PAOLO BERIZZI IN UN LIBRO RICOSTRUISCE IL FILO NERO CHE UNISCE VANNACCI E FORZA NUOVA, A PARTIRE DAL RIFIUTO DEL GENERALE ALL’OFFERTA DI ROBERTO FIORE CHE PROVÒ A METTERLO IN LISTA NEL 2023. FIORE LO SOSTENNE POI NELLE VENDITE DEL “MONDO AL CONTRARIO”
UN EX MILITANTE FORZANOVISTA RICORDA: “MI TROVAI A FARE LA SICUREZZA A VANNACCI E A VENDERE I SUOI LIBRI AL BANCHETTO. OVVIAMENTE I SOLDI SE LI PRENDEVA LUI. CREDO CHE VANNACCI CONSIDERASSE FORZA NUOVA, COSÌ COME ALTRE FORMAZIONI NEOFASCISTE, UN POTENZIALE BACINO ELETTORALE E DI CONSENSO”
«No grazie, faccio il soldato». Rispose così, Roberto Vannacci. Quattro parole. Secche.
Definitive. Una proposta di candidatura e un rifiuto garbato ma deciso, senza tentennamenti. La candidatura in questione è quella al parlamento italiano che Forza Nuova offrì al generale, oggi europarlamentare, a fine agosto 2023.
Con la morte di Silvio Berlusconi si era liberato un seggio a Roma. Nel collegio di Monza si doveva votare alle suppletive per eleggere un deputato che subentrasse al Cavaliere di Arcore.
Roberto Fiore, capo e fondatore di Forza Nuova, da buon broker della politica, pensò proprio a Vannacci: l’uomo giusto da candidare e spedire in Parlamento. Obiettivo doppio: fare il «botto» mediatico e insieme provare a rilanciare e a dare legittimità politica a Forza Nuova.
Si può ragionevolmente affermare che la piattaforma politica di Futuro Nazionale di Vannacci è accostabile al programma che Fiore e Forza Nuova portano avanti ininterrottamente, di certo con molta meno fortuna, dal 1997. Serve tenerlo presente per capire che la proposta di candidatura forzanovista a Vannacci non è un fatto né strano né sorprendente, tutt’altro.
«Io prima non ho mai avuto rapporti né contatti con nessun partito o forza politica, né di destra né di sinistra né di centro – mi dice Vannacci a maggio 2026 -. Ho prestato servizio nell’esercito italiano per trentanove anni, dal 1986 al 2025. Non mi sono mai occupato di politica e non mi sono mai interfacciato con dei politici. Andò così. Ad agosto 2023 mi contatta una giornalista, Gloria Callarelli, e mi intervista per Fahrenheit2022.»
Si tratta di un sito di informazione espressione di Forza Nuova. Dalla stagione delle proteste dell’estrema destra contro le misure di contenimento del Covid, Fahrenheit2022 ospita interventi di Roberto Fiore e altri dirigenti forzanovisti. Inoltre, organizza convegni, dibattiti e manifestazioni a sfondo politico, alcune delle quali controverse, come i raduni neofascisti del 25 aprile a Predappio.
Gloria Callarelli, oltre che giornalista di Fahrenheit2022, è stata consigliera comunale di Forza Nuova nel Comune di Vallo di Nera, candidata alle elezioni europee nel 2019 ed è tutt’ora referente del partito per il Friuli-Venezia Giulia. Lo dico a Vannacci. «Guardi», mi risponde, «in quei giorni di fine estate 2023 sono stato chiamato e intervistato da decine di giornalisti. Per me questa Callarelli di Fahrenheit2022 era una dei tanti giornalisti che mi chiamavano. Io sono uno che parla con tutti. E infatti. Facciamo l’intervista. Passa un po’ di tempo, qualche settimana, poi la giornalista di Fahrenheit2022 mi propone di presentare insieme il mio libro “Il mondo al contrario” a Monza».
La data è il 16 ottobre 2023. La presentazione, inizialmente programmata nel capoluogo brianzolo, in seguito a vibranti proteste da parte di forze e associazioni antifasciste e Lgbtqia+ finite al centro di un acceso dibattito in Consiglio comunale, viene spostata a Concorezzo, all’interno dell’Euro Hotel. Le proteste seguono Vannacci anche a Concorezzo. Chi organizza l’evento? Fahrenheit2022, leggi: Forza Nuova. Tutto è targato Forza Nuova.
La moderatrice-intervistatrice di Vannacci è Gloria Callarelli. Dagli ambienti di Forza Nuova e della sua giovanile Lotta studentesca vengono reclutati per l’occasione anche buona parte degli spettatori – il nucleo duro del pubblico che assiste all’evento – e anche il servizio d’ordine (si temevano tensioni e magari provocazioni da parte dei manifestanti anti-Vannacci).
Mi racconta un ex militante forzanovista che chiede l’anonimato: «Ci chiamano e ci dicono: “Dovete andare a fare la sicurezza alla presentazione del libro del generale Vannacci”.
All’inizio non capivamo. Perché Vannacci? Che c’entra con noi? Andiamo in una cinquantina di militanti. La maggior parte assiste in sala all’evento, fa numero. Gli altri fanno il servizio d’ordine. Sicuramente sarà stata una cosa di Fiore, una sua decisione. Non so se con Vannacci fossero già in contatto, se si conoscessero. Sta di fatto che mi trovo a fare la sicurezza a Vannacci – che tra l’altro non ho mai sopportato – e a vendere i suoi libri al banchetto. Ovviamente i soldi se li prendeva lui. Io credo che Vannacci considerasse Forza Nuova, così come altre formazioni neofasciste, un potenziale bacino elettorale e di consenso».
(da “Il libro segreto di Forza nuova”, edito da Fuoriscena e scritto da Paolo Berizzi)
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