ALLARMI BOMBA SUGLI AEREI, ATTACCHI AI FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI, SABOTAGGI INFORMATICI: SIAMO NEL PIENO DI UNA GUERRA IBRIDA CI PIACCIA O NO. BISOGNA DARSI UNA SVEGLIATA PER USCIRE DAL NEGAZIONISMO PARACULO O DAL PACIFISMO AUTOLESIONISTA: QUALCUNO STA ATTACCANDO L’EUROPA E L’ITALIA
IL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO: “IL PROBLEMA È CHE LE DEMOCRAZIE, FINORA, NON HANNO REALMENTE CONTRASTATO LA GUERRA IBRIDA: L’HANNO SOPRATTUTTO SUBITA. CI SIAMO LIMITATI A DIFENDERCI, A REAGIRE AGLI ATTACCHI, MA NON BASTA. PERCHÉ SE LASCI A UN AVVERSARIO LA POSSIBILITÀ DI CONTINUARE AD ATTACCARTI, SENZA RIUSCIRE A CONTRASTARLO, PRIMA O POI FINIRÀ PER FARTI MALE”… DAVANTI A QUESTE ONDATE DI ATTACCHI, POTENZIALMENTE DEVASTANTI, COME SI FA A NON CAPIRE CHE LO STATO HA IL DOVERE DI INVESTIRE IN SICUREZZA PER PROTEGGERE I CITTADINI
Il titolo è altisonante: «Messaggio all’Occidente». Partono con un avvertimento: «È solo l’inizio».
E proseguono caricando le parole con la polvere da sparo: «Stiamo preparando una nuova ondata di attacchi. Faremo saltare in aria i vostri aerei, le navi da crociera, le stazioni della metropolitana e i treni». L’escalation da brividi è il testo della nuova mail intimidatoria inviata a varie emittenti televisive europee nella quale si ribadisce il concetto: «Quanto accaduto in settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro».
Dopo la paura nei cieli di giovedì una nuova ondata di allarmi bomba ha scosso ieri il Vecchio continente. L’apice è stato toccato con questi proclami, accompagnati dal solito inquietante timing: «Vogliamo che il mondo intero sappia di noi, per questo uno dei nostri agenti ha collocato un ordigno esplosivo nel vostro edificio. Esploderà tra 45 minuti. Il conto alla rovescia è iniziato». Panico, evacuazioni, controlli.
Ma dell’esplosivo nessuna traccia. C’è una firma, per quel che può valere vista la girandola di presunte rivendicazioni e smentite di questi giorni: Mikhail Andropov, un’identità tutta da verificare. Qualcuno rimanda all’ex segretario generale del partito comunista sovietico, Yuri Andropov, che aveva scritto «New Challenge to the West» ma non è escluso che il riferimento sia un depistaggio, per indirizzare i sospetti verso Mosca.
La novità è l’allargamento del bersaglio al mondo dell’informazione. Con un’attenzione particolare per l’Irlanda, che il 12 e 13 novembre ospiterà a Dublino i vertici della Comunità politica europea e del Consiglio europeo, con una cinquantina di leader attesi, tra cui Zelensky. L’emittente pubblica irlandese Rté ha vissuto una giornata da incubo nella sede di Donnybrook, costretta a sostituire le trasmissioni con programmi preregistrati. Per il Financial Times sono stati 18 gli organi d’informazione minacciati, ma non sono stati trovati ordigni.
È stata una giornata di tensione anche nei cieli d’Europa. Il bilancio «aereo» è di almeno 18 voli «allarmati» in 9 Paesi, Francia, Portogallo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Regno Unito, fino a Cipro e Italia. […] Sono gli ultimi episodi di una sequenza che tra martedì e giovedì aveva già interessato almeno 35 voli europei, provocando deviazioni, ritardi, evacuazioni e l’attivazione dei protocolli di emergenza.
Si muovono le Procure. Da una parte quelle ordinarie di Roma e Busto Arsizio che hanno aperto fascicoli contro ignoti per procurato allarme in nei voli da o per Malpensa e Fiumicino. Dall’altra quelle distrettuali di Milano e Roma, che lavorano con le Digos e pensano al terrorismo, anche se non ci sono indagati né ipotesi di reato. Si è attivata pure la Direzione nazionale antimafia, mentre l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha trasmesso informative sugli episodi.
Le prime mail erano firmate dai «Combattenti dello Stato Maschile», riferimento al movimento russo ultranazionalista e misogino Male State, fondato nel 2016. Ma il suo fondatore, Vladislav Pozdniakov, ha negato ieri ogni coinvolgimento: «Il movimento semplicemente non esiste più dal 2021», ha dichiarato, ricordando la messa al bando da parte delle autorità russe.
(da agenzie)
Leave a Reply