordine”. Parole che hanno fatto scattare la reazione del Pd: “Fai schifo, vergognati”, ha detto il consigliere dem Michele Albiani rivolto a Piscina.
Il consigliere della Lega, che è anche segretario provinciale del partito, stava commentando i fatti avvenuti il giorno prima nella zona di via Padova quando si sono verificati tafferugli tra manifestanti dei centri sociali e polizia: i primi hanno infatti protestato per una fiaccolata sulla sicurezza promossa dalla Lega nella zona e per la presentazione del libro dell’eurodeputata del Carroccio Silvia Sardone.
Durante la seduta un consigliere di centrosinistra aveva definito via Padova “un modello di integrazione” ma Samuele Piscina non era d’accordo ed è intervenuto per replicare. “Considerare via Padova un modello di integrazione é un’aberrante mistificazione della realtà. In via Mosso un’amministrazione a guida Lega e centrodestra ha voluto una cancellata che abbiamo dovuto imporre – ha spiegato Piscina -, perché c’erano transessuali che sputavano sangue infetto alle forze dell’ordine. Questo era quello che succedeva. C’erano spaccio e prostituzione”.
Le reazioni
Le parole del consigliere leghista hanno scatenato l’ira del consigliere del Pd e attivista Lgbtq+, Michele Albiani, che ha urlato in aula, “Fai schifo, vergognati”, chiedendo subito le scuse del consigliere leghista. “Piscina deve chiedere immediatamente scusa pubblicamente nella prossima seduta del Consiglio – ha commentato Albiani – Non è accettabile un linguaggio del genere”.
Ancora una volta un attacco deliberato alla comunità transgender nelle aule istituzionali. Ancora, un linguaggio ignorante e deumanizzante nei confronti di soggettività già marginalizzate, sfruttate come feticci per individuare un facile capro espiatorio.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“REPORT” CE L’HA FATTA: MAURIZIO GASPARRI SI È DIMESSO DA PRESIDENTE DI “CYBEREALM”. L’IMPRENDITORE ITALO-ISRAELIANO LEONE OUAZANA, PROPRIETARIO DELLA SOCIETÀ, RIMANE AMMINISTRATORE UNICO DELL’AZIENDA

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

LA VICENDA FU OGGETTO DI UN’INCHIESTA DELLA TRASMISSIONE DI RAITRE, CHE RIVELÒ IL RUOLO DI GASPARRI, CHE NON AVEVA INFORMATO IL PARLAMENTO DEL SUO INCARICO (E AVEVA POI LASCIATO LA VICEPRESIDENZA DEL SENATO…)

“Le dimissioni apprese in anteprima da Report sono la dimostrazione che anche per i diretti interessati l’attività politica di Gasparri non era conciliabile con quella privata in una società che opera in un ambito tanto delicato come la cyber sicurezza. Si tratta di Cyberealm, società dell’imprenditore italo-israeliano Leone Ouazana, legato agli apparati di sicurezza del suo Paese, che adesso rimane amministratore unico dell’azienda”.
E’ quanto si legge in un post sull’account facebook della trasmissione Report. “Gasparri – prosegue – è stato presidente dal 2021 fino a pochi giorni fa, e per oltre due anni non lo ha dichiarato agli uffici del Senato, come invece previsto dai regolamenti, finché non è stato scoperto dalle nostre inchieste.
Nelle scorse settimane la Giunta per le elezioni ha dichiarato compatibile l’incarico, ma lo ha fatto per ragioni politiche, senza compiere alcuna istruttoria sulle attività di Gasparri e della società da lui presieduta. Mentre per l’omissione non è stato avviato alcun procedimento disciplinare dal presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Adesso però le dimissioni dalla società confermano che Report aveva ragione. Alla fine anche Gasparri si è dovuto arrendere all’evidenza dei fatti”
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

I TASSINARI HANNO ROTTO I COGLIONI. E ORA LO CERTIFICA ANCHE L’ANTITRUST

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

IN ITALIA LA LOBBY DELLE AUTO BIANCHE TIENE SOTTO SCACCO I COMUNI E UNA LIBERALIZZAZIONE DELLE LICENZE NON È PIÙ RINVIABILE… L’AUTHORITY CHIEDE DI AUMENTARE LE AUTO A MILANO, NAPOLI E ROMA: “OCCORRE ADEGUARE LE LICENZE ALLA DOMANDA, SPINGENDO L’AUMENTO OLTRE IL TETTO DEL 20%”

Bisogna aumentare il numero delle licenze dei taxi e la flessibilità dei turni perchè si sono riscontrate criticità a Milano, Napoli e Roma. E’ la segnalazione dell’Antitrust ai comuni che devono fornire un monitoraggio stabile sull’offerta e un adeguato livello del servizio taxi per il trasporto di soggetti portatori di handicap.
Secondo l’Autorità l’offerta è carente anche a Palermo mentre nei Comuni di Bologna, Genova e Torino non sono emerse particolari criticità nell’offerta. Occorre adeguare il numero delle licenze alla domanda spingendo l’aumento oltre il 20% fissato in via straordinaria nel cosiddetto decreto Asset.
Già ad agosto 2023 -ricorda l’autorità guidata da Roberto Rustichelli – l’Antitrust aveva inviato una prima richiesta di informazioni ai Comuni di Milano, Napoli e Roma e alle principali cooperative e piattaforme per la prenotazione dei taxi al fine di valutare le condizioni di fornitura del servizio e far luce sui gravi disservizi riscontrati dall’utenza.
Terminata l’analisi delle informazioni acquisite, l’Autorità ha inviato una segnalazione ai suddetti tre Comuni in cui venivano evidenziate alcune importanti criticità come la strutturale insufficienza delle licenze per soddisfare la domanda (che genera un numero molto elevato di richieste inevase e tempi di attesa eccessivamente lunghi); una diffusa inerzia dei Comuni nel richiedere alle cooperative di taxi le informazioni necessarie a verificare l’adeguatezza del servizio, con esiti negativi in termini di rilevazione e correzione tempestiva di eventuali criticità; un’eccessiva rigidità del regime dei turni.
Il 17 novembre 2023 l’Agcm ha rivolto un’altra richiesta di informazioni ai Comuni e alle cooperative di taxi di Bologna, Firenze, Genova, Palermo e Torino. Nel Comune di Palermo è emersa la strutturale carenza dell’offerta e l’assenza di controlli e di misure di regolamentazione flessibile dei turni, mentre nel Comune di Firenze è risultata la mancanza di un meccanismo di monitoraggio sull’erogazione e sulla qualità del servizio, per cui l’Autorità ha deciso di inviare ai medesimi una segnalazione in cui sono state evidenziate tali criticità. Viceversa nei Comuni di Bologna, Genova e Torino non sono emerse particolari criticità nell’offerta del servizio, per cui non è stata inviata loro alcuna comunicazione.
L’Antitrust propone l’adozione di alcune misure correttive: occorre adeguare il numero delle licenze alla domanda spingendo l’aumento oltre il tetto del 20% fissato in via straordinaria nel cosiddetto decreto Asset adottando in tempi brevi i bandi di concorso pubblico per l’assegnazione delle nuove licenze. In secondo luogo, è necessario rendere stabile ed effettivo il monitoraggio sulla qualità del servizio, richiedendo, almeno annualmente, alle cooperative di taxi le informazioni necessarie per stabilire se il numero di licenze attive sia sufficiente. Secondo l’Autorità andrebbero adottate misure aggiuntive, come la regolamentazione dell’istituto delle doppie guide, l’implementazione del taxi sharing e l’efficientamento dei turni.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

DOPO IL “SUPER TUESDAY” COMINCIA LA VERA PARTITA PER LA PRESIDENZA DEGLI STATI UNITI: BIDEN SARA’ SEGUITO DAL SUO TUTOR OBAMA, TRUMP SI AFFIDA ALLA NUORA LARA

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

NIKKI HALEY SI RITIRA MA POTREBBE CANDIDARSI COME INDIPENDENTE (SOLO PER FAR PERDERE TRUMP), MICHELLE OBAMA SI CHIAMA FUORI “DALLA PRESIDENZA”: E SE FINISSE A FARE LA VICE?… L’ALTRO NOME DA AFFIANCARE A BIDEN E’ GAVIN NEWSOM, GOVERNATORE DELLA CALIFORNIA

Passato il Super-Tuesday, ora si fa sul serio: comincia la vera partita per le elezioni americane. Joe Biden si farà aiutare dal suo “gran visir” Barack Obama; Donald Trump, che ha allontanato la moglie Melania (insofferente e algida), la figlia Ivanka e il marito Jared Kushner (considerati troppo moderati), ora si appoggerà alla nuora Lara, moglie del figlio Eric.
Sarà lei, futura co-presidente del Comitato nazionale repubblicano, a gestire la macchina organizzativa per la campagna elettorale.
La vittoria a valanga di “The Donald” alle primarie repubblicane in 13 stati su 15 ha avuto come primo effetto l’annuncio del ritiro di Nikki Haley. Con l’unica candidata alternativa fuori dai giochi, l’ex puzzone della Casa Bianca ha la strada spianata per la nomination (salvo condanne).
Ma, per il tycoon, essersi tolto dai piedi l’ex ambasciatrice presso le Nazioni Unite potrebbe essere una vittoria di Pirro. La combattiva Nikki, infatti, che aveva raccolto l’entusiasmo di ricchi finanziatori e dell’ala moderata del partito repubblicano (ha raccolto il 9% dei delegati) non ha intenzione di fare subito un endorsement a Trump.
Haley valuta le sue chance di rientrare dalla finestra: potrebbe candidarsi come indipendente, come sognano gli esponenti del partito democratico e come la incitano a fare i repubblicani anti-Trump.
Catalizzando un 5-6% di voti, la sua candidatura potrebbe essere determinante per la vittoria di Joe Biden e per affossare il “rusty Trumpone”.
A proposito di “Sleepy Joe”: nel suo partito hanno ormai capito che l’ottuagenario presidente uscente è insensibile agli appelli di chi gli chiede un passo indietro.
È convinto, il barcollante “commander-in-chief”, di essere l’unico in grado di battere Trump. Ma con la senescenza che incombe, i democratici devono farsi trovare pronti: stanno pensando di affiancargli un vicepresidente giovane, autorevole e in grado di prendere le redini della Casa bianca ovemai la demenza senile mettesse fuori gioco BIden.
Il “cervellone” dietro la strategia campagna elettorale del presidente è Barack Obama che il 28 marzo sarà insieme al collega Bill Clinton (e allo stesso Biden) al Radio City Hall di New York: i tre daranno vita a un evento di raccolta fondi spillando dollari ai mejo riccastri di Manhattan. D’altronde la corsa fino al voto di novembre è costosa e i donatori vicini ai democratici sono piuttosto tiepidi sulla ricandidatura di Biden. Non solo: Obama sta conducendo un casting per individuare il migliore vicepresidente
La moglie, Michelle, rimane in cima alla sua lista: è popolare, combattiva, e l’allure del suo cognome è una garanzia di autorevolezza.
Ci sono due problemi: il primo è proprio Biden, che non ha intenzione di mettersi vicino una personalità così ingombrante e “scomoda”. Il secondo è la stessa Michelle, scettica all’idea di scendere in campo a stretto giro.
Non a caso, tramite il suo staff, ha fatto sapere che “non intende correre per la presidenza”. Le parole non sono scelte a caso: ha specificato “per la presidenza”, non volendo (potendo?) smentire una sua possibile candidatura come numero due.
L’altro nome in ballo è quello di Gavin Newsom, luccicante governatore della California: un nome popolare nell’élite hollywoodiana e nello star system, che andrebbe però a rafforzare la polarizzazione tra la “deep America” rurale, che vota Trump e il partito democratico “delle città”.
Newsom aspetta e sta a guardare: nel frattempo, ha lanciato alcuni suoi spot sul territorio nazionale. Perché un governatore dovrebbe essere interessato ad aumentare il suo appeal nel resto del Paese? Qui candidatura ci cova?
(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

ITALIA ULTIMA IN EUROPA PER METRO E TRAM, MA AI VERTICI PER UTILIZZO DI AUTO

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

CITTA’ SOTTO SCACCO DI TRAFFICO E SMOG: IL REPORT DI LEGAMBIENTE

L’Italia è l’ultimo tra i principali Paesi europei per mobilità sostenibile su ferro e tra i primi, invece, per utilizzo di auto private, con un parco vetture tra i più grandi d’Europa. Di conseguenza le città sono sempre più “sotto scacco di traffico e smog” mentre gli investimenti sono praticamente fermi: “Un immobilismo quello delle città italiane, sempre più fragili e vulnerabili a causa della crisi climatica, che racconta anche quanto si stia investendo poco nei trasporti”. È questo il quadro che viene fuori dal report “Pendolaria – Speciale aree urbane” di Legambiente diffuso nell’ambito della campagna Clean Cities. Per l’associazione ambientalista serve, pertanto, “uno sforzo aggiuntivo” per realizzare nuove linee di metro e tram, incentivando la ciclabilità, e soprattutto “evitando di sprecare risorse per inutili opere faraoniche come gli 11 miliardi di euro stimati dal governo per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina“.
La carenza delle metropolitane
Secondo il report a pesare è soprattutto la carenza infrastrutturale. In Italia la lunghezza totale delle linee di metropolitane si ferma a poco meno di 256 chilometri, ben lontano dai valori di Regno Unito (680,4 km), Germania (656,5), Spagna (615,6) e Francia (389,8 km). Praticamente il totale delle linee metropolitane nella Penisola è inferiore, o paragonabile, a quello di singole città europee come Madrid (291,3) o Parigi (225,2). Tra l’altro dei 256 chilometri di metro italiane, 104 sono della sola città di Milano, mentre Roma (con i suoi quasi 61 km) risulta tra le città europee peggiori in termini di dotazioni di binari e metro: nella capitale sono presenti 1,43 chilometri di binari di metro ogni 100mila abitanti, rispetto ai 4,93 di Londra, ai 4,48 di Madrid e ai 4,28 di Berlino. Milano si attesta a 3,2 chilometri ogni 100mila abitanti mentre Torino a 0,66.
Tram e ferrovie suburbane
Situazione analoga quella delle tranvie e delle ferrovie suburbane. I 397,4 chilometri di binari per i tram italiani sono molto lontani dagli 875 della Francia e soprattutto dai 2.042,9 della Germania. In termini di ferrovie suburbane, molto utilizzate ogni giorno da tanti pendolari, l’Italia è dotata di una rete totale di 740,6 chilometri mentre sono 2.041,3 quelli della Germania, 1.817,3 nel Regno Unito e 1.442,7 in Spagna.
Investimenti fermi
Non solo gli altri Stati hanno migliori infrastrutture ma hanno anche molti progetti di sviluppo per aumentare il numero di utenti. E in Italia? Sul fronte investimenti su ferro, il rapporto di Legambiente evidenzia che l’Italia ha fatto ben poco preferendo quello su gomma. Nel 2023, ricorda l’associazione, non è stato inaugurato nemmeno un chilometro di nuove tranvie, mentre l’unica aggiunta alla voce metropolitane riguarda l’apertura di un nuovo tratto della M4 a Milano. E se si guarda indietro negli anni, dal 2016 al 2023 sono stati realizzati appena 11 chilometri di tranvie e 14,2 di metropolitane, con una media annua rispettivamente di 1,375 chilometri e 1,775 chilometri, ben lontani da quanto sarebbe necessario per recuperare la distanza dalle dotazioni medie europee.
Parco auto tra i più grandi d’Europa
Di conseguenza in Italia l’utilizzo dell’automobile raggiunge cifre record, confermandosi il Paese europeo più legato al trasporto su gomma, con un parco vetture tra i più grandi del vecchio continente: 666 auto ogni mille abitanti, il 30% in più rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna. Questo anche perché, spiega Legambiente nel rapporto, pesa la mancanza di interconnessioni tra le varie linee di trasporto di massa, di Tpl (trasporto pubblico locale) e di mobilità dolce, di integrazione delle stazioni con il tessuto urbano pedonabile e ciclabile.
Traffico e inquinamento
Gli effetti di tutto questo quadro riguardano direttamente i livelli di inquinamento urbano e, indirettamente, la salute delle persone e la vivibilità delle stesse città. “Ancora nel 2023, come raccontato dal rapporto Mal’aria di città di Legambiente, in Italia 18 città su 98 hanno superato i limiti giornalieri di PM10“, si legge nel report. “Frosinone la peggiore con 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (66), Treviso (63), Mantova, Padova e Venezia con 62. In particolare, preoccupa il confronto con i nuovi target europei al 2030: sarebbero, infatti, fuorilegge il 69% delle città per il PM10, l’84% per il PM2.5 e il 50% per l’NO2 . Le conseguenze di questa situazione sono innanzitutto sulla salute: ogni anno nella Penisola, stando ai dati dell’EEA4 , sono oltre 50.000 le morti premature dovute all’inquinamento atmosferico“, scrive Legambiente.
Crisi climatica ed eventi meteo estremi
“Un immobilismo quello delle città italiane, sempre più fragili e vulnerabili a causa della crisi climatica, che racconta anche quanto si stia investendo poco nei trasporti”, osserva Legambiente spiegando che dal 2010 al 2023 sono 182 gli eventi meteo estremi che hanno avuto, ad esempio, impatti sui servizi ferroviari con rallentamenti o interruzioni causati non solo da piogge intense e allagamenti; frane dovute a intense precipitazioni, ma anche da temperature record e forti raffiche di vento. Le regioni più colpite: Lazio (37), Lombardia (25) e Campania (17).
“Basta sprecare risorse inutili per opere faraoniche come il Ponte” “Mentre l’Europa viaggia sempre più velocemente su ferro le città italiane sono ferme al palo“, afferma Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente commentando i risultati del report, sottolineando che “serve uno sforzo aggiuntivo sulle risorse economiche fino al 2030, pari a 1,5 miliardi di euro l’anno, per realizzare linee metropolitane, tranvie, linee suburbane, recuperando i fondi dalle tante infrastrutture autostradali e stradali previste, rifinanziando i fondi per il trasporto rapido di massa e la ciclabilità, completamente svuotati dal governo Meloni, evitando di sprecare risorse per inutili opere faraoniche come gli 11 miliardi di euro stimati dal governo per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina“. “In un’epoca in cui la crisi climatica ha accelerato il passo bisogna ripartire dalle città per farle diventare davvero moderne, vivibili e sostenibili ottenendo, così, importanti benefici ambientali ed economici”, conclude Ciafani.
(da ilfattoquotidiano.it)

argomento: Politica | Commenta »

IL GOVERNO CORTEGGIA ANCORA I COMPLOTTARI “NO GREEN PASS”

Marzo 6th, 2024 Riccardo Fucile

L’ITALIA NON ADERIRA’ AL “GREEN PASS GLOBALE”, DOCUMENTO PENSATO DALL’OMS PER CONDIVIDERE I DATI SULLA CERTIFICAZIONE VACCINALE A LIVELLO INTERNAZIONALE

L’Italia non aderirà al Green pass globale, il documento pensato dall’Organizzazione mondiale della sanità per condividere i dati sulla certificazione vaccinale a livello internazionale, nato da un accordo tra Oms e Unione europea nel giugno scorso.
L’obiettivo è quello di sviluppare, a partire dal modello utilizzato per il Covid, un sistema da usare in altri casi, come ad esempio, la digitalizzazione del certificato internazionale di vaccinazione o profilassi.
È stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, ieri ad annunciare che il governo «non ha alcuna intenzione di aderire» perché «in sede di conversione del decreto-legge del 26 febbraio, verrà presentato un emendamento per riformulare il testo e ricondurre la norma agli obiettivi Pnrr in tema di salute, a partire dalla piena operatività del fascicolo sanitario elettronico».
(da “La Stampa”)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.099)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (550)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2024
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    •  DOPO IL SILURAMENTO DI “BEATROCE” VENEZI, ADESSO TRABALLA ANCHE COLABIANCHI: I LAVORATORI DEL TEATRO HANNO MESSO NEL MIRINO IL SOVRINTENDENTE CHE NON VUOLE RINUNCIARE ALL’INCARICO
    • L’ATTENTATO SUBITO NON HA AIUTATO TRUMP NEI SONDAGGI: IL CONSENSO DEL PRESIDENTE AMERICANO CONTINUA A CALARE: SOLO IL 34% DEGLI AMERICANI APPROVA IL SUO OPERATO. A META’ APRILE IL DATO ERA AL 36%
    • TEMPI SEMPRE PIU’ CUPI PER L’EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI.LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO
    • “NON ABBIAMO MAI AVUTO CONTATTI CON LA SIGNORA NICOLE MINETTI”: DALL’OSPEDALE DI PADOVA NEGANO DI AVER MAI AVUTO IN CURA IL FIGLIO ADOTTIVO DELL’EX IGIENISTA DENTALE
    • AVVISATE SALVINI, CHE IERI E’ ANDATO A TROVARE NATHAN TREVALLION E CATHERINE BIRMINGHAM, GENITORI DELLA FAMIGLIA DEL BOSCO: SECONDO LA PSICOLOGA CHE LI HA INCONTRATI, LA COPPIA È “INADEGUATA”: “HANNO TRATTI DI PERSONALITÀ CHE POTREBBERO INCIDERE SULLE CAPACITÀ GENITORIALI, TUTTI E TRE I LORO FIGLI, SONO IMMATURI”
    • LO SCENARIO HORROR DELL’UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO: “LA CRESCITA DEL PIL NEL 2026 SARÀ DELO 0,5%, LE NOSTRE PREVISIONI SUL PIL SONO PIÙ CAUTE DI QUELLE DEL GOVERNO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA