SALVINI INCASSA UN EUROSCHIAFFONE: LA COMMISSIONE EUROPEA METTE IN CHIARO CHE “NON ESISTE ALCUNA POSSIBILITÀ PER UNO STATO MEMBRO DI USCIRE UNILATERALMENTE DAL PATTO DI STABILITÀ. LE REGOLE FISCALI FANNO PARTE DEL DIRITTO DELL’UNIONE E SONO VINCOLANTI PER TUTTI”
UNA RISPOSTA NETTA AI PROCLAMI LEGHISTI, CHE CHIEDONO DI ABBANDONARE IL REGOLAMENTO EUROPEO SULLE FINANZE PUBBLICHE (UNA POSIZIONE CHE IMBARAZZA MELONI E VEDE CONTRARISSIMO TAJANI)
“Non esiste alcuna possibilità per uno Stato membro di uscire unilateralmente dal Patto di stabilità e crescita. Le regole fiscali fanno parte del diritto dell’Unione europea e sono vincolanti per tutti gli Stati membri”. Lo dice all’ANSA un portavoce della Commissione europea interpellato sul tema.
“Secondo il braccio correttivo del Patto di stabilità e crescita, gli Stati membri sottoposti a procedura per disavanzo eccessivo devono rispettare il percorso correttivo raccomandato dal Consiglio, definito in termini di crescita della spesa netta”, ribadisce.
“Il Patto di stabilità e crescita sostiene finanze pubbliche sostenibili e incoraggia riforme e investimenti, contribuendo a rafforzare la stabilità economica, ad aumentare la competitività e a creare un contesto prevedibile per gli investimenti e la crescita nell’Ue, sostenendo al contempo un mercato del lavoro forte e resiliente”, afferma ancora la Commissione.
“Gli Stati membri possono adottare le misure fiscali che ritengono necessarie per sostenere famiglie e imprese vulnerabili, a condizione che la crescita della spesa netta resti entro il limite raccomandato dal Consiglio” e “che tali misure siano conformi al diritto dell’Ue”.
Una risposta efficace di politica nazionale per proteggere la nostra economia e i cittadini dovrebbe essere mirata, temporanea e coerente con la necessità di continuare la decarbonizzazione del sistema energetico – prosegue l’esecutivo comunitario -. In primavera, la Commissione fornirà una valutazione aggiornata
degli sviluppi di bilancio per tutti gli Stati membri nell’ambito del Pacchetto di primavera del Semestre europeo 2026″.
(da agenzie)
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