SALVATE IL CENTROSINISTRA: MANDATE A CASA SCHLEIN E CONTE. IL LEADER M5S RIVELA CHE, PER EVITARE IL DUELLO CON ELLY ALLE PRIMARIE, AVEVA SUGGERITO COME FEDERATORE IL SINDACO DI ROMA, ROBERTO GUALTIERI (UN’ASTUTA MOSSA, QUELLA DI CONTE: PROPONE UN ALTRO NOME DEL PD, INDIGERIBILE PER ELLY) … SCHLEIN, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, INSUFFLATA DAL SUO “CERCHIO TRAGICO”, SI E’ CONVINTA DI POTER VINCERE
“HO GIÀ AVUTO MODO DI DIRE CHE NON È PIÙ IL TEMPO DEI PAPI STRANIERI” … IL NODO DELLA POLITICA ESTERA: SULL’UCRAINA LA SEGRETARIA PD INSISTE NEL SOSTENERE CHE “UNA SOLUZIONE SI TROVERÀ”. MA CONTE E’ IRREMOVIBILE E AI SUOI DICE: “NON POSSIAMO FARE TROPPI COMPROMESSI”
Giuseppe Conte chiama l’ex direttore del Giornale, Augusto Minzolini , per confermargli che lui il famoso terzo nome per evitare il duello con Elly Schlein alle primarie ce lo aveva e lascia intendere che fosse Roberto Gualtieri (come a dire, uno schiaffo alla segretaria Pd proporre un altro dem). Goffredo Bettini, che con l’ex premier è in rapporti più che ottimi, continua a palesare i suoi dubbi sulle primarie e a esternare la sua preferenza per un federatore.
Stefano Bonaccini non sprizza di gioia quando parla dei gazebo e il suo successore Michele de Pascale è sulla stessa linea. Poi c’è Angelo Bonelli, che non ha mai nascosto le sue perplessità: sostiene che i gazebo «rischiano di dividere più che unire».
Insomma, nonostante Elly Schlein in Direzione abbia fatto capire con estrema chiarezza che lei è in campo («Ci candidiamo a guidare la coalizione prima e il Paese poi»), il lavorio contro i gazebo continua. E nemmeno sotto traccia. Ma la leader dem non deflette dalla sua linea: «O si fa come nelle normali democrazie europee, che si candida al governo chi guida il partito dell’alleanza che ha più voti, e nel nostro caso è il Pd, oppure si va alle primarie».
Non c’è una terza via, per la segretaria. Schlein è convinta di vincere, nonostante i sondaggi, che, a suo avviso, «lasciano il tempo che trovano».
«Ho già avuto modo di dire che non è più il tempo dei papi stranieri», ripete ai suoi Schlein, che non vuole sentire parlare di un terzo nome ma punta solo alle primarie, cercando di evitare, però, che diventino l’unico argomento di dibattito del centrosinistra, «perché noi dobbiamo parlare alle gente delle cose concrete, che interessano gli italiani, e far capire loro che siamo pronti a dare a tutti i cittadini una speranza e una tutela».
La questione dell’Ucraina. La segretaria pd insiste nel sostenere che «una soluzione si troverà». Ma Conte sembra irremovibile e ai suoi dice: «Non possiamo fare troppi compromessi, anche perché il movimento deraglierebbe».
(da Corriere della Sera)
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