ISRAELE NEGA IL VITO D’INGRESSO A FRATOIANNI E BONELLI, UN FATTO GRAVE TRATTANDOSI DI PARLAMENTARI ITALIANI
TAJANI PATETICO: “NON CI HANNO INFORMATO. CONTROMISURE? SOLO DOPO AVER CHIARITO LA SITUAZIONE”… BONELLI: “QUESTA E’ LA DEMOCRAZIA DI NENTANYAHU”
L’ambasciata israeliana ha informato Nicola Fratoianni e altri parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che avevano recentemente visitato la Cisgiordania, che è stato revocato loro il permesso di ingresso in Israele.
A riferirlo è lo stesso Fratoianni, segretario di Avs, che ha parlato con i giornalisti davanti alla Camera dei deputati.
«L’ambasciata israeliana ha comunicato a me e agli altri parlamentari che sono stati in missione in Cisgiordania, che il nostro status è stato revocato. È cambiato per te – questo recita il messaggio – Nel nuovo stato è: negata la possibilità di ingresso in Israele», ha dichiarato Fratoianni. «Israele mi ha revocato il visto di ingresso nel Paese», scrive su X Angelo Bonelli.
«Non potrò andare in Cisgiordania e nei territori palestinesi! La democrazia di Netanyahu è questa: fermare chi critica la pulizia etnica in corso o uccidere i giornalisti per impedire che sia documentato l’orrore di Gaza», conclude.
Tajani: «Non siamo stati informati»
Da parte del governo italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di non essere a conoscenza della revoca dei visti per i parlamentari di Avs. Intervistato al Senato, Tajani ha sottolineato: «Non sapevamo nulla, l’abbiamo appreso ora». Sulle possibili contromisure, il ministro ha sottolineato che prima di prendere qualsiasi decisione è necessario comprendere appieno l’accaduto: «Le contromisure si prendono solo dopo aver chiarito la situazione», ha concluso.
(da agenzie)
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