POLITICO, LAVORO D’ORO: OLTRE UN MESE DI FERIE PER CAMERE E REGIONI
SI RITORNA IN AULA SOLO A SETTEMBRE… L’ULTIMA SEDUTA IN SENATO, IL 7 AGOSTO, E’ DURATA 12 MINUTI
“Rinnovo gli auguri di buone vacanze ai presenti, che ringrazio particolarmente, e anche agli assenti”. È il 7 agosto, ora di pranzo, e dopo dodici imperdibili minuti di seduta il presidente del Senato Ignazio La Russa congeda i pochi intimi che siedono di fronte a lui (del resto il riferimento agli assenti non è casuale): passate delle buone feste, ci vediamo il 9 settembre. Un mese abbondante di chiusura per il Senato, condizioni identiche alla Camera (l’ultima seduta d’aula è del 6 agosto), con giusto l’imprevista convocazione ferragostana del ministro Matteo Piantedosi al Comitato Schengen per parlare della crisi diplomatica con la Spagna sull’immigrazione, consumata due giorni fa.
I tempi di chiusura del Parlamento più o meno sono rimasti gli stessi in tutti gli ultimi anni. L’imbuto di provvedimenti legislativi porta ad approvare il più possibile entro la prima settimana di agosto, rimandando a settembre i nodi più spinosi per la maggioranza. Le commissioni potrebbero tornare a riunirsi qualche giorno prima del 9, sempre che sia necessario, altrimenti l’appuntamento è direttamente per l’aula.
Secondo uno studio di Pagella Politica, in tempi recenti l’unico anno con ferie accorciate – si fa per dire – fu nell’estate del 2020, pieno Covid, quando Camera e Senato chiusero rispettivamente per 22 e 23 giorni. Il resto sono oscillazioni fisiologiche, col picco toccato nel 2017 quando i parlamentari abbandonarono Montecitorio e Palazzo Madama per ben 39 giorni, una settimana in più rispetto alla pausa di quest’estate.
Politica d’agosto non ti conosco, si direbbe parafrasando un motto calcistico. Ma dev’essere una verità diffusa, se si pensa che a meno di emergenze anche tutti i Consigli regionali sono allineati alle ferie del Parlamento. Tra fine luglio e inizio agosto approvano l’assestamento di bilancio, poi ci si dà appuntamento a settembre.
La Lombardia, in onore della proverbiale efficienza, è riuscita a chiudere i lavori il 24 luglio, garantendosi così più di un mese e mezzo di ferie, coi lavori d’aula che dovrebbero riprendere intorno alla metà di settembre. Già l’anno scorso ci furono polemiche: i giorni di stop furono 52, una chiusura quasi scolastica. L’ordine di grandezza sarà lo stesso anche per l’Emilia-Romagna, che ha approvato l’assestamento di bilancio il 23 luglio e tornerà attiva a settembre, scavallando di un pezzo il mese di ferie canonico.
E ancora. In Calabria i lavori sono terminati il 5 agosto, qualche commissione riprenderà la settimana del 31 agosto, ma l’aula potrebbe anche slittare a quella successiva, anche se c’è da dire che già in altri momenti dell’anno è capitato che il Consiglio non fosse convocato per oltre un mese, pur senza ferie nel mezzo.
Come detto, è la norma un po’ ovunque, settimana più o settimana meno. In Sicilia l’Assemblea regionale ha brindato all’estate il 5 agosto, fissando la ripresa per l’8 settembre. Notevole, eppur beffardo, il messaggio con cui il renziano toscano Francesco Casini il 5 agosto ha salutato i suoi follower sui social, dando appuntamento a un mese più tardi: “Un rapido aggiornamento dal Consiglio prima di una breve pausa estiva”. Ma che dice breve, brevissima.
(da ilfattoquotidiano.it)
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