Destra di Popolo.net

QUARTO, I CARABINIERI CHIEDONO L’ARRESTO PER L’EX M5S DE ROBBIO E PER L’EX PD FERRO

Gennaio 13th, 2016 Riccardo Fucile

STESSA RICHIESTA PER L’IMPRENDITORE CESARANO, RAS DELLE POMPE FUNEBRI, CHE AVREBBE SOSTENUTO PRIMA IL DEM E POI I GRILLINI

I carabinieri di Pozzuoli hanno chiesto l’arresto in carcere dell’ex consigliere grillino Giovanni De Robbio, dell’imprenditore delle pompe funebri Alfonso Cesarano, dell’ex assessore Pd di Quarto Mario Ferro e di altre otto persone, per lo più familiari e collaboratori di Cesarano.
La richiesta è contenuta in un’informativa che non rappresenta un obbligo per il pm della Dda di Napoli Henry John Woodcock.
Il magistrato sta vagliando le notizie di reato trasmesse dai militari, allegate all’inchiesta sui ricatti a Cinque Stelle e sul voto di scambio politico mafioso nascosto dietro l’elezione del consigliere più votato dell’amministrazione di Rosa Capuozzo. De Robbio è accusato anche di tentata estorsione al primo cittadino per l’ormai nota vicende delle foto aeree della villa della famiglia di Ignazio Baiano, il tipografo marito della Capuozzo.
I carabinieri sono arrivati alle collusioni tra politica e camorra a Quarto indagando sui Cesarano, ritenuti vicini al clan Polverino, e sui metodi intimidatori coi quali gli imprenditori delle onoranze funerarie intendevano ottenere il ‘monopolio’ del ramo nell’area flegrea: manifesti strappati, concorrenza presa a schiaffi pubblicamente o minacciata attraverso proposte che non si potevano rifiutare.
L’informativa riporta ampi stralci dei verbali di Angelo Tarantino, l’imprenditore ‘convocato’ dai Cesarano nei loro uffici per provare a convincerlo a stringere accordi con le buone o con le cattive.
Dall’ascolto delle intercettazioni è spuntato fuori l’impegno di Cesarano per la campagna elettorale conclusa con la vittoria del Movimento 5 Stelle.
Scrivono i carabinieri: “Alfonso Cesarano aveva rivolto la sua attenzione sul candidato del Partito democratico Mario Ferro, ma a causa di una pronuncia del Consiglio di Stato, la lista del Pd è stata esclusa al la tornata elettorale del 31 maggio 2015” (va però ricordato che Ferro non era candidato, ndr)”.
I militari definiscono Ferro “collante e strumento di comunicazione tra Cesarano e De Robbio”. In questo scenario matura la scelta dei Cesarano e dell’ex Pd di sostenere il grillino. In una intercettazione del primo giugno, citata nel primo decreto di perquisizione, Giacomo Luigi Cesarano parla con Biagio Gargiulo di un ‘tavolo’ al quale si sarebbero seduti loro, Ferro e De Robbio per stabilire l’accordo: i voti dei Cesarano sarebbero andati a De Robbio in cambio della designazione dell’assessore alle politiche cimiteriali.
L’informativa richiama i brogliacci di intercettazioni che provano il sostegno elettorale di Ferro e Cesarano a De Robbio. Ferro si sente spesso con i due.
Contatti per scambiarsi impressioni sulla campagna e per concordare consegne di materiale elettorale.
Il 13 giugno, il giorno prima del ballottaggio, l’ex Pd chiama l’imprenditore vicino al clan Polverino. Così i carabinieri riassume la conversazione: “Ferro caldeggia Cesarano affinchè “i compagni dell ‘altra volta” non cambino “parte” ·
Dalla telefonata si capisce che Cesarano si interessa anche delle elezioni in atto a Giugliano.

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

CONSIGLIERA CINQUESTELLE SENZA ASSICURAZIONE LITIGA CON LA VIGILESSA PER LA MULTA

Gennaio 13th, 2016 Riccardo Fucile

TORINO, VOLANO PAROLE GROSSE, REQUISITA L’AUTO: “MAI DETTO LEI NON SA CHI SONO IO”

Chi si trovava a passare di là  non ha potuto fare a meno di sentire alzare i toni, come se si stesse sfiorando il diverbio con la vigilessa che ieri sera, in piazza Solferino, ha multato la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Batzella. L’interessata giura di non aver mai pronunciato l’italica intimazione «Lei non sa chi sono io!», sempre sulla lingua del potente di turno: «Non mi sono assolutamente qualificata come consigliera — chiarisce — Ho solo fatto notare all’agente che avevo sul parabrezza il tagliando del Consiglio regionale che permette di entrare nel parcheggio riservato ai consiglieri».
Certo i vigili non sono stati a vedere se fosse “cittadina portavoce” o semplice cittadina, e quando poco prima delle 18, appena uscita dal Consiglio regionale, la grillina di Susa è stata trovata senza assicurazione, l’hanno multata: 800 euro (500 se pagherà  entro 5 giorni) e in più il sequestro dell’Audi grigia, che potrà  riprendere una volta pagata la multa e dimostrato di essere assicurata.
L’auto è stata portata in un garage custodito del Consiglio regionale, anzichè in deposito.
E, nel frattempo, a soccorrere la 5Stelle è arrivato un altro consigliere, il collega del Pd Elvio Rostagno.
«Sono giunto in un secondo momento — racconta Rostagno — ad animi quietati, dopo che la collega è venuta negli uffici del nostro gruppo per chiedere di poter usare il nostro parcheggio. La capisco, intendiamoci. Del resto chi non si arrabbierebbe per una multa? Perfino un grillino anticasta».
Batzella nega tutto: «Non ho preso nessuna multa, sono una persona onesta e non devo rispondere a nessuno di quello che faccio».
Sostiene: «Ho subito un’ingiustizia». Ma non spiega quale: «Non devo spiegare ai giornali».
E tiene a rimarcare di essere una «cittadina prestata alla politica, che combatte ogni giorno contro le ingiustizie». Non c’è ragione di dubitarne.
Chi era presente ha raccontato di averle sentito fare riferimento alla sua carica istituzionale di fronte alla vigilessa con il blocchetto dei verbali in mano, pronta a sequestrare l’auto senza assicurazione a bordo.
«Non è nel mio stile — ribatte Batzella — Tutti i giorni combatto i privilegi della casta, figuriamoci se ne adotto i vizi».
La consigliera Batzella era già  balzata all’onore delle cronache la scorsa estate per aver sottoscritto la polizza vita UnipolSai riservata ai membri di Palazzo Lascaris. Ironia della sorte, il suo nome venne fuori proprio dall’elenco pubblicato dai 5Stelle per denunciare il privilegio. Si scusò: «Non ho capito cosa stessi firmando».
Sul caso, che ha fatto molto rumore negli ambienti politici torinesi, si registra il commento del segretario regionale del Pd, Davide Gariglio: “Si tratta di un incidente che può capitare a tutti, assume un tenore diverso considerato che la protagonista è tra coloro che rivendicano sempre una superiorità  rispetto a tutti. Personalmente non ho mai pensato che avessero il monopolio della moralità  in politica e ancora una volta sono loro che ci danno la conferma dell’inesistenza della loro tanto sbandierata diversità . Poi se è vero quanto la cronaca riferisce, che addirittura sia stata sottolineata la carica istituzionale ricoperta, in questo caso il comportamento è particolarmente condannabile”.

Gabriele Guccione
(da “La Repubblica”)

argomento: Grillo | Commenta »

LA CAPUOZZO AI PM: “SI’, A NOI VOTI SPORCHI”

Gennaio 13th, 2016 Riccardo Fucile

LA CONFESSIONE AI MAGISTRATI SUL RICATTO: “NON MI SONO RIVOLTA ALLE FORZE DELL’ORDINE SOLO PER SALVARE IL COMUNE”… “I VALORI RESTANO ANCHE SENZA GRILLO”

“Cacciata dal Movimento? Direi meglio: espulsa”. Si sente tradita? “Mi sento tranquilla. E i miei consiglieri comunali sono uniti. Noi a Quarto porteremo avanti un grande progetto Cinque stelle, ma senza il simbolo “.
E allora come fa a chiamarlo ancora M5S? Rosa Capuozzo qui interrompe il passo svelto con cui cerca in tutti i modi di sottrarsi alle domande, offre a labbra serrate una risposta come una rasoiata: “Guardi che il Movimento sono i princìpi”.
Sottinteso, non Grillo.
È buio quando il sindaco di Quarto esce dalla Procura, dopo tre ore, la sua quinta audizione dinanzi agli inquirenti su quel ricatto in odore di camorra contestato al suo ex consigliere grillino Giovanni De Robbio, collegato all’imprenditore delle pompe funebri vicino ai clan Alfonso Cesarano.
Pressioni di cui lei è vittima, ma non ha mai denunciato.
Perchè? Lei lo avrebbe spiegato così, ieri sera, al pm Henry John Woodcock coordinato dai procuratori aggiunti Filippo Beatrice e Giuseppe Borrelli: “Solo dopo me ne sono resa conto, e se non l’ho detto alle forze dell’ordine è stato per salvare il Comune”.
La sua figura tesa e stanca è l’ultima istantanea di un’altra dura giornata: una maratona durante la quale sono stati sentiti come testi anche i due consiglieri grillini, Alessandro Nicolais e Concetta Aprile.
Ques’ultima lascia la Procura e dice: “Il Movimento ci ha abbandonato. Come agnelli in mezzo ai lupi. La bomba esploderà  vedrete, anche a Roma, a Napoli. Non siamo attrezzati a fronteggiare queste infiltrazioni “.
Intanto dalle carte affiorano altri elementi inquietanti.
Oltre a De Robbio, ecco il nome di un altro grillino di punta, Francesco Romano, inizialmente candidato sindaco al posto della Capuozzo (si ritirerà  perchè anch’egli accostato a un abuso edilizio): non è indagato ma, secondo l’informativa dei carabinieri, “riveste un ruolo importante” ed è mediatore di rapporti opachi con Ferro e Cesarano nella vicenda dell’assegnazione dello stadio comunale ormai sottratto alla squadra antiraket.
“CAPUOZZO: DE ROBBIO HA VOTI DI CAMORRA”
Lo sospettava lei stessa. E ora lo dicono le carte. È il 25 novembre scorso, ben venti giorni prima dell’epulsione di De Robbio dal M5s. a Capuozzo viene sentita dal pm su racket delle pompe funebri a Quarto.
Le chiedono di De Robbio, lei ammette solo di “non essere in buoni rapporti”.
Poi, a domanda, risponde: “Sì, non posso nascondere che ho sentito e forse letto come insinuazione che De Robbio sia stato eletto con i voti della camorra”.
“IL COMUNE LO GESTIAMO NOI”
È emblematica la conversazione del 9 luglio 2015 tra l’imprenditore-boss, Cesarano, e l’ex consigliere comunale Pd Mario Ferro, l’uomo su cui doveva inizialmente convergere il consenso inquinato.
Ferro: “Questa sta facendo il gruppo dei “forestieri” e noi ci dobbiamo far capire a Quarto chi è Quarto.. Chi è che lo deve gestire, il Comune? Noi o loro?”.
Cesarano. “È normale”.
F: :”Perchè lei non si deve credere che gliel’ha data il nonno la sedia, la poltrona che tiene… Questa non tiene nemmeno il suo voto a Quarto…”.
Cesarano annuisce, e Ferro continua, alludendo alla Capuozzo.”Senti, mezza scema… quelli che ti possono risolvere i problemi , li tengo io a Quarto, tengo imprenditori, tengo gente con esperienza politica del passato, che tu non capisci niente”

(da “La Repubblica”)

argomento: Grillo | Commenta »

I RETROSCENA: L’INCONTRO SEGRETO DELLA CAPUOZZO CON DI MAIO, FICO E SIBILIA

Gennaio 13th, 2016 Riccardo Fucile

IL VERTICE CON CASALEGGIO E IL BLITZ, MA RESTANO SPIAZZATI DAL SINDACO

Cento ore lunghissime. Cento ore che hanno segnato il direttorio. E che hanno visto spezzarsi e riannodarsi fili, e passare sui volti dei cinque deputati pentastellati preoccupazione, rabbia, incertezza, delusione e orgoglio.
La pressione
È venerdì. Da un paio di giorni infuria sui media la vicenda di Quarto, ma all’inizio la soluzione al problema viene rimandata: c’è un summit a Milano alla Casaleggio associati in programma per lunedì 11. Il direttorio non è compatto: ci sono diverse posizioni sulla vicenda. I pragmatici, capeggiati da Luigi Di Maio, spingono per una soluzione politica rapida del caso: «Se ci sono dubbi meglio eliminare il problema alla radice. Non vogliamo che si creino idee distorte su di noi», è la filosofia.
D’altro avviso i garantisti, tra cui spicca Roberto Fico: «A Quarto dicono che si sono comportati correttamente, meglio rimanere compatti e difendere Rosa Capuozzo».
Il blog inizialmente sposa questa linea, ma la pressione cresce. Gli attacchi si fanno più pressanti e anche la necessità  (interna) di una presa di posizione si fa sentire. Si decide di anticipare il meeting milanese a sabato.
Il leader
Il giorno successivo, di prima mattina, Di Maio, Fico, Alessandro Di Battista, Carla Ruocco e Carlo Sibilia prendono un aereo dalla capitale per sbarcare all’ombra della Madonnina.
Il summit, che coinvolge il direttorio e i garanti, è delicato: oltre a cercare di ricondurre il Movimento a una sola linea si valuta anche l’idea di chiedere a Capuozzo un passo indietro. Roberto Saviano ha già  lanciato il sasso chiedendo le dimissioni della sindaca via Twitter e sulla Rete se ne discute.
La prima cittadina di Quarto, però, è chiusa nel riserbo e risentita per essere stata esclusa dal vertice. Alla fine, prevale l’idea di sgombrare l’orizzonte da ogni dubbio a costo anche di un sacrificio doloroso. «Il Movimento si difende con scelte dure, che mai nessuno aveva preso prima d’ora»: è il concetto che Alessandro Di Battista sostiene e riprende poi in un suo post. Ormai è pomeriggio quando interviene Beppe Grillo in prima persona e comunica a Capuozzo la volontà  dei vertici di chiedere un passo indietro alla prima cittadina. Lei prende tempo.
Agli esponenti Cinque Stelle la partita sembra chiusa. Dopo ore estenuanti di discussione, il dado è tratto. In serata risalgono sull’aereo: Di Battista e Ruocco si fermano a Roma, i tre eletti in Campania proseguono per Napoli.
Lo strappo
Domenica pomeriggio va in scena lo strappo. Ed è proprio un atto degno di una pièce teatrale. Si svolge un incontro segretissimo tra Capuozzo da un parte e Di Maio, Sibilia e Fico dall’altra. I deputati insistono: «Rosa, ti chiediamo un gesto di responsabilità  nei confronti del Movimento. Eventualmente, se vorrai, sosterremo la tua ricandidatura». Sono seduti a un tavolo insieme. La sindaca non si sbilancia.
Proprio in quei minuti, però, sul suo profilo Facebook viene postato un video. «Devo essere chiarissima: non c’è nessuna intenzione di dimettermi. Ho il sostegno di tutto il Movimento, di tutti i cittadini di Quarto e le dimissioni non le ho prese in considerazione perchè non ci sono i motivi», dichiara davanti alle telecamere.
Gli esponenti del direttorio vengono avvisati all’istante. Di Maio si alza e lascia il tavolo. Con lui anche Fico e Sibilia, che commentano: «Che schifo».
Si sentono traditi e decidono di rendere pubblica – dopo essersi confrontati con i fondatori – la richiesta di dimissioni avanzata da Grillo.
Ecco allora la contromossa sul blog, per inchiodare il sindaco a una scelta di campo netta: dentro o fuori dal Movimento. Lei – che si sente abbandonata – dal flash mob in suo sostegno a Quarto rilancia ipotizzando una manifestazione anticamorra con i leader.
L’espulsione
Sono momenti di tensione: un gruppo di parlamentari che non si sente coinvolto nella scelta protesta. Sulla Rete la base si divide. La situazione precipita ulteriormente lunedì mattina con le perquisizioni relative alle indagini: si decide un ultimatum temporale per ricevere spontaneamente le dimissioni della sindaca.
L’intenzione è quella di non trascinare troppo la vicenda. «Siamo sotto assedio», ripetono nel direttorio. E proprio questa sensazione dà  lo slancio per uno scatto d’orgoglio. Viene pianificata la controffensiva: si potenzia la presenza sul piccolo schermo.
Una pattuglia ristretta di fedelissimi è al centro di un mini-training per capire su quali concetti-cardine puntare. E a fine giornata scatta anche l’addio coatto per Capuozzo: le viene inviata una mail che sancisce la sua uscita dal Movimento.
La fermezza
Martedì escono nuovi stralci delle intercettazioni sul caso di Quarto e il direttorio decide di mostrarsi compatto. «Parliamo direttamente noi alla Rete, mettiamoci la faccia», dicono i Cinque Stelle. Non è un caso che in video compaiano i tre volti più noti. Fermezza è la parola che risuona nelle stanze dei pentastellati.
All’assemblea dei senatori qualcuno chiede conto di quanto accaduto nel weekend. Ma intanto suona il gong (televisivo): dopo cento ore inizia un nuovo round.

Emanuele Buzzi
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Grillo | Commenta »

FICO, DI MAIO, GRILLO: COMPLICI O INCAPACI?

Gennaio 13th, 2016 Riccardo Fucile

TUTTO QUELLO CHE NON TORNA

Adesso Beppe Grillo dice, nel motivare l’espulsione di Rosa Capuozzo che “è dovere di un sindaco del Movimento 5 Stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità  ogni ricatto o minaccia che riceve”.
Solo cinque giorni fa, nel suo post a difesa della Capuozzo, scriveva: “Perchè il Sindaco non ha denunciato l’ex consigliere? Perchè non si è mai manifestata una minaccia tale da evidenziare un reato penale nei suoi confronti ma solo pressioni e richieste di tipo politico. Pressioni e richieste politiche che sono sempre state respinte dal sindaco e l’amministrazione di Quarto, in quanto non in linea con il M5S, il suo programma ed i suoi valori”.
E ancora: “Le indagini dimostrano che il sindaco e l’amministrazione sono parte lesa e non hanno mai ceduto alle pressioni politiche avanzate dall’ex consigliere De Robbio”.
Per Grillo cinque giorni fa la Capuozzo era parte lesa, oggi è colpevole.
È solo la più eclatante delle contraddizioni di questa storia, che svela l’enorme imbarazzo e l’enorme difficoltà  dei Cinque stelle.
Perchè Quarto non è più (e solo) il comune della Campania più infiltrato per mafia, tanto che è stato sciolto due volte in vent’anni, e non è più (e solo) il comune dove, secondo l’ipotesi della la procura, hanno vinto i cinque stelle grazie al voto della camorra, Quarto è un caso nazionale.
Dalle intercettazioni l’universo pentastellato appare opaco, fatto di ricatti, minacce e silenzi omertosi tra i piani alti del direttorio nazionale e la soffitta abusiva su cui veniva ricattato il sindaco Capuozzo dal più votato consigliere dei Cinque stelle, De Robbio, il presunto mediatore coi clan, secondo la procura.
Oggi Fico e Di Maio affermano: “Io e Luigi non abbiamo mai saputo di un ricatto e di uno scambio per ottenere qualcosa. Se lo avessimo saputo avremmo optato per una denuncia”. E minacciano querele come se piovesse: “Anche nel mio caso si usa strumentalmente il passaggio di una intercettazione. Quereleremo ognuno di coloro che lo farà ”.
Fico e Di Maio dicono di non sapere del ricatto. Però il 24 novembre, giorno prima che sarà  sentita dalla procura e quando De Robbio ancora non è espulso, la Capuozzo accenna già  al fatto che le sue scelte potrebbero essere commissariate.
Al telefono con la consigliera Concetta Aprile parla delle pressioni di De Robbio: “L’urbanistica, i lavori pubblici, il piano urbanistico. Queste sono le tre cose a cui mira e sta sclerando perchè scalcia, scalcia, ma non sta ottenendo niente”. Il sindaco parla del capogruppo Nicolais come di uno “schifoso”.
E aggiunge: “Io ho già  parlato con Di Maio anche per l’eventuale espulsione”.
Il nome di Di Maio torna nella stessa conversazione: “Io gli ho detto a Luigi che qualche sera ci dobbiamo vedere perchè qualsiasi cosa loro ci devono commissariare”. Qualcosa non torna: il sindaco è sotto ricatto per la sua casa abusiva e perchè la procura stava indagando su De Robbio (la prima volta era stata sentita dai pm il 25 novembre), e per questo la Capuozzo al telefono è provata, si sfoga, parla di contatti con i vertici nazionali, definisce De Robbio uno che sta “impazzendo” e il capogruppo “uno schifoso”, a fronte di tutto questo di Maio nega e parla d’altro: “Ero stato messo a conoscenza del fatto che Nicolais intendeva cambiare il regolamento del consiglio comunale per aumentare i gettoni di presenza dei consiglieri, ma come ben sapete noi ci tagliamo gli stipendi e siamo fermamente contrari. Non sapevo di un ricatto”.
Se così fosse, su Fico e Di Maio varrebbe il teorema che loro applicavano ad altri casi: sono politicamente così incapaci che, parlando e andando a Quarto, non hanno sentito l’olezzo dei ricatti che avvolgevano la giunta o sono complici nel senso che sapevano, tacevano e provavano a gestirla, tenendo sotto silenzio il caso e provando a chiuderlo con l’espulsione di De Robbio?
Per la serie: caccio il ricattatore così mi libero del ricatto senza andare in procura.
E ancora: è possibile che nessuno dei vertici dei Cinque stelle, con una inchiesta in corso e una faida di questo tipo, abbia sentito il bisogno di andare il procura così, tanto per farsi un’idea?
Parlando al telefono con la consigliera comunale Daniela Monfregola, il sindaco ammette che l’azione della procura da quelle parti è di dominio pubblico: “Penso che Tina ti abbia raccontato che siamo sotto inchiesta”.
Però, sempre nella stessa intercettazione del 17 dicembre, aggiunge la Capuozzo: “Bisogna gestire mediaticamente… Più in silenzio possibile, senza mettere i manifesti”.
Gestione mediatica e assenza di manifesti cui, evidentemente, partecipano Di Maio, Fico e Beppe Grillo, il quale non scarica la Capuozzo nel suo primo blog sul caso, cinque giorni fa, ovvero due mesi dopo l’apertura dell’inchiesta che a Quarto ormai è di dominio pubblico.
Due mesi. In questi due mesi il sindaco nelle conversazioni ripeteva che non si sarebbe piegata alle richieste di De Robbio, ammette di essere sotto scacco per la vicenda dell’abusivismo edilizio, ne parlava anche con l’ultimo dei consiglieri, ma Fico e Di Maio affermano di non sapere, anche se il loro nome compare in più di una intercettazione: “Digli a Fico — dice la consigliera Monfrecola alla Capuozzo — di non arrivare tra una settimana. Perchè non ci arriviamo, lui dovrebbe arrivare subito per darci indicazioni”.
E la sindaca: “Sì, spero che venga anche Luigi che è molto più duro”.
E il morbido e il duro (Fico e Di Maio) chiamati in causa dai locali con frequenza, non sapevano del ricatto, dell’inchiesta, del contesto opaco di Quarto?
Sono complici, nel senso che sapevano, ma hanno provato a tenere basso il caso o sono incapaci e hanno scaricato la Capuozzo ora che è indifendibile e da testimone potrebbe cambiare posizione nel processo?

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

LA CAPUOZZO ANDAVA SFIDUCIATA NELLA SEDE ISTITUZIONALE, LA “CULTURA DEL SOSPETTO” E’ USATA DALLA CAMORRA

Gennaio 12th, 2016 Riccardo Fucile

I VERTICI M5S ALLA FINE NE ESCONO PERSINO PEGGIO DEL SINDACO

Nessun sistema sarà  mai perfetto. Un minimo di equilibrio, però, si conserva comunque come necessita’ indispensabile.
La ‪Capuozzo‬ ha commesso errori e leggerezze molto gravi. Ciò non di meno, spingerla alle dimissioni espellendola dal Partito e’ errore politicamente ed eticamente grave.
In un sistema di legalità , la “cultura del sospetto” non può porsi a base di “scelte collettive” prive di contraddittorio e di possibilità  di revisione: spetta alla coscienza del singolo adeguarvisi ed agli elettori tenerne conto.
Caso contrario, la questione diventa di corretta gestione politica sino alla revoca di una fiducia da consumarsi nelle sedi istituzionalmente competenti.
Con la decisione del M5S, invece, si è avallata una “regola contraria” e contrapposta sottovalutando che la “sotto-cultura del sospetto”, non soltanto offende il comune senso di giustizia, ma si presta alle potenziali convenienze proprio dalla Mafia e dalla camorra che non hanno mai avuto problemi ad utilizzarla per liberarsi di eventuali personaggi scomodi.
La Capuozzo ha gestito malissimo una questione molto delicata e sulla quale avrebbe dovuto dimostrare competenza e capacità . Il suo movimento, però, ha fatto molto peggio!
Cosa accadrà  quando un un suo membro riceverà  un avviso di garanzia?
Il sospetto non è una condanna legalmente rilevante. Anzi configge con principi e garanzie giuridicamente date, e basare su esso una decisione legalmente e moralmente definitiva e’ errore ancora più grave del male che si ipotizza di combattere.
Ancora più ridicolo chi, a ‪#destra‬, plaude all”iniziativa “del direttorio” qualificandola come “cosa” di destra.
La “destra forcaiola” sicuramene sara’ in sintonia: quella legalitaria, invece…

Salvatore Castello
Right BLU – La Destra Liberale

argomento: Grillo | Commenta »

ASSALTATO IL BLOG DI GRILLO: LA BOMBA QUARTO SPACCA LA BASE

Gennaio 12th, 2016 Riccardo Fucile

“PERCHE’ SU QUARTO NON ABBIAMO VOTATO?”… E C’E’ CHI VUOLE LA TESTA DI DI MAIO, IN POCHI DIFENDONO L’ESPULSIONE

La “bomba Q” intesa come “bomba Quarto” spacca l’universo grillino e fa apparire la prima ruga sull’impeccabile silhouette di Luigi Di Maio.
Sul blog di Beppe Grillo piovono commenti correlati al post in cui viene ufficializzata la cacciata del sindaco Rosa Capuozzo dal Movimento 5 Stelle.
C’è subito chi fa notare: “Non è nemmeno firmato. Chi lo ha scritto, Anonymus? Almeno metteteci la faccia”.
Qualcuno vuole la testa del vicepresidente della Camera, altri si chiedono per quale motivo non sia stato interpellato il web attraverso il sondaggio.
C’è poi chi è favore dell’espulsione e chi invece la ritiene una decisione sbagliata.
Intanto da Napoli, Gennaro Giugliano scrive il suo disappunto non solo su questa vicenda ma anche sulla piega che ha preso il Movimento nell’ultimo anno: “Una decisione presa senza interpellare il web? Trovo questa decisione presa veramente aberrante e credo che la base dei cittadini non conti niente, ma questo già  lo avevamo capito quando ci è stato imposto questo direttorio senza poterlo scegliere in rete…”. Gianfranco Del Prete gli risponde: “Le decisioni piovute dall’alto si rilevano a garanzia del m5s e della civiltà  di un paese normale. È questo quello che vogliamo ottenere, d’altra parte un garante dovrà  pur esserci, e spesso richiede un atto di coraggio. Piena fiducia al direttorio”.
Bulpa p. non ci sta: “Ma votiamo solo quando c***o vi pare? Voglio votazioni sempre!”.
È un po’ confuso Fabio Liucci di Ercolano, che si chiede, in mezzo a tanti commenti: “Ma non era la parte lesa?”.
Fabio Boero plaude al Movimento: “Bravi, ben fatto! Via le mele marce o diventeremo subito come gli altri…sentire un esponente del M5S dire ‘non mi dimetto’ fa rabbrividire e fa perdere la voglia di vedervi come l’unica alternativa. D’accordo al 100%”.
“Un mio post è stato censurato – si lamenta Roberto Gioffredi – evidentemente chiedere a Beppe di fare lui l’unico garante ed uscire da questa storia dello ‘stanchino’ non si può dire. Così come non si possono criticare le inefficienze dei vari galletti con la cravatta”.
E poi arriva Vito Matteo che, tanto per iniziare, titola così il suo commento: “Una patetica ammissione di colpa”. Scritto a caratteri cubitali.
Dopo, facendo riferimento a quanto scritto sul blog, dice: “Dunque, vediamo se ho capito. Se un consigliere comunale fa pressing sulla Sindaca per fare un favore alla Camorra, la cosa non preoccupa il Direttorio? Voglio la testa di Di Maio su un piatto d’argento”.
In particolare il vicepresidente della Camera e Roberto Fico sono sotto accusa: “Da elettore voglio sapere due cose importanti. I giornali parlano insistentemente di Fico e Di Maio come informati dei fatti. Diteci TUTTA la verità  al più presto. Siate trasparenti come sempre. L’Italia è il Paese della mafia. Cosa avete pensato di fare per tutelare chi si impegna nel movimento come la Capuozzo e con lei la sua famiglia? Pensate davvero che si possa ‘denunciare’ così liberamente alle autorità , senza temere che salti in aria una casa con i figli dentro?”.
E poi ancora, Michele Costantini riporta le parole apparse sul blog: “È dovere di un sindaco del MoVimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità  ogni ricatto o minaccia che riceve”.
E poi si chiede: “Vale anche per il vicepresidente della Camera onorevole Di Maio?”. Più sobrio appare infine chi dice: “L’espulsione mi sembra eccessiva…dimissioni invece sono più che giuste…se si dimettesse non sarebbe necessaria l’espulsione…”. Ma ormai il dato è tratto.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

LA CAPUOZZO NON SI DIMETTE, I SUOI CONSIGLIERI NEPPURE

Gennaio 12th, 2016 Riccardo Fucile

NESSUNO SEGUE LE DIRETTIVE DEI VERTICI CINQUESTELLE

La Capuozzo non molla.
“Il sindaco, nonostante la sua espulsione decretata stamattina dal Movimento Cinquestelle, e il gruppo di consiglieri di maggioranza sono decisi a continuare.
“Al di là  dei colori politici il nostro prioritario senso di responsabilità  verso i cittadini ci impone di continuare ad amministrare con coscienza ed onestà  il nostro territorio come fatto fino ad oggi'”.
È quanto scritto in un comunicato letto da un consigliere comunale M5s, Gianluca Carotenuto, davanti alla sede del Comune di Quarto.
Una scelta che porterà  all’espulsione di tutti i consiglieri comunali.
Il sindaco è andata poi nel pomeriggio fa negli uffici della Procura di Napoli per essere interrogata in qualità  di testimone dal pm Henry John Woodcock. L’interrogatorio è cominciato poco dopo che il pm aveva ascoltato, sempre in qualità  di teste, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Concetta Aprile.

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

I VERTICI CINQUESTELLE SAPEVANO: “ORA ZITTI O SAREMO TRAVOLTI”

Gennaio 12th, 2016 Riccardo Fucile

INTERCETTAZIONI QUARTO, I VERBALI: “LO STAFF NAZIONALE? UNA CHIAVICA, NON SI SONO MOSSI”

«Io questa cosa la vedo enorme. Questa cosa ci cade addosso e ci distrugge». Il sindaco Rosa Capuozzo ascolta e chiosa: «Sì, questa cosa è enorme».
Sono parole profetiche quelle che emergono dagli ultimi atti dell’inchiesta sul voto di scambio e i ricatti tra i pentastellati a Quarto, epicentro del terremoto politico- giudiziario dei 5 Stelle.
Altre 150 pagine depositate dal pm Henry John Woodcock con i procuratori aggiunti Filippo Beatrice e Giuseppe Borrelli. Carte da cui affiorano clamorose circostanze. Primo: il Movimento nazionale era pienamente consapevole, già  dal 25 novembre, del ricatto esercitato sul sindaco dal consigliere Giovanni De Robbio e dell’inchiesta antimafia, e pensava di risolverla col «silenzio», in attesa delle istruzioni dai big. Secondo: gli imprenditori vicini al clan che votavano per De Robbio e grillini, inizialmente, dovevano sostenere il consigliere uscente Pd Mario Ferro (nonostante il candidato sindaco democrat fosse invece un giovane del fronte antimafia, Francesco Dinacci).
Ma le liste Pd, come noto, furono poi escluse per vizi di forma.
Terzo: a Quarto i grillini si registravano a vicenda, e nelle perquisizioni di ieri si cercano i file segreti dei veleni.
“PORTAVAMO IL PD FERRO”
Il figlio dell’imprenditore indagato Alfonso Cesarano, Giacomo, parla col suo dipendente Biagio.
Dice Cesarano jr: «Noi ci siamo messi con chi vince, capito, quella è stata la cosa importante… ormai è rotto il giocattolo, noi dovevamo votare a Mario (Ferro, ndr), ma Mario non c’è».
B.: «Ferro sta con i 5stelle?»
G.: «No, Ferro stava con il Pd, però…questo De Robbio noi abbiamo fatto l’accordo con lui, ‘e capito? Ci siamo seduti al tavolo, papà  (Cesarano, ndr), Mario Ferro, De Robbio e hanno parlato, hanno concordato, gli abbiamo detto che gli avremmo dato una mano hai capito?»
“LA COSA CI TRAVOLGE ”
Nella conversazione del 15 dicembre, il sindaco Capuozzo e il consigliere comunale Daniela Monfrecola discuotono dei contraccolpi del caso De Robbio. Dice la Capuozzo: «Questa cosa si deve gestire mediaticamente, in un certo modo.
Ma non sono in grado.
Verranno, ci spiegheranno come la dobbiamo gestire. Ovviamente, finchè non arrivano… cercare di rimanere il più in silenzio possibile, senza mettere i manifesti».
Monfrecola: «Digli a Fico (il deputato Roberto Fico, ndr) di non arrivare tra una settimana, perchè noi tra una settimana non ci arriviamo, lui deve arrivare subito, per darci indicazioni».
Capuozzo: «Sì, spero che venga anche Luigi (Di Maio, vicepresidente della Camera, ndr), che è molto più duro».
M.: «Questa cosa è enorme, ci cade addosso, ci distrugge».
“ROSA, CHI TI PROTEGGE?”
In un’altra telefonata di metà  dicembre, il sindaco parla con il suo capogruppo, Alessandro Nicolais. I carabinieri annotano che lei «piange dalla disperazione ».
Capuozzo: «Io posso reggere qualsiasi cosa, ma non finire in galera per colpa di qualcun altro… ».
Nicolais: «Addirittura? Cosa succede?».
C.: «È inaccettabile, o prendiamo una posizione interna o non riesco a reggere… non esce fuori l’avviso di garanzia (riferito a de Robbio, ndr), lui è un uomo della capitaneria di porto.. ma cosa devo aspettare io? Cosa devo discutere?».
N.: «Ma io non lo so.. Quello mi ha risposto Roberto Fico e mi ha scritto “Andate avanti tranquilli, quanto prima verrò”». Poco dopo, Nicolais chiede al sindaco: «Ma a te chi ti protegge?». Lei: «Nessuno». «Ma tu hai detto che stai parlando con quelli di Roma». E il sindaco: «Sì, ma non ho consiglieri dietro. Dove vado? ».
“STAFF NAZIONALE? CHIAVICA”
Nella stessa conversazione, Capuozzo e Nicolais lamentano la lentezza dello staff nazionale sulla bomba- De Robbio.
N:« Tu in quel periodo non hai cavalcato l’onda che ci permetteva di liberarci di De Robbio».
C: «Non è vero…Ho chiamato per chiedere cosa stava succedendo, se c’erano sviluppi…Non si sono mossi loro».
N. : «E allora sono una chiavica pure loro (Nicolais – annotano i carabinieri – si sta riferendo allo staff nazionale M5s). .. perchè se scrivono quali sono i requisiti per essere pate del Movimento e lui li ha disattesi, andava fatto fuori».
“NOI CI UCCIDIAMO”
Il sindaco viene sentita già  il 25 novembre dai carabinieri senza fare cenno a pressioni o ricatti. Eppure, il giorno prima, al suo consigliere grillino Concetta Aprile, confida (riferendosi a De Robbio): «Loro non mi vogliono far cadere, mi vogliono controllare… Sai cosa mi disse De Robbio? Tu non devi scalciare, tu devi stare buona».
E ancora: «Lui (si riferisce al consigliere De Robbio, ndr) la disse una parola: “Noi se non la finiamo , va a finire che ci uccidiamo”. E io gli dissi: “Tu mi uccidi a me, ma io vado per la mia strada, non mi fermo».

Dario Del Porto Conchita Sannino
(da “La Repubblica”)

argomento: Grillo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.182)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (100)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL CENTROSINISTRA IN TRINCEA CONTRO IL “MELONELLUM”: DAL RICORSO ALLA CONSULTA AL REFERENDUM, TUTTE LE MOSSE CONTRO LA RIFORMA DI “GIGIORGIA”
    • CIAO POVERI!SONO FINITI I TEMPI IN CUI JORDAN BARDELLA PROMETTEVA DI COMBATTERE LE ELITE: IL GALLETTO COCCODÈ DEL RASSEMBLEMENT NATIONAL HA CAPITO CHE SE VUOLE ANDARE ALL’ELISEO DEVE ACCREDITARSI NEI SALOTTI BUONI FRANCESI. COME? GRAZIE ALLA SUA RELAZIONE CON LA PRINCIPESSA ITALIANA MARIA CAROLINA DI BORBONE
    • ANCHE NEL SURF L’ITALIA SFORNA IL NUMERO 1 MONDIALE, LEONARDO FIORAVANTI: “LE SCONFITTE AIUTANO A SVEGLIARSI, A ME È CAPITATO CON LA DELUSIONE DELLE OLIMPIADI, DOVE CREDEVO IN UNA MEDAGLIA. HO IMPIEGATO TANTO A METABOLIZZARE MA NON ERA IL MIO TEMPO”
    • LA RAI SOMIGLIA SEMPRE DI PIÙ ALL’ISTITUTO LUCE. IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, LA TV PUBBLICA PRESENTA UN NUOVO CANALE “SOVRANISTA”: SI CHIAMERÀ “ITALIANA” E RACCONTERÀ “IL PAESE REALE PER SVILUPPARE UNA NARRAZIONE IDENTITARIA” (PER FORTUNA CHE L’AD GIAMPAOLO ROSSI HA DICHIARATO CHE “TELE-MELONI NON ESISTE”!)
    • FRANCESCA VECCHIONI SI E’ SPOSATA, UNIONE CIVILE A DESENZANO DEL GARDA PER LA SCRITTRICE, FIGLIA DEL CANTAUTORE E LA COMPAGNA SARA: “GRAZIE A CHI, COME NOI, CONTINUA A CREDERE NELL’AMORE
    • AL LIDO DI CASTEL VOLTURNO SI SONO INVENTATI IL SUPPLEMENTO DI 3 EURO PER FAR ENTRARE IN SPIAGGIA UNA BIMBA DI 17 MESI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA