Dicembre 12th, 2008 Riccardo Fucile
POI SI DICE DEL MERIDIONE… A TRIESTE DESTRA E SINISTRA SI DIVIDONO UNA TORTA DI 5 MILIONI DI EURO CHE CIASCUNO DEI 59 CONSIGLIERI DISTRIBUISCE A SUA SCELTA A ENTI, CIRCOLI, PARROCCHIE… 120.000 EURO A TESTA AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, 60 MILA A QUELLI DI OPPOSIZIONE… BENEFICIENZA COI SOLDI ALTRUI E OGNUNO SI CURA IL PROPRIO COLLEGIO ELETTORALE… AL SUD LO CHIAMEREBBERO VOTO DI SCAMBIO?
Non siamo a Palermo o in una città dell’interno della “omertosa” Sicilia, come amerebbe definire qualche avanguardia padana. Il caso di cui tratteremo riguarda il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, regione a statuto speciale, con sede nella “civilissima” Trieste.
E’ un caso di cui nessuno ama parlare, nè il centrodestra che regge la Giunta, nè il centrosinistra che sta all’opposizione.
Si tratta di una delibera e di un’inveterata prassi “bipartisan” che va bene a tutti e guai a parlarne, soprattutto male.
Uno spreco poli locale, nel silenzio-assenso di tutti i partiti, fautori della beneficienza fatta coi soldi degli altri.
Miracoli delle regioni a statuto speciale, con Trieste che ogni anno mette a bilancio 5 milioni di euro da distribuire ai consiglieri regionali. I quali, a loro insindacabile giudizio, li gireranno a enti, associazioni, pro loco, circoli, parrocchie, società di mutuo soccorso, bocciofile e circoli del golf: nulla vieta in Friuli di destinare denaro pubblico per allietare i pomeriggi di chi si diverte a tirare al pallino, con la mazza o senza. Continua »
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Dicembre 10th, 2008 Riccardo Fucile
TRA VECCHIA POLITICA, NUOVE REPUBBLICHE, POTERI FORTI E ETERNE ILLUSIONI
In fondo è divenuto esercizio retorico per molti opinionisti denunciare i costi e gli
sperperi della politica, così come è subentrata nell’opinione pubblica la rassegnazione nell’accettarli, come se ci trovassimo di fronte a un male necessario.
Fino a qualche tempo fa vedere immagini di strutture ospedaliere mai utilizzate, di nuove carceri mai inaugurate, di autostrade interrotte a metà , suscitavano indignazione. Spesso erano localizzate in meridione e immaginarle laggiù sollevavano in un certo senso il cittadino del nord dal pensiero che certe cose potessero accadere anche da noi.
Si ipotizzava un “interesse mafioso” dietro certi sprechi di denaro pubblico e la coscienza era un poco tranquillizzata. Da tangentopoli in poi, pur negli eccessi giustizialisti che le indagini spesso manifestarono, ci si rese conto che il fenomeno degli interessi che si celano dietro le pubbliche amministrazioni è un male diffuso che ha le sue radici nella formazione stessa di una classe politica troppo spesso al servizio dei poteri economici .
Un meccanismo perverso per cui lo stesso cittadino che grida contro i corruttori, una volta che si “mette in politica” non è poi molto diverso da coloro che fino al giorno prima aveva criticato. Abbiamo assistito alla nascita di partiti anticorruzione che hanno finito per ospitare al loro interno nuovi corrotti, a movimenti anticasta che si sono arresi di fronte alle prime spartizioni di poltrone e posti di potere. Continua »
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Dicembre 10th, 2008 Riccardo Fucile
SI CHIEDONO SACRIFICI AGLI ITALIANI, MA CONTINUANO GLI SPRECHI … PUR AVENDO UN UFFICIO LEGALE CON 7 AVVOCATI, L’ASL DAL 28 LUGLIO AL 24 OTTOBRE HA AFFIDATO 1.610 PRATICHE ALLO STESSO AVVOCATO ESTERNO… PER UN COMPENSO ASTRONOMICO NEANCHE QUANTIFICABILE
Superlavoro o vergogna? Professionista stakanovista o fortunato? Chiamiamola col loro nome, fame di quattrini, in un intreccio tra politica e affari, amicizie e favoritismi sospetti, in un contesto di enorme spreco di soldi dei contribuenti.
La Asl 5 napoletana, pur avendo alle dipendenze ben sette avvocati e 7 amministrativi, ha riempito le tasche di un principe del foro, Eduardo Di Natale. Ed è nato l’ennesimo caso amministrativo, sollevato dal Presidente della Commissione regionale di Controllo.
Il legale in questione, in un minimo arco di tempo di tre mesi, dal 28 luglio al 24 ottobre, ha totalizzato la bellezza di 1.610 incarichi o consulenze che si vogliano chiamare, regolarmente affidategli con apposita delibera per una somma astronomica che nemmeno la Regione è in grado oggi di quantificare.
Fra i tanti, infatti, si prendano a parametro i sei incarichi per contenziosi superiori al milione di euro, altri 183 per liti da oltre centomila euro e 101 per questioni inferiori ai mille euro.
Ne consegue che tra questi tre diversi standard vi sono un’infinità di altri procedimenti legali fino ad arrivare al totale di 1.610. Continua »
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Dicembre 9th, 2008 Riccardo Fucile
IL MITO VIVENTE STEFANO FERRETTI COLPISCE ANCORA: DOPO AVER CERCATO LA SEGRETARIA “BELLA PRESENZA” PER IL GRUPPO DELL’ITALIA DEI VALORI SU INTERNET, ORA TRASFORMA L’UFFICIO IN PROVINCIA IN PIEDATERRE…ACQUISTA UN DIVANO UTILIZZANDO I FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO… GLI SERVE PER IL RIPOSINO… VENENDO DAL CONSERVATORIO, FORSE AMA LA MUSICA DA CAMERA (DA LETTO)
Da qualche settimana c’è un voluminoso oggetto misterioso che, presso l’Amministrazione
provinciale di Genova, va avanti e indietro per i corridoi, perfettamente imballato. Arrivano due robusti facchini che lo scaricano dall’automezzo del corriere, se lo caricano sulle spalle e lo consegnano, attraversando impavidi i corridoi della Provincia.
La meta è l’ufficio del Gruppo provinciale dell’Italia dei Valori, destinatario il capogruppo, Stefano Ferretti, capogruppo di sè stesso, visto che è unico esponente in Consiglio del partito di Di Pietro. Depositato il malloppo per due volte, per due volte sono dovuti venire a riprenderselo, in quanto non era quello che l’esigente politico aveva ordinato. Forse la terza volta andrà meglio.
Di che si tratta? Di un grosso divano, acquistato dal Ferretti via internet ( lui anche la segretaria la sceglie su internet, purchè di “bella presenza” con foto allegata please).
Dopo aver esaminato vari produttori, la sua scelta era caduta su un grande divano prodotto da un’azienda del sud con relativo pagamento via internet e fattura registrata.
Con una piccola accortezza: la spesa non la sosteneva lui personalmente, ma è stata imputata ai fondi del gruppo politico di appartenenza che, come tutti, a seconda della consistenza numerica, ricevono un contributo dall’Amministrazione, per il funzionamento del Gruppo stesso.
Nella fattispecie, l’Idv, con un solo consigliere ( la Cappello è assessore e si dedica più alla botanica che alla politica) ha diritto a 2.602,96 eurini l’anno che il Ferretti gestisce personalmente. Continua »
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Dicembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
NEL PROGRAMMA DEL PDL C’ERA L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE PER RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA…ORA FANNO FINTA DI NULLA PERCHE’ BOSSI DEVE MANTENERE LA SUA CORTE DI NOTABILI AL NORD… E IN PARLAMENTO CI SONO 47 PROGETTI DI LEGGE PER LA CREAZIONE DI BEN 25 NUOVE PROVINCE
Da qualche giorno il quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, ha lanciato una raccolta di firme a sostegno dell’attuazione di una parte del programma del Popolo della Libertà , quello relativo alla riduzione dei costi della Casta e in particolare all’abolizione delle Province.
L’iniziativa che sta avendo un enorme successo e che ci trova tra i suoi sostenitori, sta mettendo in evidente imbarazzo il Governo, in quanto nessuno può negare che era stato questo un impegno elettorale del PdL, ma è altrettanto vero che l’alleato leghista non vuole ridurre i costi della politica, laddove ha interesse a mantenere un piccolo esercito di sfaccendati che nulla avrebbero di meglio da fare se non occupare posti di assessori e consiglieri ben retribuiti, con portaborse al seguito.
Se si tratta di tagliare al Sud va tutto bene, basta mantenere la Corte dei miracolati a casa proprio, è il motto della Lega.
E dato che Berlusconi, consentendo alla Lega di essere l’unico partito coalizzato con il PdL, si è messo il cappio al collo da solo, non può ora permettersi di contrariare il suo unico alleato.
Silvio paga il grosso errore politico di aver tagliato fuori Udc e la Destra che avrebbero ridimensionato la Lega elettoralmente, riportandola nel suo giusto alveo di partito del 7%.
Invece è riuscito a far diventare arrogante chi già era presuntuoso e che da solo e senza badante politica non andrebbe neanche ai bagni Miramare di Jesolo. Continua »
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Dicembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
IL CARCERE ROMANO E’ UNA STRUTTURA FATISCENTE, IPERAFFOLLATA E DEGRADATA… SI BUTTANO DECINE DI MILIONI DI EURO PER RISTRUTTURAZIONI STRAORDINARIE INSENSATE… SE SI VENDESSE LA STRUTTURA SI RICAVEREBBERO 180 MILIONI DI EURO E SI POTREBBERO COSTRUIRE TRE CARCERI ULTRAMODERNE
Quando lo Stato deve elargire due euro ai cittadini pare che soldi non ve ne siano mai, ma
quando andiamo a vedere come talvolta vengono spesi i quattrini pubblici ci accorgiamo della marea di sprechi e soldi buttati che determinano poi i deficit della pubblica amministrazione.
E quando si va a fondo si prova un profondo disgusto nei confronti della “politica”, incapace di prendere decisioni sensate e di “risparmiare” come in Italia ormai fa il maggior numero di famiglie. Oggi vi parliamo del carcere romano di Regina Coeli, anno di costruzione 1654, ben 34mila metri quadri nella centralissima Trastevere, una struttura fatiscente, sporca e iperaffollata, in cui lo Stato da decenni butta soldi a fondo perduto.
Milioni di euro che lo Stato destina a una struttura irrecuperabile, senza che ciò garantisca il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati.
Solo la manutenzione ordinaria del carcere costa ogni anno allo Stato 14 milioni di euro.
Sono invece 21 i milioni di euro investiti per le ristrutturazioni straordinarie in soli 5 anni: 1 miliardo di lire nel 1999 per l’impianto elettrico, 15 miliardi nel 2000 per la ristrutturazione della prima sezione e della caserma degli agenti, altri 10 miliardi nel 2001, 5 milioni di euro nel 2002, 3,5 milioni nel 2003. Continua »
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Dicembre 1st, 2008 Riccardo Fucile
MENTRE ENAC LASCIA A TERRA LA NUOVA ALITALIA, PRIVA ANCORA DI LICENZE E PERMESSI, SCOPPIA LO SCANDALO DEL COMPENSO PREVISTO PER FANTOZZI: 15 MILIONI DI EURO… LO DICE UNA LEGGE DEL 1992 COME CALCOLARE IL SUO DISTURBO: IL COMMISSARIO STRAORDINARIO POTREBBE PERCEPIRE ANCHE DI PIU’… MENTRE MIGLIAIA DI DIPENDENTI VENGONO LICENZIATI E GLI AZIONISTI NON PRENDERANNO UN EURO… MA CALDEROLI CANCELLA SOLO LE LEGGI SULLA PIETRA POMICE DEL 1800?
Cai non decollerà come previsto il primo dicembre. Lo stop è stato comunicato due giorni fa dall’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, che ha precisato che “sono terminate le istruttorie per quanto riguarda le licenze di trasporto pubblico passeggeri ed il certificato di operatore aereo, ma l’emissione avverrà solo con l’evidenza delle effettive disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per l’operazione. Deve inoltre essere finalizzata la documentazione relativa al passaggio di proprietà degli aeromobili tra la vecchia e la nuova compagnia”.
Al di là delle comunicazioni ufficiali, emergerebbe dell’altro, sui ritardi Cai, ovvero che le lettere di assunzione in gran parte non sono partite, che i due rami della Cai dedicati a voli e slot non sono ancora stati certificati e lo stesso vale per il capitolo della movimentazione che la società vuole gestire in proprio, che mancano inoltre le firme sui contratti con le autorità aeroportuali.
La notizia dello slittamento dell’operazione ha subito generato la protesta dei sindacati che pur avevano firmato il contratto ( Cgil, Cisl, Uil e Ugl) che chiedono “il mantenimento degli accordi e dei contratti collettivi di lavoro fino alla cessione degli asset operativi”, mentre rimane sempre aperto il problema dell’approvazione da parte dell’Antitrust che dovrà esprimere una valutazione nel merito. Continua »
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Novembre 28th, 2008 Riccardo Fucile
NONOSTANTE LA CRISI ECONOMICA CHE HA IMPOVERITO LE FAMIGLIE, IL GOVERNATORE PUGLIESE STANZIA 6 MILIONI DI FONDI EUROPEI PER TRE NOTTI BIANCHE… LA PIU’ COSTOSA MAI VISTA IN ITALIA… PERSINO VELTRONI SPESE LA META’ E A ROMA… LA CGIL DEFINISCE LA SCELTA “IGNOBILE”
Tantissimi soldi, destinati a rivitalizzare il turismo pugliese e che avrebbero potuto
essere magari spesi questa estate in promozione delle splendide città e spiagge locali, saranno fatti sparire in appena tre giorni, dal 5 al 7 dicembre, in pieno inverno, dalla scelta di Nichi Vendola di finanziare con 6 milioni di euro, la Night parade, la più cara “notte bianca” della storia italiana.
Mentre soffiano i venti della crisi economica che colpisce tante famiglie del sud a basso reddito, per soli 3 giorni di kermesse ludica, il governatore della Puglia non bada a spese, guadagnandosi, lui esponente di Rifondazione, il severo commento della Cgil locale che definisce “ignobile” la scelta operata.
Sono previsti, in quei tre giorni, spettacoli di ogni genere, ma il confronto con quanto attuato in altre città è impietoso.
La prima, pirotecnica e costosa “notte bianca” romana voluta da Walter Veltroni costò la metà , circa 3 milioni di euro.
Milano per la stessa iniziativa nel 2004 spese appena 175mila euro, il resto fu pagato dagli sponsor. In Puglia si spenderà più che per il Carnevale di Venezia che costa 1 miliardo di euro, più di Umbria Jazz per cui si spendono 3,5 miliardi spalmati su una durata di 15 giorni. Continua »
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Novembre 21st, 2008 Riccardo Fucile
VIALE MAZZINI AFFONDA IN UN BUCO DI 50 MILIONI DI EURO… DEBITO CONSOLIDATO DI 200 MILIONI… 10.000 DIPENDENTI, 3.000 PRECARI… MA PER SEGUIRE LE ELEZIONI USA INVIATI 40 CRONISTI
Secondo l’Osservatorio di Pavia abbiamo i telegiornali più brutti d’Europa, con una percentuale doppia di temi politici rispetto a quelli degli altri Paesi europei, ma in una cosa la Rai è sempre in testa: nei debiti che riesce ad accumulare di anno in anno e che hanno portato a un debito consolidato di 200 milioni di euro.
Solo quest’anno il deficit previsto si aggira sui 50 milioni per una struttura clientelare ed elefantiaca, con oltre 10.000 dipendenti e circa 3.000 precari, sedi in tutte le Regioni, inviati con spese a manetta, viaggi e alberghi di lusso compresi.
Ora il direttore generale Claudio Cappon cerca di “tagliare” anche lui, costretto dagli eventi, cercando di prevedere un risparmio futuro di 110 milioni per far fronte principalmente al “buco” derivante dai mancati introiti pubblicitari e dai mancati ricavi commerciali ( 92 milioni di euro in meno, rispetto alle previsioni).
Solo il calo della raccolta pubblicitaria della Sipra è stata calcolata in 50 milioni di euro e, in assenza di una governance, è derivante dalle perenni liti tra i partiti e la situazione si fa sempre più drammatica. Continua »
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