GENOVA NON DIMENTICA. DOPO LE CONDANNE PER I 32 IMPUTATI PER IL CROLLO DEL PONTE MORANDI DEL 14 AGOSTO 2018, IN CUI MORIRONO 43 PERSONE, LA SINDACA DI GENOVA, SILVIA SALIS, VUOLE CHIEDERE UN MAXI RISARCIMENTO CHE POTREBBE ARRIVARE A 100 MILIONI DI EURO: “GENOVA HA SUBÌTO UN DANNO PROFONDO”
LA STILETTATA DEL COMITATO PARENTI VITTIME PONTE MORANDI PER LA SCARSA PARTECIPAZIONE DEL GOVERNO ALLA COMMEMORAZIONE DEGLI OTTO ANNI DELLA TRAGEDIA: “DOPO GLI ERRORI MADORNALI FATTI ANCHE CON LA CONCESSIONE CI ASPETTAVAMO UNA PRESENZA FORTE OGGI. TRA I CONDANNATI CI SONO FUNZIONARI DELLO STATO CHE NON HANNO VIGILATO”
Le campane e le navi in porto che suonano, il minuto di silenzio alle 11.36, le teste chinate e
gli occhi lucidi, nella mente ancora vivido il ricordo della mattina del 14 agosto 2018. Genova ha commemorato per l’ottavo anno di fila le 43 vittime del crollo del ponte Morandi, ma quest’anno ad accendere gli sguardi dei parenti c’è una nuova forza.
È quella data dalla sentenza di primo grado nel processo per la tragedia, che ha condannato 32 persone a un totale di circa 180 anni di carcere. Tra loro anche l’ex ad di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, e Michele Donferri Mitelli, ex direttore delle manutenzione di Aspi.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha […] annunciato che il Comune chiederà un maxi risarcimento agli imputati — se condannati sino al terzo grado di giudizio — per i danni provocati alla città, compreso quello d’immagine.
«Genova ha subìto un danno profondo, che non si può affiancare al dolore delle famiglie, ma che ha il diritto di essere riconosciuto e risarcito. Noi genovesi lo viviamo ancora oggi. Cantieri infiniti, incertezze quotidiane, e l’onda lunga del crollo del Morandi sono ancora ben presente in questa città».
La richiesta di risarcimento (si sussurra ammonti a circa 100 milioni di euro) verrà formalizzata in sede civile, e sarà rivolta anche ad Aspi e Spea, le due società che avevano patteggiato la responsabilità amministrativa prevista dalle legge 231 ed erano uscite dal processo dopo «accordi di ristoro» con il Comune ai tempi del mandato dell’oggi presidente della Regione, nonché commissario per la ricostruzione, Marco Bucci.
Alla commemorazione ha preso la parola anche Egle Possetti, presidente del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi, che si è tolta qualche sassolino dalla scarpa: a fare male, ha detto, è la scarsa partecipazione del governo, presente solo con il viceministro ai Trasporti ligure, Edoardo Rixi: «Dopo gli errori madornali fatti anche con la concessione ci aspettavamo una presenza forte oggi — ha detto Possetti — Tra i condannati ci sono funzionari dello Stato che non hanno vigilato, ed è anche questo il significato delle condanne».
(da Genova 24)
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