IL CENTRODESTRA VA IN TILT SOTTO LA MADUNINA! GNAZIO LA RUSSA SBRAITA PER RIBADIRE CHE A MILANO COMANDA LUI: DOPO I GABEZO DELLA LEGA, CHE HANNO INDICATO SALVINI E SARDONE COME CANDIDATI A SINDACO, IL PRESIDENTE DEL SENATO RIUNISCE PER DOMANI I REFERENTI DEL CENTRODESTRA PER LE COMUNALI DEL 2027
DIFFICILE RICOMPORRE IL QUADRO: A DESTRA L’INTESA ANCORA NON C’È E SI MOLTIPLICANO I CANDIDATI. L’ULTIMO È IL FORZISTA PIETRO TATARELLA, GRADITO A UN PEZZO DEI FRATELLINI D’ITALIA MA NON A LA RUSSA, CHE HA PROPOSTO MAURIZIO LUPI
Tutti da La Russa, per trovare la quadra su Milano. Dopo la gazebata leghista, con primarie di
partito per lanciare Matteo Salvini e Silvia Sardonenel weekend, il centrodestra si riunisce per provare a risolvere il tetris del candidato sindaco del post Sala.
L’appuntamento è fissato per domani, intorno all’ora di pranzo a Palazzo Giustiniani, sede istituzionale della seconda carica dello Stato. Attesi tutti i big che stanno seguendo la partita meneghina, da Armando Siri e Alessandro Morelli per la Lega a Daniela Santanchè sempre in quota FdI, Alessandro Sorte per FI (forse anche Letizia Moratti), Alessandro Colucci per Noi Moderati.
Difficile ricomporre rapidamente il quadro, a destra l’intesa ancora non c’è, mentre si moltiplicano i candidati. L’ultimo è Pietro Tatarella, gradito a un pezzo di Fratelli d’Italia (ma La Russa non si è ancora espresso).
Classe 1983, milanese di Baggio, a lungo consigliere comunale per FI, imprenditore nel settore falegnameria, è noto per una lunga battaglia giudiziaria, terminata da poco con l’assoluzione piena.
Fu accusato di finanziamento illecito e corruzione, addirittura contatti con la ‘ndrangheta. All’esito dei processi, quasi sette anni dopo l’arresto, per il centrodestra è assurto a simbolo della malagiustizia. Ora la discesa in campo.
L’annuncio è in programma domattina, alle 12, con una conferenza stampa. È il nome buono per unire il centrodestra? Calma, predica l’ala larussiana di FdI, che a Milano conta eccome e che da mesi preme per candidare il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
FI vorrebbe un civico, si è fatto il nome di Carlo Cottarelli, gradito ad Azione,
mentre Paolo Berlusconi ha lanciato Guido Bertolaso.
Mentre la Lega ha caldeggiato a lungo l’ipotesi di un civico, una manager della sanità, ma poi nelle primarie ha fatto votare agli iscritti Salvini e Sardone.
(da agenzie)
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