GENOVA, IL CORTEO SOVRANISTA “PER LA SICUREZZA” AMA TANTO LA LEGALITA’ CHE ALCUNI ESTREMISTI AGGREDISCONO I CRONISTI DEL SECOLO XIX E DI REPUBBLICA
TRA I 500 PRESUNTI “LEGALITARI” DIVERSI POLITICI DI CENTRODESTRA CHE NON SI SONO EVIDENTEMENTE ACCORTI DEI DELINQUENTI CHE AVEVANO IN CORTEO… LA DURA NOTA DELLA FEDERAZIONE DELLA STAMPA E QUELLA DELLA SINDACA SALIS… LE INDAGINE DELLA QUESTURA PER IDENTIFICARE I RESPONSABILI (BASTEREBBE CHIEDERLO A CHI L’HA ORGANIZZATO)… AUMENTA LA TENSIONE PER IL COMIZIO DI VANNACCI PREVISTO SABATO, SCOMMETTIAMO CHE IL VIMINALE BLINDERA’ IL CENTRO CITTA’ A PROTEZIONE DELLA “FECCIA”, COME IL GENERALE CHIAMA LE SUE TRUPPE?
Cinquecento persone a Genova Sestri Ponente alla camminata sul tema della sicurezza
urbana organizzata dai gruppi Genova Insicura e Unione dei Comitati di Quartiere Genovesi e momenti di tensione nei confronti dei giornalisti e dei fotografi presenti, che stavano documentando e riprendendo la manifestazione. Urla e spintoni, il cellulare del giornalista di Repubblica Massimiliano Salvo strappato di mano e gettato a terra, prima di essere restituito a fine serata, strattonato anche il fotografo di Repubblica Fabio Bussalino e quello del Secolo XIX Davide Pambianchi.
L’iniziativa, ampiamente promossa sui social network è stata condivisa da una sola parte politica: il centrodestra. Lungo via Sestri, dove le persone hanno esposto cartelli e acceso fiaccole, hanno sfilato tanti rappresentanti, a cominciare dal deputato di Fratelli d’Italia Matteo Rosso, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, la vice presidente della Regione Liguria Simona Ferro.
In corteo anche gli ex assessori della Giunta Bucci, Sergio Gambino e Francesco Maresca, e l’ex delegato alla sicurezza della prima giunta di centrodestra in Comune, Stefano Garassino. La manifestazione si è concentrata in piazza dei Micone, per poi snodarsi lungo via Sestri
“Solidarietà ai colleghi, i responsabili vengano identificati. Le istituzioni e la politica tutta condannino quanto accaduto”, così L’Associazione ligure dei giornalisti, L’Ordine e il gruppo cronisti.
“Questa sera, nel quartiere genovese di Sestri Ponente, i cronisti che stavano seguendo una manifestazione organizzata da “Genova Insicura” sono stati aggrediti sia fisicamente che verbalmente e un collega è stato derubato del telefono cellulare. Il momento di maggiore tensione si è verificato quando il corteo si è avvicinato al contropresidio, organizzato da Anpi e altre sigle, in risposta alla manifestazione. Associazione Ligure dei Giornalisti, Ordine Ligure dei Giornalisti e Gruppo Cronisti Liguri esprimono totale solidarietà ai colleghi e auspicano che i responsabili di tali violenze vengano immediatamente identificati e che le istituzioni e la politica tutta prendano in maniera immediata e netta le distanze e condannino quanto accaduto”.
“Esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà, a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, ai giornalisti e agli operatori dell’informazione che sono stati vittime di aggressioni e spintoni ieri sera durante la manifestazione a Sestri Ponente. Quello che è accaduto è inaccettabile e sconcertante. La libertà di stampa e il diritto di cronaca sono pilastri irrinunciabili della nostra democrazia: colpire chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro per informare i cittadini è un atto di vile intolleranza che l’intera città di Genova respinge con la massima fermezza”.
Così, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis, commentando quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente. “Mi auguro che dai diversi rappresentanti politici e istituzionali della destra che erano presenti a questa manifestazione arrivi una condanna unanime e senza ambiguità verso queste forme di prevaricazione – prosegue la sindaca – non si può invocare sicurezza tollerando al contempo l’intimidazione di chi fa informazione. Genova è una città democratica e non accetta che il confronto e il clima delle nostre piazze vengano avvelenati dalla violenza e dalla prepotenza”.
(da agenzie)
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