SIC TRANSIT GLORIA SILVIO: È FINITA L’ERA DELLE OLGETTINE. I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO CHIUSO I RUBINETTI, TAGLIANDO I SUSSIDI DA 2.500 EURO AL MESE E GLI AFFITTI GRATUITI CONCESSI DAL CAV ALLE GIOVANI SIGNORINE CHE AVEVANO ALLIETATO LE SUE CENE ELEGANTI E POI SONO FINITE COINVOLTE NEI PROCESSI RUBY
L’ULTIMA AD AVER PERSO LA CASA È FIORELLA CECCACCI RUBINO, GIÀ DEPUTATA DI FORZA ITALIA E ATTRICE DI CINEMA E TEATRO: DOPO UNA CAUSA CON GLI EREDI, HA DOVUTO LASCIARE L’APPARTAMENTO DI LORENTEGGIO AVUTO IN USO DAL “PAPI”… STESSO DESTINO PER BARBARA GUERRA E ALESSANDRA SORCINELLI… “LE CASE DIVENTANO DI VOSTRA PROPRIETÀ APPENA POSSIAMO, ALLA FINE DEI PROCESSI”
Il confine tra il prima e il dopo lo avevano tracciato gli eredi alla scomparsa di Silvio
Berlusconi, quando avevano voluto interrompere definitivamente i sussidi da
2.500 euro al mese o le sistemazioni abitative gratuite che il Cavaliere aveva garantito ad una ventina di giovani donne a lui legate o che erano finite coinvolte nei vari processi Ruby. L’ultima ad aver perso l’uso della casa è una ex attrice e parlamentare di Forza Italia. Fiorella Ceccacci Rubino, deputata di Forza Italia dal 2006 al 2013, interprete sul grande schermo e in teatro, dopo una causa con gli eredi ha dovuto lasciare, come ha anticipato il Fatto Quotidiano , l’appartamento al pianterreno di un condominio signorile al Lorenteggio, periferia Ovest di Milano, avuto in uso dal Cavaliere dopo che non era stata ricandidata.
Un’analoga azione giudiziaria ha riguardato Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli che hanno in comodato gratuito un immobile a testa a Bernareggio (Milano) che, sostengono, Silvio Berlusconi avrebbe voluto donare loro. Stessa sorte per Francesca Cipriani, Ioanna Visan e Manuela Ferrera.
Sono tutte imputate nel processo Ruby ter in cui 21 ospiti delle serate di villa San Martino sono accusate di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza per ciò che avrebbero o non avrebbero dichiarato alla magistratura sulle cene eleganti in casa del Cavaliere.
Dietro la decisione degli eredi dell’ex premier di dare un taglio definitivo al passato, sempre nel rispetto dell’operato del padre, ci sono anche ragioni collegate alle amministrazioni delle società proprietarie degli immobili che, ad esempio, non possono giustificare a bilancio il mancato introito degli affitti.
(da Corriere della Sera)
Leave a Reply