COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE E VERTICI DELL’AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALE
PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI
Cosa ci fanno il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri nel parterre di un maxi-evento che sembra aver arruolato San Francesco nel mondo “multipolare” e filo-russo?
Non solo loro, a dire il vero. Ci sono anche alti ufficiali delle nostre forze armate e persino vertici dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), che dovrebbe vigilare proprio contro gli attacchi hacker russi.
Prenderanno parte ai “Tavoli di pace: un’esperienza francescana, un’eterna sfida tutta italiana. Dalla fine dell’Occidens Pacis Ordo verso quale Novus Pacis Ordo?”, organizzati dalla Fondazione Fides et Ratio E.T.S., che si terranno a Formello, alle porte di Roma, da fine agosto a inizi di settembre.
Dietro l’altisonante ed ecumenico titolo, si celano una serie di partecipanti che sembrano accomunati solo dal disprezzo per il mondo occidentale e per simpatie nemmeno troppo celate per le varie autocrazie. Si va dall’ambasciatore russo Alexey Paramonov, all’ayatollah iraniano Mohammad Hossein, fino a diplomatici iraniani (come Ali Asghar Soltanieh), cubani, venezuelani.
Al loro fianco il gotha del “mondo del dissenso”, da Marcello Foa a Vladimiro Giacché, da Gabriele Guzzi a Simone Pillon fino a Michele Santoro e Antonio Maria Rinaldi, oltre al direttore di “Limes”, Lucio Caracciolo. E, naturalmente, ci sarà anche il generalissimo Roberto Vannacci, sempre pronto a schierarsi sul fronte russo.
Gli organizzatori utilizzano anche il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, di cui fanno parte anche rappresentanti ministeriali. Immaginiamo quanto sarà entusiasta Giorgia Meloni della presenza del “suo” guardasigilli in mezzo a questa bella truppa…
(da Dagoreport)
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