MARONI VUOLE SFUGGIRE ALLA GIUSTIZIA, I GIUDICI DICONO BASTA: “SI VA AVANTI ANCHE SE IL LEGALE SI E’ DATO MALATO PER LA QUARTA VOLTA”
IL GOVERNATORE SOTTO PROCESSO PER I FAVORI ALLE SUE AMANTI CERCA OGNI MEZZO PER RINVIARE LE SEDUTE E LA SENTENZA CHE POTREBBE FARGLI PERDERE LA CARICA
Il mal di schiena di Domenico Aiello, suo difensore, non rallenterà il processo al governatore lombardo
Roberto Maroni, imputato per presunte pressioni per far ottenere un viaggio a Tokyo e un contratto a due sue ex collaboratrici.
Il Tribunale di Milano ha, infatti, respinto l’istanza — la quarta — di rinvio del dibattimento per legittimo impedimento dovuto a motivi di salute avanzata dall’avvocato Aiello.
E, accogliendo la richiesta del pm Eugenio Fusco, ha aggiornato il dibattimento per il prossimo 18 maggio, giorno in cui dovrebbero essere sentiti gli ultimi testi citati dall’accusa: Roberto Arditti, ex direttore delle relazioni istituzionali di Expo e attuale consigliere per gli affari istituzionali di Palazzo Marino e Alberto Brugnoli, ex direttore di Eupolis. in questo modo sono stati dati anche i termini al legale nominato d’ufficio per assistere il presidente della Lombardia al posto di Aiello che, in accordo con il suo assistito, ha ritenuto di non farsi affiancare nemmeno da un collega di studio.
Maroni le ha provate tutte per rinviare le udienze, si è persino candidato l’anno scorso alle amminisrative per ottenere due mesi di rinvio per impegni elettorali.
In base alla legge Severino in caso di condanna Maroni perderebbe la carica, è evidente il tentativo di arrivare alla prossima primavera, alla scadenza naturale del mandato.
(da agenzie)
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