Febbraio 23rd, 2010 Riccardo Fucile
ORA VA DI MODA “PUNTELLARE” TUTTO, ANCHE LE CASE DA DEMOLIRE, “TANTO PAGA IL COMUNE”….50.000 EURO PER UNA CASA PRIVATA, 500.000 PER UN PALAZZO IMPORTANTE: QUANDO SI DOVRANNO ABBATTERE, ALTRI 200.000 EURO PER TOGLIERLI… AVEVA SENSO PUNTELLARLI SUBITO SEMMAI, NON DOPO UN ANNO.. E 4 MILIONI DI TONN. DI MACERIE FANNO GOLA A MOLTI
Siamo tra i pochi siti (probabilmente l’unico di destra) che sull’Aquila ha
scritto verità scomode e sempre in anticipo sui fatti, raccogliendo anche testimonianze locali.
Qualcuno ora si mostra preoccupato per quanto sta accadendo tra i terremotati e comincia a capire che non tutta la verità è stata detta dal governo e dai media, che la vicenda è stata utilizzata da molti per godere di un consenso popolare in Italia che non marciava di pari passo con la verità dei fatti.
Quindici giorni fa, 300 aquilani hanno protestato in piazza, domenica scorsa sono diventati 1.000, per l’appuntamento annunciato per il prossimo fine settimana saranno ancora di più: un motivo c’è, ed è evidente.
La ricostruzione è ferma, l’ordinanza che autorizza a sistemare anche le case con lievi danni non è mai stata emessa perchè mancano i soldi, le macerie sono rimaste quelle di un anno fa.
Non solo: emerge che le C.a.s.e. sono costate un’enormità , 2.400/2.700 euro a mq, una cifra doppia di quella di mercato.
Abbiamo ascoltato in Tv un imprenditore che quelle case (identiche, con gli stessi criteri) si era offerto di erigerle con uno sconto del 40%, ma la sua offerta non è stata neanche considerata, essendo fuori dal giro.
Abbiamo ascoltato architetti denunciare l’errore di non aver voluto subito optare per le casette di legno che sarebbero costate a metro quadro un terzo di quanto si è speso per le altre, salvo poi dover ordinare anche queste perchè i calcoli sulle prime erano stati sbagliati.
Queste casette di legno sono perfette, coibentate e le opere di urbanizzazione più rapide: a quest’ora tutti avrebbero una casa, invece di dover assistere ancora 10.000 terremotati in albergo e altri sparsi tra case in affitto e caserme.
Tutti segnali cui avevamo accennato in tempi non sospetti e che ora stanno diventando di pubblico dominio.
Per questo oggi parliamo del miracolo dei “progettisti del puntellamento”.
I proprietari di case danneggiate all’Aquila sono da giorni incalzati da aziende che vogliono puntellare ad ogni costo la loro casa, sia che abbia subito danni leggeri, sia che sia da demolire. Continua »
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Febbraio 22nd, 2010 Riccardo Fucile
ALTRO CHE TAGLI ALLE SPESE: NEL 2007 ERANO 574.000, NEL 2008, 607.918…UNA VERGOGNA ITALIANA: NEGLI USA SONO 72.000, IN FRANCIA 61.000, NEL REGNO UNITO 55.000, IN GERMANIA 54.000…. ALTRO CHE CHIACCHIERE DI TREMONTI E BRUNETTA: 172.204 PER LO STATO, 54.219 PER LE REGIONI, 51.783 PER LE PROVINCE, 72.468 PER I COMUNI, 137.942 PER GLI ENTI PUBBLICI E COSI VIA
Era una delle promesse del governo di centrodestra appena insediato: la riduzione dei costi della Casta, un sano giro di vite al vergognoso vortice di auto blu, consulenze, sprechi, enti inutili, portaborse che ammorbano l’aria della prima e della seconda Repubblica.
Abbiamo ancora i ritagli di giornale delle dichiarazioni dei ministri Tremonti e Brunetti di oltre un anno fa: taglieremo le consulenze (sono aumentate quest’anno come da ns. articolo di qualche settimana fa), elimineremo le Provincie (mai osato, causa opposizione della Lega che deve distribuire poltrone in similpelle ai boiardi dela padagna del magna magna), elimineremo gli Enti inutili (alla fine abbiamo creato invece solo un Ministero inutile, quello della Semplificazione, per le chiappe di Calderoli).
Ma la madre di tutte le battaglie era il “taglio alle auto blu”, uno dei privilegi più odiosi della casta politica e più odiati dagli italiani.
Vedere spesso una pletora di anonimi sfigati contendersi un’auto “di rappresentanza” non per una reale utilità , ma solo come status symbol: volete mettere il politico con autista, segretaria sculettante e magari anche scorta al seguito che impatto ha verso il cittadino comune, che soggezione può creare?
Magari il politico dice delle stronzate, ma un conto è sostenerle da un’auto blu, un altro dal marcapiede.
C’è chi si faceva accompagnare con l’auto di rappresentanza persino dai trans, il massimo della libidine insomma.
Ed ecco ora i dati ufficiali della “riduzione” promessa: se nel 2007 le auto blu erano 574.000, nel 2008 sono arrivate a 607.918, nel 2009 hanno toccato il record di 626.760 unità .
Un numero incredibile, diviso tra Stato, enti locali ed enti pubblici che corrisponde a un record mondiale.
Negli Stati Uniti infatti sono appena 72.000, in Francia 61.000, nel Regno Unito 55.000, in Germania 54.000, in Portogallo 22.000. Continua »
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Febbraio 20th, 2010 Riccardo Fucile
DOPO LA LETTERA DI RACCOMANDAZIONE SU CARTA INTESTATA DELLA REGIONE LIGURIA, IL SEGRETARIO BRUZZONE PRIMA SE NE FA UN VANTO, POI CHIEDE SCUSA ….PER AVER SOSTENUTO CHE NON SA COSA FACCIA LA SEGRETERIA, ALLA FINE PERDE PURE LA COLLABORATRICE CHE SE NE VA INFURIATA… “LEGA DI LOTTA E DI RACCOMANDATE” IL NUOVO SLOGAN ELETTORALE
Quando diamo una notizia relativa al circo Barnum della Lega genovese finisce spesso che ai protagonisti, come gli attori che si esibiscono nei teatrini di periferia e che ritornano in scena per il bis, venga richiesta a gran voce una seconda puntata delle loro epiche gesta.
Sulle nostre pagine troverete infatti la prima parte della vicenda che ora riassumiamo: una azienda genovese si è vista recapitare una lettera di raccomandazione per una assunzione su carta intestata del gruppo regionale della Lega Nord, firmata dal segretario, nonchè capogruppo in Regione, Francesco Bruzzone, con tanto di logo della Regione Liguria.
Pubblicata da un giornale cittadino a cui l’aveva evidentemente “girata” una sagace mano, ne è nato un caso ed è dovuto intervenire il presidente del consiglio regionale Ronzitti per ribadire che “Bruzzone dovrebbe chiedere scusa per l’uso improprio della carta intestata e restuire i soldi del francobollo. Non è possibile che tale carta venga usata per usi diversi da quelli istituzionali: è un fatto ribadito più volte e i consiglieri lo sanno bene. Se poi c’è anche una violazione amministrativa, lo accerteranno gli uffici”.
Bruzzone il primo giorno ha ribadito che la carta era del suo gruppo e che non accettava censure, l’ha buttata sul demagogico, sostenendo “è scorrettezza andare incontro a chi cerca lavoro?”, dimenticando però che facendo pressioni danneggia chi raccomandazioni politiche non ne può vantare e creando quindi un danno ad altri.
Per buon peso ha fatto capire che non è certo l’unico a farlo (messaggio trasversale agli altri partiti). Continua »
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Febbraio 18th, 2010 Riccardo Fucile
DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI: UNA PATOLOGIA GRAVE, OCCORRE UN RITORNO ALL’ETICA NELLA P.A……”CI VOGLIONO CONTROLLI, SENZA CONTROLLI NON C’E’ TRASPARENZA”: TOSCANA E LOMBARDIA LE REGIONI PIU’ ESPOSTE…TROPPE OPERE PUBBLICHE NON COMPLETATE, CON SPRECO DELLE RISORSE PUBBLICHE
In occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, il procuratore
generale e il presidente della Corte dei Conti hanno ieri affermato che la corruzione in Italia è “diventata un fenomeno di costume”, una “patologia grave” che nel 2009 ha fatto registrare un aumento di denunce del 229% rispetto all’anno precedente e un incremento del 153% dei fatti di concussione.
Il codice penale non basta più, la denuncia non è più sufficiente, secondo il presidente Lazzaro, ci vuole un ritorno all’etica che purtroppo non si vede.
In merito alla Protezione civile e alle polemiche di questi giorni, Lazzaro ha sostenuto che “ci dovrebbe essere un controllo reale, non solo politico, dove c’è controllo c’è trasparenza nell’interesse di tutti. Non c’è controllo della Corte sulle ordinanze della Protezione civile, possiamo fare accertamenti sulla gestione, ma un controllo reale è escluso per legge, è stata una scelta del Parlamento”.
La corruzione dilaga nella Pubblica Amministrazione: in soli 11 mesi, nel 2009, le forze dell’ordine hanno denunciato 221 reati di corruzione, 219 di concussione, 1714 reati di abuso d’ufficio, con un vertiginoso aumento rispetto al 2008, segno che si tratta di un fenomeno in preoccupante crescita. Secondo la Corte “mancano nella P.A. gli anticorpi contro le condotte illecite individuali che causano offuscamento dell’immagine dello Stato e flessione della fiducia dei cittadini nelle istituzioni del Paese”. Continua »
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Febbraio 17th, 2010 Riccardo Fucile
SENZA TROPPI CONTROLLI, HA EMESSO 250 ORDINANZE IN DUE ANNI …LA GRANDE ABBUFFATA DI ANEMONE PASSATO DA 10 A 37 MILIONI DI GIRO D’AFFARI, DI GIAFI DA 44 A 88 MILIONI, DELLA IGIT (+50%)… A PRATICA DI MARE SPESO UN MILIONE DI EURO PER SPUNTARE LE SIEPI
La Protezione civile di Bertolaso è una multinazionale con ben 700 dipendenti che, nei nove anni sotto la guida del suo potente e decisionista capo-dipartimento, ha cambiato volto e moltiplicato la sua potenza di fuoco.
Si interessa di tutto, dal terremoto dell’Aquila al Congresso europeo delle famiglie numerose, dall’esplosione di Viareggio alle regate della Louis Vitton Cup.
Abbiamo assistito a una escalation mostruosa di ordinanze, 330 del governo Berlusconi dal 2001 al 2006, 46 del’esecutivo Prodi, 250 in due anni al ritorno del Cavaliere a Palazzo Chigi.
Con l’attuale premier, la Protezione civile mette il cappello anche sugli scavi di Pompei, sui festeggiamenti per i quattrocento anni della nascita di San Giuseppe da Cupertino, sulle piscine dei mondiali di nuoto, sulla riesumazione delle spoglie di Padre Pio.
Si muovono miliardi, dieci in dieci anni, di cui 1,9 solo nel 2008.
Denaro speso senza troppi controlli, spesso in deroga, in nome costante dell’emergenza, a piani regolatori e alla trasparenza degli appalti.
Insieme ad opere necessarie come le case all’Aquila e alle cattedrali nel deserto della Maddalena ( 327 milioni), abbiamo anche interventi sorprendenti: quelli per sistemare il traffico a Napoli, le gondole e i vaporetti a Venezia, le rotonde per i mondiali di ciclismo a Varese, l’anno giubilare paolino.
Miliardi che creano anche fortune imprenditoriali.
Vediamo alcuni bilanci di società i cui nomi sono emersi nell’inchiesta della Procura di Firenze.
La ditta Anemone di Grotaferrata, che ha costruito alla Maddalena il palazzo delle conferenze e a Roma alcune piscine per i mondiali, è passata da un giro di affari nel 2008 di 10 milioni a ben 37 milioni nel 2009 “in forza di appalti con la Pubblica Amministrazione” come si legge nel bilancio. Continua »
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Febbraio 16th, 2010 Riccardo Fucile
E’ VIETATO USARE LA CARTA INTESTATA DEL GRUPPO E IL LOGO DELLA REGIONE SE NON PER FINI ISTITUZIONALI, MA IL CAPOGRUPPO DELLA LEGA RACCOMANDA UNA SIGNORA “CHE CONOSCE PERSONALMENTE” AD UNA AZIENDA GENOVESE…IL MALCOSTUME DELLA SPINTARELLA TIPICA DELLA “ROMA LADRONA” DIVENTA L’ EMBLEMA DEL CARROCCIO
La letterina, svela un quotidiano genovese con tanto di foto dell’originale, è stata inviata al direttore del personale di un’azienda privata genovese, e forse non solo a questa.
Diamo una occhiata al testo: “Egregio direttore, mi permetto di trasmetterle l’allegato curriculum vitae relativo alla sig.ra….che conosco personalmente e che si è sempre contraddistinta per serietà ed operosità . La ringrazio per la cortese attenzione”.
Una letterina di raccomandazione insomma, la classica “spintarella” per favorire qualche conoscente, il tipico malvezzo italico da prima repubblica (romana).
Ma si nota la carta intestata,quella del Gruppo Consiliare della Lega Nord, con tanto di simbolo della Regione e la dicitura “Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria” ed ecco la firma : il presidente del Gruppo, Francesco Bruzzone.
La giornalista Donatella Alfonso, cui una mano amica ha fatto pervenire il tutto, a questo punto si chiede anche se l’affrancatura da 0,60 euro di posta prioritaria sia stata posta a spese della collettività , come è facilmente presumibile, visto la carta intestata della Regione.
L’azienda in questione non ha in questo momento alcuna selezione in atto ed è rimasta piuttosto sconcertata: d’accordo che qualche raccomandazione arrivi ogni tanto, ma da un politico su carta intestata della Regione mai.
Ma che ruoli ricopre Bruzzone?
E’ (per ora) il segretario ligure della Lega Nord, capolista del Carroccio alle prossime regionali e in caso di vittoria del centrodestra, è stato già indicato come vicepresidente della futura giunta Biasotti. Continua »
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Febbraio 9th, 2010 Riccardo Fucile
PUBBLICATI I DATI 2010 DELLA RAGIONERIA DELLO STATO: TAGLI ANCHE ALLA CULTURA E ALLA GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI (-7,9%), RIDOTTE LE SPESE PER IL PERSONALE, AUMENTANO QUELLE DELLA DIFESA (+3,5%)…MA C’E’ IL CONDONO PER LE AFFISSIONI ABUSIVE DEI PARTITI
La somma che il Tesoro quest’anno stanzierà a favore dei ministeri sarà di 92 miliardi, una somma enorme che dà la dimensione dei costi della macchina pubblica italiana.
A fronte di tante promesse di riduzione dei costi e delle spese, rispetto al 2009, la cifra, invece di scendere, sale dell’1,19%, con buona pace dei tanti ministri che da mesi parlano di tagli.
E’ il dato ufficiale che emerge dal “Budget” diffuso ieri dalla Ragioneria generale dello Stato.
Un bilancio che fotografa le erogazioni dirette dello Stato attraverso i vari ministeri, dal quale mancano solo le spese per interessi, ma in cui sono comprese le spese del personale, suddiviso per ciascun ministero.
Sfatiamo subito la prima potenziale obiezione: saranno aumentati i costi del personale?
No, i costi per il personale pubblico, tra retribuzioni e altre uscite, ammonta a 79,9 miliardi e incide per l’86,8% sul totale dei costi dell’Amministrazione centrale, ma, rispetto agli 80,1 miliardi di euro del 2009, sono in leggero calo.
Vediamo allora i principali settori.
L’amministrazione centrale che presenta maggiori costi è il Ministero dell’Istruzione che con i suoi 43,4 miliardi assorbe quasi la metà del budget, pari al 47,7%.
In un anno l’istruzione in Italia è scesa da 44,3 miliardi a 43,4, perdendo quasi un miliardo, con un taglio del 2%.
Scende anche la spesa prevista per alcune missioni sociali, come l’edilizia statale (-33%) e le politiche abitative (-14%).
Anche la cultura paga il conto alla crisi delle finanze pubbliche, con un taglio del 40% al diritto allo studio universitario e una contrazione del 7,9% delle risorse per la gestione dei flussi migratori. Continua »
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Febbraio 4th, 2010 Riccardo Fucile
QUANDO ERA ASSESSORE AL BILANCIO, ROCCO PALESE FIRMO’ UN CONTRATTO PER L’ACQUISTO DI 870 MILIONI DI BOND DA UNA BANCA D’AFFARI INGLESE…ERA UNA TRUFFA, MA PALESE NON SA L’INGLESE E NON SE NE CAPISCE DI FINANZA, PER SUA STESSA AMMISSIONE.. E I PUGLIESI DI DESTRA DOVREBBERO FIDARSI DI UNO COSI’?
Ci siamo chiesti più volte dove il centrodestra vada a scovare certi candidati alla presidenza
delle Regioni (e non solo): magari qualcuno viene scartato del premier perchè non è telegenico o perchè ha le orecchie a sventola (è accaduto anche questo in Umbria), ma poi si sfiora l’autolesionismo quando si candida un Rocco Palese in Puglia, nonostante sia in corso una inchiesta giudiziaria nella quale non risulta imputato, ma dichiaratamente “incompetente”.
Il che per un politico di queste ambizioni, converrete che non sia proprio il massimo come definizione.
Si tratta di un’inchiesta aperta due anni fa, ben prima quindi che venisse resa nota la candidatura di Palese.
All’epoca dei fatti, anno domine 2005, Palese era assessore al bilancio nella giunta regionale guidata dal suo padrino Raffaele Fitto: in pratica l’amministrazione pugliese fu truffata da quattro dirigenti di una banca d’affari che vendettero alla Regione un prodotto senza che gli esponenti politici sapessero esattamente cosa fosse.
Si parla della stipula d una obbligazione con Merril Lynch di bond per 870 milioni di euro.
La Guardia di Finanza ha inoltre sequestrato la rata da 30 milioni di euro che la Regione stava versando, come prevedeva il contratto, e ha disposto il sequestro dei beni patrimoniali degli isitituti di credito internazionali di 73 milioni di euro, ovvero la somma che la Ragione Puglia ha versato fino ad oggi.
Si legge nel dispositivo che “è stata attestata la falsa convenienza economica dell’operazione finanziaria ai funzionari regionali” che non erano in grado di capire di cosa si trattasse. Continua »
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Febbraio 4th, 2010 Riccardo Fucile
AL VERTICE ITALIA-ISRAELE, POLEMICHE PER LE ECCESSIVE PRESENZE NELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL SEGUITO DEL PREMIER…SETTE I MINISTRI PRESENTI CON STAFF RELATIVO: IL GOVERNO SI GIUSTIFICA CON GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI, MA LA STAMPA ISRAELIANA PARLA DI POCHI AFFARI
Eppure il premier si era raccomandato di non esagerare con la presenza di ministri in Israele, in occasione del vertice a Gerusalemme, per non rischiare troppe assenze al dibattito parlamentare sul legittimo impedimento.
Alla fine si è invece assistito a una moltiplicazione, più che dei pani e dei pesci, dei ministri e dei funzionari al seguito.
Ben sette i ministri presenti: Ronchi, Matteoli, Frattini, Prestigiacomo, Scajola, Fazio e Sacconi.
Ciascuno con almeno uno staff di diverse persone al seguito.
E ancora la squadra di tecnici di Palazzo Chigi, gli addetti all’ufficio stampa, quelli del cerimoniale che preparano i viaggi del presidente del Consiglio, i consiglieri per la politica estera, le guardie del corpo.
Pare che il personale dell’albergo King David abbia dovuto faticare parecchio per soddisfare le richieste italiane: ben 200 erano state le camere prenotate già in anticipo, più i necessari, successivi assestamenti.
Sarà anche stato un vertice atteso al quale hanno voluto partecipare un po’ tutti, ma forse non si è un tantino esagerato?
Diamo un’occhiata ai ministri.
Quello delle politiche comunitarie, Andrea Ronchi, pare che per due giorni abbia trattato con il vicepremier israeliano la possibilità di inserire i guardiani della rivoluzione iraniana nella “black list” della Ue, sulla scia di Hamas.
Non crediamo che i due abbiano una visione così diversa da dover discutere nel merito della questione così a lungo.
Il ministro del’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, unica donna della delegazione e quindi molto intervistata dai media israeliani, ha avuto incontri con il collega del governo di Gerusalemme e ha firmato intese su fonti rinnovabili e acque. Continua »
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