Luglio 15th, 2008 Riccardo Fucile
LA SOPPRESSIONE DEGLI ENTI INUTILI VERSO UN NUOVO RINVIO….LA PRIMA LEGGE PER CANCELLARLI RISALE AL 1956… IL MINISTERO DELLA SEMPLIFICAZIONE RISCHIA DI DIVENTARE L’ ULTIMO CARROZZONE INUTILE DELLA LISTA : TANTO FUMO, POCO ARROSTO E NESSUN RECAPITO .
Il tira e molla comincia a essere imbarazzante. La vicenda è quella relativa ai cosiddetti “Enti inutili”, organismi statali per lo più costituiti una vita fa, che continuano a sopravvivere senza una valida ragione e, in molti casi, con tanti debiti. Se ne parla da tempi immemorabili, l’ex ministro dell’Economia Padoa Schioppa aveva anche stilato una lista di circa 130 enti da sopprimere. Poi, dopo piagnistei e contrattazione solite, nella scorsa Finanziaria ne erano stati inseriti 11. A cui questo Governo, nel decreto di presentazione della manovra del 25 giugno scorso, ne aveva aggiunti tre. Ora siamo alla retromarcia, almeno così riporta il ben informato “Sole 24 ore”. Dopo le forche caudine rappresentate dagli emendamenti ( compresi quelli del Governo stesso) e il consueto aggiustamento, potrebbe scomparire dalla prossima finanziaria proprio la soppressione dei 14 Enti di cui si parla. Si va dall’Unione nazionale Ufficiali in congedo all’Opera nazionale per i figli degli Aviatori, dall’Unione Italiana tiro a segno al Comitato per la partecipazione italiana alla stabilizzazione dei Balcani. Continua »
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Giugno 24th, 2008 Riccardo Fucile
NO AL COLPO DI SPUGNA SULL’ALTO COMMISSARIATO PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE…VOLUTO DA BERLUSCONI NEL 2003, SNOBBATO DA PRODI, VA MESSO NELLE CONDIZIONI DI OPERARE AL MEGLIO, NON SCIOLTO.
Ad istituirlo era stato proprio il Governo Berlusconi con una legge del 2003,
accogliendo l’indicazione della Convenzione Onu che prevedeva la creazione di una Autority contro la corruzione in ogni Stato che la ratificasse ( l’Italia l’ha firmata, ma non ratificata): si tratta dell’Alto Commissario per la lotta contro la corruzione, che ora rischia di sparire sulla base dei tagli del ministro Tremonti, in vista della nuova Finanziaria, che prevede la cancellazione dei piccoli Enti con un organico inferiore ai 50 addetti. L’Alto Commissario aveva cominciato a lavorare nel 2005 e, in questi tre anni, non aveva avuto vita facile con ben quattro cambi di vertice, due regolamenti di organizzazione e tre tentativi di soppressione per via legislativa (chissà come mai, eh?). Il Governo Prodi, in particolare, all’interno dei processi di liberalizzazione proposti dal ministro Visco, aveva ipotizzato un accorpamento con l’Ispettorato della funzione pubblica, distinguendosi per la costante diminuizione di finanziamenti al Commissariato stesso.
In realtà , dopo un periodo di rodaggio, la struttura inizia a funzionare, a giudicare dagli esposti ricevuti: 46 nel 2005, 57 nel 2006, 160 nel 2007, 140 nel primo semestre 2008, il tutto con un contributo statale del 40% in meno rispetto a quando fu avviata la procedura, ovvero 2,5 milioni di euro, rispetto ai 6,5 del 2006.
Con quei soldi pubblici, oltre a seguire i casi segnalati dai cittadini, si pagano anche bollette, luce, funzionari. Ultimo commissario fu Achille Serra, l’ex prefetto di Roma, divenuto nel frattempo deputato del PD. Continua »
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Giugno 14th, 2008 Riccardo Fucile
SUBITO PREVISTA MANOVRA DA 13 MILIARDI, PER ARRIVARE A 35 NEL 2011… TAGLI AGLI ENTI LOCALI E RISCHIO DELLA COPERTA CORTA…INTANTO ROMA SI RITROVA CON 8 MILIARDI DI DEBITI
Non solo il taglio dell’Ici, ma anche un giro di vite da 3,4 miliardi, più 1 miliardo di
risparmio previsto sulla Sanità . Per Regioni e Comuni si profila una vera stangata che si aggiunge ai mancati introiti legati alla abolizione dell’Ici. Si profila la manovra economica per il 2009 che il Governo dovrebbe varare la prossima settimana, prima di presentare il Dpef, il Documento di programmazione economica triennale, con il quale Tremonti intende mettere in cantiere una manovra da 34,8 miliardi fino al 2011.
Il primo atto sarà appunto la Finanziaria 2009, anticipata a giugno, che sale a 13,1 miliardi, con una quota di tagli significativi a carico degli enti locali e della Sanità . Si parla anche di una manovra correttiva da 3 miliardi sul 2008 per correggere il deficit in fase di peggioramento.
Tremonti vuole stringere i tempi per programmare il pacchetto da 13 miliardi già la prossima settimana, sulla base di un programma triennale che prevede di salire a 20,2 miliardi nel 2010 e a 34,8 miliardi nel 2011, l’anno in cui dovrà essere centrato il pareggio del bilancio, così come chiede la Commissione europea. In questo contesto, Regioni e Comuni dovranno contribuire con 9,2 miliardi di tagli nel prossimo triennio, più tre per la Sanità e così si arriva a 13 miliardi di tagli a carico degli Enti locali. Continua »
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Giugno 13th, 2008 Riccardo Fucile
L’ITALIA DEGLI EGOISMI E QUELLA DELLA SOLIDARIETA’… 474 MORTI BIANCHE DA GENNAIO 2008 …TRA STRAGI REALI E MONDO DELLE CHIACCHIERE
Non si smette mai di perdere la vita guadagnandosi da vivere: in Italia, dal 1 gennaio 2008 ad oggi, sono 468 le “morti bianche” sul lavoro, cui ora vanno aggiunti i sei operai di Mineo, uccisi mentre stavano pulendo una delle vasche del depuratore consortile del paesino etneo, probabilmente a causa delle esalazioni di acido solfidrico. Mineo è un paesino di 5.700 abitanti, a 53 km da Catania, tra Caltagirone e Palagonia. Un paese di tradizioni agricole, di produzione di olive, con un bel centro storico medievale: qui nacque lo scrittore Luigi Capuana, uno dei padri del “verismo”. Le vittime era tutti sposati con figli. Il parroco del paese, don Minè Valdini ha assistito al recupero dei corpi: ” Sono morti abbracciati uno con l’altro, certamente nel tentativo di aiutarsi e salvarsi a vicenda”. E’ questa l’immagine che è rimasta nella mente e nei cuori di molti giornalisti e commentatori.
Mentre giungevano le condoglianze delle Istituzioni, la solidarietà del Governo e dei sindacati, un’Italia semplice che si guadagna da vivere onestamente era rappresentata da quei sei uomini del profondo Sud, ognuno dei quali ha rischiato, perdendola, la propria vita, per salvare quella di un amico. Continua »
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Giugno 9th, 2008 Riccardo Fucile
TASSA SUI RIFIUTI : EVASI 45 MILIONI DI EURO TRA MINISTERI, POLIZIA, FAO E ISTITUZIONI
C’e’ chi non paga la tassa sui rifiuti da anni, neanche rispondono ai solleciti. Le grandi
Istituzioni a Roma “evadono” l’imposta sulla immondizia da anni, alcuni fin dalla sua nascita: dai Ministeri alla Polizia, dalla Fao alla Procura, fino alla Sovraintendenza ai beni ambientali. Devono all’Ama, la società per azioni del Campidoglio, una cifra enorme: 45 milioni di euro. Pensate che con una cifra del genere, l’azienda che si occupa nella Capitale di raccolta dei rifiuti, potrebbe acquistare 250 compattatori nuovi e assumere 1.500 netturbini.
Se facciamo invece un conto complessivo, a Roma non si paga la Tari ( tra aziende grosse e piccole) per 700 milioni di euro, le grandi istituzioni contribuiscono con l’8% a questo debito stellare che, se saldato, farebbe di Roma una città più pulita. Ci sono ben 25 Enti che hanno un arretrato di più di 500mila euro. Non pagare la tassa sui rifiuti è una prassi consolidata nei Palazzi romani, arrivando a situazioni paradossali: fino a poco tempo fa, pensate che era morosa persino la Agenzia delle Entrate. L’ufficio che riscuote le tasse dei cittadini non pagava la tassa sulla immondizia per oltre 3 milioni di euro. Continua »
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Giugno 3rd, 2008 Riccardo Fucile
PER LE ULTIME ELEZIONI AI PARTITI VERRANNO VERSATI 407 MILIONI DI EURO … MA LE SPESE REALI SONO APPENA UN QUINTO… DA 800 LIRE A VOTO SIAMO ARRIVATI A 1 EURO… E SI CONSIDERA VOTANTE ANCHE CHI STA A CASA.
Le elezioni sono terminate da neanche due mesi e i partiti si sono già accomodati davanti alla tavola imbadita dei cosiddetti “rimborsi elettorali”, che poi tutto sono salvo che “rimborsi delle spese sostenute” durante le elezioni. Non ci vuole una legge o un decreto per sapere a quanto ammonta il malloppo, basta una calcolatrice funzionante.
Sono 407 i milioni di euro che finiscono nelle casse dei partiti. Ogni anno per cinque anni. Accedono al finanziamento pubblico anche i partiti rimasti senza rappresentanza parlamentare, purchè abbiano superato l’1% dei voti.
I partiti, stabilisce la legge, ricevono un euro per ciascun iscritto alle liste elettorali della Camera e del Senato. Il tutto moltiplicato per i cinque anni di legislatura. Facile colcolare: gli elettori della Camera sono 47.295,978, quelli del Senato sono 43.257.298. La somma finale da spartirsi è di circa 452 milioni di euro, ma dato che l’ultima finanziaria di Prodi ha tagliato i costi della politica del 10%, i partiti dovranno “farsi bastare” 407.488.386 euro, un bell’accontentarsi. Continua »
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Maggio 27th, 2008 Riccardo Fucile
I PRIMI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO: COSA CI CONVINCE E COSA NO.
Alcuni provvedimenti erano parte integrante del programma elettorale del Pdl, altri hanno preso forma più definita nel corso dell’ultimo mese: nella prima riunione del Consiglio dei Ministri, tenutosi a Napoli nei giorni scorsi, il Centrodestra ha cercato sicuramente di dare una immagine “decisionista” di sè, favorito anche dallo sfascio completo in cui verserà la sinistra ancora per qualche mese. Con cipiglio aziendalista, Berlusconi ha così mantenuto qualche promessa e, pur con la prudenza del caso, ha preso anche impegni per il futuro.
L’unica nota stonata, i toni eccessivi e trionfalistici di certi ambienti e di certa stampa attigui al Premier, un mondo di lecchini e miracolati che sono solo di danno al realismo con cui Berlusconi sta cercando di affrontare le questioni. La nostra indipendenza di giudizio ci porta a sottoporre ai nostri sempre più numerosi lettori una serena riflessione sui vari provvedimenti, evidenziandone pregi e limiti.
Abolizione dell’ Ici
Le famiglie proprietarie di abitazioni in Italia sono 17,5 milioni, l’anno scorso hanno pagato di Ici in media 152 euro ( 221 nelle città capoluogo di provincia). Continua »
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Aprile 20th, 2008 Riccardo Fucile
LO STATO ELARGISCE 195 MILIONI DI EURO L’ANNO A GIORNALI DI PARTITO O COOPERATIVE …IN BASE ALLA TIRATURA E NON ALLA VENDITA
L’ultimo aggiornamento del dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio
parla di una media di 195 milioni di euro l’anno di fondi pubblici, elargiti alla stampa di partito o cooperativistica. Ci sono giornali che, in base alla logica di mercato, sarebbero già chiusi o falliti da anni e che vendono poche copie, ma sono mantenuti in vita da iniezioni di milioni di euro dei contribuenti italiani, in quanto godono di protezioni politiche. Spesso non vi sono neanche controlli e dati precisi sulla tiratura e diffusione reale.
Uno dei pochi monitorati, l’Unità , sulla base di quanto dichiarato dall’editore, vi dà un’idea di come si procede. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci tira mediamente 126.000 copie di cui 52.700 acquistate nelle edicole e ben 73.000 rese indietro. Ebbene l’Unità , in quanto organo di partito, ha avuto accesso alle provvidenze dell’editoria percependo nel 2006 la cifra di 6 milioni e mezzo di euro ( quasi 13 miliardi delle vecchie lire).
Questo in base alla legge 250 del 1990 che al comma 10 dell’art 3 prescrive che lo Stato devolva un importo pari al 40% dei costi risultanti dagli ultimi due bilanci entro 2,5 miliardi di lire per i quotidiani e 600 milioni di lire per i periodici. Continua »
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Aprile 18th, 2008 Riccardo Fucile
LA CASTA ORA PENSA A SISTEMARE I PORTABORSE DISOCCUPATI
Le elezioni del 14 aprile hanno prodotto, come ben sapete, una diminuzione dei
partiti rappresentati in parlamento: erano 14 i gruppi parlamentari alla Camera e ora sono 4, erano 11 al Senato e si sono ridotti a 5. Questa imprevista riduzione ovviamente dovrebbe incidere sia sul personale che sui costi dei gruppi parlamentari, ma una cosa ovvia per i comuni mortali non è altrettanto scontata per i nostri politici, senza distinzione di appartenenza.
Iniziamo dal personale: vi sono ben 300 posti a rischio. Sono quegli assistenti parlamentari, portaborse, segretarie e segretari, addetti stampa, consulenti ed esperti nelle diverse materie legislative, assunti con un rapporto di precariato e il cui contratto scade il 28 aprile. Si tratta di “personale fiduciario”, scelto o dal singolo deputato o dal Gruppo parlamentare di appartenenza, per “assistere” il notabile nelle varie incombenze romane. Continua »
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