Destra di Popolo.net

CASO MARE JONIO, ALTRE SMENTITE DALLA DANIMARCA: I MAGISTRATI DI RAGUSA HANNO ATTRIBUITO ALLA MAERSK UNA TELEFONATA RICEVUTA DALLA ONG , INVECE ERA DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI ARMATORI DANESI

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

E’ COSI’ DIFFICILE IDENTIFICARE UNA UTENZA TELEFONICA?… E’ STATA LA MAERSK A CHIEDERE UN MESE DOPO ALLA MARE JONIO DI QUANTIFICARE IL DANNO AVUTO PER IL BLOCCO DELLA NAVE PER LA QUARANTENA

Dalla lettura dei documenti dell’accusa contro i vertici di Idra, l’armatore della Mare Jonio, la nave umanitaria di Mediterranea, vanno emergendo elementi che lasciano basiti.
Nel provvedimento della procura è riportato che alcuni giorni prima del 12 settembre 2020, quando avvenne il trasbordo dei migranti dalla petroliera Maersk Etienne a Mare Jonio, uno degli indagati (Beppe Caccia) ricevette alcune chiamate dalla Danimarca, sempre dalla stessa utenza «della quale non è stato identificato l’intestatario», si legge nel provvedimento degli inquirenti.
Tuttavia «si ha il fondato motivo di ricondurre alla stessa Maersk».
Dal sindacato degli armatori danesi, però, reagiscono non senza sorpresa. «Quel telefono — si legge in una mail indirizzata ad Avvenire — è di Maria Skipper Schwenn, direttore del Danish Shipping», proprio l’associazione di categoria degli armatori.
La precisazione arriva due giorni dopo le dichiarazioni di Maersk, che in una lunga nota aveva ribadito come non vi fosse stato «alcun accordo commerciale precedente al trasbordo dei migranti».
Gli investigatori, al contrario, sostengono che le intese, «del tutto probabilmente intercorse», sono da ritenere «plausibili», anche se non provate.
«Depositeremo nei prossimi giorni istanza di riesame del provvedimento cautelare», annunciano i legali degli indagati.
A questo proposito verranno consegnate anche le comunicazioni tra Mare Jonio e la Capitaneria di Porto. In una delle mail giunte sul ponte di comando del rimorchiatore, il coordinamento dei soccorsi presso il comando delle capitanerie di porto a Roma, alle 19.25 del 12 settembre, informava «che il Ministero dell’Interno ha autorizzato lo sbarco per ragioni sanitarie delle persone presenti a bordo».
Beppe Caccia, che era stato in contatto con la Danimarca dove poi aveva partecipato ad alcuni incontri pubblici sul tema del soccorso in mare, spiega, non smentito da Maersk, che nel corso di un meeting pubblico quando gli era stato chiesto dai manager di Maersk di quantificare il costo non solo del trasbordo ma anche del successivo stop imposto alla nave a causa di quarantena e nuovi controlli, aveva indicato la cifra di 270 mila euro.
Un dettaglio che la difesa intende utilizzare. Perchè l’incontro con Maersk e altri armatori a Copenaghen, nel corso del quale la compagnia decise di versare 125mila euro in forma di sostegno all’organizzazione umanitaria, avvenne in ottobre, un mese dopo il trasbordo.
Secondo i legali questo passaggio dimostrerebbe come non vi fosse stato alcun accordo preventivo, economico preventivo.

(da Avvenire)

argomento: Giustizia | Commenta »

“DISCRIMINATORIO CHIEDERE AGLI STRANIERI DOCUMENTAZIONE DAL LORO PAESE”

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

IL TRIBUNALE ORDINA AL LEGHISTA FEDRIGRA DI CAMBIARE IL REGOLAMENTO SU SOSTEGNO AFFITTI

Stangata per l’amministrazione regionale del Friuli-Venezia Giulia: con l’ordinanza datata 2 marzo 2021, il Giudice del lavoro del Tribunale di Udine ha imposto alla Regione amministrata dal leghista Massimiliano Fedriga a modificare il Regolamento regionale per il sostegno al contributo economico degli affitti.
L’ordinanza tocca anche il Comune di Udine che dovrà  inserire in graduatoria i cittadini stranieri esclusi per mancanza della documentazione illegittimamente prevista.
Il Tribunale, infatti, ha accolto il ricorso proposto da cinque cittadini stranieri — quattro del Ghana e uno del Marocco — che si erano visti dichiarare inammissibili dal Comune di Udine le domande di contributo affitti per non aver prodotto documentazione del Paese di origine attestante l’inesistenza in patria di un alloggio idoneo in proprietà .
Il regolamento regionale del Fvg, entrato in vigore proprio sotto la guida di Fedriga, stabilisce al momento un criterio che vale solo per le persone di origine non italiana: il Tribunale ha dichiarato però che questa modalità  per ottenere un sostegno economico per il pagamento dell’affitto è in contrasto con le norme nazionali e comunitarie.
Per il Tribunale di Udine, il Regolamento ora deve essere rivisto cancellando le norme discriminatorie e, nel frattempo, gli stranieri che erano stati esclusi dalle graduatorie del Comune di Udine dovranno essere ammessi al contributo.
Con buona pace di Fedriga
Il dibattito in Regione si era acceso a partire dall’aprile del 2020, con la discesa in campo anche dell’Asgi, Associazione Studi Giuridici sull’immigrazione, che aveva chiesto al giudice Marina Vitulli di non limitarsi all’accoglimento delle domande dei ricorrenti, ma di rimuovere la “discriminazione collettiva” presente in tutto il Friuli-Venezia Giulia a causa dell’obbligo di produzione dei documenti contenuto nel regolamento regionale.
Il Tribunale ha poi accolto sia le domande dei ricorrenti, assistiti dagli avvocati Martino Benzoni, Anna Cattaruzzi, Alberto Guariso e Dora Zappia, sia la domanda di Asgi, ordinando quindi alla Regione di modificare il regolamento con effetto su tutti i Comuni del Fvg, oltre che su quello di Udine.
Secondo il Tribunale, visto che il requisito in questione è l’inesistenza di immobili in proprietà  in qualsiasi parte del mondo, è irragionevole e discriminatorio richiedere al solo straniero documentazione ulteriore rispetto all’Isee sul quale tutti, italiani e stranieri, devono indicare le proprietà  immobiliari all’estero, sottoponendo la dichiarazione alla verifica dell’Agenzia delle entrate.
A rafforzare la decisione, il Tribunale ha richiamato la recente sentenza della Corte Costituzionale 9/2021 che ha dichiarato incostituzionale una norma della Regione Abruzzo che conteneva una disposizione identica a quella del Regolamento regionale del Friuli-Venezia Giulia.
E se per il presidente Fedriga l’ordinanza è discriminatoria nei confronti degli italiani, c’è chi in Friuli ha esultato alla notizia. “L’ordinanza conferma una linea già  chiaramente tracciata anche dalla Corte Costituzionale su vertenze inerenti il diritto alla casa”, dichiarano Renato Kneipp per il Sunia (Sindacato inquilini) e Susanna Pellegrini della segreteria regionale Cgil. “La Regione prenda atto degli orientamenti della giurisprudenza e riveda la propria normativa, non soltanto per chiudere i contenziosi in atto ed evitarne di nuovi, ma soprattutto per definire una politica della casa che risponda all’effettivo bisogno di tutte le persone che vivono, lavorano e pagano le tasse in Friuli-Venezia Giulia, invece che a criteri demagogici basati sulla contrapposizione tra italiani e stranieri”.
Dello stesso avviso anche gli esponenti della minoranza in Consiglio regionale. “Sia per quanto riguarda questa norma sui contributi affitti che per quella relativa alle case Ater abbiamo più volte argomentato in Consiglio regionale che erano norme discriminatorie, ingiuste e dannose per la coesione sociale. Abbiamo dato voto contrario quando sono state proposte. Purtroppo ciò è stato inutile e la Giunta Fedriga le ha fatte approvare senza ripensamenti. Plaudiamo alla Giustizia che mette finalmente un freno all’ideologia xenofoba di chi governa questa regione”, ha dichiarato Furio Honsell di Open Sinistra FVG. Anche il consigliere dem Diego Moretti si schiera con la decisione del Tribunale: “L’avevamo detto che quel regolamento era discriminatorio e anticostituzionale e avrebbe prodotto contenziosi legali”, ha dichiarato.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Razzismo | Commenta »

ASTRAZENICA CONTRATTACCA: “ALL’ITALIA ABBIAMO GARANTITO 5 MILIONI DI DOSI PER IL PRIMO TRIMESTRE E 20 MILIONI PER IL SECONDO E COSI’ SARA'”

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

“SIAMO A PRIMI A VOLER DECENTRARE LA PRODUZIONE DEL VACCINO, SE L’ITALIA AVESSE PARTNER AZIENDALI IDONEI LO AVREMMO GIA’ FATTO”

Interviene l’amministratore delegato di AstraZeneca Italia, Lorenzo Wittum in un’intervista esclusiva a ClassCnbc.
Wittum ha spiegato che AstraZeneca ha dovuto chiedere ai siti di produzione europea l’esportazione di 250.000 dosi per l’Australia e tecnicamente, visto che il prodotto finito si fa in Italia (Catalent ad Anagni), l’autorizzazione doveva essere fatta dall’Italia.
“Ribadisco il nostro impegno totale a fornire le quantità  che abbiamo previsto all’Unione Europea. Nel caso dell’Italia si tratta di 5 milioni nel primo trimestre, e 20 milioni nel secondo trimestre. Sono quantità  – ha detto Wittum – che possono essere anche importate da altri paesi e attualmente stiamo cercando di ottimizzare la nostra catena di produzione con tutti gli impianti che abbiamo nel mondo”.
Quanto a un potenziale polo che possa produrre i vaccini in Italia, Wittum ha aggiunto: “Siamo a disposizione per verificare che ci siano dei partner in grado di soddisfare questa necessità . La grande maggioranza dei nostri stabilimenti – spiega l’ad – sono stabilimenti dei partner ai quali abbiamo fatto il cosiddetto trasferimento tecnologico. Cosa vuol dire? Mettere in condizione i partner di produrre secondo il processo che abbiamo disegnato”. Per far sì che “possiamo incontrare questi partner – precisa inoltre – abbiamo bisogno di due elementi. Una capacità  tecnica di produrre in grandi bio reattori, processo che tecnicamente si chiama processo di produzione in virus vivo, quindi non è un virus batterico, e ci vuole una certa capacità  tecnica iniziale. Secondo, abbiamo bisogno di grandi volumi: cerchiamo partner in grado di produrre decine di milioni di dosi al mese, visto l’impegno che abbiamo di produrre tre miliardi di dosi durante tutto il 2021 per tutto il mondo”.
Come dire: siete voi che non siete attrezzati, altrimenti lo avremmo già  fatto, come in altri Paesi.

(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

CASALEGGIO SFIDA GRILLO E PREPARA LA SCISSIONE DEGLI EX

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

ROUSSEAU LANCIA IL SUO MANIFESTO, IL GARANTE FA IL “MITE”

Grillo, il padre che deve tenere assieme la prole, prova a giustificare il sì a Draghi ponendogli paletti nel nome del futuro e dell’ambiente. Sempre insistendo su quel 2050 che è l’orizzonte per non sparire dentro la propria crisi, e infatti la sigla Movimento2050.it comparirà  anche nel nuovo simbolo del Movimento.
Ma fuori ci sono Davide Casaleggio con l’elmetto e la sua Associazione Rousseau, che annunciano per il 10 marzo un manifesto, “perchè è arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento”.
Molti espulsi di fresco, nomi come Barbara Lezzi, Nicola Morra e Elio Lannutti, gli battono le mani. E pare l’embrione di una sorta di scissione, di un nuovo movimento per recuperare i valori originari del M5S.
Un dolore per il Garante, che pure ha fatto di tutto per evitare lo scontro finale tra il Movimento e Casaleggio. Invece è strappo, e tanti grillini corrono a chiedere di potersi cancellare da Rousseau, mentre il ministro Stefano Patuanelli è feroce: “Auguri a Rousseau, il M5S non va di bolina ma con il vento in poppa e con Conte”.
Tutto questo, nel giorno in cui Nicola Zingaretti si dimette da segretario dem, mettendo a serissimo rischio l’alleanza giallorosa. E nello stesso giovedì in cui Grillo diffonde un torrenziale post in cui spiega l’entrata nel governo: “Il M5S ha deciso di non sottrarsi alle sue responsabilità , per contribuire a fare un uso più lungimirante possibile dei 210 miliardi” del Recovery Plan. Quindi sì a Draghi, “a cui abbiamo posto due condizioni tassative, l’istituzione di un super ministero della Transizione ecologica e soprattutto del Comitato interministeriale per la Transizione, sotto la responsabilità  diretta del premier”.
Ossia un tavolo permanente tra tutti i ministri, D’altronde, sostiene sempre Grillo, “nella trattativa con Draghi il M5S ha puntato sulla sostanza e sul peso dei ministeri, non sul loro numero. C’è un ministero maggiore, quello della Transizione”.
Così sostiene il Garante, che cita Conte, ricordando che “gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento”. Ed è un modo per dire che anche lui ci metterà  mano. Infine Grillo blinda, ancora, Virginia Raggi: “Il Comune di Roma è in buona posizione per dare nuovo slancio ecologico alla città ”. Però poi c’è Casaleggio. “Non è più tempo di accontentarsi — scrive l’Associazione Rousseau — Per tornare a volare alto dobbiamo anteporre le idee alle persone e le riforme alle poltrone”.
È l’anatema, e la scissione, anche se un big sussurra: “Vuole solo alzare la posta”. Anche perchè Casaleggio chiede ancora al M5S restituzioni per quasi 450 mila euro. Ma ormai le strade si divideranno. Con Alessandro Di Battista che si tiene a debita distanza dalle due parti.
E Conte? “Lavora al progetto” ripetono. Cioè al nuovo Statuto dove sono previsti segretari regionali e una tesoreria centrale, per il M5S del 2050. Quello dove Casaleggio non ci sarà .

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Politica | Commenta »

HANNO PAURA DELLA STAMPA: I CONTABILI DELLA LEGA CHIEDONO IL PROCESSO CON RITO ABBREVIATO

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

SCELTA STRATEGICA CHE IMPEDIRA’ CHE IL PROCESSO POSSA ESSERE SEGUITO DALLA STAMPA: SI TERRA’ A PORTE CHIUSE… L’11 MARZO INIZIA ANCHE IL PROCESSO A CENTEMERO, DEPUTATO E TESORIERE DELLA LEGA

Il processo ai contabili della Lega sarà  a porte chiuse.
L’avvocato Piermaria Corso, difensore di Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba i due contabili del Carroccio indagati per peculato e turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta sulla sede della Lombardia Film Commission, ha avanzato una richiesta di giudizio abbreviato: una formula che prevede appunto che gli imputati siano giudicati dal gip e che le udienze avvengano solo alla presenza degli avvocati, degli imputati e dei pm. Una scelta strategica quella degli uomini di Salvini che di fatto impedirà  che il processo ai due possa essere seguito dalla stampa. Al momento non è ancora stata presentata la richiesta di abbreviato da parte di Francesco Barachetti, l’imprenditore di Casnigo anche lui imputato nel procedimento.
Una scelta che arriva in un momento cruciale per quanto riguarda le vicende giudiziarie che coinvolgono la Lega: il prossimo 11 marzo infatti è previsto il via anche al processo che vede imputato Giulio Centemero. Il tesoriere e parlamentare leghista è accusato di finanziamento illecito al partito per una somma ricevuta nel giugno 2016 da Esselunga, che aveva versato circa 40mila euro all’associazione Più Voci (Centemero è indagato anche a Roma per vicende di finanziamento illecito da parte di Parnasi, prima udienza prevista per il 25 marzo).
Il processo riguarda il meccanismo per drenare soldi pubblici della Lombardia Film Commission tramite la compravendita dell’immobile di Cormano messo in piedi dai commercialisti insieme a Michele Scillieri (lui ha patteggiato una condanna a 3 anni e 4 mesi). E per il quale è stato ammesso tra le parti civili, oltre alla Regione, a Fondazione Lombardia Film Commission e al ministero delle FInanze, anche il Comune di Milano: “Secondo l’ipotesi accusatoria, gli imputati avrebbero pianificato una complessa operazione immobiliare di acquisizione di un edificio da adibire a sede dell’Ente (oggetto di finanziamento regionale), condizionandone illecitamente le modalità  di scelta a favore di uno stabile in Cormano, e appropriandosi del prezzo di acquisto, importo successivamente retrocesso per oltre la metà  ad alcuni di essi – scrive palazzo Marino in una nota – La Giunta ha pertanto autorizzato oggi la richiesta di costituzione in giudizio del Comune di Milano nel procedimento penale avviato in quanto parte lesa dai reati, insieme alla Fondazione stessa e a Regione Lombardia, ai fini del risarcimento dei danni, anche all’immagine, subiti sia in qualità  di socio che di Ente esponenziale della collettività  e titolare di pubbliche funzioni in materia di promozione culturale, turistica e imprenditoriale del territorio milanese”.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

LA BOMBA SOCIALE DEI NUOVI POVERI

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

SONO RADDOPPIATE LE RICHIESTE DI AIUTI ALIMENTARI PRESSO CARITAS E ASSOCIAZIONI

Chi c’è, oggi, a ritirare il sacchetto con dentro un piatto di pasta al sugo? C’è un avvocato penalista con le scarpe inglesi comprate nove anni fa, quando tutti gli pronosticavano una carriera brillante. C’è un ingegnere marittimo di 54 anni che si è rotto un ginocchio, così da tempo non può più imbarcarsi per fare ispezioni. C’è una badante polacca, si chiama Eva: «Ho lavorato 25 anni per voi. Sempre in nero. Quando è scoppiato la pandemia ho spedito 9 mila euro a casa. E adesso guardami qui». C’è un’estetista con un mutuo insormontabile: «Le donne fanno la ceretta a casa. Ho dovuto chiudere».
Poi un ex bancario, che si trascina dietro un trolley rosso: «Dopo 22 anni da impiegato alla Bnl, mi sono bruciato la vita facendo trading online». Ecco una pensionata da 490 euro al mese, e dietro di lei un padre di famiglia che non può più contare sulla pensione dei suoi genitori perchè sono entrambi morti di Covid: «Senza quel sostegno non stiamo in piedi». Un decoratore con la partita Iva. Un migrante della Costa d’Avorio. Un padre separato. Una donna che parla da sola e maledice qualcuno.
Davanti alla mensa cittadina di Genova, quella gestita dalla Caritas con la Comunità  di Sant’Egidio in piazza Santa Sabina, oggi ci sono anche due fidanzati di vent’anni. Lei tira per la mano lui, e lui ogni volta che si avvicina a tutta quella gente in coda, la strattona via: «Andiamocene! Non voglio stare qui».
Invece, un altro ragazzo di nome Luis aspetta paziente il suo turno. Ha origini peruviane, ma è in Italia da quando era bambino. Adesso ha 26 anni, è iscritto al terzo anno della Facoltà  di Lingue e porta sulle spalle lo zaino di Deliveroo. «Studiando riesco a fare poche consegne. Divido i soldi con mia madre e prendo il pranzo qui».
Il pranzo, per la verità , è anche la cena. Un solo pacco al giorno: pasta, carne, pane, un’arancia. Consegna dalle 16 alle 19. «Erano in media 450 sacchetti al giorno, adesso siamo a 900», dice il condirettore della Caritas di Genova Franco Catani.
«C’è un aumento esponenziale della povertà . Rispetto alla crisi del 2008, questa sembra avere punte più alte. Perchè incrociamo storie che un tempo sarebbero state impensabili. Ristoratori che hanno investito tutto prima della pandemia, baristi che non riescono a pagare le rate. Molte persone sono andate sotto perchè non hanno ricevuto la cassa integrazione o l’hanno ricevuta troppo tardi».
La metà  di questi poveri non si era mai rivolta prima alla Caritas. Al centro d’ascolto c’è la signora Lucia Foglino: «Sono lavoratori fra 40 e 50 anni. Sentiamo spesso dire questa frase: “Ero in prova”. Hanno contratti a termine, subappalti. Impieghi a chiamata. Molti ce la facevano perchè arrotondavano con altri lavoretti. E così è emerso il peso del lavoro nero nella nostra economia».
In coda ci sono anche altri studenti universitari. Il Nord sta soffrendo. In Piemonte il 6,1% delle famiglie ha dovuto chiedere il reddito di cittadinanza, il dato più alto del settentrione. Secondo i dati di Eurostat, il 4,2% dei piemontesi vive in condizioni di «grave deprivazione materiale». Anche a Torino i pacchi di sostegno alimentare distribuiti dal Comune sono passati da 17 mila a 28 mila in questi primi mesi del 2021. E tutti hanno visto la coda infinita di persone in attesa di prendere del cibo davanti alla sede di «Pane Quotidiano» a Milano. Una coda che fa il giro dell’isolato.
«Le persone stanno aumentando. Temiamo quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi, quando verrà  tolto il blocco dei licenziamenti». Luigi Rossi è il vicepresidente di questa associazione che da più di cent’anni distribuisce cibo a chi ha fame: «Negli ultimi mesi arrivano più italiani. Segno che i risparmi stanno finendo. Uomini di mezza età  che ormai, purtroppo, sono andati oltre alla rabbia e al risentimento. Uomini rassegnati, vinti dallo sconforto. L’impatto psicologico di questi mesi è devastante, dalle conseguenze ancora incalcolabili. Vediamo persone che non hanno più la forza di reagire. È molto difficile tornare in sella quando si arriva a questo tipo disperazione».
Persino a Como, una delle città  più ricche d’Italia, ci sono delle avvisaglie. «In coda per del cibo ora si trovano persone con problemi estremamente diversi», spiega Alessio Cantalupi della Caritas. «Migranti usciti dal percorso di protezione, accanto agli alcolisti, ai senza tetto, a persone che non avevano mai visto prima. Italiani di mezza età , che hanno perso il lavoro quando non erano lontani dalla pensione. È questa differenza di bisogni a preoccuparmi. C’è tensione. Dobbiamo evitare che scoppi una guerra fra poveri».
Anche a Vicenza, nel profondo Veneto, sono in aumento le richieste d’aiuto. «Padri di famiglia, uomini sui 45 anni che vogliono da mangiare ma ancora di più ci chiedono di aiutarli a trovare un lavoro», dice don Enrico Pagliarin. I dati della Confindustria della città : «Reggono e tirano le imprese che hanno saputo puntare sulle esportazioni, soffrono le poche altre. In particolare il settore orafo e quello dell’abbigliamento di lusso».
Così tutti guardano al caso del marchio «Pal Zileri», una storica azienda tessile con 400 operai acquistata sette anni fa da un fondo del Qatar. Il Covid è stata l’ultima mazzata. «La produzione non è più sostenibile», hanno già  fatto sapere i proprietari. Cosa succederà  appena verrà  revocato il blocco dei licenziamenti?
Chi sta fuori capisce bene l’aria che tira. Per esempio, il direttore della filiale del Carrefour di corso Lodi a Milano. Quando si è trovato davanti un uomo anziano e spaventato che aveva rubato del pane, ha pagato di tasca sua e l’ha lasciato andare: «Se hai fame, la prossima volta vieni da me».

(da “La Stampa”)

argomento: povertà | Commenta »

LA RABBIA DELLE ASSOCIAZIONI PER L’AUTISMO CONTRO FONTANA E MORATTI: “PER LORO NON ESISTIAMO”

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

DA MESI CHIEDONO TAMPONI AD HOC E TUTELE: IGNORATI… E POI SALVINI HA IL CORAGGIO DI RIVENDICARE IL MINISTERO DELLA DISABILITA’

Una nuova polemica investe la Regione Lombardia del duo Fontana-Moratti. Questa volta la giunta lombarda finisce nel mirino dell’associazione “Uniti per l’autismo”, che attraverso la propria pagina Facebook lanciano accuse precise e circostanziate sulla gestione del Covid in rapporto alle disabilità  intellettive e ai disturbi dello spettro autistico. In particolare, l’associazione lamenta la totale assenza di risposte alla richiesta di tamponi ad hoc per le persone disabili intellettive.
Nel corso del lungo post, dal titolo “AUTISMO E COVID — MARZO 2020 — MARZO 2021. TUTTO RISOLTO: NON ESISTIAMO”, l’associazione entra nel dettaglio del problema, sottolineando di aver “chiesto alla Regione Lombardia la disponibilità  di tamponi ad hoc per le persone disabili intellettive, di spazi per ricoveri speciali per i disabili contagiati e i loro caregiver, di cure domiciliari per gli stessi, e adesso abbiamo richiesto l’inserimento tra le priorità  della campagna vaccinale. Non abbiamo ottenuto nulla e tutto è sempre caduto nella confusione delle polemiche politiche quotidiane.”
“E’ chiaro adesso che non andava tutto bene e che non andrà  tutto bene in territorio lombardo? E soprattutto ora, tra malati e deceduti per Covid e altre patologie, quale importanza o priorità  possono avere i bisogni dei disabili? Questo vale da dodici mesi per quanto riguarda tamponi, cure, ricoveri, assistenza, scuola, sostegno alla famiglia e adesso per i vaccini anti-Covid. Tra ordinanze e delibere in emergenza, linee guida, indicazioni e piani inconsistenti è tuttora un periodo caratterizzato da un boom di insuccessi eclatanti, con alti e bassi tra “chiudere tutto” e “aprire tutto”, ma soprattutto sempre senza fornire alle persone disabili e con fragilità  gli strumenti di prevenzione, tracciamento e attenzione per difendersi dal virus.
“Nessuno ci ha mai ascoltato”
“La peculiarità  della condizione autistica grave e gravissima — proseguono — richiede un supporto educativo continuo che in questo periodo è totalmente mancato, per non parlare del diritto allo studio e all’inclusione sociale. In queste condizioni critiche almeno la difesa dal Covid poteva rappresentare un punto minimo indispensabile per ragazzi autistici che non sanno usare la mascherina, attuare il distanziamento, che non possono stare rinchiusi in casa e che, come riportano le statistiche, hanno una probabilità  30 volte maggiore degli altri di morire di Covid. Abbiamo cercato di portare all’attenzione della Regione Lombardia tutte queste criticità  e proposte concrete oltre a uno spaccato di realtà , sofferenza e impegno che le persone e le famiglie — già  gravate da una disabilità  pesante — devono sopportare. Nessun esito o outcome, come si dice nei documenti ufficiali.”

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

IL FONDO DA 500.000 EURO DI AMAZON PER CHI AVVIA UNA AZIENDA DI CONSEGNE CREATA DA DONNE

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

LE INIZIATIVE CHE DOVREBBE PORRE IN ESSERE UN GOVERNO LE REALIZZA UN’AZIENDA PRIVATA

Se da una parte del mondo arrivano accuse di discriminazione razziale e di genere, dall’altra Amazon si impegna a sostenere le imprenditrici italiane che vogliono aprire la loro azienda di consegna.
Amazon Gender Equality, a pochi giorni dalla Festa delle donne (lunedì 8 marzo), mette a disposizione un fondo totale da 500mila euro in favore delle donne. Ovviamente non tutta la cifra sarà  messa a disposizione di ogni singola imprenditrice, ma solo una parte.
Si parla di un tetto massimo, a persona, di 15mila euro.
Possono non sembrare molti soldi, ma in realtà  questa cifra copre le spese di avviamento dell’attività . Il tutto è riservato solamente alle donne italiane che vogliono lanciarsi nel mondo dell’editoria fondando la propria aziende di consegne.
Il fondo di Amazon Gender Equality è stato lanciato nell’ambito del progetto Delivery Service Partner, per dare spazio al mondo femminile anche nell’imprenditoria strettamente collegata al commercio online, in tutte le sue forme e declinazioni. Come in quella del delivery.
«Le aspiranti imprenditrici potranno fare richiesta per usufruire del contributo di 15.000 € a supporto della creazione e del lancio della propria impresa di servizi di consegne — si legge sul sito della Logistica di Amazon -. Se hai sempre desiderato creare la tua azienda, ami lavorare in contesti dinamici e metti al primo posto la soddisfazione dei clienti, diventare una fornitrice di servizi di consegna Amazon è l’opportunità  giusta per te. Potrai avviare la tua attività  decidendo di avvalerti del nostro pacchetto di agevolazioni concordate con fornitori di terze parti; inoltre selezionerai e gestirai un team di successo composto dai 30 ai 70 autisti, che opereranno con una flotta dai 20 ai 40 furgoni.
Amazon si occuperà  di darti tutta l’assistenza necessaria, dalla formazione professionale al supporto tecnico, per svolgere la tua attività  di consegne in modo efficace e continuativo».
«Con questo fondo di 500.000 euro offriremo un supporto ulteriore alle imprenditrici che hanno sempre desiderato avviare una propria azienda e guidare un team — ha dichiarato in una nota il Responsabile di Amazon Italia Logistics, Gabriele Sigismondi -. Nell’ambito del nostro impegno nel contrastare le differenze di genere e promuovere le pari opportunità , siamo davvero felici di offrire questo nuovo incentivo rivolto alle donne che entreranno nel programma e che rappresenta un’ opportunità  concreta per la crescita dell’imprenditoria femminile in Italia».
Il fondo messo a disposizione da Amazon si aggiunge a quel pacchetto di agevolazioni e offerte riservato a tutti i partner che lavorano e collaborano in stretta sinergia con il colosso americano fondato da Jeff Bezos.

(da agenzie)

argomento: Lavoro | Commenta »

IL GOLPE DEI SAUDITI CONTRO ZINGARETTI, ORA IL PD LI METTA ALLA PORTA

Marzo 5th, 2021 Riccardo Fucile

SONO FORTUNATI CHE CAUSA COVID LE SEZIONI PD SONO CHIUSE

Forse tra qualche che anno questo dramma politico sarà  raccontato come le più classiche barzellette tipizzate: “La sai quella del segretario del Pd che viaggia in aereo con un ex deputato del Pli, un ex Andreottiano e un inquisito?”.
No, non la sa nessuno. Perchè è difficile raccontare anche per noi, che in trent’anni di cronache ne abbiamo viste tante.
Sarà  difficile spiegare ai lettori di domani che quelli che hanno fatto la guerriglia giorno e notte a Nicola Zingaretti (fino a spingerlo alle dimissioni, ieri) sono uno che a vent’anni votava il pentapartito (Andrea Marcucci), un altro che alla stessa età  sognava di essere un nuovo Giulio Andreotti (Lorenzo Guerini) e un terzo che ha fatto carriera perchè il padre lo ha caldeggiato come portaborse a Matteo Renzi (Luca Lotti).
i sarebbe da non crederci, con rispetto parlando per gli individui che non sono mai angeli o demoni, ma anche con la giusta attenzione ai mediocri che operano potentemente nel determinare i destini degli altri.
E pare davvero incredibile, se si guardano le cose con il senso della storia, che due famiglie politiche cresciute politicamente con Enrico Berlinguer e Aldo Moro, si ritrovino oggi in un partito che ha come opposizione interna una corrente fatta con gli scarti delle anime più minoritarie del pentapartito, con dei piccoli strateghi di provincia, in una parola, con “la corrente Saudita” del Pd.
Ovvero con quelli che mentre il paese si trovava precipitato in una crisi politica in piena pandemia (scatenata da Riad dal loro ex dante causa), non dicevano una parola sul loro ex guru (ovviamente) e giocavano a sparare sul quartiere generale, andando a caccia di poltrone per sè e per i propri famigli (questo lo dice Nicola Zingaretti aggiungendo: “Mi vergogno”).
Attenzione. Il seguito dei sauditi nel popolo di sinistra è vicino allo zero virgola. Ma il loro peso in parlamento è ancora considerevole e spropositato, non per qualche strano caso della vita.
Ma perchè i gruppi di Camera e Senato del Pd quando Renzi era ancora leader sono stati costituiti — non va mai dimenticato — in un golpe notturno sulle liste che trasformò in deputati e senatori una banda di zucche cammellate.
Tutto grazie allo schifo del Rosatellum (altro regalino di Renzi) e alle sue liste bloccate che sottraggono la sovranità  agli elettori. E non va mai dimenticato che l’inventore di questo scempio elettorale -Ettore Rosato — ebbe l’onore di essere trombato con la legge elettorale che lui stesso aveva scritto (un genio) e che poi è stato recuperato grazie al paracadute che lui stesso aveva inventato è inserito nel testo (tu guarda).
Alla faccia del consenso. Mentre l’altra eroina del renzismo — Maria Elena Boschi — giudicata “incandidabile” in Toscana dai suoi stessi protettori, si era fatta cammellare dalla Svp, come una paracadutata in Alto Adige, all’insegna di un’indimenticabile intervista al Corriere: “Imparerò il tedesco”. Un’altra reginetta del consenso.
Adesso metà  di questi campioni delle liste bloccate e degli accordicchi salvapoltrona, si ritrovano in un partito che boccheggia al 2,8 per cento, e l’altra metà  sono come parcheggiatori abusivi in un altro partito. In cui non li rivoterebbe nessuno.
Ma ovviamente entrambi vogliono dettare la linea al Pd, in cui sono minoranza. Ecco perchè i “sauditi” hanno operato dentro e fuori il partito, negli ultimi mesi, con una coordinazione da acrobati circensi che si sorreggono l’uno all’altro in volo.
Ogni volta che si era a punto di svolta, c’erano un Marcucci, un Guerini o un Lotti (costretto a parlare di meno, per ovvi motivi) pronti a a sparare sul quartier generale o a chiedere una poltrona, a porre un veto. Il punto più alto di questa guerriglia è stato il capolavoro del governo Draghi, con i capi corrente che hanno sacrificato le donne per salvare il proprio posto.
Ecco perchè grande fortuna dei capibastone della corrente Saudita del Pd è che le sezioni siano chiuse causa virus.
Altrimenti — a giudicare da quello che scrivono i militanti in queste ore nella rete — rischiavano di passare qualche spiacevole quarto d’ora. E non per le minacce: ma per le domande a cui avrebbero dovuto rispondere.
Gente che si è buttata nel burrone con Matteo Renzi senza dire una parola (salvo scaricarlo il giorno dopo, come sicari) è diventata improvvisamente loquace in questi mesi, sperando ogni giorno su Zinga, e sulla linea scelta da uno che ha incassato due milioni di voti di elettori Dem (finchè si è potuto votare).
È proprio vero che la sospensione irreale del Covid ha cancellato la voce della base, alterato i rapporti di forza, falsificato. Solo in un mondo al contrario, tre ex minoritari di destra possono salire in cattedra. Ma questo è esattamente quello che è accaduto ieri.

(da TPI)

argomento: Partito Democratico | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.028)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (491)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2021
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CHE FINE HANNO FATTO I NEGAZIONISTI CLIMATICI? 36 GRADI IN INGHILTERRA, 40 GRADI A MILANO E ROMA, 46 A PARIGI. IN FRANCIA, IL CALDO ANOMALO STA FACENDO PIÙ MORTI DEGLI ATTENTATI ISLAMISTI. E GLI ECOSCETTICI CHE CON TRUMP DEFINIVANO ‘UNA BUFALA’ IL RISCALDAMENTO GLOBALE? SPARITI. COLPITI DA IMPROVVISA AFASIA
    • QUESTO MELONELLUM NON S’HA DA FARE! È SCAZZO APERTO TRA FRATELLI D’ITALIA E LEGA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, SBARCATA IN AULA A MONTECITORIO
    • EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS: LA STRATEGIA DEI MELONIANI PER RISOLVERE IL REBUS VANNACCI
    • FUORI DI TESTA. IL TEXAS RENDE OBBLIGATORIA LA LETTURA DELLA BIBBIA IN TUTTE LE SCUOLE, DOPO AVER GIÀ IMPOSTO L’ESPOSIZIONE DEI DIECI COMANDAMENTI NELLE AULE
    • ALEMANNO MANDA IN TILT LA “FECCIA” VANNACCIANA .LA FIGURA INGOMBRANTE DELL’EX SINDACO DI ROMA SUSCITA MALUMORI ALL’INTERNO DI FUTURO NAZIONALE. I TIMORI SONO LEGATI ALLE POSIZIONI DI ALE-DANNO SUL CARCERE E AL SUO PASSATO
    • FORMIAMO I NOSTRI GIOVANI ALL’ECCELLENZA E POI LI LASCIAMO ANDARE ALL’ESTERO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA