IN TV AVANZANO GLI ANTI-TAJANI . LA FAMIGLIA BERLUSCONI HA DECISO DI SPINGERE IN TELEVISIONE FIGURE DI RIFERIMENTO DELLA MINORANZA DI FORZA ITALIA, CHE FINO A POCHI MESI FA NON AVEVANO SPAZIO NEI TALK SHOW DI PRIMA SERATA
A ROMPERE IL GHIACCIO È STATO L’ESPERTO GIORGIO MULÈ, POI CI SONO STATI ROBERTO OCCHIUTO, PAOLO ZANGRILLO, ALESSANDRO CATTANEO, STEFANIA CRAXI E DEBORAH BERGAMINI, TUTTE FIGURE CONSIDERATE PIÙ VICINE ALLA FAMIGLIA CHE AL SEGRETARIO TAJANI
L’ordine sarebbe arrivato dall’alto. Direttamente da Cologno Monzese dove […] la famiglia Berlusconi è molto attenta a chi partecipa ai talk show televisivi (si dice che Pier Silvio pensi solo a questo quando giudica il valore dei politici).
Da qui la decisione di far tornare in televisione – a Mediaset, ma non solo – anche figure di riferimento della minoranza del partito che fino a pochi mesi fa non avevano spazio nei talk show politici, soprattutto di prima serata.
Il primo era stato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulé prima del referendum sulla separazione delle carriere quando era stato nominato responsabile della campagna: in vari dibattiti Mulé aveva avuto la meglio contro gli avversari del “No” alla riforma.
Dopo di lui sono tornati in tv il governatore della Calabria Roberto Occhiuto (presente in diversi talk Mediaset) che non ha mai nascosto la sua volontà di aspirare alla leadership di Forza Italia, il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo (spesso invitato a Mattino 5) ma anche Alessandro Cattaneo, la capogruppo al Senato Stefania Craxi e la vicesegretaria Deborah Bergamini.
Tutti più presenti, anche in base al principio della “competenza per materia”, voluto dal capogruppo alla Camera, Enrico Costa: in televisione deve andare chi è responsabile delle materie di cui si parla e non solo per ruolo politico.
Va detto che diversi esponenti della cosiddetta minoranza vengono chiamati “direttamente” dalle trasmissioni senza passare dall’ufficio stampa del partito, ma il veto dei vertici del partito è venuto meno.
Meno presenti sul piccolo schermo, invece, sono alcune figure più vicine a Tajani che fino a pochi mesi fa andavano spesso in televisione (come l’ex capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri) ma l’allargamento alle figure della cosiddetta “minoranza” non ha sostituito i dirigenti più vicini a Tajani che comunque continuano a partecipare ai talk show
Di altri volti andranno anche 5 del giovanile, tra cui il responsabile Simone Leoni. Una scelta della famiglia Berlusconi che viene portata avanti anche dal nuovo ufficio stampa di Forza Italia, Marco Ventura, che tra i suoi principali compiti ha proprio quello di decidere le ospitate televisive e nei Tg degli esponenti azzurri.
(da agenzie)
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