Dicembre 30th, 2008 Riccardo Fucile
CI SONO ALLOGGI OCCUPATI ILLEGALMENTE ANCHE DA 30 ANNI… 100MILA PERSONE IN EMERGENZA CHE AVREBBERO DIRITTO A STARCI INVECE SONO A SPASSO… ALTRI 600.000 IN GRADUATORIA IN ATTESA DA DECENNI… NON PAGANO NEANCHE IL CANONE MINIMO IL 92,5% DEGLI INQUILINI A CATANIA, IL 41,2% A ROMA… E C’E’ CHI DENUNCIA PURE REDDITI OLTRE 41MILA EURO
In Italia, rivela l’indagine realizzata da Dexia Crediop per Federcasa sul Social Housing 2008, oggi oltre 40mila case popolari sono occupate abusivamente: se venissero liberate e riassegnate a chi ne ha diritto, centomila persone in difficoltà sarebbero “fuori emergenza”.
Mentre il Governo per ora, come al solito, annuncia un piano caso, lo prevede nella Finanziaria, ma di decreti attuativi neanche l’ombra, l’unica cosa certa è che l’abitazione in Italia è davvero un’emergenza.
Sono ben 600mila, infatti, le famiglie in difficoltà che aspettano da anni in silenzio, i loro nomi compongono le lunghe liste di attesa in ogni Comune d’Italia.
Sono 30.000 a Roma, 20.000 a Milano, 10.000 a Torino, a Napoli e a Catania. Continua »
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Novembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA: SU 80 MILIARDI, 40 SONO FONDI STRUTTURALI EUROPEI GIA’ STANZIATI DA TEMPO, 16 DI INVESTIMENTI PUBBLICI SONO RISORSE GIA’ PRESENTI IN BILANCIO, 20 PER LE BANCHE SONO SOLO UNA PARTITA DI GIRO… NE RESTANO 4… LO SPOSTAMENTO DEL PAGAMENTO IVA A INCASSO FATTURA E’ SOLO UNA PROROGA… COSI’ COME LA RIDUZIONE DELL’ACCONTO IRPEF, SI PAGHERA’ SOLO DOPO… NESSUNA DETASSAZIONE DELLA TREDICESIMA E AIUTI AI DISOCCUPATI… CI SIAMO SPESI IL POCO CHE C’ERA TRA ICI E ALITALIA
Facciamo una premessa: in Italia c’e’ una contrapposizione politica che non permette spesso di analizzare i singoli provvedimenti perchè, per partito preso, se vien da una parte, automaticamente non sta bene all’altra, ancora prima di leggerne il testo e viceversa.
A differenza di altri Paesi dove vige una coscienza nazionale che fa sì che, terminata la battaglia elettorale, tutti si remi in una direzione, pur con proposte differenziate, al contrario di Stati “uniti” internamente dove i contendenti si stimano e rispettano, qua in Italia non si riesce quasi mai a guardare al concreto dei problemi senza i paraocchi ideologici.
Diciamo questo perchè se tanti lettori ci seguono è proprio in quanto noi ci sforziamo, magari non sempre riuscendoci, di essere obiettivi e di dire “pane al pane e vino al vino”, insensibili al richiamo di chimere e annunci roboanti.
Preferiamo interpretare e in fondo esprimere le perplessità che ha l’elettore di centrodestra di fronte a certi atteggiamenti e proposte del Governo “amico” che non va certo sempre assolto per il solo fatto che sia amico, anzi semmai l’opposto.
Essendo al Governo per “fare una politica popolare” e non gli affari propri, mai come in questo momento serve una “destra critica” che stimoli e denunci incongruenze ed errori. Continua »
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Novembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
SIAMO RIUSCITI A FARCI CONTESTARE PURE DAI CIECHI CHE HANNO OCCUPATO LA CAMERA PER PROTESTARE CONTRO I TAGLI AL LORO SETTORE… MA AL GOVERNO QUALCUNO VEDE L’ORIZZONTE O SI NAVIGA A VISTA? … LI VOGLIAMO TROVARE I SOLDI PER GLI AIUTI ALLE FAMIGLIE?
C’è chi dice che è meglio aspettare l’esito della riunione del G20, chi fa ipotesi, chi
proposte, chi tace e chi acconsente, tanto non costa nulla. Il premier dice che “qualcosa si farà “, ma emerge la sensazione che non si sappia in che direzione muoversi.
Le ormai conclamate misure di aiuto a imprese e famiglie sono sempre rinviate al giorno dopo e se quanto emerge dalle indiscrezioni è vero, non saranno certo idonee a fronteggiare adeguatamente le speranze dei cittadini.
Siamo arrivati al punto di tagliare persino i fondi ai “non vedenti”, con il bel risultato di vedere Montecitorio occupata dai rappresentanti dell’Unione Italiana Ciechi che protestavano e che sono stati ricevuti poi da Fini il quale ha dovuto riconoscere che “hanno molte buone ragioni”.
Si sta dando una brutta immagine per non aver compreso che l’emergenza economica era la prima “questione” da affrontare con misure concrete appena installati al Governo.
Il Centrodestra invece ha perso tempo a inseguire gli interessi ora di uno, ora dell’altro, gingillandosi tra lodo Alfano e federalismo fiscale, riforma di scuola e Università , sicurezza e Alitalia, spesso pure in modo inadeguato, ma sicuramente con una scala di priorità diversa da quella che avrebbe voluto il proprio elettorato. Continua »
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Ottobre 20th, 2008 Riccardo Fucile
L’ESPROPRIO DEI CONTI BANCARI E POSTALI NON MOVIMENTATI DA 10 ANNI RENDE AL GOVERNO SOLO 1,8 MILIARDI DI EURO, CONTRO I 10 PREVISTI… DOVEVANO DI VOLTA IN VOLTA FINANZIARE LA SOCIAL CARD, I RISPARMIATORI VITTIME DEI CRAC FINANZIARI, GLI AZIONISTI ALITALIA, I PRECARI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE….SBAGLIATI I CONTI: QUALCUNO CADRA’ DAL LETTO
Sicuramente è poca cosa rispetto alle attese, il tesoretto nascosto dei “conti
dormienti”. In effetti qualche esperto di cose bancarie aveva avvertito di non farsi troppe illusioni, molti “dormienti”, avvertiti del rischio di perdere i soldi si sono bruscamente svegliati e molti titolari di conti bancari e postali non toccati da dieci anni li hanno rivendicati o movimentati.
Le previsioni di un introito per il Ministero dell’Economia di circa 10 miliardi si è così ridotto a un dato realistico, pari a 1,8 miliardi, neanche il 20% di quanto ipotizzato.
Considerando che fino al 16 dicembre sarà ancora possibile svegliarsi in extremis, la cifra se non si riduce, non aumenta di sicuro.
In sè la cifra non è modesta, il problema è che ci si è ripromessi di attingere ad essa per una moltitudine di provvedimenti che ora sono a rischio, l’errore è stato di imputare troppe iniziative a una voce di entrata che non era attendibile.
Questi fondi dormienti avrebbero dovuto finanziare la social card, indennizzare i risparmiatori colpiti dai crac finanziari del 2001-2005, come Cirio, Parmalat, bond argentini, risarcire i piccoli azionisti Alitalia e garantire i precari della Pubblica Amministrazione. Continua »
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Ottobre 13th, 2008 Riccardo Fucile
I SEGNALI DELLA CRISI ECONOMICA CHE COLPISCE LE FAMIGLIE ORMAI SONO EVIDENTI DA MESI… A GENOVA NEL 2008 PIGNORAMENTI AUMENTATI DEL 33%… A MILANO I CASI DI CHI SI VENDE L’ORO PER NECESSITA’ SONO TRIPLICATI… E IL GOVERNO PENSA A “TAGLIARE” SENZA INTERVENIRE SUL CAROVITA
Il fondo della crisi ha il volto delle case dei quartieri della periferia degradata di una grande città , dove gli ufficiali giudiziari entrano per eseguire un pignoramento ed escono il più delle volte a mani vuote e con la tentazione di lasciare qualche euro, invece che pretenderlo.
Tali e tanti sono ormai i casi di fronte ai quali si sentono colpiti o impotenti. Quando procedono a un sequestro, il più delle volte si tratta di beni invendibili, divani lisi, tavoli e armadi usurati dal tempo.
E’ il mercato della disperazione finanziaria che ogni giorno vede gli ufficiali giudiziari testimoni del proprio tempo.
I numeri freddi della statistica dicono che a Genova, nell’ultimo anno, sono esplosi i pignoramenti immobiliari, con un aumento del 33%. Sono case sottratte per una buona metà a chi si è arreso alla rata del mutuo e, non potendola onorare alla fine di ogni mese, ha ceduto il passo alla banca.
Sono diminuiti invece dell’11% quelli mobiliari, i pignoramenti di serie B, perchè ormai di rado riguardano denaro in contante, gioielli o oggetti di antiquariato e sempre più spesso invece televisori usati, tavoli e comodini di scarso valore. Continua »
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Settembre 26th, 2008 Riccardo Fucile
DA LUGLIO A SETTEMBRE IL PETROLIO E’ SCESO DA 142 A 107 DOLLARI A BARILE ( 40% IN MENO) … MA IL PREZZO DELLA BENZINA E’ SCESO SOLO DEL 13%… DAL GIACIMENTO AL SERBATOIO IL PREZZO SALE DEL TREMILA PER CENTO, DA 5 CENTESIMI DI EURO A 1,4 EURO
Estrarre un litro di petrolio costa 5 centesimi di euro, ma arriva al serbatoio della
vostra auto al costo di 1,4 euro, un aumento che sfiora il 3.000%.
Fa un percorso tanto ricco che ci guadagnano tutti, dagli sceicchi ai produttori, dalle compagnie petrolifere alle raffinerie, dai trasportatori ai gestori della pompa. Più di tutti sicuramente gli speculatori e lo Stato italiano che, sul prezzo finale della pompa, si porta a casa 80 centesimi di euro in tasse.
L’Opec ha calcolato che, tra il 2002 e il 2006, i Paesi produttori hanno fatturato mediamente 410 miliardi di dollari l’anno. Meno dei governi del G7 che, con le tasse, hanno portato in cassa 460 miliardi. L’Italia da sola ben 130.
Il greggio rappresenta davvero l’oro nero per tutti i protagonisti della partita, tanto a pagare sono sempre gli automobilisti e gli altri consumatori. I prezzi di produzione sono davvero bassi, proprio per questo lo sviluppo di energie alternative marcia il passo.
Abbiamo parlato del prezzo medio di 5 centesimi, ma in Arabia Saudita tirarlo fuori costa solo 2 centesimi di euro, di più nel mare del Nord. Continua »
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Settembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
PROPRIETARI DI YACHT: UNO SU DUE E’ NULLATENENTE… LE BARCHE DI LUSSO SPESSO INTESTATE A PRESTANOMI E A SOCIETA’ SCHERMO… PURE MOLTI EQUIPAGGI SONO IN NERO…
A Ischia, mentre davanti all’isola facevano bella mostra decine di imbarcazioni di lusso ormeggiate al porto, è stata presentata nei giorni scorsi, un’indagine dell’Associazione Contribuenti italiani, da cui emerge che il 58% delle barche di lusso, a motore o a vela, è intestato a nullatenenti o a pensionati ottantenni.
In pratica, stando ai dati rilevati, oltre uno yacht su due, di quelli che si vedono navigare di fronte alle nostre coste, battenti bandiera italiana, sarebbero intestati a proprietari che dichiarano un reddito pari a zero.
Il presidente dell’associazione, Vittorio Carlomagno, ha sottolineato come sia giunto il momento di finirla con “modeste misure di contrasto contro la grande evasione fiscale, è necessaria un’illuminante politica di collaborazione con le associazioni rappresentative dei contribuenti che operano sul fronte della compliance, generando una cultura antievasione”. Continua »
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Settembre 4th, 2008 Riccardo Fucile
IL CENTRODESTRA NON DEVE APRIRE UNA SARTORIA O UN NEGOZIO DI PARRUCCHIERE: NON SI VIVE DI SOLI TAGLI… “ALITAGLIA”, SICUREZZA, MAESTRO UNICO, PRECARI, SANITA’… A TAGLIARE I PREZZI E I COSTI DELLA CASTA NON PENSA NESSUNO?
Siamo troppo maggiorenni e vaccinati, o se volete scafati, o se preferite conosciamo troppo bene i nostri polli, per restare stupiti o meravigliati dal corso che sta prendendo la politica governativa. Accanto a diverse misure giuste e produttive che non possiamo che lodare ( in primis un certo “rigore” che si sta cercando di instaurare nella scuola, nei conti pubblici, nella burocrazia statale e nella sicurezza stradale), assistiamo di pari passo a mere enunciazioni di principi e a manifestazioni di palese presunzione.
Certe posizioni da “primi della classe” reggono nei primi mesi di scuola supportate come sono dalla gran cassa mediatica, ma se l’opinione pubblica alla lunga si accorge che “sotto il vestito niente”, si rischia la bocciatura, anche senza il 5 in condotta della Gelmini. Le contraddizioni vengono, infatti, prima o poi al pettine, se non si sterza decisamente da una politica contraddittoria di “tagli e cuci”, a seconda della pesca delle occasioni. Continua »
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Agosto 20th, 2008 Riccardo Fucile
BRUNETTA VUOLE VALORIZZARE IL MERITO? BENE, CI SPIEGHI COME FARA’ A GIUDICARE I MIGLIORI… INIZIAMO A PORTARE GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI ALLA MEDIA EUROPEA (QUASI IL DOPPIO DI QUANTO SONO ADESSO)? A CHE SERVE PUBBLICARE L’ELENCO DEI CONSULENTI SE POI, DI FRONTE A PROVE DOCUMENTATE, NON HA IL CORAGGIO DI INTERVENIRE?
Premetto che Brunetta non solo mi è simpatico, ma penso abbia messo il dito nella piaga dello
sfascio della Pubblica Amministrazione italiana. La sua minaccia di punire i fannulloni ha se non altro ridotto del 20% gli assenteisti cronici dei nostri Ministeri ed Enti locali, magari quelli che hanno un doppio lavoro e, mentre sono in malattia, svolgono un’altra attività in nero. O quelli che timbrano e poi se ne vanno a casa, o magari quelli che fanno timbrare dal collega e neanche si vedono in ufficio. Un elenco di consuetudini e vizi italici da riempire un’intera pagina: è sufficiente avere amici nel settore e l’aneddotica è infinita.
Fatta questa doverosa premessa, riteniamo opportuno però dire che, ottenuto questo risultato sul breve, tutto il resto è fumo e niente arrosto. E dato che Brunetta fesso non è, lo sa benissimo anche lui. Intanto aver penalizzato le forze dell’ordine è stata una cazzata primordiale e che si pagherà cara elettoralmente, se non vi saranno rimedi a breve. Escludere gli agenti dalla detassazione degli straordinari, tagliare le assunzioni promesse, ridurre gli organici previsti, quando invece andavano loro subito aumentati gli stipendi, sono misure degne del peggior governo delle sinistre: An poi ha fatto una figura degna del suo nuovo corso, tante chiacchiere e poi neanche una lira a chi li ha sempre votati…complimenti a La Russa e al presidente della Camera Caritatis, esperto in immersioni nel PPE. Continua »
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