“HA TANTI DIFETTI, MA POLITICAMENTE SE LI MANGIA TUTTI”. MATTEO RENZI VIENE ACCOLTO DAGLI ELOGI ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI VILLALUNGA, IN PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
SI E’ PRESENTATO CON IL PRESIDENTE DEL PD, STEFANO BONACCINI, ED E’ STATO APPLAUDITO DA TUTTI I PRESENTI. LA VERA PROVA DEL FUOCO, PERÒ, È UN’ALTRA: ELLY SCHLEIN, CHE ANCORA NON HA FATTO FISSARE IL PROGRAMMA DELLA FESTA NAZIONALE DI SETTEMBRE A REGGIO EMILIA, FARÀ INVITARE ALLA KERMESSE ANCHE IL REPROBO RENZI? PERCHÉ QUELLA SÌ CHE SAREBBE UNA VERA PRIMA VOLTA DALLA ROTTURA TRA IL LEADER DI ITALIA VIVA E IL SUO EX PARTITO
Bravo è bravo, non c’è che dire. Questo glielo concedono tutti, anche i suoi avversari (al netto degli sperticati elogi dei suoi troppo entusiasti sostenitori che dicono, senza tema di apparire eccessivi, che è «il più bravo di tutti»). Comunque, un fatto è certo: ci vuole una notevole abilità nel riuscire a far passare la storia per tre anni di seguito che Matteo Renzi è stato sdoganato alle Feste dell’Unità organizzate dal suo ex partito, ossia il Pd.
Stavolta si è gridato al grande rientro, dopo un lungo periodo di assenza, perché il leader di Italia viva ha partecipato a una festa con Stefano Bonaccini, poi a un’altra con il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, e perché è atteso a Bologna per un’occasione simile. In quella Bologna, cioè, dove Carlo Calenda è stato invece «scartato» perché del Campo largo o larghissimo che sia non ne vuole sapere niente.
L’anno prima, nel 2025, Renzi si era fatto intervistare proprio in occasione del suo ritorno trionfale alle feste: ne ha fatte due o tre, una via l’altra, sparring partner Gianni Cuperlo e Nicola Zingaretti. Era luglio, lavorava alla «tenda riformista» e spiegava perché e per come il centrosinistra dovesse restare unito. L’anno prima ancora, era il 2024, dopo una sua performance alla festa di Pesaro insieme all’eurodeputato dem Matteo Ricci […] qualche giornale aveva titolato: «Renzi torna tra gli applausi». […]
Fatto sta che anche in quel di Villalunga, dove quest’anno si è presentato con il presidente del Partito democratico Stefano Bonaccini, Renzi è stato applaudito da tutti i presenti. E qualche ex Pci, poi Pds, quindi Ds e ora Pd, lì sotto il palco, ha esclamato: «Ha tanti difetti, ma politicamente se li mangia tutti». La vera prova del fuoco, però, è un’altra: Elly Schlein, che ancora non ha fatto fissare il programma della Festa nazionale di settembre a Reggio Emilia, farà invitare alla kermesse anche il reprobo Renzi? Perché quella sì che sarebbe una vera prima volta dalla rottura tra il leader di Italia viva e il suo ex partito.
da il “Corriere della Sera”
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