Luglio 3rd, 2008 Riccardo Fucile
PROVINCIA E COMUNE SI CONTENDONO L’ACQUA DEL RUBINETTO, INVITANO I CITTADINI A BERLA E REGALANO BROCCHE…PECCATO CHE FONTE-REPETTO E BROCCO-ASSESSORI NEI LORO UFFICI POI BEVANO ACQUA MINERALE DI MARCA… AL POPOLO LA CANNA, AI NOTABILI ACQUA SELEZIONATA PER GASATI
Quest’anno il Comune di Genova ha deciso di non lasciarla passare “liscia” a chi aveva l’anno scorso inaugurato l’iniziativa. La Sindaca Vincenzi brucia il presidente della Provincia in volata e si aggiudica la campagna pubblicitaria ” Acqua di San Giorgio – genovese pura”, in collaborazione con Iride, per promuovere l’uso dell’acqua potabile distribuita dagli acquedotti genovesi. Acqua pura, di qualità , sicura, dal sapore intrigante… Ogni italiano consuma in media 210 litri di acqua minerale l’anno, pari a 140 bottiglie da 1,5 litri, una abitudine che costa cara al portafoglio e all’ambiente. La riscossa dell’acqua di rubinetto parte da Genova, con una campagna realizzata dall’agenzia Opera di Torino, che prevede l’affissione di manifesti stradali e locandine sugli autobus. L’Assovetro fornirà come sponsor 10mila bottiglia e 3mila brocche, contrassegnate con il logo di San Giorgio, che saranno distribuite gratuitamente nei prossimi giorni, previsti appuntamenti a Palazzo Ducale, nel “water bar” ( non leggete male, grazie) e in Piazza Campetto, dove scorrerà a fiumi l’acqua delle condotte, non per i soliti guasti alla linea e conseguenti schizzi stradali, ma per una volta per celebrare la riscossa dell’acqua nostrana. Continua »
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Luglio 2nd, 2008 Riccardo Fucile
MARONI “NON INDIETREGGERA’ DI UN MILLIMETRO” IN PADANIA, MA PER FORTUNA CHE A ROMA SI ARRENDE AL BUON SENSO…FORSE L’HA CAPITA ANCHE LUI
Pare che si sia arrivati a una conclusione, peraltro da noi auspicata da mesi: quella
che poi interessava al popolo del Centrodestra che non ama “giochetti” su chi fa la voce più grossa per acquistare visibilità partitica, senza guardare alla sostanza del problema. Agli elettori interessa che siano espulsi e allontanati gli extracomunitari che delinquono ( e sono circa 50/100mila). Chi lavora onestamente e paga le tasse non si è mai capito perchè dovesse fare la valigia per tornare in Sudamerica e poi ritornare a rioccupare il posto di badante che aveva prima. Solo una mentalità contorta poteva avere in testa una soluzione del genere. In attesa comunque che si affronti anche il nodo “badanti, colf, baby sitter” pare che ci sia un tacito accordo al Governo per cambiare il reato di “immigrazione clandestina” con relativo arresto e carcere, in una sola sanzione amministrativa accompagnata dall’espulsione. Continua »
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Luglio 2nd, 2008 Riccardo Fucile
L’AUTOSTRADA DEL SOLE ( 755 KM) SI COMPLETO’ IN 8 ANNI … PER LA PORDENONE-CONEGLIANO ( 23 KM ) 22 ANNI, PER LA SIRACUSA-GELA ( 14 KM) 34 ANNI, A VENEZIA PER UN PONTE DI 81 METRI, 12 ANNI … ALTRO CHE TAV …E’ LO SFASCIO DELLA POLITICA.
Un tempo, nel dopoguerra quello che contava era fare le strade, farle bene e in fretta. Poi contarono altre cose: l’assegnazione degli appalti, le quote da spartire, gli amici da far assumere. Pensiamo al percorso autostradale che continua ad essere lo snodo principale del nostro Paese, l’autostrada del Sole. La prima pietra fu posata il 19 maggio del 1956, il primo tratto da Milano a Parma aperto già il 7 dicembre del 1958, quello da Bologna a Firenze il 3 dicembre del 1960, quello da Roma a Napoli il 22 settembre del 1962. Il 4 ottobre del 1964 l’Autosole è finita, otto anni erano stati previsti e otto anni ci misero. Con le tecnologie ridotte di allora, fecero 755 km di autostrada, 94 km l’anno, 15 milioni di giornate lavorative, 16 milioni di metri quadri di asfalto, 113 ponti e viadotti, 572 cavalcavia, 38 gallerie, 740 opere minori, 57 raccordi. Spesa totale 272 miliardi dell’epoca, pari a 4 milioni di euro di oggi a km.
Veniamo a paragoni ai giorni nostri … Continua »
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Luglio 1st, 2008 Riccardo Fucile
LA FARMACEUTICA PFIZER AVEVA SOSPESO LA PRODUZIONE DEL OHB12 … UN BAMBINO MALATO VIVEVA GRAZIE A QUELLO… LA PFIZER LO RIMETTE IN PRODUZIONE PER LUI ….GRAZIE ANCHE AL MINISTRO VITO.
Un bambino di due anni e mezzo scuote un gigante da 48 milioni di dollari. Stefano ha
una malattia rara dal nome impronunciabile: metimalonico aciduria con omocistinuria . Gli manca un enzima necessario al metabolismo delle proteine. Per vivere ha bisogno di un’iniezione, tutti i giorni. Quel liquido rosso che sembra un succo di fragola è il farmaco OHB12, la sua vita. La scorsa settimana, quando sua madre è andata in farmacia a comprare la scorta mensile di fiale è tornata a casa con una confezione da tre e quella frase – fuori produzione – che per lei era una condanna a morte. Tre iniezioni equivalgono a tre giorni di vita per Stefano, ma per la Pfizer, l’azienda che produce quel farmaco, è antieconomico vendere quella medicina. Proviene da uno stabilimento in fase di ristrutturazione e l’intervento sugli impianti non avrebbe giustificato l’investimento: di quel prodotto si vendono poche confezioni. Costa troppo rispetto a quello che fa guadagnare e così, da marzo, la produzione si è fermata. E’ la legge del mercato. Poi alla Pfizer, prima di ritirare il prodotto, avevano verificato che ci fosse un farmaco analogo e credevano non ci fossero quindi problemi per i pazienti. Non potevano sapere che in Sardegna un bimbo vive solo grazie a quelle fiale. Continua »
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Luglio 1st, 2008 Riccardo Fucile
LODO SCHIFANI-BIS, NORMA BLOCCA PROCESSO … NON AMIAMO IL FUOCO DI SBARRAMENTO. DI PIETRO VA AFFRONTATO IN CAMPO APERTO E NE USCIREBBE DISTRUTTO … PERO’ SILVIO LA SMETTA DI RACCOMANDARE DELLE DEFICIENTI …
Siamo tornati indietro di anni, alla madre di tutte le battaglie, una stanca ripetizione di cose già viste purtroppo: processo Mills a Berlusconi e contromossa del blocco dei processi, Csm in ebollizione e lodo Schifani per garantire immunità alle quattro più alte cariche dello Stato. Un Governo che avrebbe tutto l’interesse a caratterizzarsi per la fase “propositiva”, costretto ad arrancare sempre per i soliti problemi dei rapporti con la Magistratura, in parte politicizzata. Sul processo Mills avevamo già espresso il nostro punto di vista, Berlusconi, fatta approvare la legge, avrebbe dovuto annunciare ” Dato che non l’ho fatta per me, sapete ora che vi dico? Vi rinuncio e mi faccio processare. Mi volete condannare ad ogni costo? Fatelo, vedremo cosa penseranno di voi gli Italiani”. Avrebbe spiazzato tutti.
Sul lodo Schifani bis, per una volta siamo d’accordo col giudice Casson, andava fatto, ma non in via d’urgenza, bensì a tempo debito col coinvolgimento del Pd, attraverso un’apposita norma condivisa ampiamente dal Parlamento.
In realtà , agendo come tarantolati, si sta facendo il gioco di Di Pietro e dei suoi amici forcaioli. Di Pietro andava sfidato in un dibattito televisivo: tre ore di tete a tete tra Silvio e lui. Continua »
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