“LA PAURA STA SOSTITUENDO LA COMPASSIONE. LE PERSONE VENGONO RIDOTTE A NUMERI, PROBLEMI O MINACCE”. RICHARD GERE ATTACCA IL “MODELLO ITALIA-ALBANIA” PER LA GESTIONE DEI MIGRANTI: “SPOSTA IL CONTROLLO AL DI FUORI DEI CONFINI EUROPEI E LONTANO DAL CONTROLLO PUBBLICO CIÒ CHE ACCADE LÌ POTREBBE DIVENTARE UN PRECEDENTE E UN MODELLO SPAVENTOSO PER IL MODO IN CUI L’EUROPA GESTIRÀ LA MIGRAZIONE IN FUTURO”
NEL 2019, L’ATTORE ERA SALITO A BORDO DELLA NAVE “OPEN ARMS”
“La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli”. È il messaggio di Richard Gere, che in un video appello si schiera al fianco di ActionAid.
“La paura sta sostituendo la compassione. Le persone vengono ridotte a numeri, problemi o minacce – afferma Gere -. La detenzione, la deportazione e l’invio di persone oltre i confini europei vengono sempre più presentati come soluzioni normali”.
L’attore richiama anche il modello sviluppato dall’Italia con l’Albania, che sposta il controllo della migrazione oltre i confini dell’Unione europea e lontano dal controllo dell’opinione pubblica: “Ciò che accade lì potrebbe diventare un modello per il modo in cui l’Europa gestirà la migrazione in futuro”.
(da agenzie)
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