IL TRUMPONE, IN DISPERATO BISOGNO DI VOTI PER EVITARE LA SCOPPOLA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO, FLIRTA CON LA COMUNITÀ ITALOAMERICANA. IERI ALLA CASA BIANCA SI È TENUTA LA CERIMONIA ANNUALE DEL “COLUMBUS DAY”, LA GIORNATA DEDICATA A CRISTOFORO COLOMBO (DIVENTATA FESTA PER GLI AMERICANI CHE DISCENDONO DAGLI IMMIGRATI ITALIANI), IN CUI HA SPESO PAROLE AL MIELE PER IL NOSTRO PAESE, TORNANDO PERSINO A ELOGIARE IL RAPPORTO CON GIORGIA MELONI (NONOSTANTE IL GELO TRA I DUE DEI MESI SCORSI)
L’AMBASCIATORE A WASHINGTON PERONACI: “LE TENSIONI SONO ALLE SPALLE. IL PRESIDENTE SI ESPRIME CON MOLTA LIBERTÀ CHE È LA SUA CIFRA ESPRESSIVA”
«È una grande soddisfazione per l’Italia, per tutti gli italiani, per il lavoro che si sta
facendo in questi anni», dice al Corriere l’ambasciatore a Washington Marco Peronaci, soffermandosi con i giornalisti alla fine della cerimonia annuale che si è tenuta ieri alla Casa Bianca in occasione del Columbus Day, la Giornata dedicata a Cristoforo Colombo.
Trump ha detto di credere di poter contare su quasi il 100% del voto italoamericano. «La ragione per cui prendo tutti i voti italiani è che ho portato alla resurrezione di Cristoforo Colombo», ha detto il presidente, criticando la distruzione delle statue in anni passati.
La sua è un’offensiva culturale per conquistare il voto italoamericano nelle elezioni di midterm, ma anche per l’Italia può essere un’opportunità. Per Peronaci la cerimonia di ieri dimostra come «il riesame storico legato anche agli eccessi della cancel culture» e l’attenzione di Trump per la classicità possano essere parte di un rapporto che rafforza la comunità transatlantica, «la comunità occidentale, l’idea che nel mondo sempre più sfidante di oggi l’Italia e l’America devono stare dalla stessa parte».
E ora che Trump è tornato a elogiare il rapporto con Giorgia Meloni, il lavoro — che comunque era continuato in questi mesi nonostante il gelo tra i due leader — può trovare un maggiore riconoscimento pubblico.
Trump e Meloni si incontreranno al G20 a Miami a dicembre, ma intanto le tensioni scoppiate con le critiche del presidente americano ad aprile, sembrano oggi «una pagina voltata», spiega Peronaci: «Noi abbiamo sempre detto dall’inizio con molta franchezza che l’episodio andava secondo noi circoscritto in una fase, che il presidente si esprime con molta libertà che è la sua cifra espressiva, ma sotto non c’era un problema reale tant’è vero che piano piano lui stesso ha rettificato il messaggio e ha avuto parole di esplicito apprezzamento per il nostro presidente del consiglio».
Le foto di due statue di Colombo fiancheggiavano il palco: una è quella di Baltimora, che fu abbattuta dalla folla il 4 luglio 2020 ed è stata ricostruita e collocata davanti all’Eisehower Building, accanto alla Casa Bianca; l’altra, più piccola, è destinata con ogni probabilità al Giardino delle Rose.
Trump ha sottolineato che «i comunisti della sinistra radicale odiano Colombo e vogliono abolire Columbus Day». Ha citato Abdul El Seyed, il democratico in corsa per il Senato in Michigan, affermando che «vuole abolire Colombo». Ma ha promesso: «Saremo qui per quasi due anni e mezzo e sarà protetto come mai nessuno prima».
(da agenzie)
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