I LEPENISTI FRANCESI ORA “DEMONIZZANO” L’AFD: “SIAMO SCIOCCATI PERCHÉ GLI ELETTORI HANNO VOTATO GENTE CHE RELATIVIZZA IL PASSATO NAZISTA DELLA GERMANIA. È SCANDALOSO”
CONFERMATA LA LINEA DEL PRESIDENTE DEL RASSEMBLEMENT NATIONAL JORDAN BARDELLA BATTEZZATA IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI EUROPEE 2024, QUANDO IL PARTITO DI LE PEN AVEVA ROTTO CON L’AFD DOPO LE PAROLE DEL CAPOLISTA MAXIMILIAN KRAH, SECONDO IL QUALE “NON TUTTI I MEMBRI DELLE SS ERANO CRIMINALI”
Nella destra sovranista europea la voce apertamente critica sul trionfo della AfD è quella del Rassemblement national, sempre più impegnato nella ricerca di un difficile equilibrio tra proposte dirompenti (come la proibizione del velo islamico) e prese di posizione più moderate per allargare il bacino di voti.
Il deputato lepenista in ascesa Jean-Philippe Tanguy si dice «scioccato perché gli elettori hanno votato gente che relativizza il passato nazista della Germania, che spiega che si poteva essere SS senza essere per forza una cattiva persona. È scandaloso».
Tanguy del resto conferma una linea del partito tracciata dal presidente Jordan Bardella già in occasione delle elezioni europee 2024, quando il RN aveva rotto con l’AfD dopo le parole del capolista Maximilian Krah, secondo il quale «non tutti i membri delle SS erano criminali». Lo stesso deputato Tanguy ha raccontato di avere incontrato alcuni deputati europei della AfD prima delle precedenti elezioni europee, nel 2019, e di essere uscito dal loro ufficio «terrorizzato»:
«Con Nicolas Dupont Aignan ci siamo detti “questa gente è impossibile”». Anche nell’intervista di domenica al Corriere , prima del voto, l’aspirante premier Jordan Bardella ha ricordato che «abbiamo preso le distanze dall’AfD più di due anni fa, ritenendo che alcune posizioni e un certo numero di profili ci creassero problemi».
Sulla questione AfD, il Rassemblement national di Marine Le Pen, favorita nella corsa all’Eliseo a neanche otto mesi dal voto, assume una posizione da destra conservatrice più che da formazione antisistema. Come ha fatto in Italia la premier Giorgia Meloni, che non si è complimentata, al contrario dell’alleato del Rassemblement national in Europa, Matteo Salvini, che sabato sera ha cenato con Bardella dopo il forum di Cernobbio ma poi ha esultato per «un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro».
(da Corriere della Sera)
Leave a Reply