Destra di Popolo.net

SONDAGGIO YOUTREND PER SKY TG24: LA LEGA CROLLA AL 6,2%, SUPERATA DA AVS, DOPO L’ADDIO DI VANNACCI E IL CAMPO LARGO SI AVVICINA ALLA RIMONTA

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

CALA FDI, BENE PD. M5S, AVS E AZIONE..,FUTURO NAZIONALE AL 3,9%

Iniziano a vedersi nei sondaggi politici gli effetti della scissione in casa Lega. L’addio di Roberto Vannacci e la nascita di Futuro nazionale sembrano aver portato via almeno una parte dell’elettorato leghista: il Carroccio perde un intero punto nella nuova rilevazione di Youtrend per Sky Tg24, e scivola anche al di sotto di Alleanza Verdi-Sinistra: sarebbe solo la sesta forza politica del Paese, oggi. Perde terreno anche Fratelli d’Italia, anche se in modo meno netto. Nel frattempo crescono quasi tutti i partiti dell’opposizione. Così, il distacco tra i due schieramenti si riduce a un punto e mezzo.
Crollo Lega, giù anche Fratelli d’Italia
Fratelli d’Italia è al 28,9%, in calo di tre decimi. È una discesa che non può fare piacere a Giorgia Meloni, anche se il problema ora non sono i consensi al suo partito. Infatti, FdI resta comunque ampiamente al primo posto tra i partiti politici. Gli avversari sono ben distanti. Ma gli alleati ora sono più in difficoltà che mai.
O meglio, un alleato. Non ci sono particolari problemi in casa di Forza Italia, che con il 9,5% resta vicino alla doppia cifra. Chi è in calo netto è la Lega: 6,2%, il risultato più basso registrato da anni. Il Carroccio perde un punto percentuale nel giro di una settimana. Non è difficile immaginare quale sia il motivo.
Insieme a Noi moderati, stabile all’1% (-0,1%), la coalizione arriva al 45,6% dei voti. Non è un risultato rassicurante, per l’attuale maggioranza.
È circa un punto e mezzo in più rispetto a quanto ottenuto nel 2022, ma allora la vittoria fu dovuta anche al fatto che non c’era un centrosinistra unito. Nel 2027, le cose potrebbero essere diverse.
Futuro nazionale al 3,9%: ma gli elettori non sanno da che parte sta.
L’elefante nella stanza è Futuro nazionale di Roberto Vannacci, o Fnv, il nuovo partito nato dopo l’addio del generale ed eurodeputato al Carroccio che lo aveva candidato a Strasburgo un anno e mezzo fa. Futuro nazionale è al 3,9% secondo il sondaggio. C’è già un calo dello 0,3% rispetto alla rilevazione della scorsa
settimana: potrebbe essere la prima ondata di entusiasmo che scema, o più semplicemente una ‘correzione’ statistica che si avvicina alle altre stime nazionali, che solitamente piazzano Fnv tra un punto e mezzo e quattro punti.
È ancora difficile da inquadrare non solo il consenso elettorale, ma anche il ruolo di Futuro nazionale. Come ha dimostrato il voto sulle armi all’Ucraina alla Camera (no al sostegno a Kiev, ma sì alla fiducia al governo Meloni), il partito di Vannacci non vuole schierarsi del tutto contro l’attuale centrodestra – anche se gli attacchi diretti a Matteo Salvini non sono mancati.
Sarà uno dei dubbi che agiterà il panorama politico da qui alle prossime elezioni: opposizione ‘da destra’ al governo, o nuova gamba della maggioranza (Lega permettendo)?. Un dubbio che, per adesso, divide anche gli elettori.
Infatti, il 38% dei cittadini vede Futuro nazionale più come una forza di maggioranza, mentre solo il 23% lo vede come opposizione. Ben il 39%, però, non sa come collocarlo.
L’equilibrio cambia leggermente in base agli schieramenti. Il 59% degli elettori di centrodestra considera Vannacci un alleato (solo il 13% lo colloca all’opposizione). Più divisi i sostenitori del campo largo: per il 39% Fnv è nella maggioranza, per il 35% è all’opposizione.
Cresce il campo largo, ora la rimonta è a portata
A proposito di opposizione, qui la prima forza politica è il Partito democratico con il 21,2%, in crescita di due decimi percentuali. I risultati più positivi arrivano da altri due schieramenti: il Movimento 5 stelle sale all’11,8% e Alleanza Verdi-Sinistra addirittura al 7%, superando, come detto, la Lega.
Entrambi guadagnano quattro decimi in una settimana. Insieme, i primi tre partiti del campo largo crescono di un punto rispetto a sette giorni fa.
Italia viva di Matteo Renzi scende al 2,2% (-0,3%), mentre +Europa recupera un calo delle scorse settimane e torna all’1,9% (+0,6%).
Ottimo risultato anche per Azione di Carlo Calenda, che al momento si schiera al di fuori delle due coalizioni: è al 4% con un +0,6%.
Il campo largo per come è composto al momento – Pd, M5s, Avs, Italia viva e +Europa – raggiungerebbe il 44,1% dei voti. È appena un punto e mezzo in meno rispetto al centrodestra. In questo scenario, potrebbero giocare un ruolo decisivo i voti ottenuti da Calenda e da Vannacci.

argomento: Politica | Commenta »

“SE SEI NE GUAI, PRENDITELA COI MIGRANTI”: LA REGOLA D’ORO DI MELONI PER SMETTERE DI PERDERE VOTI

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

LOTTA A DESTRA TRA CHI E’ PIU’ RAZZISTA E CRUDELE, MANCANO GIUSTO GLI SGHERRI DELL’ICE E SIAMO A POSTO

“When in trouble, go big”, quando sei nei guai, pensa in grande, era il motto di Barack Obama. “Quando sei nei guai, prenditela con gli stranieri”, è invece il motto del governo Meloni e della destra italiana.
I guai sono i sondaggi, ovviamente. Giorgia Meloni e la destra hanno paura di perdere: ecco perché stanno picchiando sempre più duro
Quelli più recenti di Swg e YouTrend, ad esempio che danno il neonato partito del generale Roberto Vannacci oltre il 3%, tutti voti persi da Fratelli d’Italia e Lega. Ancora peggio, persi a destra, dove fino a ieri sembravano in cassaforte.
E quelli sul referendum costituzionale, che anziché un trionfo annunciato del Sì è diventata una battaglia punto a punto, soprattutto in caso di bassa affluenza. Una
rimonta, quella del No, figlia anche di un giudizio negativo verso il governo – la cui popolarità continua a calare, sempre secondo YouTrend – non solo verso la riforma.
Per cercare di arginare questa doppia slavina, Meloni & co, in assenza di crescita economica, hanno deciso di rispolverare grandi classici: sicurezza e migranti.
E infatti, le ultime settimane sono state punteggiate di provvedimenti repressivi, dal decreto sicurezza all’ultimo disegno di legge sull’immigrazione. Una somma di provvedimenti simbolici ed esemplari, di dubbia efficacia e ancor più dubbia realizzazione, il cui senso sembra più quello di voler dire all’elettorato deluso “ehi, siamo ancora noi, duri e incazzati come tu ci vuoi”, che quello di risolvere problemi.
Prendiamo il disegno di legge sull’immigrazione, per dire.
C’è una specie di “braccialetto elettronico”per i richiedenti asilo – decidete voi cosa sia uno strumento elettronico a distanza – che viola ogni possibile norma sulla privacy e che probabilmente rimarrà lettera morta. Ma wow, guardate come siamo cattivi.
C’è il divieto di portarsi cellulari “con fotocamera” (cioè tutti) nei CPR, le cui condizioni, d’ora in poi, non saranno più documentabili da chi ci entra. Un po’ come in prigione.
C’è il sempiterno blocco navale – cui Meloni ha già dedicato un video promozionale stile “missione compiuta” – contro le barche che salvano i migranti, in caso di “minaccia grave all’ordine pubblico” o “sicurezza nazionale” o “pressione migratoria eccezionale”. Cioè, sempre, dal loro punto di vista.
Peccato che questa norma violi l’articolo 19 della Convenzione Sar dell’Onu che l’Italia ha ratificato e che prevede l’obbligo di soccorso in mare e le fattispecie in cui una nave può essere considerata “non inoffensiva” e quindi bloccata.
C’è pure – ovviamente, immancabile – la norma anti-giudici che non convalidano i trattenimenti nei centri per migranti in Albania.
Come arriverà tutto questo pacchettino a diventare legge, è storia dei prossimi mesi. E come passerà dai rilievi del Quirinale, pure. Ma l’importante, per il governo, è averlo messo a terra. Per zittire Vannacci, e per evitare di perdere altri voti.
Sempre e regolarmente, sulla pelle degli ultimi.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

“SE FEDERICA BRIGNONE FOSSE UNA PERSONA NORMALE, SAREBBE ANCORA IN RIABILITAZIONE”: PARLA ANDREA PANZERI, IL CHIRURGO CHE HA OPERATO LA SCIATRICE, VINCITRICE L’ORO NEL SUPER G ALLE OLIMPIADI DIECI MESI DOPO LA ROTTURA DEL PIATTO TIBIALE E DELLA TESTA DEL PERONE E DEL CROCIATO

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

“È UN’IMPRESA INIMMAGINABILE. CI SONO CALCIATORI CHE CI METTONO 9-10 MESI PER UN CROCIATO”, MENTRE BRIGNONE HA GAREGGIATO E VINTO CON IN CORPO UNA PLACCA IN METALLO E ALMENO OTTO VITI”

Una caduta quando era sul tetto del mondo, con la rottura del piatto tibiale e della testa del perone e anche la rottura del crociato della gamba sinistra, un infortunio che poteva decretare la fine della sua carriera. Invece, a dieci mesi di distanza e dopo due operazioni, Federica Brignone ha ottenuto l’oro olimpico nel Super G a Cortina d’Ampezzo. Una impresa impensabile anche secondo i medici.
“Vista la frattura non era immaginabile”, ha ammesso Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica Fisi e chirurgo che ha operato la campionessa lo scorso aprile.
Due operazioni dopo, una a Milano alla clinica la Madonnina e una al J Medical di Torino, invece Brignone ha battuto tutte. “Se fosse una persona normale – ha spiegato Panzeri -, oggi sarebbe ancora in riabilitazione. Lei ci ha messo tanto del suo, tantissimo, ma su questo non avevamo alcun dubbio”, perché “la campionessa fa sempre la differenza”.
Certo ogni caso è diverso ma, ha ricordato Panzeri, ci sono “calciatori che ci mettono 9-10 mesi per un crociato”. Mentre Federica ha gareggiato e vinto con in corpo una placca in metallo e almeno 7 o 8 viti. Ormai finita la riabilitazione ora “si parla di riatletizzazione, controllo del dolore” perché “comunque il ginocchio fa male”.
Quando ha saputo della caduta di Brignone il 3 aprile dello scorso anno, Panzeri, che è responsabile del Trauma Center dell’Istituto clinico San Siro che fa parte del Gruppo San Donato, stava operando a Lione con un altro medico della commissione della Fisi, Gabriele Thiebat, che ha partecipato agli interventi della campionessa.
“Siamo tornati, abbiamo organizzato tutto veramente al volo per andare in sala operatoria in tempi rapidissimi per evitare complicazioni che avrebbero poi
rallentato tutto il percorso chirurgico. Ho avvisato tutti quelli che volevo avere in sala operatoria con me” ha spiegato Panzeri.
Il momento più delicato è stato quello della riabilitazione e della seconda operazione. “Il momento critico era trovare il giusto equilibrio tra quanto caricare, quanto piegare perché bisognava far guarire l’osso, bisognava far guarire i legamenti: hanno dei tempi un po’ diversi, infatti questo ha comportato poi il secondo intervento che avevamo messo in conto perché il ginocchio era rigido, quindi non piegava oltre i 90 gradi. quella è stata un po’ la fase decisiva che poi ha dato la la svolta definitiva”.
La scelta di rioperare è stata presa insieme, un momento clou quando lei ha detto “Ok, adesso vedo che non miglioro più, andiamo in sala operatoria per la seconda volta”. Un lavoro di équipe, ha sottolineato più volte Panzeri, e “devo dire anche Giovanni Bianchi che è il medico responsabile della squadra, le è stato vicino”.
“Abbiamo fatto tutto quello quello che c’era da fare e devo dire che ha funzionato tutto molto molto bene, quindi – ha concluso – è una grande soddisfazione”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ARIDATECE BIDEN: LA METÀ DEGLI AMERICANI LO RIMPIANGE E CREDE CHE ABBIA FATTO UN LAVORO MIGLIORE COME PRESIDENTE DI QUANTO NON STIA FACENDO TRUMP

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

ALMENO TRE SONDAGGI CERTIFICANO COME IL 50% (O POCO MENO) DEI CITTADINI STATUNITENSI REPUTINO L’OPERATO DELL’ATTUALE PRESIDENTE INQUILINO DELLA CASA BIANCA PEGGIORE DI QUELLO DEL SUO PREDECESSORE… DATI HORROR IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE TRUMP RISCHIA LA SCOPPOLA

Il presidente Trump è diventato talmente politicamente tossico che oggi gli elettori affermano che Joe Biden — la cui impopolarità lo aveva costretto a un ritiro anticipato — abbia fatto un lavoro migliore come presidente, secondo tre nuovi sondaggi.
Perché è importante: A un anno dall’inizio del mandato, Trump ha dissipato praticamente ogni vantaggio che gli aveva consentito di vincere la presidenza. La
Casa Bianca ha nove mesi per invertire la rotta prima di una possibile disfatta repubblicana alle elezioni di metà mandato.
Zoom in: Tre rilevazioni nazionali indicano la stessa tendenza allarmante per un presidente che ha fatto di tutto per cancellare l’eredità del suo predecessore.
Harvard CAPS/Harris (28–29 gennaio): L’istituto di Mark Penn ha rilevato che il 51% degli elettori registrati afferma che Trump stia facendo un lavoro peggiore rispetto a Biden, contro il 49% che sostiene stia facendo meglio.
Rasmussen Reports (2–4 febbraio): Il sondaggista considerato vicino a Trump sta respingendo le critiche dell’area MAGA dopo aver rilevato che il 48% dei probabili elettori afferma che Biden abbia fatto un lavoro migliore come presidente, contro il 40% che sceglie Trump. Un altro 8% sostiene che i due presidenti abbiano avuto una performance “più o meno uguale”.
YouGov/Economist (6–9 febbraio): Questa indagine ha rilevato che il 46% degli adulti statunitensi afferma che Trump stia facendo un lavoro peggiore rispetto a Biden, contro il 40% che ritiene stia facendo meglio. Un altro 7% risponde “più o meno uguale”.
Zoom out: Ma anche guardando più a fondo nei sondaggi su Trump, gli aspetti positivi stanno scomparendo.
I suoi temi distintivi stanno diventando un boomerang: il 49% degli adulti “disapprova fortemente” il modo in cui Trump ha gestito la sicurezza del confine e l’immigrazione, secondo un nuovo sondaggio NBC News.
Il suo indice netto di approvazione sull’economia (-18) è di 26 punti inferiore rispetto allo stesso momento del suo primo mandato — e di 53 punti inferiore tra gli indipendenti, secondo l’analista dei sondaggi di CNN Harry Enten.
I giovani elettori sono crollati: il sondaggio YouGov/Economist colloca Trump a -42 di approvazione netta tra i 18–29enni — uno scarto di 51 punti rispetto al +9 registrato all’inizio della sua presidenza.
Cosa dicono: «Se conoscete qualcosa di Donald Trump, sapete che ha costruito le sue due vittorie presidenziali conquistando gli elettori senza una laurea», ha detto Enten. «Ebbene, la base di Donald Trump tra gli elettori senza titolo universitario sta assolutamente crollando.»
Reality check: Non si tratta di nostalgia per Biden.
Almeno nove ex membri dell’amministrazione Biden si candidano al Congresso o a governatore. Pochi menzionano il presidente sotto cui hanno servito nei materiali di campagna.
Un’“onda blu” non è inevitabile: i repubblicani dispongono di un enorme vantaggio finanziario in vista delle elezioni di metà mandato, superando i democratici di 550 milioni di dollari, secondo il New York Times.
La conclusione: Gallup riferisce che l’ottimismo degli americani sul futuro è sceso al livello più basso da quasi due decenni, con solo il 59,2% che si aspetta una vita di alta qualità tra cinque anni.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“MELONI PARLA DI DERIVA ILLIBERALE DELLA SINISTRA PER PUCCI, MA HA QUERELATO ME PER UNA BATTUTA”. DANIELE FABBRI, STAND-UP COMEDIAN, SPIEGA: “I TITOLI DICONO CHE IO HO DEFINITA LA PREMIER “PUZZONA”, “CACCOLONA”, MA IO HO FATTO UN DISCORSO SUL LINGUAGGIO IN CUI LA DIFENDEVO DAGLI INSULTI SESSISTI”

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

“PENSAVO RITIRASSE LA QUERELA, INVECE LEI, GIA’ PREMIER, SI È PRESENTATA COME PARTE CIVILE CHIEDENDO UN RISARCIMENTO DI 20.000 EURO” … “QUELLA DI PUCCI SU SCHLEIN NON E’ SATIRA MA PENSIERO DA BAR”

Negli stessi giorni in cui Andrea Pucci si ritira da Sanremo e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sui social nel giro di pochi minuti, parlando di «deriva illiberale» in risposta alle critiche del pubblico, Daniele Fabbri aspetta la prossima udienza di un processo per diffamazione intentato proprio da Meloni per una sua battuta satirica.
Fabbri, stand-up comedian e autore, è stato querelato nel 2021 per una puntata del podcast Contiene Parolacce, in cui, riflettendo sul linguaggio e sugli insulti sessisti in politica, citava in chiave satirica alcune espressioni riferite alla leader di Fratelli d’Italia, allora all’opposizione. «In questi giorni sto controllando i social molto più del previsto», racconta.
«Normalmente cerco di guardarli il meno possibile, ma continuo a leggere riferimenti al mio caso. Mi fa piacere che se ne parli, perché purtroppo non è un tema che attira molta attenzione. È molto comodo prendersela con un comico che non fa parte del panel degli artisti di prima serata. Paradossalmente, se ne è parlato molto di più in questi giorni di Pucci che quando l’ho annunciato io».
A che punto è la vicenda giudiziaria che la riguarda?
«C’è stata un’udienza lo scorso anno, in primavera, ma era solo quella formale in cui si dichiarano le parti. La prima udienza vera è stata invece a novembre, quando la giudice ha guardato il video incriminato e poi ha chiesto all’avvocato di Meloni se volesse davvero portare avanti la querela. La risposta è stata sì. Ora si dovrebbe
procedere con il dibattimento. La prossima udienza è stata rinviata a maggio 2026. Non so bene cosa succederà, perché il dibattimento significherebbe ascoltare Meloni, cosa che non credo accadrà mai. Non so se potrà bastare una sua dichiarazione scritta, queste sono cose che si chiariscono più avanti».
Che effetto le ha fatto ricevere quella querela?
«Sgomento, perché non me l’aspettavo. Poi ho scoperto che la querela era partita nel 2021, quando lei era in campagna elettorale. Lì mi sono detto: magari in quel periodo uno cerca anche cose che servono a fare un po’ di battage mediatico. Lo sgomento vero è arrivato quando, all’inizio del processo, lei si è presentata come parte civile chiedendo un risarcimento di 20.000 euro, cosa successa quando ormai era Presidente del Consiglio. Un conto è la campagna elettorale, un conto è ora che dovresti avere cose più importanti da fare. Io e la mia avvocata eravamo convinti che avrebbe ritirato la querela. Invece no».
Come si spiega il fatto che non l’abbia ritirata?
«Penso in modo molto pratico che portarla avanti non le costi niente. Se perde, non ha conseguenze. Le leggi in Italia funzionano così: se un giudice mi dà ragione, finisce con una stretta di mano. Non è nemmeno detto che mi rimborsino le spese legali. Se invece dovesse vincere, avrebbe un precedente molto utile. Anche considerando che questo processo potrebbe durare anni e che nel frattempo le regole intorno ai magistrati e alla giustizia, come sappiamo, potrebbero cambiare. È allucinante in un Paese che dovrebbe essere democratico».
Si è mai pentito di quella battuta su Meloni?
«No, per niente. Rivendico il diritto di fare satira e rivendico soprattutto il contesto e il senso del monologo. Spesso viene riportato in maniera erronea: i titoli dicono che io l’ho definita “puzzona”, “caccolona”, ma io ho fatto un discorso sul linguaggio in cui la difendevo dagli insulti sessisti.
Dicevo che quando uno vuole insultare un politico, perché con i politici ci si arrabbia, bisogna poterlo fare in qualche modo, e proponevo parole infantili come espediente: ti sfoghi, ma non sono sessiste o discriminatorie. Oggi come allora rivendico il diritto di fare questo tipo di discorsi senza che le parole vengano estrapolate dal contesto. Se sei una figura politica di rilievo non puoi comportarti come una persona qualsiasi. Dovresti sopportare un livello di critica maggiore rispetto a un cittadino comune, altrimenti non puoi ricoprire quel ruolo».
Cosa pensa del caso Pucci?
«So che Pucci l’anno scorso è stato male. Se si fosse ritirato solo per tutelare la sua salute, gli avrei mandato un abbraccio e sarei stato dalla sua parte. Detto questo, io sono a favore della libertà di espressione dei comici, ma soprattutto della libertà dei cittadini di esprimere dissenso rispetto alle scelte della televisione di Stato. Il problema non è il comico in sé, è il contesto: Sanremo è pagato da tutti e dovrebbe cercare di dare un buon esempio. Pucci ha un umorismo basato su cliché che stiamo cercando di superare. È giusto che i cittadini protestino con la Rai. Questo per me è più importante della libertà dei comici».
Come ha reagito al post di Meloni sulla «deriva illiberale»?
«Non posso dire cosa ho provato, altrimenti rischio altre querele. Però è stata l’ennesima dimostrazione del vittimismo meloniano, fatto apposta per creare screzi tra cittadini. È incredibile che il capo del governo da tre anni si comporti ancora come se fosse all’opposizione. È lei l’élite che comanda. Dare degli illiberali ad altri sperando che nessuno noti le contraddizioni mi sembra un po’ troppo. Se ne sono accorti tutti subito».
Secondo lei oggi si può ridere davvero di tutto?
«Il confine è il contesto. Una storia su Instagram in cui dici a una persona che è brutta, come ha fatto Pucci con Schlein non è satira solo perché è un personaggio politico. Non tutto ciò che pubblichi diventa automaticamente arte. La satira esiste perché alle opinioni viene dato un senso. Altrimenti è solo il pensiero da bar. Una battuta su un palco, una vignetta, uno sketch hanno un valore diverso».
Dopo la querela che ha ricevuto, si autocensura?
«No, ma mi faccio più scrupoli. Non per censurarmi, ma per scegliere meglio le parole. Io credo nell’umorismo controverso e nel parlare dei tabù, ma proprio perché sono tabù bisogna farlo con attenzione».
Se Meloni si presentasse in aula, cosa le direbbe?
«Le direi che mi dispiace se si è sentita offesa a livello personale, perché io parlavo della figura pubblica. Se posso rimediare consigliandole un terapeuta o uno psicologo, sono a disposizione».
Qual è, allora, il vero ruolo di chi fa satira?
«Distruggere le certezze del proprio pubblico. Far capire che siamo dalla stessa parte e poi mettere in dubbio anche noi stessi. La satira vera non dice che gli altri
sono stupidi e cattivi, ma che forse anche noi potremmo esserlo. Altrimenti diventa populismo».

(da Vanity Fair)

argomento: Politica | Commenta »

IL DILEMMA AMLETICO DI ZELENSKY: NON PUÒ FAR INCAZZARE TRUMP (SENZA GLI AIUTI AMERICANI, L’UCRAINA È PERDUTA), MA ACCETTANDO ELEZIONI E REFERENDUM VIOLEREBBE LA COSTITUZIONE E METTEREBBE FINE ALLA SUA CARRIERA POLITICA

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

GLI UCRAINI POTREBBERO RIFIUTARE DI PIEGARSI: NEI SONDAGGI SOLO IL 22,6% È FAVOREVOLE A CEDERE L’INTERO DONBASS IN CAMBIO DI UN ACCORDO, MENTRE IL 54,1% È CONTRARIO … LA POSSIBILE ALLEANZA CON L’EX CAPO DEGLI 007 BUDANOV, PIÙ POPOLARE DEL PRESIDENTE, E L’IMPOSSIBILITÀ DI VOTARE SOTTO LE BOMBE

Un mese e mezzo fa il gruppo Sunflower Sociology ha lanciato un sondaggio per il mondo politico di Kiev, i cui risultati non dovevano essere diffusi. L’esito mostra quanto duri e delicati saranno i prossimi mesi per Volodymyr Zelensky.
Gli ucraini, se sarà chiesto il loro parere, potrebbero anche respingere le condizioni per congelare il conflitto dettate da Mosca e fatte proprie dalla Casa Bianca.
Il leader di Kiev è tentato di aggrapparsi a un referendum consultivo per affrontare una scelta che non può compiere, ma non è in condizioni di respingere: l’amministrazione americana gli chiede di abbandonare al controllo russo la parte libera del Donetsk entro la tarda primavera, come pretende Vladimir Putin in cambio di un impegno verbale a fermare l’aggressione
Zelensky non può permettersi di respingere la richiesta, perché si giocherebbe quell’impegno americano e la promessa di un piano di rilancio (in teoria) da 800 miliardi di dollari. Ma non può accettare senza violare la propria Costituzione, mettere fine alla propria carriera politica e a rischio la propria vita.
Il problema di questo ingranaggio è che gli elettori ucraini potrebbero rifiutare di piegarsi. Il sondaggio Sunflower raccolto a fine dicembre mostra solo un 22,8% di favorevoli alla cessione di quel che resta del Donetsk in cambio di un accordo, mentre il 54,1% è contrario (in gran parte «decisamente»).
Il resto sono gli indecisi, ma proprio contro di essi nelle ultime settimane Mosca ha condotto la sua perversa campagna referendaria fatta di migliaia di attacchi aerei su città e infrastrutture: solo in dicembre c’è stato quasi un raddoppio dei civili uccisi (157) e feriti rispetto a un anno prima, con una devastazione mai vista prima degli impianti di energia, riscaldamento e acqua mentre il termometro scendeva a meno 30. Gli ucraini lo chiamano il «genocidio dell’inverno». Putin sta cercando di stroncare la loro volontà, perché cedano i territori nel referendum nella speranza di una tregua.
Ne va del futuro dell’Ucraina e del suo presidente, che potrebbe indire un voto di rielezione in primavera in coincidenza con il referendum. Finora non si è potuto votare per la legge marziale, per i bombardamenti e le decine di milioni di sfollati.
Ma se si aprissero le urne, la strategia di Zelensky è chiara: affrontarle in alleanza con Kyrylo Budanov, 39 anni, l’ex leader del servizio segreto militare nominato a inizio anno capo staff del presidente al posto del controverso Andry Yermak.
Budanov, la cui moglie ha subito un tentativo di avvelenamento, è molto popolare in Ucraina; un suo potenziale partito ha raddoppiato le intenzioni di voto (al 10%) negli ultimi due mesi.
Zelensky non lo vuole contro in una sfida per le presidenziali ma, se si troverà indietro nei sondaggi, semmai può negoziare con lui le proprie garanzie personali in vista di un cambio della guardia.
In gennaio le entrate russe da gas e petrolio sono dimezzate rispetto a un anno fa (ai minimi dal Covid), l’economia è ferma, il deficit da coprire stampando rubli — quindi gonfiando ancora di più l’inflazione — viaggia verso il triplo delle stime. Intanto la Russia perde decine di migliaia di uomini al fronte ogni mese e fatica a rimpiazzarli, mentre le sanzioni sempre nuove mordono.
Ma Trump è arrivato in tempo: per permettere a Putin di dettare ancora le condizioni .
(da Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

AI GIOCHI OLIMPICI DI MILANO-CORTINA MILITARI AMMASSATI IN ALLOGGI PRECARI, SENZA DOCCE E SERVIZI IGIENICI

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

TURNI DA 14 ORE SENZA NEANCHE UN BAGNO CHIMICO NELLE VICINANZE… I VERTICI DELLA DIFESA NON RISPONDONO ALLE DENUNCE

Per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si stima un costo complessivo che si aggira tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro, pari a circa lo 0,3% del PIL italiano del 2025. Circa il 63% della spesa è pubblica, finanziata in gran parte dal governo centrale e destinata soprattutto a investimenti infrastrutturali (Fonte: Euronews, analisi S&P Global Ratings). Eppure il governo non ha trovato i soldi per mettere i propri militari impegnati con le Olimpiadi nelle condizioni di poter lavorare in modo dignitoso
Alloggi fatiscenti e mal riscaldati, turni da 14-15 ore continuative (invece delle 12 massime giornaliere previste), servizi igienici inesistenti, docce sudicie, piene di muffa e distanti dalle camerate, raggiungibili dopo aver percorso tratti all’aperto, al
gelo. È questo il contesto in cui si trovano a prestare servizio gli uomini inviati a presidiare i Giochi. La vicenda è stata sollevata dall’Associazione Sindacale Libera Rappresentanza dei Militari, che ha denunciato le condizioni disagevoli in cui è costretto ad alloggiare il personale dell’Esercito impiegato nel dispositivo di sicurezza dell’evento sportivo, definite dal sindacato “inaccettabili”.
Militari alloggiati in strutture fatiscenti: cosa succede alle Olimpiadi invernali
La palazzina che ospita i militari è a Tai di Cadore. Si tratta di una struttura precedentemente dismessa e poi riaperta appositamente per l’evento, come denuncia il sindacato in una pec, visionata da Fanpage.it e datata 28 gennaio 2026, indirizzata al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e all’Ufficio di Gabinetto del ministro della Difesa Guido Crosetto. Dai vertici della Difesa fino ad ora non è arrivato alcun segnale. Nessuno sembra voler offrire ai
I militari da una quindicina di giorni sono stati sistemati in stanze da sei posti, con un’unica presa elettrica per tutti, “senza armadietti e senza adeguato riscaldamento nonostante le temperature rigide”, si legge nel testo della mail, in cui si chiede un intervento immediato del dicastero guidato da Crosetto.
Le criticità della base, elencate nella pec, sono diverse. Per poter usufruire delle docce ad esempio, bisogna uscire dalla palazzina in cui si dorme. Ed è facile immaginare come questo possa rappresentare un problema, con le basse temperature montane, sotto lo zero.
“Dopo che abbiamo inviato la pec di denuncia, ieri è stato stabilito che quantomeno il personale in servizio permanente (SPE) è autorizzato a fare la doccia all’interno della palazzina vetusta in cui ci sono i posti letto. Mentre i volontari in ferma iniziale (VFI), ragazzi e ragazze, continueranno a spostarsi all’esterno per lavarsi”, ci racconta al telefono il segretario generale della Libera Rappresentanza dei Militari, Marco Votano.
“Attualmente il servizio operativo – si legge ancora nella pec – si svolge per turni di 8 ore continuative all’aperto, sotto la neve, senza alcuna forma di riparo”. In questo caso ci riferisce alle postazioni fisse di stazionamento, a presidio nelle aree dove si tengono le gare, per le quali non sono stati allestiti dei bagni chimici nelle vicinanze. Il servizio igienico più vicino si trova a un chilometro e mezzo d
distanza, ed è all’interno di un locale pubblico, un bar: per raggiungerlo si è costretti a percorrere un tratto in salita.
Questa evidente disorganizzazione viola le regole di ingaggio e gli standard minimi garantiti emanati dalla Direzione Generale del personale militare, che dovrebbero essere rispettati per il personale in servizio nell’Esercito italiano tutte le volte in cui viene spostato per una missione: secondo queste regole consolidate, al pari di quanto avviene per i carabinieri e per la guardia di finanza, gli alloggi devono essere consoni, il che significa camere singole o doppie con bagno in camera, con servizio di pulizia incluso.
Gli uomini di stanza a Tai di Cadore si sono lamentati più volte con i loro superiori. Ma come risulta a Fanpage.it, durante un’adunata ieri un responsabile dell’area ha intimato ai militari di non provare a coinvolgere i sindacati e di non segnalare le problematiche: in caso contrario verrebbero spostati in una caserma in un luogo ancora più remoto, lontano dai centri abitati. Non ci sarebbe insomma nessuna alternativa all’orizzonte: i militari in servizio dovranno sopportare queste condizioni fino alla fine dei Giochi, ovvero fino a metà marzo, data in cui si chiuderanno i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo 2026.
Una situazione di disagio e sciatteria generalizzata, “condizioni incompatibili con la dignità del personale militare, col decoro e con le norme che tutelano la sicurezza e la salubrità dei locali”, scrivono i rappresentanti sindacali al ministero guidato da Crosetto. È evidente la contraddizione: da una parte vagonate di soldi pubblici spesi per dare visibilità a un evento internazionale, su cui il governo sembra aver puntato molto, come dimostrano anche i durissimi attacchi lanciati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai manifestanti protagonisti negli scontri ai cortei; dall’altra risorse ridotte all’osso per il personale militare, costretto a svolgere le proprie mansioni in situazioni al di sotto della soglia della decenza, in un contesto di degrado. Quello stesso personale militare che il governo e i suoi componenti non mancano mai di ringraziare pubblicamente e di ricoprire di lodi.
“Ad aggravare la situazione di forte malessere”, scrive ancora nella pec la Libera Rappresentanza dei Militari, “sembrerebbe concorrere il fatto che i militari dell’esercito italiano non siano stati oggetto delle stesse attenzioni, in termini di stanziamenti economici, riservato al personale della Polizia di Stato”, a cu
sarebbero stati assegnati alloggi migliori. “Per le forze armate dell’Esercito sono stati stanziati 13 milioni di euro, molti di meno di quelli stanziati per polizia, carabinieri e guardia di finanza. Loro alloggiano in camere singole o doppie, in hotel, foresteria o in appartamenti. I nostri invece si devono accontentare degli alloggi prima descritti – spiega a Fanpage.it il segretario generale – Le risorse non sono state ripartite in modo adeguato secondo il fabbisogno per tutte le forze armate”.
“Aggiungo che il prefetto che mesi fa è andato a fare il sopralluogo per individuare le basi, non ha coinvolto il sindacato dell’Esercito, mentre ha chiamato i rappresentanti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Noi non siamo stati coinvolti in questo processo, pur avendo competenze sul settore alloggi, come gli altri corpi”, racconta il sindacalista. “Siamo contenti ovviamente che i nostri colleghi di polizia, carabinieri e guardia di finanza stiano bene. Faccio solo un esempio: il Comando Generale dei carabinieri agli uomini di stanza a Cortina ha fornito occhiali da sole Ray-Ban e creme solari. C’è un abisso di trattamento tra noi e loro, non è più tollerabile. Anche noi siamo militari come i carabinieri, eppure ci fanno dormire stipati come gli animali, con i letti a castelli e pulizie carenti”.
Per questo la richiesta è venga assicurato ai militari il rispetto dei minimi standard di vivibilità, per tutelare la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori.
Sotto il profilo giuridico ci sono gravi violazioni, come spiega a Fanpage.it l’avvocato Francesco Leone dello Studio legale Leone-Fell, che assiste il sindacato Libera Rappresentanza dei Militari e sta seguendo il caso. Mentre spende 118,4 milioni per una pista da bob, l’esecutivo non tutela i propri militari in servizio in Italia. “Siamo davanti a un evidente doppiopesismo: il governo dice di essere vicino ai ‘servitori della Patria’ e poi non muove un dito per assicurare condizioni decorose ai ragazzi dell’Esercito. E non stiamo parlando di una missione in un teatro di guerra, stiamo parlando di compiti di vigilanza ai Giochi olimpici”, sottolinea il legale, contattato da Fanpage.it.
Si tratta di personale che in teoria dovrebbe godere degli stessi diritti di qualsiasi altro lavoratore. Siamo in presenza di un’evidente violazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, normativa italiana fondamentale che disciplina la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. “Non si può pensare di impiegare delle persone in assenza dei requisiti minimi di salubrità nei luoghi di lavoro. In questo caso vengono lesi i diritti costituzionali che si applicano a tutti i lavoratori, anche ai militari. Stiamo parlando dell’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo, dell’articolo 36, che fa riferimento alle condizioni dignitose del lavoro, fino all’articolo 97, che sancisce i principi di buon andamento della Pubblica amministrazione”, dice Francesco Leone.
“Inoltre questa situazione è anche in contrasto con il Codice dell’ordinamento militare e con il decreto legislativo 9 aprile 2008. Questa non è una missione in una zona di conflitto, in cui ci sono condizioni estreme: il personale di stanza a Cortina ha gli stessi diritti di qualsiasi altro impiegato pubblico. Queste persone non possono essere trattate come servitori dello Stato di serie B”.

(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

IL GALLES STA DISCUTENDO UNA LEGGE PER PUNIRE I POLITICI BUGIARDI

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

OBIETTIVO RICOSTRUIRE LA FIDUCIA DEGLI ELETTORI, TRADITI DA PROMESSE MANCATE E NOTIZIE CHE DISTORCONO LA REALTA’

Il Parlamento del Galles ha approvato in prima lettura un disegno di legge volto a punire i politici che mentono o diffondono notizie false e “fuorvianti” in campagna elettorale. Maggioranza e opposizione sono ora al lavoro per la stesura degli emendamenti che verranno discussi nelle prossime settimane, con l’approvazione definitiva della legge prevista tra fine febbraio e inizio marzo. L’obiettivo dell’intervento — inedito a livello mondiale — è quello di ricostruire la fiducia negli elettori, traditi da promesse mancate e notizie che distorcono la realtà. La discussione apre tuttavia una serie di quesiti, a partire dalla compressione del diritto di parola, destinati a infiammare il dibattito pubblico gallese.
Di fronte a quello che un recente sondaggio di IPSOS ha certificato essere il punto più basso degli ultimi 40 anni per quanto riguarda la fiducia dei britannici verso la classe politica, il Galles ha deciso di criminalizzare i politici bugiardi. La versione attuale del disegno di legge prevede sanzioni crescenti per i candidati che in campagna elettorale fanno affermazioni “fuorvianti”, “ingannevoli” o false per ottenere voti, non intaccando invece la condotta durante il mandato. Si inizia con la ritrattazione di quanto dichiarato fino ad arrivare alla sospensione dalla corsa elettorale e quindi alla sostituzione con un altro membro della lista in caso di vittoria alle urne. L’intervento amplierebbe la legislazione vigente, che fa capo al Representation of the People Act (1983) e vieta ai politici di diffondere dichiarazioni false relative ad azioni e condotte (quindi fatti oggettivi) di un altro candidato.
Il disegno di legge in discussione alla Senedd, il Parlamento monocamerale del Galles, gode di un certo sostegno tra le fila del Partito Laburista e del Plaid Cymru, che fornisce al primo sostegno esterno nel suo governo di minoranza. Gli interrogativi aperti dalla norma sono tanti, a partire dal come verrà definita la “verità”. Se il legislatore dovesse continuare lungo la strada tracciata dal Representation of the People Act, la risposta porterebbe all’intervento di un tribunale elettorale, chiamato però a decisioni più delicate perché riguardanti opinioni in un mondo di dati e informazioni in continua mutazione. Lo sottolineano i comitati sorti contro il progetto di legge, secondo cui quest’ultimo rischierebbe di scoraggiare i dibattiti e favorire l’autocensura. «Molte questioni non hanno risposte chiare e le statistiche e la ricerca qualitativa possono essere interpretate in tanti modi», dice Vian Bakir, docente di giornalismo e comunicazione politica, che individua un’alternativa: «lasciare ai politici carta bianca sulla parola, ma garantire che l’intero ecosistema della sfera pubblica sia sufficientemente sano da esaminare attentamente le false dichiarazioni e di evidenziare gli errori fattuali, in modo che i politici siano tenuti a renderne conto pubblicamente». Intervenire dunque su educazione politica e pensiero critico, magari già in età scolare, piuttosto che ampliare la repressione, creando precedenti potenzialmente pericolosi per la libertà di parola.
(da lindipendente.online)

argomento: Politica | Commenta »

CASAPOUND, MILITANTI CONDANNATI PER RIORGANIZZAZIONE DEL PARTITO FASCISTA A BARI, PENE FINO A 2 ANNI E SEI MESI, SETTE CONDANNATI ANCHE PER LESIONI

Febbraio 12th, 2026 Riccardo Fucile

AVEVANO AGGREDITO MANIFESTANTI CHE PROTESTAVANO PER IL COMIZIO DI SALVINI A BARI, IL MASSIMO DELLA CONFUSIONE IDEOLOGICA DIVENTARE LE GUARDIE BIANCHE DEI RAZZISTI

Il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette di loro sono stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione, agli altri sette 2 anni e 6 mesi di reclusione. Il processo riguarda
l’aggressione del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari ai danni di alcuni manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
L’aggressione del 2018
All’epoca nel pestaggio erano stati feriti in due: l’assistente dell’eurodeputata Eleonora Forenza, Antonio Perillo, E un’altra persona. Perillo era stato trasportato al pronto soccorso della clinica Mater Dei con una ferita alla testa. Nell’aggressione era stato coinvolto anche Claudio Riccio, candidato alle politiche di marzo alla Camera dei deputati per Liberi e Uguali e componente di Sinistra Italiana. I due feriti avevano raccontato di essere stati aggrediti in un agguato squadrista. I militanti di Casapound sostenevano di aver reagito dopo aver ricevuto insulti. Gli isolati attorno alla sede del movimento di estrema destra erano presidiati dalle camionette della polizia fin dal pomeriggio, proprio per prevenire eventuali momenti di tensione.
Le condanne
Ai manifestanti non era stato neppure consentito di passare in corteo da quella via, deviando il percorso. L’aggressione, però, è avvenuta quando la manifestazione era ormai terminata proprio nel quartiere.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.218)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (136)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA DUCETTA È NEI GUAI. CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO
    • PERCHE’ SONO STATI AGGREDITI I GIORNALISTI AL CORTEO SOVRANISTA DI GENOVA PER LA “SICUREZZA”: VOLEVANO IMPEDIRE LORO DI DOCUMENTARE SALUTI ROMANI E CORI RAZZISTI. IDENTIFICATO E DENUNCIATO UNO DEGLI AGGRESSORI: HA PRECEDENTI PENALI, IL MASSIMO PER UNO CHE INVOCA LEGALITA’
    • DIVIETO DI INGRESSO IN DIECI PAESI PER I CRIMINALI ISRAELIANI BEN GVIR E SMOTRICH: GRAN BRETAGNA, FRANCIA, IRLANDA, NORVEGIA, BELGIO, SPAGNA, OLANDA, CANADA, AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA. LA VERGOGNA DEL GOVERNO ITALIANO
    • DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO DELLA DIFESA, EX 007 DEL NOSTRO PAESE, SONO STATI ARRESTATI A ROMA CON L’ACCUSA DI AVER SPIATO PER CONTO DI MOSCA: I DUE SAREBBERO ENTRATI ABUSIVAMENTE NEI SISTEMI INFORMATICI (DI QUALE APPARATO DELLO STATO?) PER PASSARE INFORMAZIONI AI RUSSI: AVREBBERO RIVELATO L’IDENTITÀ DI ALCUNI AGENTI ITALIANI IMPEGNATI NELLE ATTIVITÀ DI CONTROSPIONAGGIO
    • VANNACCI, EIA EIA TRALLALA’. I COMITATI “NERI” DI FUTURO NAZIONALE, CHE STANNO NASCENDO IN TUTTA ITALIA SPESSO SONO INTITOLATI A GERARCHI FASCISTI, A CONFERMA DELL’AVANSPETTACOLO SOVRANISTA
    • NAPOLI: TRE MIGRANTI ACCUSATI INGIUSTAMENTE DI MOLESTIE, PRIMA FERMATI, POI LIBERATI DUE VOLTE DAI GIUDICI E NONOSTANTE QUESTO FINITI IN UN CPR
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA