IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA, HA DISPOSTO UN’INDAGINE INTERNA SUL CASO DEL SENATORE DI FORZA ITALIA, FRANCESCO SILVESTRO, ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE DA UN’IMPRENDITRICE, CHE IL 25 FEBBRAIO 2025 EBBE UN INCONTRO NEL SUO UFFICIO
LA RUSSA “HA CHIESTO AI QUESTORI DI PROCEDERE AGLI ACCERTAMENTI NECESSARI PER LE SUCCESSIVE VALUTAZIONI DI COMPETENZA DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA” – LA DONNA SOSTIENE DI ESSERE STATA “IMMOBILIZZATA” DA SILVESTRO E COSTRETTA A UN RAPPORTO SESSUALE “SENZA ALCUN CONSENSO”
Il presidente del Senato Ignazio La Russa “ha appreso dalla stampa alcune circostanze riferite al senatore Francesco Silvestro. Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 67 del Regolamento e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta, ha chiesto ai Senatori Questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di Presidenza.
A tal fine, il Presidente e i Questori si incontreranno martedì prossimo”. Lo riferiscono fonti della Presidenza del Senato. L’articolo 67 del regolamento del Senato a cui si fa riferimento prevede, tra l’altro, che “per fatti di particolare gravità che si svolgano nel recinto del palazzo del Senato, ma fuori dell’Aula” il presidente può “investire del caso il Consiglio di Presidenza il quale, sentiti i Senatori interessati, può deliberare le sanzioni”, previste anche per i comportamenti vietati in Aula, che vanno dalla censura all’interdizione di partecipare ai lavori del Senato per un periodo non superiore a dieci giorni di seduta
Le deliberazioni adottate dal Consiglio di Presidenza sono comunicate all’Assemblea e in nessun caso possono essere oggetto di discussione. Per quanto riguarda invece il codice di condotta, tra gli articoli richiamati, il numero 2 riguarda gli obblighi generali di condotta ez prevede, tra l’altro, che i senatori agiscano “con disciplina ed onore, nel rispetto dei principi di trasparenza, integrità e responsabilità, al fine di prevenire qualsiasi azione o comportamento che possa compromettere il prestigio del Senato della Repubblica”.
E “in nessun modo la carica di Senatore può essere utilizzata per ottenere vantaggi finanziari diretti o indiretti o altri benefici la cui accettazione potrebbe determinare una alterazione del principio della libertà di mandato di cui all’art. 67 della Costituzione”.
Secondo l’altro articolo, il numero 8, il Consiglio di Presidenza vigila sull’osservanza del Codice. E su richiesta del presidente del Senato, i presunti casi di violazione del Codice sono sottoposti all’esame del Consiglio di Presidenza che può delegare ai Senatori Questori il compito di procedere agli accertamenti istruttori necessari, in contraddittorio con il senatore interessato.
Se negli accertamenti si rilevano “fatti di particolare gravità che rischiano di determinare una alterazione del principio della libertà di mandato ovvero possano compromettere il prestigio del Senato, il Presidente può investire del caso il Consiglio di Presidenza il quale, sentiti i Senatori interessati, può deliberare le sanzioni” previste dall’articolo 67 del regolamento del Senato. E contro le decisioni il senatore può fare ricorso alla Commissione Contenziosa.
(da agenzie)
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