SCAZZO AD ALTA VELOCITÀ NEL GOVERNO. MENTRE I VIAGGIATORI IMPRECANO TRA LAVORI, GUASTI E SABOTAGGI SULLA LINEA FERROVIARIA, LEGA E FDI LITIGANO PER LE POLTRONE NEL GRUPPO FS
SALVINI ANNUNCIA CHE LUNEDÌ SARÀ NOMINATO UN NUOVO CDA, CHE DOVREBBE INDICARE COME AD DI FERROVIE GIANPIERO STRISCIUGLIO, FORTEMENTE VOLUTO DAL MINISTRO DEI TRASPORTI (NONOSTANTE SIA INDAGATO PER LA STRAGE DI BRANDIZZO). E TOMMASO TANZILLI, IN QUOTA FDI, DOVREBBE ESSERE CONFERMATO PRESIDENTE… RESTA LO STALLO SULLA SCELTA DEI VERTICI DELLA ALTRE CONTROLLATE DEL GRUPPO. L’EX COGNATO D’ITALIA, LOLLOBRIGIDA, VUOLE IMPORRE SABRINA DE FILIPPIS ALLA GUIDA DI TRENITALIA, MA IL CARROCCIO NON NE VUOLE SAPERE
Ci sono voluti un attacco hacker a Trenitalia (il 26 giugno), il guasto alla stazione di Milano
Centrale il 6 luglio e i sabotaggi di ieri alla linea ferroviaria in Calabria per convincere la maggioranza a congelare la lite: uno scontro in piedi da giorni sulle nomine alle Ferrovie […]
Ad annunciare la tregua è Matteo Salvini (Trasporti). Per lunedì mattina alle 10 e 30 – spiega Salvini – il ministero dell’Economia convocherà l’assemblea dei soci perché azionista unico del Gruppo Fs. Sarà l’assemblea a nominare un nuovo consiglio di amministrazione (che tornerà a sette membri). Poi il nuovo Cda incoronerà Gianpiero Strisciuglio amministratore delegato.
Salvini, che non cita il manager, lo sostiene con grande forza. La doppia mossa di lunedì ha un senso preciso. Sia il consiglio di amministrazione rinnovato sia l’ad proveranno a restare in carica per tre anni (dunque per l’intero mandato) anche nell’eventualità il centrosinistra vinca le elezioni politiche del 2027. In questo schema, Tommaso Tanzilli sarà confermato lunedì – sembra – nel ruolo di presidente del Gruppo Fs.
Le parole del ministro alimentano per l’intera giornata l’ipotesi che, tra 4 giorni, saranno nominati anche i nuovi amministratori delegati delle società controllate dal Gruppo Fs, soprattutto di Trenitalia ed Rfi, le più importanti.
Ora dopo ora, però, la prospettiva si sgonfia. Gli ad delle due controllate arriveranno – sembra di capire – soltanto più avanti. Il rinvio prende corpo sia per ragioni procedurali sia perché le tensioni della maggioranza, per quanto ora ben mascherate, resistono sotto traccia.
Trenitalia ed Rfi sono aziende rilevanti. La prima, che assicura il servizio passeggeri, ha contribuito a portare 9,2 miliardi liquidi nel 2025. È una delle massime casseforti del Gruppo Fs. Rfi invece ha gestito investimenti infrastrutturali per quasi 11,3 miliardi, sempre l’anno scorso.
Aldo Isi – che è oggi l’ad di Rfi – sembra meritare la conferma. Il manager potrebbe scontare, paradossalmente, una scarsa attitudine a frequentare i politici che contano. Ora Dario Lo Bosco può insidiarlo per quel ruolo in Rfi. È l’attuale numero uno di Fs Engineering (la società di ingegneria che progetta, dirige e supervisiona grandi opere soprattutto ferroviarie e metropolitane).
Per diventare ad del Gruppo Fs, Strisciuglio deve lasciare la guida di Trenitalia. Corre per sostituirlo Sabrina De Filippis, che oggi è al comando di Fs Logistix (azienda titolare, tra le altre cose, del trasporto delle merci). In partita sono anche due interni: il direttore tecnico di Trenitalia (Domenico Scida) e il capo dell’Alta velocità (Simone Gorini). Ma sul filo di lana va tenuto d’occhio Matteo Colamussi, ad di Sistemi Urbani. [
(da Repubblica)
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