Dicembre 15th, 2008 Riccardo Fucile
TUTTI I COSTI RECORD DEL FRECCIAROSSA: TRENITALIA AMMETTE GIA’ CHE IL COSTO AL KM DELLA TAV ITALIANA E’ TRE VOLTE QUELLO FRANCESE E SPAGNOLO…STUDIOSI ESTERNI HANNO VALUTATO INVECE CHE IL COSTO MEDIO A KM IN FRANCIA, SPAGNA E GIAPPONE E’ DI 9,7 MILIONI DI EURO, IN ITALIA E’ DI 60, 7, SEI VOLTE MAGGIORE…IL RUOLO DEI GENERAL CONTRACTORS…LA RABBIA DEI PENDOLARI
Benvenuti sul tratto ad Alta Velocità più costoso al mondo: sabato è andato in onda il debutto. Dalla stazione di Milano a quella di Bologna in un’ora e cinque minuti con il gioiellino Frecciarossa che tocca i 320km orari.
Prima tappa del futuro Milano-Roma in 3 ore e mezza senza soste intermedie e che servirà realisticamente un 5% di viaggiatori che possono spendere, gli altri continueranno la vita di prima. Il popolo dei pendolari, composto da due milioni di utenti, abituati ai ritardi e alla sporcizia, agli annullamenti e ai sovraffollamenti ha manifestato il proprio dissenso durante la cerimonia di inaugurazione.
Ma cerchiamo di andare più a fondo, dati alla mano. Quanto ci costa in Italia l’Alta Velocità ?
La stessa Trenitalia ammette che in Francia il costo medio a chilometro è stato di 10 milioni di euro, in Spagna di 9, in Italia di 32: e fa già tre volte tanto.
Ci sono poi studi attendibili esterni, esperti come Marco Ponti, docente di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano e Ivan Cecconi, specializzato in infrastrutture e opere pubbliche che hanno rifatto i conti. Continua »
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Dicembre 3rd, 2008 Riccardo Fucile
L’ITALIA DEI DIVIETI COLPISCE I QUATTROZAMPE… LE FERROVIE TRA UN PO’ FARANNO VIAGGIARE GLI ANIMALI IN VAGONI PIOMBATI… IL NUOVO REGOLAMENTO E’ PENOSO, GOVERNO E ASSOCIAZIONI SI SONO CALATE LE BRAGHE… MOLTI CANI NON POSSONO SALIRE IN TRENO, QUELLI PICCOLI DEVONO STARE IN GABBIA, ALTRI GHETTIZZATI COI PADRONI IN FONDO AL TRENO… PAGANO IL BIGLIETTO MA NON HANNO DIRITTI… SE LE CARROZZE SONO LERCE E’ PERCHE’ NON LE PULISCONO
L’Italia dei divieti ha colpito anche le ferrovie italiane. Ora sappiamo di chi è la responsabilità di tante nefandezze di cui siamo stati testimoni in qualità di clienti delle ferrovie. Se 4 toilette su 5 sono impraticabili, se i vetri sono opachi dallo sporco, se i pantaloni si macchiano sedendovi in una carrozza anche di prima classe, se le poltroncine di seconda sono lerce e altre tagliate, è perchè è salito prima di voi in quello scompartimento un cane d’affezione.
Voi pensavate che fosse a causa dei barboni che di notte occupano interi vagoni di treni parcheggiati in stazioni senza controlli e che di buon mattino vengono messi a disposizioni dei pendolari con un puzzo terrificante? Vi sbagliate, colpa dei cani randagi che hanno dormito lì, non degli uomini.
Lo hanno deciso il sindacalista Moretti, presidente di Trenitalia sotto ogni bandiera, da Prodi a Berlusconi, quello che si è’ fatto costruire il cesso di lusso davanti alla sua porta dirigenziale con relative istruzioni al personale per le pulizie, e lo ha avallato improvvidamente il Governo che ha accettato, dopo la polemica iniziale, gli aut aut di un ente che pensa solo all’alta velocità dei treni, mai a quello della pulizia dei vagoni.
La stessa direzione ferroviaria che ha tagliato decine di stazioni e ora minaccia di ridurre anche i treni se non gli si permette di aumentare i biglietti. Continua »
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Ottobre 3rd, 2008 Riccardo Fucile
L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE FERROVIE HA SOSPESO L’ORDINANZA CHE VIETAVA DI VIAGGIARE AI CANI OLTRE I SEI CHILI… IL GOVERNO HA OTTENUTO DI DISCUTERNE A UN TAVOLO TECNICO… MORETTI E’ UN MANIACO DELLA PULIZIA, INFATTI DAVANTI AL SUO STUDIO SI E’ FATTO RISTRUTTURARE UN MEGABAGNO CHE DEVE ESSERE PULITO PIU’ VOLTE AL GIORNO… QUELLI DEI TRENI POSSONO PURE RESTARE ZOZZI… CHE LA COLPA SIA DEI CANI?
In attesa che il “tavolo tecnico” predisposto dal Ministero del Welfare stabilisca le nuove regole per l’accesso ai treni dei “quattrozampe”, il sottosegretario Francesca Martini nei giorni scorsi ha ottenuto la sospensione di quella delirante ordinanza emessa dai vertici di Trenitalia che avrebbe impedito ai cani oltre i sei chilogrammi di poter salire su un treno italiano.
Diamo atto alla Martini di essere intervenuta tempestivamente e di aver interpretato l’indignazione di milioni di italiani per una norma senza base scientifica e dettata da una crassa ignoranza degli amministratori delle nostre ferrovie.
Minacciati da operazioni di boicottaggio e da manifestazioni di protesta in piazza, gli intelligentoni dei vertici delle Ferrovie a malincuore si siederanno a questo “tavolo tecnico”, un tavolo del tutto inutile, a nostro parere, che andrebbe sostituito con il lettino dello psichiatra per chi ha voluto questa ordinanza.
Non vogliamo sommergervi di dati tecnici e statistici, sia sufficiente dire che i dati ufficiali del Ministero della Salute provano che “i parassiti trovati sui vagoni sono in assoluta preminenza cimici, parassiti che popolano l’uomo e non il cane”. Continua »
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Settembre 30th, 2008 Riccardo Fucile
I TRENI “VIVALTO” ACQUISTATI DALLA REGIONE LIGURIA “BATTONO LA TESTA” NELLE GALLERIE DELLE CINQUE TERRE… DA SESTRI LEVANTE A LA SPEZIA NON POSSONO CIRCOLARE… SE NE ACCORGONO ORA… LITE FURIBONDA TRA FS E REGIONE
In Liguria è finita la stagione estiva, ma inizia quella perenne delle comiche finali.
Stavolta oggetto del contendere è il nuovo treno locale “Vivalto”, convogli a due piani per il trasporto ferroviario locale, che possono circolare da Ventimiglia fino a Sestri Levante e basta… eh sì, perchè per il tratto Sestri Levante-La Spezia qualcuno ora si è accorto che ben tre tunnel non corrispondono ai necessari requisiti di sicurezza.
O il treno è troppo alto, o la galleria troppo bassa, resta il fatto che le carrozze non entrano.
La Regione Liguria aveva puntato sulla grande capienza di questi nuovi treni, per far fronte all’incremento dei turisti che visitano le Riviere. Negli anni scorsi aveva finanziato l’acquisto di 4 nuovi treni Vivalto, ma per il momento solo uno è entrato in funzione sulla linea.
In verità uno doveva essere consegnato nel 2007, gli altre tre nel 2008, ma le ferrovie sono pure in ritardo nella consegna in quanto questi nuovi modelli escono col contagocce dalle officine del consorzio Corifer che li produce. Continua »
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Luglio 24th, 2008 Riccardo Fucile
SPARISCONO LE BIGLIETTERIE E AUMENTANO LE MULTE PER I PASSEGGERI SENZA BIGLIETTO…. GLI EUROSTAR SI SPEZZANO IN DUE…. I SERVIZI IGIENICI FANNO SCHIFO… I BINARI SONO ANCORA QUELLI DEL DUCE
Tanti italiani per le ferie estive si spostano in treno, pronti ad affrontare con pazienza i disservizi delle nostre linee ferroviarie. Da un lato si ipotizzano futuribili linee ultraveloci, dall’altro si ha ancora a che fare con i binari di inizio secolo. L’unica cosa in aumento costante sono i prezzi dei biglietti e la sporcizia dei vagoni., oltre agli stipendi dei manager che gestiscono Trenitalia . E’ notizia di questi giorni che due Eurostar, a distanza di poche ore uno dall’altro, si sono spezzati in due , per fortuna senza conseguenze, come nei film d’azione americani. Avevamo già trattato altresì il caso del bagno Vip personale che il direttore generale delle FF.SS. pretende pulito minuziosamente più volte al giorno, mentre nei vagoni si assiste all’indecoroso spettacolo di toilettes impraticabili e lercie, fin dalla stazione di partenza del treno. Oggi trattiamo invece il caso della politica, perseguita dalle Ferrovie, della chiusura progressiva delle biglietterie nelle stazioni medie e piccole, ritenute antieconomiche, alla luce di un bilancio di Trenitalia in rosso di 402 milioni di euro e con un indebitamento cronico, pari a 6,5 miliardi di euro nel 2007. Continua »
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Luglio 8th, 2008 Riccardo Fucile
ECCO CHI CONOSCE I “BISOGNI” REALI DELLA CLASSE OPERAIA: L’EX SINDACALISTA MAURO MORETTI, AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE FERROVIE, IMPONE UNA PULIZIA MANIACALE DEL SUO BAGNO PRIVATO … DIREZIONE GENERALE, STANZA 121 …
Mentre, a causa del caro benzina, molti Italiani si preparano ad andare in vacanza usufruendo dello splendido servizio Trenitalia che tutto il mondo ci invidia, sia per la puntualità dei treni, sia per la pulizia delle carrozze, dei finestrini e delle “ritirate” ( nel senso che potete tirare l’acqua quanto volete, ma non è detto che scorra), ecco che una nota lieta ci giunge dall’alto. Chi dubita ancor oggi del servizio dei “pulitori” delle FF.SS., chi ha lamentato la presenza di parassiti e insetti vari che vi pizzicano il posteriore mentre state litigando con il controllore per far attivare l’aria condizionata rotta, chi non riesce più a prendere un treno all’ultimo minuto perchè devi prenotare il suo comodo sarcofago almeno con un giorno di anticipo, oggi si può beare di una notizia lieta.
Non è vero che l’igiene presso Trenitalia lasci a desiderare, sono bieche calunnie: vi è un amministratore delegato, l’ing. Mauro Moretti, un passato glorioso come segretario della Cgil Trasporti, uno di quelli che si è sempre battuto per togliere ai Capi e distribuire ai Dipendenti, che sa cosa vuol dire interpretare i bisogni reali dei ceti medi e operai e che sa imporre finalmente una pulizia certosina e maniacale. Continua »
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Giugno 30th, 2008 Riccardo Fucile
LE FERROVIE, PER RIDURRE IL PERSONALE, SPENDONO 4 MILIONI DI EURO IN STAMPANTI ELETTRONICHE, ALLA FINE SONO COSTRETTE A RITORNARE AI “FORMATORI” UMANI.
Le Ferrovie dello Stato, oggi Trenitalia, sono riuscite in un qualcosa che si credeva
impossibile: dimostrare che il personale costa meno delle macchine costruite appositamente per sostituirlo. Una vittoria dei lavoratori in carne ed ossa che avrebbe fatto piacere a Ned Ludd, l’operaio inglese che nel ‘700 ruppe un telaio e così diventò il simbolo del movimento contro l’uso delle macchine da lavoro. Veniamo ai fatti. Nel 2001-2002 in un piano di riorganizzazione aziendale della gestione Cimoli viene deciso di spingere “sull’innovazione tecnologica” ( termine che nelle Ferrovie significa sempre un esborso economico incredibile). Viene così deciso di abolire il ruolo del cosiddetto “formatore” ( coloro che consegnano materialmente al capotreno prima della partenza la scheda con le specifiche del locomotore e della tratta da percorrere, cioè i “documenti di viaggio” del treno) per sostituirlo con le stampanti elettroniche, le Urmet Srp960, collegate a un apposito software. Per i dirigenti Trenitalia di allora una operazione vantaggiosa che avrebbe potuto far licenziare o prepensionare centinaia di dipendenti. Continua »
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