LO SCAZZO CON LA GERMANIA POTREBBE CHIUDERSI CON UNA PAGLIACCIATA CHE SALVI LA FACCIA A ENTRAMBI I GOVERNI, IMPEGNATI IN UNA PROPAGANDA ANTI-MIGRANTI PER NON PERDERE VOTI: DEI TRE “DUBLINANTI” CHE BERLINO VOLEVA RIMANDARCI INDIETRO, POTREMMO PRENDERNE SOLO UNO O DUE
SCHENGEN RESTA SOSPESO. SUI MIGRANTI IN GERMANIA ITALIA PRONTA ALL’ACCORDO
Da tre settimane i migranti sono tornati a essere il più funzionale argomento elettorale per le
destre europee. In Italia, in Spagna e in Germania. La tensione con Berlino è il secondo capitolo della campagna agostana. Un altro dilemma per Meloni, segno che le difficoltà di intervenire sulle regole d’asilo restano.
Nelle prossime ore, tra domani e giovedì 20 agosto, sono previsti gli arrivi in Italia di Rania Darezh, cittadina irachena, Abdirisaq Warsame Fuduma, ventiduenne somala, e Hotak Samir, afghano. Sono i “dublinanti” che il governo tedesco intende rispedire in Italia: si tratta dei migranti che sulla base del trattato di Dublino, anche secondo il nuovo Patto per la migrazione e l’asilo, devono essere ricondotti nel Paese d’ingresso dell’Unione europea.
Il 6 settembre, in Germania, si vota nella regione Sassonia-Anhalt, dove il partito di estrema destra e xenofobo Alternative für Deutschland guida i sondaggi. Il 20 settembre tocca al Parlamento locale di Berlino. La Cdu del cancelliere Friedrich Merz è in difficoltà e punta molto sulla stretta contro i migranti irregolari.
Il feeling politico con il governo Meloni ha fatto sì che non si travalicasse arrivando a una vera e propria rottura diplomatica, come avvenuto con Madrid. Tra i ministeri dell’Interno di entrambi i Paesi i contatti sono costanti. Piantedosi potrebbe a breve risentire il collega tedesco Alexander Dobrindt.
La sensazione è che ci si stia avvicinando a una soluzione. Un compromesso che garantirebbe a entrambi di poter rivendicare un risultato. Lo scenario in cui l’Italia fa risalire sull’aereo i tre «dublinanti» per rimandarli in Germania è considerato il più complicato, anche se non si esclude l’ipotesi di riprendere solo due migranti su tre.
Il governo italiano insiste molto sul meccanismo di «compensazione» con i naufraghi fatti sbarcare dalle Ong tedesche. Una coincidenza temporale potrebbe favorire questo accordo: dopodomani, 18 agosto, è previsto l’arrivo a Ravenna della nave dei volontari tedeschi della Sos Humanity, con a bordo 75 migranti.
Secondo il nuovo Patto Ue i Paesi membri devono ricollocare i richiedenti asilo arrivati negli Stati frontalieri oppure contribuire finanziariamente all’accoglienza. Nelle ultimissime ore un’altra Ong tedesca, la Sea Watch, che ha portato in salvo 36 persone nel Mediterraneo, sta chiedendo di approdare a Lampedusa, invece che a Pozzallo, come indicato dal Viminale, perché tra i sopravvissuti c’è anche un neonato.
(da “La Stampa”)
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