LA STRATEGIA CHE S’AVANZA A “PA-FAZZO CHIGI”: PRIMA LE POLITICHE, POI LE COMUNALI, PER EVITARE UN CONTRACCOLPO DA UNA PROBABILE SCONFITTA NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA, A PARTIRE DA ROMA
IN CAMPO COME POSSIBILE CANDIDATO AL CAMPIDOGLIO, L’UNICO NOME IN CAMPO RESTA L’EX TUTOR DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI … MA MATTARELLA NON PENSA A SPEZZARE IN DUE IL VOTO: UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA
L’uomo cerchiato in rosso è sempre lui, Fabio Rampelli. Il problema, però, è che il vecchio
“gabbiano”non vuole farsi olocausto. Rampelli intende candidarsi sindaco di Roma, sì, ma a patto di vincere. E a Roma – si sa – è difficile. Ed ecco allora pronta la ricetta Meloni-Fazzolari.
Il piano per prendere due piccioni, o gabbiani, con la consueta unica fava.
Mentre si apparecchiano le campagne nei singoli municipi, ai piani alti di FdI viene in mente un vecchio schema. Anzi, una data: la primavera del 2013
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e le due sorelle Meloni si guardano, riflettono, poi si dicono: l’unico modo per vincere, o non straperdere, è replicare, oggi, quel modello lì.
L’unico modo, in altre parole, è di votare prima alle politiche, poi nelle grandi città. Prima dove si può (forse) vincere, poi a occhio e croce dove si perde. E non soltanto per rivitalizzare – in caso di vittoria – la campagna elettorale metropolitana. Ma anche e soprattutto per non farsi scippare Chigi a causa della cosiddetta onda lunga di Roma.
L’ansia di Meloni, oggi, è quella di subire il contraccolpo della sconfitta nelle città rosse. Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli sono governate dal centrosinistra. E il secondo mandato di Roberto Gualtieri, nel 2027, è dato per certo. Sicché l’unico modo per evitare che il Campidoglio insidi Chigi è anticipare l’elezione del nuovo Parlamento e sfuggire, altrettanto, all’election day.
E benché lo schema del 2013 fosse di un primo voto a marzo e di un secondo a giugno, va da sé che gli alambicchi di Arianna e Fazzolari debbano tener conto, ancora, di un’altra data fatale.
Quale? Il 23 aprile 2027, ovviamente. E dunque il giorno del ringraziamento. Il momento in cui i parlamentari eletti per la prima volta nel 2022 matureranno il diritto al vitalizio. Prima di allora, ogni ipotesi di voto non è gradita alla triade. Non a Fazzo, non ad Ari, non a Giorgia . E Fabio Rampelli? Senza un tale allineamento dei pianeti, resterà soltanto una suggestione, soltanto un gabbiano anziano.
Intanto, però, la campagna di Fratelli d’Italia sui singoli municipi pare sia cominciata. Si fanno largo le coppie. Arianna Meloni ha già appaiato Federico Rocca e Grazia Cacciamani. Francesco Rocca, il presidente della Regione, punta su Giovanni Quarzo e Beatrice Scibetta. Luciano Ciocchetti su Francesca Barbato e Francesco Carducci. Il promesso sindaco, Fabio Rampelli, su Mariacristina Masi e Daniele Rinaldi. Binomi già predisposti.
(da il Foglio)
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