Marzo 16th, 2010 Riccardo Fucile
L‘AUTORITA’ GARANTE PER LA TV DOVREBBE ESSERE UN ORGANO DI VIGILANZA SUPER PARTES… IN REALTA’ L’AGCOM CHE DOVREBBE CONTROLLARE L’INGERENZA DEI PARTITI E’ FORMATO DA POLITICI: QUATTRO DI DESTRA E QUATTRO DI SINISTRA, BEN CINQUE GLI EX PARLAMENTARI
Le improvvide telefonate del premier a Giancarlo Innocenti, componente
dell’Agcom, al di là dei risvolti giudiziari, costituiscono un grave fatto politico: un conto è la legittima critica a determinate trasmissioni, altra cosa è invocare un intervento per farle chiudere, analizzare insieme le procedure tecniche per arrivare a tale scopo e maltrattare anche l’interlocutore perchè si dimostra perplesso sulla reale possibilità di un intervento censorio.
Emerge un altro aspetto nella vicenda: ma non sono questi, si chiede l’opinione pubblica, proprio i componenti di quell’organismo di controllo che semmai dovrebbe costituire una garanzia di equilibrio e di equidistanza dal potere politico, notoriamente invasivo nei confronti dei media?
In Italia abbiamo una particolarità : se dobbiamo controllare i politici, sistemiamo nei posti di controllo degli uomini di partito, lottizzando posti e poltrone.
Così controllori e controllati rispondono alla stessa parrocchia.
Con l’ipocrisia che l’opinione pubblica così è soddisfatta che esistano dei “garanti” della nostra libertà e del pluralismo democratico.
Per non sbagliarsi e correre rischi, specificano quanto sopra già nello statuto, come nel caso di Agcom.
Il presidente attuale, Corrado Calabrò, è stato eletto a maggio 2005 su proposta del Presidente del Consiglio, d’intesa con il ministro delle comunicazioni e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Ha un mandato di sette anni non rinnovabile. Continua »
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Marzo 11th, 2010 Riccardo Fucile
IL VENETO INVASO DA MEZZO MILIONE DI COPIE DELLA RIVISTA “IL WELFARE DELL’ITALIA”, A CURA DI UNA SOCIETA’ DEL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA… EDIZIONE STRAORDINARIA IN CARTA PATINATA…INDAGA LA PROCURA, ZAIA IN IMBARAZZO: STANZIATI 3 MILIONI DI EURO….ALTRI 50 MILIONI DI FONDI PER PROMOZIONI DI PRODOTTI DOVE IL VENETO FA LA PARTE DEL LEONE
In tutto il Veneto dilaga la distribuzione gratuita nelle case e negli esercizi pubblici della rivista patinata “Il Welfare dell’Italia” in edizione straordinaria, curata da “Buonitalia” (una Spa interamente pubblica, 70% di quote del Ministero, 10% ciascuno di Ismea, Ice e Unioncamere).
Il contratto prevede una distribuzione di ben 500.000 copie: tutti gli elettori veneti potranno cosi bearsi della vista di Luca Zaia in gessato con il calice di vino in mano in copertina, o accanto a forme di parmigiano come a pagina quattro, o mentre coglie spighe di grano come a pagina sette.
O può sempre indirizzarsi laddove il ministro figura mentre affetta salumi, esibisce tartufi o posa accanto a cassette di frutta.
Il problema però è che dei fondi Ue per l’agroalimentare sono stati destinati alla diffusione in Veneto di una rivista promozionale della campagna elettorale del ministro dell’agricoltura.
Non a caso la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per verificare la correttezza della pratica e il ministro Zaia è visibilmente imbarazzato dalla piega che ha preso la vicenda.
Ora sostiene che lui non ne sapeva nulla e ha chiesto per iscritto spiegazioni al suo capo di gabinetto. Continua »
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Marzo 10th, 2010 Riccardo Fucile
NEL 2008 SI ERA VIETATO ALLE P.A. DI RICORRERE AGLI ARBITRATI IN CASO DI CONTENZIOSO NEGLI APPALTI, MA LA NORMA SLITTA DI ANNO IN ANNO…NEL PERIODO 2005-2007, UN CLUB RISTRETTO DI 23 ESPERTI: MOLTI NOMI RICORRONO NELLE INDAGINI SU BALDUCCI E COMPAGNI DI MERENDE
I nomi di molti di loro ricorrono nelle carte dell’inchiesta sugli appalti del G8 e dei
Grandi Eventi: si tratta di liberi professionisti, giudici amministrativi, magistrati contabili, avvocati dello Stato.
Non si limitano però solo a questa attività , ma spesso sono chiamati a dirimere le controversie che nascono tra imprenditori che hanno vinto gli appalti e lo Stato che ha commissionato il lavoro.
In questi casi viene nominato un collegio arbitrale che deve decidere controversie da centinaia di milioni di euro di appalti pubblici.
Caratterizzati solitamenti da due aspetti: parcelle milionarie per gli “arbitri”, sentenze che danno sempre torto alle Pubbliche amministrazioni.
Non lo diciamo noi, lo sottolinea l’Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici.
Non a caso i carabinieri dei Ros avevano messo sotto osservazione il fenomeno.
I dati rilevati riguardano 35 arbitrati nel periodo 2005-2007, nella maggior parte dei casi la stazione appaltante pubblica è l’Anas, ma anche il comune di Roma, la Regione Veneto, la Regione Calabria, la Presidenza del Consiglio, le Asl.
Tutte soccombenti, tutte condannate a risarcire imprese private e a versare rilevanti importi, anche decine di milioni di euro.
Gli “arbitri” sono come un circolo esclusivo, pare che in Italia non esistessero più di 23 esperti in grado di valutare le ragioni e i torti nei contratti di appalto. Girano sempre gli stessi nomi con parcelle milionarie. Continua »
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Marzo 8th, 2010 Riccardo Fucile
GABINETTI CHE PERDONO, VASCHE DA BAGNO DA SISTEMARE, DIVANI E LIBRERIE: I COSTRUTTORI INTERVENIVANO GRATIS A CASA DEI DIRIGENTI…DOMESTICI A DISPOSIZIONE, ASSUNZIONI, BMW DA 71.000 EURO, RISTRUTTURAZIONE DI CASE, RIFACIMENTO DI PISCINE NELLE VILLE : IL PRONTO INTERVENTO ANEMONE
Quando il vice capo della Protezione civile, Angelo Balducci, gli telefonò per dirgli che aveva urgente bisogno di un divano per la sua villa di Montepulciano, l’imprenditore Anemone arrivò persino a privarsi di quello che aveva nel suo ufficio e dove si faceva nel pomeriggio una pennichella.
Ma fu solo uno dei tanti favori che Anemone era abituato a fare ai dirigenti della Protezione civile per ingraziarseli e ottenere quindi appalti.
A scorrere le migliaia di pagine dell’inchiesta “Grandi Appalti”, viene quasi da solidarizzare con i costruttori come Anemone, Piscitelli, Rocco Lamino e Riccardo Fusi: gli alti dirigenti pubblici e i loro figli, le loro mogli, sorelle e fidanzati volevano tutto subito e gratis.
Nelle telefonate del filone “Case & arredi”, la parte del leone la fa la famiglia Balducci.
Nella villa di Montepulciano, l’ex braccio destro di Bertolaso dispone di una coppia di custodi romeni “regolarmente stipendiata da Anemone”.
Quando i due chiedono un aumento, Anemone si infuria: “Ci penso io…gli faccio un bel discorsetto”.
Poi c’è il grave problema del gabinetto che perde nella casa del figlio Filippo e della sua fidanzata romena.
I due non avevano un lavoro? E Anemone li assume.
Non avevano un’auto? E lui gli mette a disposizione una Bmw da 71.000 euro.
Vivevano in una casa fatiscente? E Anemone la ristruttura a sue spese. Continua »
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Marzo 4th, 2010 Riccardo Fucile
UNA SCOTTANTE TELEFONATA TRA DE SANTIS E L’ARCHITETTO FACCHINI PER FERMARE IL SERVIZIO SULLA SCUOLA DEI CARABINIERI… L’APPUNTO FU CONSEGNATO A PAOLO BERLUSCONI: IL SERVIZIO NON ANDO’ MAI IN ONDA
Lo rivela stamani il “Secolo XIX”, quotidiano genovese: gli uomini della cricca della Protezione civile erano riusciti a fermare un servizio confezionato dal Gabibbo sullo scandalo della Scuola Marescialli e Carabinieri di Firenze, attraverso un appunto di dieci righe fatto pervenire da Fabio De Santis nelle mani di Paolo Berlusconi.
E’ quanto emerge dal deposito di nuove carte da parte della Procura di Firenze, in merito all’inchiesta sugli appalti che ruotavano intorno alla Protezione civile.
Alle ore 15.37 del 15 dicembre 2009, De Santis chiama allarmato l’architetto Giovanni Facchini: ha appena saputo dal capo cantiere della Astaldi che il Gabibbo si aggirava da due giorni nell’area del Castello, dove da un decina di anni si dovrebbe costruire una enorme scuola per i sottufficiali dell’Arma, con tanto di stadio da 8.000 persone, alla modica cifra di 180 milioni di euro.
Nel frattempo era sparita la leva obbligatoria e gli aspiranti marescialli si erano ridotti a meno di 400 l’anno, ma poco importava.
Le voci su presunte mazzette e una inchiesta in corso su un paio di ex assessori di sinistra della giunta fiorentina nonchè il coinvolgimento nell’utilizzo dell’area da parte di Ligresti, già preoccupavano De Santis, attualmente in carcere per associazione a delinquere e truffa ai danni dello Stato. Continua »
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Marzo 1st, 2010 Riccardo Fucile
LA RELAZIONE ISPETTIVA DELLA RAGIONERIA DI STATO LO AVEVA DENUNCIATO GIA’ NEL 2008…IRREGOLARITA’ CHE AUMENTAVANO I COSTI, INDEBITE EROGAZIONI, ABUSI NEL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI, PAGAMENTI IN ASSENZA DI DOCUMENTAZIONE, SPESE INAMMISSIBILI, ILLECITO UTILIZZO DELLE AUTO DI SERVIZIO
Il documento cui facciamo riferimento è quello della Ragioneria generale dello
Stato, guidato da Stefano Canzio, e si chiama “Relazione annuale 2008 sull’attività svolta dall’Ispettorato Generale di Finanza”: si tratta di una ispezione contabile alla Protezione civile, sulla base di un protocollo di intesa tra le due parti per un controllo dei conti.
Nell’analisi vi sono tre capitoli che vengono alla luce.
Il primo fronte è quello che gli ispettori definiscono “irregolarità e carenze che comportano incrementi del costo degli interventi”.
Sono stati rilevati “l’utilizzo improprio di somme destinate agli interventi, ma girate al rimborso spese dei dipendenti”, “spese inammissibili” per interventi non urgenti”, “eccessiva lentezza nella revoca dei contributi in caso di somme non dovute”, “erogazione di contributi per alloggi a favore di soggetti che non ne avevano diritto”.
Il secondo capitolo affrontato è quello relativo alle “irregolarità concernenti il funzionamento degli uffici Commissariali, degli organi consultivi e delle strutture delegate alla realizzazione degli interventi”.
Qui la lista delle censure è imbarazzante: “erogazione di compensi plurimi ai responsabili delle strutture”, “illeggittimo utilizzo delle auto di servizio”, “indebita corresponsione dell’indennità di missione”, “sovrabbondante numero di personale comandato presso strutture commissariali”, anche proveniente da aziende private e “spesso privo di competenze specifiche”.
In pratica clientelismo puro. Continua »
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Febbraio 25th, 2010 Riccardo Fucile
DENUNCIATO PER PECULATO UN ESPONENTE DEL PDL DI PARMA: 90.000 EURO DI BOLLETTA PER 109.877 CONNESSIONI: AVEVA FRAINTESO LO SLOGAN “PARTITO DELL’AMORE”…IL SINDACO PD DI SALSOMAGGIORE DENUNCIATO ANCHE LUI PER PECULATO: SI FACEVA SCORTARE DAI VIGILI PER VIAGGI PRIVATI
Peculati bipartisan alla parmigiana: non è il titolo di una commedia all’italiana
degli anni ’70, anche se non manca la nota sexy.
E’ quanto emerge dagli atti con cui la Procura di Parma ha chiesto il rinvio a giudizio di due esponenti politici emiliani: l’ex assessore comunale di Parma, attuale consigliere provinciale e candidato alle prossime regionali per il Pdl, Giampaolo Lavagetto, e il sindaco Pd di Salsomaggiore, Massimo Tedeschi. Una par condicio che garantisce un trattamento bipartisan, insomma, anche se i due casi sono ovviamente differenti.
Il più imbarazzante è sicuramente quello che riguarda l’esponente del Pdl che quando era assessore alle politiche per la scuola, tramite un telefono di servizio assegnatogli dal comune di Parma, avrebbe visitato venti siti pornografici per migliaia di volte per un importo di 91.381 euro di connessioni internet.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’amministratore per il danno causato alle casse comunali: le telefonate in libertà di Lavagetto sono concentrate in pochi mesi, tra ottobre 2008 e gennaio 2009, quando in verità Berlusconi non aveva ancora lanciato lo slogan del “partito dell’amore” e pertanto neanche a una cattiva interpretazione dello stesso il Lavagetto piò appellarsi.
In quattro mesi l’assessore è riuscito a collegarsi 109.877 volte, secondo quanto appurato dal consulente tecnico nominato dalla Procura, una attività frenetica insomma.
Interrotta probabilmente dal fatto che il Lavagetto fu candidato alla presidenza della Provincia di Parma e attualmente è consigliere provinciale del Pdl. Continua »
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Febbraio 25th, 2010 Riccardo Fucile
PIU’ CHE DI PALADINI, IL PDL AVREBBE BISOGNO DI IDEE , NON DI SERVI DI CORTE…SE SI CONTINUA A SPARARE CONTRO LE INTERCETTAZIONI, A NON FARE PULIZIA NELLE LISTE E A INVENTARSI “INVASIONI DI STRANIERI” ALLE PORTE, NON CI SARA’ UN “PREDELLINO 2”, MA SOLO LA DISCESA DAL TRONO SANCITA DEGLI ELETTORI
Toni, slogan, interlocutori, luoghi comuni, accuse, chiamate alle armi: ieri il Pdl è riuscito a dare il peggio di sè, in occasione della conferenza stampa del premier, accompagnato da Michela Brambilla.
Intanto ha fornito l’immagine di un partito boccheggiante che deve aggrapparsi a slogan vetusti che, come tali, possono farti vincere una competizione elettorale “una tantum”, ma poi diventano come i racconti ai nipoti di qualche nonno arteriosclerotico che ripete sempre le stesse cose tra gli sbuffi del ragazzino.
“Siamo tutti intercettati da uno stato di polizia, non emergono reati, solo fango” ha sostenuto il premier.
A parte che uno “stato di polizia” prevede di solito come mandanti almeno il Primo ministro e quello degli Interni, si dà il caso che uno sia proprio colui che ha sostenuto tale tesi e che quindi guidi lui il governo.
Prevede altresì un monopolio completo dell’infomazione, ma anche qui emerge che il governo controlla almeno 5 dei 6 principali telegiornali pubblici e privati.
Frase quindi controproducente agli occhi dell’opinione pubblica.
Quanto alle intercettazioni, non solo permettono ai magistrati di approfondire indagini che altrimenti si arenerebbero, ma consentono ai cittadini di conoscere fatti di cui sarebbero certamente tenuti all’oscuro dai “poteri forti”. Se ci sono eccessi vanno eliminati, certo, ma è altra cosa dal sostenere che da esse “non emergono reati, ma solo fango”.
Si mai vista una “destra” seria che non tuteli la legalità , la giustizia e il rispetto delle istituzioni?
Ma veniamo alle parole che Berlusconi ha dedicato all’organizzazione interna, lanciando i “promotori della libertà ” e affidandoli alla Brambilla, l’esperta dei Circoli della Libertà .
In cosa consisterebbero?
Quello di permettere “agli iscritti del Pdl di avere un ruolo attivo nel partito: sostenere il governo, organizzare incontri per diffondere le idee del Pdl, sostenere le campagne elettorali, promuovere il tesseramento, organizzare banchetti e gazebo”. Continua »
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Febbraio 24th, 2010 Riccardo Fucile
PUPO ERA IN TESTA A 4 MINUTI DALLA FINE DI 200.000 VOTI, ALL’IMPROVVISO NE ARRIVANO 220.000 PER IL VINCITORE… NEI CONCORSI E NEGLI APPALTI SI SA IN ANTICIPO CHI VINCE… AI GROSSI EVASORI FACCIAMO PAGARE SOLO IL 5% MENTRE I COGLIONI PAGANO IL 50%…IN POLITICA SI VIVE DI INTRALLAZZI
Pare sia destino dei Savoia perdere sul fino di lana: era successo con il referendum “monarchia o repubblica” 64 anni fa, si è ripetuto al festival di Sanremo con il televoto tre giorni fa, a danno di Emanuele Filiberto di Savoia. Secondo il “Secolo XIX” pare infatti che, a 4 minuti dalla chiusura della verifica dei voti, Pupo ed il principe fossero saldamente in testa, con un margine ampio di 200.000 voti su Valerio Scanu.
In quei 4 minuti si sarebbe verificato il miracolo, 220.000 sms tutti a favore di Valerio e il risultato si è ribaltato.
Diciamo che contestualmente il riconteggio finale ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai dirigenti Rai: dietro le quinte era scoppiato infatti il panico perchè nessuno avrebbe potuto gestire sul palco la eventuale vittoria del trio più contestato e fischiato del festival.
Non abbiamo creduto a una contestazione spontanea allora, come non crediamo ai risultati ufficiali ora.
Troppi lati oscuri delle votazioni, compreso il fatto che il televoto sia gestito da una società che ha interessi nella gestione discografica di due dei tre finalisti e che non permetta a nessuno “supervisore neutro” di assistere al flusso dei voti e al loro computo.
Un giornalista del locale “Secolo XIX” che ci ha provato lo ha testimoniato. Mentre il Codacons fa la solita denuncia e le polemiche si sprecano, vale la pena fare una notazione più ampia.
Ovvero che l’Italia pare distinguersi sempre per essere il Paese dei tarocchi, ma non quelli di Sicilia solo.
Abbiamo i concorsi pubblici per i giovani dove molti neanche più partecipano perchè si sa già chi deve vincere.
Abbiamo invalidi che corrono, assistiamo ad appalti pubblici dove le aziende sanno già chi vincerà e spesso anche il ribasso che offrirà . Continua »
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