“VANNACCI FUORI DALLE PALLE”. OLTRE 5MILA PERSONE SCENDONO IN PIAZZA A FIRENZE PER PARTECIPARE AL CORTEO IN OPPOSIZIONE ALLA “PASSEGGIATA IDENTITARIA” DELL’EX GENERALE, NEL QUARTIERE DI GAVINANA (PRESENTI 200 PERSONE ARRIVATE DA FUORI)
PER PROVOCARE, VANNACCI HA SCELTO LA ZONA SIMBOLO DELLA RESISTENZA DELLA CITTA’… QUEI GIOVANI FIGHETTI VANNACCIANI INVECE CHE SCANDIRE “DOVE SONO GLI ANTIFASCISTI?” (PROTETTI DALLA POLIZIA) PERCHE’ NON SI SONO DIRETTI DOVE ERANO REALMENTE I CONTESTATORI? O SONO COME DON ABBONDIO?
La sorpresa che sta terremotando la destra italiana arriva in ritardo anche sul ritardo
annunciato. Il suo popolo lo aspetta per le sette di sera, il passaparola del servizio d’ordine lo annuncia non prima delle sette e mezza. Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale e europarlamentare, apparirà alle sette e quaranta, già sudato, braccia verso l’alto per ringraziare quello che cerca di presentare come un successo di pubblico.
In realtà la piazza è ben lontana dall’essere piena, saranno al massimo duecento persone, quasi tutte arrivate da Massa Carrara, da Prato, da ovunque ma non da Gavinana, il quartiere di Firenze dove ha deciso di organizzare una passeggiata identitaria. Difficile che potesse andare diversamente, si tratta di uno dei luoghi simbolo della Resistenza fiorentina.
E la piazza dove Vannacci fa montare un mini palco con i colori di Futuro nazionale è intitolata a Gino Bartali, grande ciclista ma soprattutto un Giusto tra le nazioni si oppose al regime fascista facendo salvare circa 800 ebrei durante la Seconda guerra mondiale.
Nei giorni scorsi la zona ha accolto l’ex generale a modo suo. «Vannacci fuori dalle palle» si legge sui cassonetti dei rifiuti. Oppure, sui muri: «Firenze è antifascista». Ieri due sono state le contromanifestazioni organizzate per far capire a Vannacci di che pasta è fatta la gente di Gavinana. Alla seconda, che si è tenuta quasi in contemporanea e a pochi metri dalla passeggiata di Vannacci, hanno partecipato in cinquemila dietro lo striscione “Gavinana è partigiana”».
«Il quartiere sta da una parte. La parte giusta», afferma Davide Pinelli del centro sociale autogestito Cpa, uno dei motivi per cui Vannacci si è spinto in questa zona. Ha deciso di battersi per la chiusura di quello che considera «un presidio di illegalità», perché «fanno feste con bevande e musiche non autorizzate. E probabilmente c’è anche spaccio. Andrebbe sgomberato, come andrebbero sgomberati gli altri centri sociali in Italia».
Inutile ricordargli che anche CasaPound è occupato abusivamente. «Sono a Firenze e mi occupo di Firenze», risponde. Poi aggiunge: «Sgomberiamo in ordine cronologico, si arriverà anche a CasaPound»
(da agenzie)
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