TRUMP, AU REVOIR! QUEL GRAN PARACULO DI JORDAN BARDELLA, PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, RASSEMBLEMENT NATIONAL, PRENDE LE DISTANZE DA DONALD TRUMP, DEFINENDO IL COMPORTAMENTEO DEL GANGSTER DELLA CASA BIANCA “IRREGOLARE, MA ANCHE ESTREMAMENTE INSTABILE E IN CONTINUO CAMBIAMENTO”. IN PRATICA, UN PAZZO INAFFIDABILE”
“NON CERCO IL SUO SOSTEGNO, MA SOLO QUELLO DEI FRANCESI” – DA TEMPO IL GALLETTO COCCODÈ DELLA DESTRA FRANCESE HA AVVIATO UNO “SBIANCHETTAMENTO” PER DIMOSTRARE DI NON ESSERE UN PERICOLO ESTREMISTA, MA UN LEADER AFFIDABILE, TENDENTE AL CENTRO
Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National e possibile candidato dell’estrema destra francese alle presidenziali del 2027 qualora Marine Le Pen fosse esclusa dalla corsa, prende le distanze da Donald Trump e dal suo stile politico.
In un’intervista di 45 minuti, Bardella ha definito il presidente statunitense “imprevedibile” e difficile da interpretare, sostenendo che il suo atteggiamento cambia continuamente. Ha inoltre escluso di voler ricevere un eventuale sostegno elettorale da parte di Trump, affermando che lui e Le Pen cercano soltanto il consenso degli elettori francesi e non intendono aprire la porta a interferenze esterne.
Pur condividendo alcune posizioni sull’immigrazione e sull’identità nazionale, Bardella ritiene che l’Europa debba prepararsi a un futuro in cui Washington non sarà più disposta a garantire la sicurezza del continente. Secondo il leader francese, gli Stati Uniti resteranno alleati, ma non avranno più il ruolo di protettori
dell’Europa. A suo giudizio, il secondo mandato di Trump rappresenta una svolta significativa rispetto al primo e riflette una visione degli Stati Uniti come potenza concentrata soprattutto sulla propria area di influenza.
Come scrivono Laura Kayali e Marion Solletty in un articolo pubblicato da “Politico Europe”, questa presa di distanza appare particolarmente significativa perché in passato Bardella aveva espresso simpatia per Trump. Negli ultimi anni, tuttavia, il dirigente del Rassemblement National ha contribuito a rafforzare l’immagine di un partito più istituzionale e meno legato alle posizioni filorusse che in passato avevano suscitato polemiche.
Bardella rimane comunque fermo sulle sue posizioni restrittive in materia di immigrazione. Nell’intervista ha sostenuto che la Francia sia indebolita da flussi migratori che, a suo avviso, modificano profondamente identità e valori del Paese. Ha riconosciuto che questa analisi coincide con quella dell’amministrazione Trump, precisando però che non intende modificarla solo perché condivisa da attori stranieri.
Il leader del Rassemblement National ha inoltre richiamato la tradizione di autonomia strategica francese incarnata da Charles de Gaulle, sostenendo che proprio la scelta di mantenere una certa distanza dagli Stati Uniti abbia consentito alla Francia di preservare la propria indipendenza. In questo senso, Bardella ritiene che Parigi possa assumere un ruolo più importante nella sicurezza europea, offrendo ai partner del continente un’alternativa nel settore della difesa in un momento di crescente incertezza sul sostegno americano
Nell’intervista, Bardella ha anche criticato l’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti firmato la scorsa estate, definendolo una forma di subordinazione economica, finanziaria e industriale. Pur considerando Washington un alleato, ha sostenuto che la Francia e l’Europa debbano difendere i propri interessi con la stessa determinazione con cui, a suo dire, Trump tutela quelli degli Stati Uniti.
(da r www.politico.eu)
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