VANNACCI E RENZI A “PULP PODCAST”, OSPITI DI FEDEZ , LA GAFFE DELL’EX GENERALE: “DURANTE IL TUO GOVERNO AVEVI LA MINISTRA DEGLI ESTERI, LA SIGNORA BONINO, CHE AMMISE ‘ABBIAMO CHIESTO CHE GLI SBARCHI DI MIGRANTI’ AVVENGANO IN ITALIA'” E RENZI LO SBERTUCCIA: “LA BONINO ERA MINISTRA DURANTE IL GOVERNO LETTA, NON DURANTE IL MIO. EPIC FAIL!”
RENZI A VANNACCI: “SEI UN PARACULO. O MOLLI LA DESTRA E LA DESTRA PERDE LE ELEZIONI. O STAI CON LA DESTRA E TU PERDI LA FACCIA” – VANNACCI SI FA PORTAVOCE DEL CREMLINO IN ITALIA: “NON POSSIAMO PENSARE AI DIRITTI UMANI E NON IMPORTARE ENERGIA DALLA RUSSIA” .”DANDO ARMI AGLI UCRAINI NON ABBIAMO FATTO IL LORO BENE” E RENZI LO FERMA: “I SOLDATI UCRAINI LI HA UCCISI PUTIN, NON L’UE”
Ospite da Fedez, c’è Roberto Vannacci che esordisce con un’allerta a Giorgia Meloni: «Ho tracciato delle linee rosse, da destra pura…». E Matteo Renzi prova subito a infilzarlo: «Generale, sei un doroteo. Anzi: un paraculo. La verità è che se vai da solo la destra perde». Vannacci ribatte: «Vedi? Hai capito». E l’ex premier replica: «Sembro scemo, ma non sono mica come tutti quelli che frequenti te!». E scoppiano tutti a ridere.
Non è un talk show, non è un comizio. Non è nemmeno davvero un’intervista. È un ring (digitale) dove la politica prova a parlare la lingua dei social. Sul palco di Pulp, il format YouTube di Fedez e Mr Marra, si affrontano due mondi che più lontani non potrebbero essere: Vannacci, eurodeputato di estrema destra, e Renzi, ex premier e paladino del riformismo.
Fedez ha telefonato ai duellanti, che hanno subito accettato, anche perché Renzi lamenta da sempre che «nessuno del centrodestra vuole mai confrontarsi con me». I temi: energia, immigrazione, sicurezza, politica estera, sovranismo. «O Vannacci molla la destra e la destra perde le elezioni. O Vannacci sta con la destra e Vannacci perde la faccia», attacca Renzi.
Così il generale (in pensione) abbandona le cautele iniziali e sferza: «Io voglio far vincere la destra, ma bisogna riportare la barra dritta — incalza ricordando le promesse non mantenute dal governo sulla chiusura dei porti ai migranti illegali —. O sono d’accordo con me o me ne vado da solo».
Da una parte la narrazione identitaria, dall’altra il tentativo di smontarla pezzo per pezzo, con dati e battute. Ci sono momenti di tensione vera, altri di leggerezza quasi surreale.
I conduttori non vestono i panni degli arbitri tradizionali: incalzano, provocano, spingono verso lo scontro. È il linguaggio dei social, dove il tempo è breve e l’attenzione va conquistata secondo per secondo. E ancora meglio se c’è la provocazione: è così che il reel incassa milioni di visualizzazioni.
“Meloni ha messo la faccia della Santanchè e di Delmastro, non la faccia sua. Meloni è filo-vento. Meloni stava con Putin, poi è diventata per Zelensky perché le conveniva, voleva uscire dall’euro e poi è diventata europeista. Era contro la Nato, le trivelle e il Tap, poi per interesse si è spostata”. Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite di ‘Pulp Podcast’ di Fedez e Mr. Marra, con il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci.
“Io sono quello che apriva le porte e con il vostro governo ci sono meno rimpatri che con il nostro. O te ne vai dal governo o mi chiedi scusa”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite con Roberto Vannacci di ‘Pulp Podcast’ di Fedez e Mr. Marra. Pronta la replica del leader di Futuro nazionale: “Su quest’aspetto, Matteo, non puoi parlare, perché durante il tuo governo avevi la tua ministra degli Esteri, la signora Bonino, che ha ammesso di fronte a tutti: ‘Abbiamo chiesto noi che gli sbarchi avvenissero in Italia’. Quindi, sei responsabile”.
Renzi interviene allora per sottolineare che “e qui c’è l’errore, epic fail: la ministra Bonino era ministra di Enrico Letta. Hai presente ‘Stai sereno’? Non c’entro una mazza io. Quindi, epic fail di Vannacci”.
Un obiettivo per le elezioni? “Io sono ambiziosissimo: io sogno la doppia cifra e devo dire che sono un po’ piacevolmente esterrefatto, perché il partito è nato 45 giorni fa e siamo oggi a 26mila iscritti e a sondaggi che ci danno al 4%”. Lo ha detto il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, ospite di Pulp Podcast con il leader di Iv, Matteo Renzi.
L’Europa “della difesa comune a me fa una paura terribile, perché poi chi è che comanda? E c’è un altro problema: io da militare in riserva ho giurato fedeltà alla mia patria e io combatto per la mia patria. Non combatto né per von der Leyen, né per Bruxelles, né per Macron”.
Però è anche un parlamentare europeo? “Infatti, faccio in modo che ciò non si realizzi”, ha risposto il generale. “Con risultati discutibili, al momento”, la chiosa del leader di Iv.
“La politica non è morale, ma non può neanche essere immorale, generale. Non puoi dire: ’Non me ne importa niente dei diritti umani’. Perché con questa logica noi uccidiamo la politica e la trasformiamo in tecnocrazia senz’anima e io su questo non sarò mai d’accordo. Poi si può discutere di tutto. Io sono uno di quelli che per primo, il 24 febbraio 2022, ha detto, accanto alle sanzioni ai russi e accanto all’invio delle armi agli ucraini, serve un’iniziativa diplomatica. Ma se noi non avessimo mandato le armi, oggi non ci sarebbe più l’Ucraina e oggi Putin sarebbe arrivato a Kiev”. Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite di ‘Pulp Podcast’ con il fondatore di Futuro nazionale, Roberto Vannacci.
Il leader di Iv è intervenuto per dire: “È colpa dell’Europa? Dai, Roberto, per favore, scusami. Sono morti mezzo milione di ucraini, perché li ha ammazzati Putin, non perché li ha ammazzati la von der Leyen. E daje, ragazzi, sennò ci si piglia in giro”.
(da agenzie)
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