LE CONSEGUENZE DELLO SCAZZO TRUMP-MELONI: PRIMA E’ STATO CANCELLATO IL “BUSINESS FORUM” FRA ITALIA E STATI UNITI, PREVISTO LUNEDI’ A MIAMI, A CUI AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE IL MINISTRO DEGLI ESTERI TAJANI CON INVESTITORI E AZIENDE ITALIANE E USA
ORA SALTA ANCHE LA PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO GIORGETTI ALL’INCONTRO A MILANO PER L’ASSEMBLEA DELLA CAMERA DI COMMERCIO AMERICANA IN ITALIA, DOVE AVREBBE INCONTRATO IL CONSOLE DEGLI STATI UNITI A MILANO, DOUGLAS BENNING, E I RAPPRESENTANTI DI MOLTE FRA LE PIÙ IMPORTANTI IMPRESE AMERICANE
Giancarlo Giorgetti era atteso domani a Milano per l’assemblea della Camera di Commercio americana in Italia. Per il ministro dell’Economia sarebbe stata l’occasione di incontrare il console degli Stati Uniti a Milano, Douglas Benning, e i rappresentanti di molte fra le più importanti imprese americane. Alla fine, invece, il titolare del Tesoro non parteciperà all’evento: ha deciso di disdire la partecipazione venerdì sera.
I motivi ufficiali non sono noti, ma è impossibile non notare la coincidenza temporale fra la rinuncia di Giorgetti e l’inizio dello scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni.
Assente anche la vicepresidente del Senato e senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, di solito sempre presente all’American Chamber. «Ma solo perché non potrò essere a Milano domattina — spiega — altrimenti avrei partecipato e, anzi, avrei usato quel palco per dare un messaggio agli imprenditori: che i rapporti transatlantici devono restare solidi indipendentemente da chi siede nello Studio Ovale».
Confermata, per ora, invece la presenza di Luigi Di Maio. L’ex esponente dei Cinque Stelle oggi Rappresentante speciale Ue per la regione del Golfo è stato invitato a parlare della crisi nel Golfo e del ruolo dell’Europa.
Che le relazioni economiche italo-americane siano forti lo dimostra l’andamento degli scambi commerciali. «A dispetto dei dazi e delle guerre, l’anno scorso l’export italiano negli Usa è cresciuto del 7,2% — ricorda Simone Crolla, consigliere delegato dell’Amcham —, gli Stati Uniti sono il primo investitore estero in Italia e guardano con interesse al Paese». Così, per esempio, sia il mega-fondo Kkr e sia il colosso dell’intelligenza artificiale Anthropic apriranno a breve una sede a Milano.
(da Corriere della Sera)
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