LA LEGGE ELETTORALE DI MELONI E’ UNA NUOVA “LEGGE TRUFFA” PER SALVARE IL SUO GOVERNO
L’UNICO SCOPO E’ ARGINARE VANNACCI E CONSERVARE LA POLTRONA AD OGNI COSTO
La legge elettorale in votazione in questi giorni, quella che viene definita Melonellum, è il risultato della paura di perdere da parte della maggioranza: altrimenti non cambi legge elettorale a meno di un anno dalle elezioni e non lo fai dicendo “serve stabilità”, quando sei il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana, segno che questa legge elettorale può dare stabilità.
Arginare Vannacci e il centro sinistra
Il punto è un altro: arginare l’avanzata di Vannacci rendendolo marginale e tentare di sottrarre voti al centrosinistra con una norma anti-liste piccole, aumentando in modo spropositato le firme necessarie per presentare le liste a chi non è oggi in Parlamento e facendo entrare alla Camera solo la prima lista arrivata sotto lo sbarramento.
Trucchi e tecnicismi, come sempre sono le leggi elettorali, che però se scritte alla vigilia delle elezioni e con un premio di maggioranza spropositato calcolato con i sondaggi alla mano, diventano simili alla Legge Truffa del 1953, che assegnava il 60% dei seggi a chi raggiungeva il 50% dei voti. Oggi con il 42% dei voti si ottiene il 55%: la differenza è davvero minima.
Le finte preferenze
Poi c’è il nodo preferenze: Meloni ha smentito se stessa non votando un emendamento del PD che le introduceva pienamente; è rimasta invece fedele al capolista bloccato e a un listino dove poter esprimere la preferenza. Peccato che circa un quinto degli eletti sarà davvero eletto così: per eleggere più di un candidato per collegio bisogna superare il 20% dei voti, quindi solo FdI, PD e raramente il M5S. Insomma, preferenze simboliche come contentino al proprio elettorato.
Lo stallo del paese in attesa del voto
Il governo più longevo ma tra i meno proficui della storia repubblicana è in difficoltà e da settimane il Parlamento è impantanato su questa legge elettorale. Le priorità dovrebbero essere come tagliare le accise e come aumentare i salari, e invece siamo qui a riscrivere le regole del gioco poco prima di lanciare i dadi, perché sarebbe difficile spiegare come il governo dei record e della rinascita italiana possa perdere alle elezioni successive.
(da Fanpage)
Leave a Reply