Destra di Popolo.net

BOSSI VADA “FORA DAI BALL” : IL 95% DEI LEGHISTI NON LO VUOLE PIU’ COME LEADER

Luglio 29th, 2011 Riccardo Fucile

CLAMOROSO SONDAGGIO DI PADANIA.ORG.: SOLO IL 4,4% DEGLI ELETTORI DELLA LEGA LO VEDONO ANCORA COME IL CAPO…LA CERTIFICAZIONE NON ARRIVA DA UN SITO UFFICIALE, MA IL MESSAGGIO E’ CHIARO: IL SENATUR HA STANCATO IL POPOLO LEGHISTA….IN TESTA MARONI, TOSI E MISTER X

Il campione è piccolo, il sito non è quello ufficiale e il metodo non è scientifico ma il messaggio è comunque chiaro: Umberto Bossi leader ha stancato il popolo della Lega.
La “certificazione” arriva da un sondaggio realizzato pubblicato sul sito internet Padania.org. Non si tratta, per quanto sia un giornale essenzialmente monotematico sulla Lega, di un sito ufficiale. Il vero sito del quotidiano leghista è un altro (lapadania.com) e prevede l’accesso solo tramite registrazione.
Sta di fatto che ai leghisti si rivolge Padania.org e a loro chiede lumi sulla leadership del partito.
Ne esce fuori un sondaggio da cui risulta che più di 95 leghisti su 100 vogliono aria nuova ai vertici: che sia un mister X o che sia Roberto Maroni la sostanza non cambia.
Per Bossi il sondaggio suona come un sinistro “fora dai ball”.
Il sito non proprio doc della Padania ha rivolto ai leghisti una semplice domanda: “Chi vorreste come nuovo leader della Lega?”.
A voler essere puntigliosi, in verità , già  la presenza della parola “nuovo” nella domanda tradisce un certo malessere.
Rimane il fatto che, al momento del voto, l’opzione “Umberto Bossi” campeggia come prima di otto, in una lista che comprende, tra gli altri, personaggi come i ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli, il sindaco di Verona Flavio Tosi e un fantomatico “mister x”, chiamato semplicemente “uomo nuovo”.
I risultati del sondaggio, almeno fino al pomeriggio di sabato 16 luglio, non possono far piacere al Senatur.
Il leader più votato è infatti proprio quel Maroni (35% delle preferenze) con cui, dagli striscioni esposti a Pontida, non sembra correre esattamente buon sangue.
Dietro Maroni, con il 23% dei voti, segue il leader che non c’è, l’uomo nuovo non meglio identificato.
Al terzo posto il sindaco di Verona Flavio Tosi (19%) che stacca Luca Zaia fermo all’11%. Bossi arriva solo al sesto posto: a confermarlo leader è appena il 4,3% del campione, mentre il 2,7% dei votanti si limita a un laconico “non so”.
Chiudono la classifica dei possibili nuovi leader Roberto Castelli (2,2%) e Roberto Calderoli

(da “Blitz quotidiano”)

argomento: Bossi, la casta, LegaNord, Politica | Commenta »

NAPOLITANO STOP AI MINISTERI AL NORD: “SONO FUORI DALLA COSTITUZIONE”

Luglio 28th, 2011 Riccardo Fucile

DURA LETTERA DEL PRESIDENTE: “APERTURA SENZA NEMMENO UN DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE, IMPENSABILE UNA CAPITALE DIFFUSA, C’E’ ROMA”….PER BOSSI “RESTANO LI'”: A PERENNE MEMORIA DEI PATACCARI PADANI

Intervento di rara durezza nella lettera che Napolitano ha inviato al governo sul caso dell’apertura delle sedi distaccate dei Ministeri al Nord.
“Una apertura che confligge con la Carta costituzionale – dice il presidente – e il Quirinale che è garante dell’Unità ” deve intervenire”.
Oltretutto Napolitano sottolinea che l’inaugurazione è stata fatta “senza nemmeno che vi fosse un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale”, dunque senza che esista una legge operante.
E aggiunge: “Non è pensabile una capitale diffusa, c’è Roma”.
E Silvio Berlusconi, in apertura del Consiglio dei ministri, ha rivolto un invito “pressante – si legge in una nota di Palazzo Chigi – a tenere in debito conto le osservazioni formulate dal presidente della Repubblica sulle recenti istituzioni di sedi periferiche di strutture ministeriali, ed ha quindi chiesto a tutti i ministri di tenere comportamenti conseguenti”.
Il testo della lettera
“La pur condivisibile intenzione di avvicinare l’amministrazione pubblica ai cittadini non può spingersi al punto di immaginare una ‘capitale diffusa’ o ‘reticolare’ disseminata sul territorio nazionale, in completa obliterazione della menzionata natura di capitale della città  di Roma, sede del governo della repubblica” scrive Napolitano. Che si rivolge a Berlusconi: “Ho ritenuto doveroso   prospettarle queste riflessioni di carattere istituzionale al fine di evitare equivoci e atti specifici che chiamano in causa la mia responsabilità  quale rappresentante dell’unità  nazionale e garante di princìpi e precetti sanciti dalla Costituzione”.
Bossi aspetta solo un giorno, poi risponde secco alle preoccupazioni del Quirinale per l’operazione delle sedi di quattro ministeri al Nord: “Napolitano non si preoccupi, le sedi restano lì”.
Una risposta che spazza via tutte le mediazioni che Berlusconi aveva avviato – anche attraverso Letta – per trovare una soluzione al conflitto aperto con il Colle.
Le reazioni.
“La risposta di Umberto Bossi al presidente Napolitano è un comportamento irresponsabile” dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
“Vogliamo presentare una mozione di sfiducia formale nei confronti dell’intero esecutivo, ma per farlo occorrono almeno sessantatre firme, dunque facciamo appello alle altre forze politiche e ai deputati che ancora hanno una dignità  affinchè si uniscano alla nostra battaglia a salvaguardia della democrazia e delle istituzioni” dice Antonio Di Pietro.

argomento: Berlusconi, Bossi, governo, Napolitano, Parlamento, Politica, radici e valori | Commenta »

BERLUSCONI PENSA SOLO A SALVARSI: DI CORSA IL PROCESSO LUNGO, COSI’ NON SI ARRIVERA’ MAI A SENTENZA

Luglio 28th, 2011 Riccardo Fucile

AL SENATO IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA…PERINA: “NON C’E’ PIU’ LIMITE ALLA SFACCIATAGGINE, MIGLIAIA DI PROCESSI SALTERANNO”… STRAVOLTO IL TESTO ORIGINARIO PER AFFOSSARE IL PROCESSO MILLS

Il governo ha posto al Senato la questione di fiducia sul ddl del cosidetto “processo lungo”.
Si tratta del procedimento che consente di allungare a dismisura i testi a difesa.
Lo ha annunciato in Aula il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito. la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha stabilito che la fiducia al ddl si voterà  domani mattina intorno alle 10, con la prima chiama dei senatori.
Alle 9 cominceranno le dichiarazioni di voto.
Non si fa attendere il commento dell’Associazione nazionale magistrati. “Processo lungo significa non arrivare mai a sentenza – scrive in una nota il presidente Luca Palamara – questo provvedimento è dettato dall’esigenza di risolvere situazioni particolari e non porta ad alcun miglioramento dell’efficienza del processo”.
“Fra due ore Nitto Palma giurerà  da ministro della Giustizia. Da due minuti il Pdl ha messo la fiducia al Senato sul “processo lungo” (che potrebbe paralizzare il processo Mills contro Berlusconi ma anche migliaia di processi “normali”). Non ho parole. Neanche io credevo a tanta sfacciataggine.” il commento di Flavia Perina (Fli).
Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, chiede al neoministro della Giustizia Nitto Palma di presentarsi in Aula per spiegare il perchè di una simile accelerazione. “Assolutamente ingiustificata – afferma l’esponente dei democratici – non si spiega se non con la necessità  di salvare il presidente del Consiglio da uno dei suoi tanti processi. È una cosa inaccettabile. E tutto questo avviene nel silenzio più totale e nel totale asservimento della Lega ai bisogni del presidente del Consiglio”.
“Vergogna”, afferma il presidente dei democratici Rosy Bindi, puntando il dito contro “un’altra fiducia per approvare l’ennesima norma ad personam” da parte di “un governo sfiduciato dagli italiani, bocciato dalle parti sociali e dai mercati, incapace di affrontare le vere emergenze dell’Italia”.
E’ un governo “distaccato paurosamente dai problemi veri del Paese”, attacca il leader Udc Pier Ferdinando Casini. “Noi chiediamo al governo di occuparsi non dei processi lunghi o brevi, ma di impegnarsi per dare ossigeno vero all’economia italiana con un provvedimento per la crescita”.
Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia, nel suo intervento al Senato ricorda l’atteggiamento delle opposizioni sulla manovra economica, sul dl di rifinanziamento delle missioni all’estero, improntato al “senso di responsabilità , al senso delle istituzioni, al sentimento di coesione nazionale”.
La risposta del governo, denuncia Rutelli, è la fiducia “sull’ennesima leggina ad personam”. Per l’Italia dei Valori, la senatrice Patrizia Bugnano entra nel merito denunciando come in Commissione sia stato “stravolto il condivisibile testo licenziato dalla Camera”.
“L’emendamento Mugnai – spiega – stravolge la ratio dell’art. 238-bis del Codice di procedura penale rendendo di fatto illimitata la durata del processo. La norma così modificata, per giunta, si potrà  applicare ai processi che, pure iniziati, non si siano ancora conclusi in primo grado. La Corte Costituzionale, nel 2009, ha evidenziato come la tutela delle parti sia già  garantita dall’attuale sistema procedurale. Allora, non sarà  che l’interesse che si persegue con il ddl sul processo lungo è quello di fornire a un unico imputato lo strumento per affossare il suo processo e sferrare alla giustizia l’ennesimo colpo, forse mortale? Per caso quest’unico cittadino si chiama Silvio Berlusconi e il processo in questione è, magari, quello Mills?”.
Antonio Di Pietro chiama in causa direttamente Palma che “nel suo primo giorno da ministro si è reso complice di azioni a tutela della criminalità  e non della giustizia”.
“Queste norme – sottolinea il leader Idv – permettono a Berlusconi di aggiustare i suoi processi e impediscono alla giustizia italiana di funzionare”. E richiama l’attenzione anche sul fatto che attraverso il ddl viene colpita la norma varata all’indomani della strage di Capaci con la quale veniva fatta salva l’acquisizione delle sentenze definitive, “di modo che, anche nei processi di mafia, si potrà  riaprire all’infinito la lista dei testimoni. Di fronte a tale scelleratezza non resta che la mobilitazione di massa, costi quel che costi”.

argomento: Berlusconi, Bossi, Giustizia, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

PONTE GALERIA UN INUTILE INFERNO

Luglio 28th, 2011 Riccardo Fucile

IL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE DI ROMA AL CENTRO DI UNA VISITA DEI PARLAMENTARI DI OPPOSIZIONE…DA TEMPO IL REGIME BOSSI-MARONI AVEVA VIETATO L’INGRESSO AI GIORNALISTI COME IN SUDAMERICA… DETENUTI PER 18 MESI SENZA AVER COMMESSO ALCUN REATO

Una ragione grave ha indotto un gruppo di senatori e deputati (tutti di opposizione) ad andare a Ponte Galeria, il cosiddetto Centro di Identificazione e di espulsione di Roma, ovvero la prigione di immigrati e profughi catturati a caso, rinchiusi a caso, detenuti senza spiegazioni, senza ragioni e senza capire.
Lo stesso giorno, il 25 luglio, altri deputati e altri senator si sono presentati ai Cie in tutta Italia.
È accaduto che il governo Bossi-Maroni (al momento ancora formalmente presieduto da Berlusconi) abbia appena stabilito, in modo del tutto arbitrario e mentre tutto accade, nel mondo e in Italia, tranne che un’emergenza immigrati, che la detenzione cieca, che era di sei mesi, sia adesso improvvisamente diventata una detenzione cieca di un anno e mezzo.
Ho scritto “cieca” perchè niente è chiaro o spiegato o documentato in questa brutta storia.
Per essere sicuro che resti cieca, il governo Bossi-Maroni ha deciso, contro la Costituzione, di vietare l’ingresso ai giornalisti, impedendo dunque qualunque informazione per i cittadini e per l’opinione pubblica internazionale.
Il 25 luglio a Roma c’erano il presidente dell’Ordine dei giornalisti, C’era il segretario della Federazione della stampa. C’erano televisioni e decine di colleghi giornalisti. Dal tetto di uno degli edifici-prigione alcuni detenuti ribelli chiedevano di incontrare i giornalisti e di parlare.
Per la stampa non è entrato nessuno.
E purtroppo nessun giornale o Tv (breve eccezione, il Tg3) ha condiviso la protesta o almeno dato spazio a questa notizia non insignificante.
Siamo entrati noi, i deputati e senatori, e abbiamo incontrato gente disperata in un carcere costruito con mura altissime, sbarre da massima sicurezza, impianti da grave e pericolosa emergenza.
Intorno, con la funzione umiliante dei carcerieri, soldati italiani in divisa da guerra, con l’identificazione tricolore sul braccio, qualcosa che i prigionieri, che sono tutti giovani e prima o poi ritorneranno nel mondo, non dimenticheranno.
Dentro funzionari e agenti di polizia, prigionieri a loro volta di una folle invenzione, a cui è stato imposto, nonostante la ben diversa professionalità  di fare i sorveglianti, di qua dalle sbarre altissime, che tengono a bada prigionieri che non hanno commesso alcun reato.
Tutto è folle qui, dalla violazione dei più elementari diritti garantiti dai trattati che l’Italia ha firmato, allo sfregio della nostra Costituzione.
Tutto, tranne il dolore e il senso di assurdo che viene dal non sapere il perchè (l’arresto) e quando (la liberazione).
Le mani si protendevano dietro le sbarre e noi le abbiamo strette facendo promesse che, da minoranza nelle Camere, non potremo mantenere.
Due cose però accadranno.
I giornalisti non smetteranno di rivendicare il loro diritto (e avranno tutto il nostro sostegno e il sostegno di molti cittadini).
E costituiremo, sul modello proposto dai Radicali, un gruppo di giuristi e avvocati per affrontare questo grave problema legale e morale che infetta e degrada la vita italiana.

Furio Colombo
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Bossi, denuncia, Giustizia, governo, LegaNord, Politica, radici e valori | Commenta »

“DOSSIER PER FAR ELEGGERE BOSSI JUNIOR”: BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI UFFICI DELLA LEGHISTA RIZZI

Luglio 26th, 2011 Riccardo Fucile

PERQUISITA ANCHE L’ABITAZIONE DELL’ASSESSORE REGIONALE LOMBARDO… DOCUMENTI PER COLPIRE “NEMICI” DENTRO E FUORI IL CARROCCIO CHE POTEVANO OSTACOLARE L’ASCESA DEL “TROTA”

La casa e gli uffici dell’assessore regionale a Giovani e sport della Lombardia, la leghista Monica Rizzi, sono stati perquisiti da agenti della polizia giudiziaria.
Le perquisizioni, ha spiegato il suo legale Alessandro Didd, sono state affettuate per “ricercare tracce di una attività  di dossieraggio” su richiesta della Procura di Brescia.
Non è ancora noto l’episodio o gli episodi ai quali si riferisce l’inchiesta.
Nei mesi scorsi, comunque, un ex collaboratore dell’assessore, Marco Marsili, aveva presentato una denuncia nei confronti della Rizzi alla Procura di Brescia per trattamento illecito di dati personali.
Dossier, ha spiegato Marsili, che sarebbero serviti poi per colpire ‘nemici’ fuori e dentro la Lega Nord assicurando il miglior risultato elettorale possibile alle scorse regionali a Renzo Bossi detto ‘il Trota’, figlio del leader leghista Umberto.
In pratica chi si sarebbe opposto alla candidatura di Renzo Bossi sarebbe stato oggetto di dossier privati al fine di   dissuaderlo dal tenere quella posizione.
“Io sono stato sentito dalla guardia di finanza – ha detto Marsili – Una con un minimo di decenza sarebbe andata a casa da un pezzo”.
“L’assessore Rizzi non si dimetterà  – ha spiegato in una nota l’avvocato Didd – essendo consapevole di potere confidare nella serenità  della magistratura, che certamente non si farà  ingannare da queste manovre”.

argomento: Bossi, Costume, Giustizia, LegaNord, Politica, radici e valori | Commenta »

PATACCA PADANA: MINISTERI FANTASMA A MONZA, GLI UFFICI INAUGURATI SABATO SONO GIA’ CHIUSI

Luglio 26th, 2011 Riccardo Fucile

NELLA VILLA REALE A MONZA NESSUNA INDICAZIONE SUI DICASTERI DI BOSSI, CALDEROLI, TREMONTI E BRAMBILLA…SPARITE ANCHE LE TARGHE IN OTTONE OSTENTATE SABATO DALLE FACCE DI BRONZO

Un bluff in salsa verde padana. Un’inaugurazione tarocca.
I quattro uffici di rappresentanza aperti in pompa magna sabato da Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Giulio Tremonti e Michela Brambilla, sono chiusi.
Sbarrati.
Senza un custode o segretaria che dia uno straccio di informazione.
Senza neppure un cartello che indichi l’esistenza in vita delle sedi che hanno messo a soqquadro la maggioranza e fatto traballare il governo.
I ministeri nordisti sono un fantasma. Uno spettro che si aggira per Monza.
E pensare che sabato Calderoli aveva parlato «di sogno realizzato». Bossi aveva promesso «più posti di lavoro per la nostra gente».
E Roberto Cota, governatore piemontese accorso all’inaugurazione, con un filo di commozione che gli incrinava la voce aveva aggiunto: «Questo è un tassello di un processo che porterà  lo Stato più vicino ai cittadini»
I leghisti l’avevano detto: «La sede sarà  operativa da settembre».
Ma non hanno avuto la delicatezza (l’accortezza?) di lasciare indicazioni sulla palazzina di Villa Reale.
Un «ripassate a settembre». Almeno un «chiuso per ferie».
Tanto meno una bacheca con affisse le informazioni per il pubblico.
Orari, funzioni, servizi, giorni di apertura.
Anche in città , perfino sul viale che conduce alla nuova sede, non compare alcun cartello segnaletico che certifichi l’esistenza degli uffici voluti da Bossi.
Che dica: «Per i ministeri si va di là ».
«E’ stata una specie di caccia al tesoro», racconta l’esponente dell’Udc Luca Volontè: «Ero in Brianza per alcuni impegni familiari e ho deciso di fare una deviazione per scoprire quali servizi sono offerti dalle nuove sedi di rappresentanza ai cittadini e agli imprenditori. Nessuno ha saputo dirmi nulla. Alla fine, per fortuna, ho trovato alcuni operai che facevano lavori di manutenzione e sono stati loro a indicarmi la palazzina. Credevo di avercela fatta, invece nisba».
La porta ministeriale era sbarrata.
Delle targhe in ottone mostrate con orgoglio sabato da Calderoli, «Ministero delle riforme», «Ministero dell’Economia», «Ministero del Turismo», «Ministero della Semplificazione», nessuna traccia.
Volontè ha esplorato, metro dopo metro, i muri esterni di Villa Reale per scovare un’entrata secondaria. Ancora nulla. Ha cercato un campanello, un citofono. «Speravo che qualcuno mi potesse dire se, e quando, avrei potuto ottenere le informazioni che cercavo. Un altro buco nell’acqua».
Insomma, una specie di set di Cinecittà . In cartapesta. Finto e tarocco.
Neanche una segretaria. Neppure un citofono. Tanto meno un custode.
I tre locali arredati di tutto punto con scrivanie, poltrone in pelle, salottini, foto di Giorgio Napolitano, Bossi e l’arazzo dell’eroe padano Alberto da Giussano, chiusi con tre mandate di chiave.
Fatta la festa gabbato lo santo.
Eppure, in occasione dello show lumbà rd, non era stato risparmiato nulla ai giornalisti.
Con i suoi pantaloni verde padano, calice di spumante in pugno e nell’altra mano una manciata di patatine, Calderoli aveva mostrato dove avrebbe alloggiato Bossi: «Per lui un ufficio tutto suo. Io, Tremonti e Brambilla, invece staremo nella stessa stanza. Nella terza lavoreranno le segretarie».
Che fosse un bluff, però, non era poi così difficile capirlo.
«Per ora c’è un solo computer», aveva ammesso il Calderoli medesimo con un filo di imbarazzo. «Telefoni? Per adesso non ci sono ancora».
Ma Bossi, imperterrito: «In un Paese dove non si vuole cambiare niente, abbiamo dovuto partire da qualcosa. I cittadini verranno qui e avranno il loro sportello, senza dover fare tanti chilometri per niente».
I chilometri che ha percorso inutilmente Volontè. «Ho visto una desolazione assoluta, questa storia dei ministeri al Nord è una grottesca pantomina», dice il rappresentante centrista.
«Mi viene da suggerire ad Alemanno di concentrarsi su Roma. A Monza, stia tranquillo, non c’è proprio nulla».
E del nulla si ciba la polemica padana.
L’altra notte a Calderoli è scappata di nuovo la frizione: «Credo che i ministeri debbano stare vicino al territorio in ragione delle proprie competenze», ha detto arringando un drappello leghista.
«Ha senso il ministero dello Sviluppo economico a Roma? Per me avrebbe più senso che stesse a Brescia, perchè sarebbe come mettere il ministero del Lavoro a Napoli, dove non sanno di cosa si parla».
Stefano Caldoro, governatore del Pdl della Campania non l’ha presa bene: «Calderoli dice il falso e offende. Non solo i napoletani sanno bene cos’è il lavoro, ma il lavoro è voluto, cercato, preteso da chi non ce l’ha».
Un po’ come i ministeri a Villa Reale. Ci sono, ma non ci sono.

argomento: Bossi, Costume, governo, la casta, Milano, Politica, radici e valori, sprechi | Commenta »

BERLUSCONI IN DIFFICOLTÀ SULLE LEGGI AD PERSONAM: SPARISCE LA SALVA-RUBY, MA RITORNA L’ANTI-INTERCETTAZIONI

Luglio 26th, 2011 Riccardo Fucile

PROCESSO BREVE E LUNGO RINVIATI A SETTEMBRE, MA SILVIO CI RIPROVA CON IL BAVAGLIO

Non ci sono più le leggi ad personam di una volta.
Quelle dove il Parlamento intero rispondeva compatto al volere del Cavaliere di salvarsi dai processi.
Adesso c’è una Lega divisa e molto meno complice ed è diventato davvero più complicato — sondaggi alla mano- far digerire all’elettorato del “partito degli onesti” nuovi strappi sul fronte dell’impunità  di Berlusconi.
Per non parlare del capo dello Stato, che ha fatto chiaramente intendere di non aver alcuna intenzione di firmare qualcosa che possa riaprire il conflitto tra politica e magistratura.
Con un’unica eccezione, forse; la nuova legge sulle intercettazioni, che andrà  in aula giovedì prossimo alla Camera.
A meno che, anche lì, non si fermino prima.
Pessimo panorama per il Cavaliere. Il processo breve è ancora impantanato in commissione Giustizia del Senato, con il presidente Filippo Berselli che non riesce da settimane a dare il via alla presentazione degli ultimi emendamenti; prima di ottobre non se ne parla di arrivare a un voto.
E dopo c’è il processo lungo, che andrà  in aula mercoledì in Senato, ma orbato della norma “salva Ruby” (depennata dalla commissione Giustizia già  tre settimane fa) e comunque modificato rispetto al testo uscito dalla Camera, dunque dovrà  tornare a Montecitorio e sarà  già  novembre.
E chissà  per l’epoca quale sarà  il quadro politico, anche se l’allarme resta alto.
L’approvazione definitiva dell’articolato sarebbe una mano santa per garantire in modo assoluto la prescrizione dei processi Mills, Mediaset e Mediatrade, con ripercussioni micidiali; la sola possibilità  di poter chiamare un numero illimitato di testimoni manderebbe in tilt l’intera macchina della giustizia.
Gli interrogativi su cosa potrebbe avvenire sono angosciosi: “Che cosa vuol dire il “processo lungo — si chiede Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione vittime della strage di via dei Georgofili, a Firenze — che se il processo Tagliavia non fosse finito, chiuso il dibattimento, la difesa della mafia con questa eventuale nuova norma, avrebbe potuto dilatare il processo chiamando a testimoniare nuovamente tutti quanti sono stati già  sentiti nel processo di Firenze per le stragi del 1993? Saremmo arrivati al grottesco, a un “colpo di Stato” verso le vittime di torti inauditi come quelli perpetrati dalla mafia”.
È un grottesco che è giusto dietro l’angolo.
Mercoledì comincerà  il dibattito fino all’approvazione prevista per i primi giorni d’agosto .
Poi di nuovo alla Camera. “È davvero da irresponsabili — ha tuonato Di Pietro — questi non hanno ancora capito che 27 milioni di italiani hanno detto che è ora di smetterla, che è l’ora di andare a casa. Ma contro questo modo recidivo di usare il Parlamento per leggi ad personam, credo che sia venuto il momento di chiamare una manifestazione di piazza per disarcionare per sempre Berlusconi e il suo governo”.
La piazza, dunque.
E all’ultimo punto all’ordine del giorno della Camera di giovedì 28 c’è la legge sulle intercettazioni. “È necessario inasprirla ulteriormente sul fronte della pubblicazione degli atti non direttamente legati al processo — sostiene un avvocatone del premier come Maurizio Paniz del Pdl — ma se non sarà  possibile, allora tanto varrà  approvarla così com’è tornata dal Senato; meglio quella che nulla”.
Anche alla Camera, però, il Carroccio ha fatto sapere che sul fronte intercettazioni potrebbe tenersi le mani libere.
Ecco perchè, si diceva ieri in tarda serata a Montecitorio, in caso di incertezza sui numeri, il Pdl potrebbe anche decidere di rinviare tutto a settembre.
Quando per Berlusconi potrebbe essere già  troppo tardi.

Sara Nicoli
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Bossi, Costume, denuncia, Giustizia, governo, Parlamento, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

IL FISCO E LA GIUNGLA DEI RINCARI: 647 EURO IN PIU’ A TESTA IN PIU’ IN 5 ANNI

Luglio 26th, 2011 Riccardo Fucile

RIALZI PER 14 MILIONI DI CONTRIBUENTI, LA MAPPA DEGLI AUMENTI CITTA’ PER CITTA’….LE TASSE LOCALI, IMPOSTE SULLE PERSONE FISICHE, IL RECORD DI VENEZIA…FEDERALISMO UGUALE A PIU’ TASSE

La riforma del fisco che ridurrà  a tre le aliquote (20%, 30% e 40%) è affidata ai tempi lunghi del disegno di legge delega (tre anni dall’approvazione del ddl) mentre tasse e imposte stanno aumentando e aumenteranno nei prossimi anni per effetto della manovra (il taglio del 5% delle agevolazioni dal 2013 e del 20% dal 2014) e del federalismo.
Proprio ieri la giunta Pisapia ha deciso di introdurre a Milano, che finora non l’aveva, l’addizionale Irpef: si pagherà  lo 0,2% già  da quest’anno ma con l’esenzione fino a 26 mila euro di reddito.
Tra Patto per la salute, attuazione dei decreti del federalismo fiscale, senza contare i ticket sanitari aggiuntivi, quest’anno, per circa 14 milioni di contribuenti, cioè uno su tre, ci sarà  un rialzo consistente del prelievo, con forti differenze sul territorio.
Il fisco a macchia di leopardo penalizza infatti sopratutto gli abitanti delle cinque Regioni dove è scattato l’aumento dell’Irpef a causa dell’extradeficit sanitario, che sono Lazio, Molise, Campania, Puglia e Calabria.
Ma anche quelli dei 179 Comuni che hanno deliberato l’incremento dell’addizionale Irpef.
Già  da quest’anno, infatti, sono possibili aumenti delle aliquote comunali se queste sono sotto lo 0,4%, mentre a partire dal 2013 i ritocchi sono liberi fino al tetto dello 0,8%.
Allo stesso tempo le addizionali regionali Irpef potranno salire fino al 2% nel 2014 e al 3% dal 2015.
Ma questi limiti potranno essere superati di 0,3 punti nelle Regioni col buco nei conti della sanità , come già  accade ora.
Sono 62 i Comuni che hanno messo per la prima volta quest’anno il balzello Irpef, tra cui Venezia (0,19% fino a 55mila euro, 0,2% sopra), Brescia (0,2%) e appunto Milano, mentre i restanti 117 hanno aumentato l’imposta per problemi di bilancio, con il massimo raggiunto a Roma, dove l’addizionale è passata dallo 0,5% del 2010 allo 0,9% del 2011.
Un vero salasso per ogni contribuente della Capitale che dovrà  versare in media 119 euro in più nelle casse del Campidoglio, ai quali si aggiungono 71 euro in più di Irpef regionale, per un totale di 190 euro aggiuntivi a testa rispetto al 2010.
Oggi sono in tutto 6.199 i municipi che applicano l’addizionale Irpef, per un gettito di oltre 2,9 miliardi (94 euro per ciascun contribuente), il 5,3% in più rispetto all’anno scorso.
Colpiti pure i cittadini delle 36 Province che hanno deciso di maggiorare l’imposta sull’assicurazione Rc auto, anche questa una facoltà  prevista dal federalismo.
L’aliquota sul servizio sanitario applicata al premio assicurativo, finora fissata al 12,5%, può infatti salire di 3 punti e mezzo, fino al 16%, sempre in base a uno dei decreti del federalismo fiscale.
Trentuno Province hanno già  sfruttato questa possibilità  interamente.
Tra le 36 che hanno comunque aumentato l’aliquota, che con incassi pari a 1,8 miliardi rappresenta il 41% delle entrate proprie, anche 7 capoluoghi: Milano (16%), Venezia (16%), Bologna (16%), Ancona (15,5%), Perugia (16%), L’Aquila (15,5%) e Catanzaro (15%), per rincari medi di circa 45 euro ad assicurato.
Questi dati, commenta Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil che dirige l’osservatorio del sindacato che sforna periodicamente un monitoraggio del fisco locale completo e preciso, «sono solo l’antipasto di quanto potrà  succedere quando il federalismo fiscale entrerà  a regime, in particolare dal 2013, quando tra l’altro si faranno sentire i tagli a Regioni e Province previsti dalla recente manovra», che prevede anche la riduzione del 20% delle detrazioni e deduzioni fiscali, con un appesantimento del prelievo che non risparmierà  neppure la prima casa.
Senza contare, infine, i continui aumenti delle tariffe dell’acqua e dei rifiuti che, come ha calcolato la Cgia di Mestre elaborando i dati Istat, sono quelle che negli ultimi dieci anni sono aumentate di più: +55,3% l’acqua potabile, più 54% la Tarsu o Tia.
Alla fine, calcola ancora l’osservatorio Uil, se tutti i Comuni e le Regioni utilizzeranno la leva fiscale fino al massimo consentito dai decreti attuativi del federalismo, un lavoratore con un reddito imponibile di 30 mila euro annui (uno stipendio di circa 1.600 euro), si ritroverà  a pagare in media nel 2015, 647 euro in più rispetto a quanto ha pagato per queste due voci nel 2010: 1.158 euro contro 511, il 126,6% di aumento.
In particolare, l’addizionale Irpef regionale, passerà  da 364 euro medi nel 2010 a 917 nel 2015 (con un rincaro di 553 euro) mentre quella comunale da 147 a 241 (94 euro in più).
Il rincaro è già  cominciato quest’anno, con le due addizionali considerate insieme che passano da 511 euro in media a 532 euro.
Ma l’accelerazione ci sarà  dal 2013 con l’entrata a regime dei decreti, che porterà  il prelievo addizionale Irpef (comunale e regionale) sui redditi da 30 mila euro a 678 euro e poi a 858 euro nel 2014 e a 1158 euro appunto nel 2015.
Ogni Regione e Comune segue le sue regole per le addizionali.
Si va da situazioni dove il fisco usa la mano leggera, come a Milano dove fino a ieri non c’era l’addizionale comunale, e quella regionale va dallo 0,9% all’1,4% secondo gli scaglioni di reddito, a situazioni dove il prelievo è molto pesante: oltre a Roma, Napoli, Campobasso e Catanzaro, dove l’aliquota regionale dell’1,7% colpisce tutti i redditi.
Di conseguenza anche gli aumenti medi nel quinquennio saranno diversi. Sempre prendendo i 30 mila euro di reddito, si pagheranno per le addizionali 480 euro in più a Campobasso, passando dai 750 euro del 2010 ai 1.230 del 2015, fino a 870 euro in più a Venezia, rispetto ai 270 euro versati nel 2010.
Il fisco locale, sottolinea Loy, colpirà  maggiormente lavoratori e dipendenti nelle Regioni e nei Comuni dove non sono previste deduzioni, detrazioni e fasce d’esenzione.

Enrico Marro
(da “Il Corriere della Sera”)

argomento: Berlusconi, Bossi, economia, finanziaria, governo, la casta, Politica, povertà, radici e valori | Commenta »

NEI MINISTERI “FARSA” DI MONZA MANCANO PURE I BAGNI

Luglio 25th, 2011 Riccardo Fucile

TRASFERTA PADANA CON RETENZIONE DELLE VIE URINARIE…ALLA PRESENZA DEL CAPOCOMICO, TRAVESTITO DA ROCKY ROBERTS, CHE SI FA ATTENDERE DUE ORE COME LE ROCKSTAR, INAUGURATI TRE PICCOLI UFFICI SENZA CESSI

Sarà  pure la “realizzazione di un sogno”, come l’ha definita Roberto Calderoli, ma l’inaugurazione degli uffici di quattro ministeri a Monza, è stata una “pagliacciata”, per usare la definizione più gettonata della giornata di ieri.
La cerimonia è cominciata con due ore di ritardo ed è durata due minuti.
Dopo la ferrea selezione all’ingresso, superata solo da camicie e fazzoletti verdi, nonostante “siano ministeri della Repubblica” come ha gridato un consigliere comunale del Pd a cui è stato vietato l’ingresso, circa duecento persone hanno aspettato sotto il sole.
Almeno cinquanta tra poliziotti e carabinieri, una sessantina di invitati, persino gli esponenti locali del Carroccio.
Tutti in attesa del ritardatario senatùr. Che arriva solo alle 13.30.
Fuori dai cancelli è accolto dal coro “buffone vai a lavorare” di un centinaio di manifestanti, e dal grido di un fotografo che, vedendo i nuovi occhiali scuri sfoggiati dal senatùr a seguito di un’operazione alla cataratta, gli urla “Rocky Roberts!” per farlo girare.
Superato l’ingresso trova il suo più rassicurante popolo verde.
Umberto Bossi scende dall’auto con Giulio Tremonti e viene accompagnato davanti al microfono dalla fedelissima Rosy Mauro, tra i “finalmente” sussurrati da molti.
C’è chi non l’aspetta.
Come il coordinatore lombardo Giancarlo Giorgetti. “Vado da mia figlia”, dice.
E Giorgetti non si perde un gran discorso.
“Corrieraccio”, esordisce Bossi prendendosela con il cronista del quotidiano di via Solferino che, secondo lui, “ha preso una piega sbagliata, verso sinistra. Ci rompete le balle”, ha insistito al microfono , “non ci vedo bene ora ma il pugno funziona sempre”.
Poi ha estratto dalla tasca una mazzetta di banconote: “Allo Stato non costa niente questa sede, le scrivanie le abbiamo pagate noi”.
Infine, nel siparietto ministeriale, Bossi ha coinvolto anche l’austero, per l’occasione in pantaloni verdi, Tremonti: “Quando si tratta dei suoi soldi – ha detto riferendosi al titolare di via XX Settembre – è sempre una tragedia; una volta siamo riusciti a fargli pagare una cena e lui ha fotografato il momento”.
E gli uffici di Monza? “Sono una cosa buona, si è aggregata anche la rossa”.
La rossa è Michela Vittoria Brambilla, cioè il ministro del Turismo, che si è presentata a Villa Reale per prima , alle undici del mattino, e ha scoperto di essere stata dimenticata: in bella vista ci sono soltanto le targhe dei dicasteri di Calderoli (Semplificazione), Tremonti (Economia) e Bossi (Riforme).
Del suo neanche l’ombra. Così si attacca al telefono.
Ma riesce a farsela portare soltanto poco prima delle 16, quando ormai fotografi e telecamere sono andati.
Brambilla è ancora al telefono quando Calderoli, in una visita guidata nei cento metri di uffici, spiega che “manca ancora la scrivania e il computer della rossa”.
È il ministro per la Semplificazione che finalmente spiega a cosa servono questi decentramenti: “Un pensatoio”, risponde serioso.
Poi aggiunge: “Dal primo settembre saremo operativi, realizzeremo uno sportello del cittadino dove qualunque cittadino abbia un problema con Roma può venire a cercare di risolverlo qui senza che debba fare dei viaggi della speranza”.
Come se arrivare qui fosse semplice.
L’asse Monza-Milano è uno dei più trafficati del capoluogo lombardo.
Gli uffici sono in un’ala di Palazzo Reale distante da ogni servizio pubblico.
Mancano persino i bagni. “Li faremo”, garantisce Calderoli.
“È un sogno”, dice lui.

Davide Vecchi
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Bossi, Costume, economia, governo, la casta, LegaNord, Politica, radici e valori, sprechi | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.660)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (123)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2026
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930  
    « Mag    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL CONSIGLIERE DEL CREMLINO: “PUTIN SA CHE NON PUO’ SCHIACCIARE L’UCRAINA. VUOLE IL DONBASS IN CAMBIO DELLA PACE”
    • AMENDOLARA, MIGLIAIA AL CORTEO CGIL CONTRO IL CAPORALATO
    • LE ULTIME VIOLENZE DEGLI ESTREMISTI ISRAELIANI AI DANNI DEI PALESTINESI IN CISGIORDANIA SONO COMPIUTE DA UN GRUPPO DI PERSONE A BORDO DI PICK-UP, VESTITI DI NERO, IL VOLTO NASCOSTO SOTTO I PASSAMONTAGNA: DANNEGGIANO COSE, LANCIANO PIETRE, RUBANO BESTIAME, APPICCANO INCENDI
    • UN GIOVANE SU DUE RINUNCEREBBE A UN LAVORO STABILE E BEN PAGATO SE COSTRETTO AD ACCETTARE UN AMBIENTE PERCEPITO COME “TOSSICO”
    • CENTRODESTRA IN TILT SOTTO LA MADONNINA. LA LEGA VUOLE ACCELERARE SULLA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO A MILANO PER IL 2027 E HA PROPOSTO LE PRIMARIE ENTRO L’ESTATE. MA I FRATELLINI D’ITALIA FRENANO: “SAREMO PRONTI A SETTEMBRE”
    • IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA, HA DISPOSTO UN’INDAGINE INTERNA SUL CASO DEL SENATORE DI FORZA ITALIA, FRANCESCO SILVESTRO, ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE DA UN’IMPRENDITRICE, CHE IL 25 FEBBRAIO 2025 EBBE UN INCONTRO NEL SUO UFFICIO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA