Destra di Popolo.net

MEGA SPESE, COMMESSI PUNITI, STAFF AZZERATO: DEPUTATI IN RIVOLTA CONTRO BRUNETTA

Marzo 26th, 2013 Riccardo Fucile

LICENZIATI I DIPENDENTI, HA PORTATO CON SE’ QUATTRO SEGRETARIE… AI RAPPORTI CON LA STAMPA L’EX AGENTE BETULLA FARINA… CARFAGNA E LORENZIN RINUNCIANO AL RUOLO DI VICE: “NON CON LUI”

La televisione per la sua stanza, da nuovo mega super capogruppo l’ha voluta enorme. Perchè a lui tutto piace in grande.
Venerdì 15 febbraio l’elezione di Renato Brunetta alla presidenza della squadra Pdl alla Camera non era ancora formalizzata — Silvio Berlusconi aveva appena imposto ai deputati la sua irrevocabile scelta contro tutto e tutti — che già  l’ex ministro si era presentato nei locali al sesto piano che erano stati di Fabrizio Cicchitto e impartiva le nuove disposizioni.
Via il vecchio (neanche tanto, sembra avesse un paio d’anni) Toshiba del suo predecessore. La segretaria ha convocato i commessi per ordinare un nuovo tv al plasma da 50 pollici: «Presto, anzi subito».
Costo (nell’ordine di migliaia di euro) a carico dei fondi del gruppo. Con buona pace dei tagli ai costi.
Era solo il preludio di quel che in una settimana si sarebbe trasformato nel tornado Renato, abbattutosi sui deputati Pdl.
Settimana tribolata dentro e fuori quelle stanze.
A farne le spese, per primo, il commesso del piano, deferito ai superiori per una sorta di lesa maestà : accusato di non essersi alzato e non aver «nemmeno salutato» il nuovo capogruppo al suo passaggio.
Scatta richiesta di provvedimento disciplinare, incidente che, va da sè, è morto di morte naturale sul tavolo di un costernato segretario generale di Montecitorio, Ugo Zampetti.
Il tempo di mettere piede nelle stanze del gruppo ed ecco il primo atto dell’economista prestato alla causa berlusconiana: l’azzeramento dell’intero staff in servizio.
A nessuno dei 98 dipendenti della passata legislatura viene rinnovato il contratto, nemmeno ai 36 preventivati in ragione del drappello di deputati ridotto a un terzo. Drammi umani.
Il centinaio di parlamentari che si presenta agli uffici del gruppo, trova completamente deserte le stanze al quarto, quinto e sesto piano di pertinenza Pdl.
In compenso, hanno preso possesso delle sale del capogruppo quattro nuove segretarie che Brunetta ha già  portato con sè dalla sua Free Foundation: adesso passeranno a carico del Pdl.
Alle altre assunzioni provvederà  lui personalmente.
Intanto, ha già  richiamato in servizio Renato Farina (in ballo tra il ruolo di portavoce e capo ufficio stampa), proprio l’ex deputato e giornalista sospeso dall’Ordine in quanto referente dei servizi, nome in codice “Betulla”.
Tra i deputati è già  caos. L’ultima goccia quando Brunetta annuncia che sarebbero stati sorteggiati e non scelti gli scranni in aula e che sarebbe stata sua l’ultima parola sull’assegnazione nelle varie commissioni.
In dieci minacciano di passare al misto. Così mercoledì sera Brunetta comunica a Palazzo Grazioli l’intenzione di dimettersi: «Ho tutto il gruppo contro, non si può lavorare». Fulminato tuttavia da Berlusconi, alla vigilia della salita al Colle per le consultazioni. Venerdì il patatrac finale.
Errore nella distribuzione dei voti e fallisce l’elezione di Laura Ravetto alla carica di segretario d’aula.
In questo clima, Mara Carfagna e Beatrice Lorenzin hanno rinunciato alla carica di vicecapogruppo («Non con Brunetta»).
La sola Gelmini, per spirito di servizio, starebbe valutando.
Ma i deputati raccolgono firme per la clamorosa sfiducia. Verdini e Alfano promettono che lunedì affronteranno il caso.
Prima che il gruppo tracolli.

Carmelo Lopapa

argomento: Brunetta | Commenta »

QUANDO IL BUE DICE CORNUTO ALL’ASINO

Marzo 26th, 2013 Riccardo Fucile

LA RENZIANA BONAFE’ ATTACCA GRILLO: “NON HA PUBBLICATO I NOMI DEI FINANZIATORI DELLO TSUNAMI TOUR”

“Beppe Grillo ha fatto della trasparenza una battaglia condivisibile, ma di fatto sul suo sito non ha ancora messo gli importi e i nomi dei finanziatori dello ‘tsunami tour’“.
Lo afferma Simona Bonafè, neodeputata del Pd vicina a Renzi, durante la trasmissione “In onda”, su La7.
“Non si sa chi ha finanziato la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle” — continua — “non si sa come sono stati spesi i soldi dello ‘tsunami tour’. La trasparenza deve essere quella della pubblicazione di tutte le spese, voce per voce, fattura per fattura”.
E aggiunge: “Noi del Pd, ad esempio, abbiamo pubblicato anche i nomi dei finanziatori di quella famosa cena di Matteo Renzi con la finanza milanese, che destò tanto scandalo. Ovviamente abbiamo pubblicato solo i nomi di quelli che hanno accettato di essere visibili“.
Peccato che, come scritto dal Fatto Quotidiano, la lista dei donors del sindaco di Firenze sia ancora riservata.

argomento: Grillo, Renzi | Commenta »

TASSE LOCALI, IN UN ANNO INCREMENTO DEL 5%

Marzo 26th, 2013 Riccardo Fucile

IN DIECI ANNI LE IMPOSTE TRIBUTARIE DI REGIONI, PROVINCE E COMUNI SONO CRESCIUTE DEL 32,2%

Regionali, comuni e province puntano sui contribuenti, per far quadrare i conti dei bilanci.
In un anno le imposte delle amministrazioni sono aumentate di 9,2 miliardi, arrivando a un totale di 182,9 mld (+5%).
E dire che sembrava iniziato un trend positivo, di riduzione delle tasse locali, partito nel 2008 e proseguito l’anno successivo.
Ma già  nel 2010 l’imposizione è tornata a salire e l’anno successivo la tendenza è stata confermata con ulteriori incrementi.
Proprio nel periodo della crisi, quando cresce il numero delle famiglie in difficoltà , gli enti hanno deciso alzare l’asticella delle entrate fiscali, con incrementi annuali che superano anche il 10%.
I dati, contenuti nelle tabelle dell’Istat ed elaborati dall’Adnkronos, mostrano che rispetto a 10 anni prima le entrate fiscali, tra imposte dirette e indirette, sono aumentate di 44,5 mld (+32,2%).
Tornando al confronto annuale, secondo i dati più aggiornati dell’istituto di statistica, le imposte comunali dal 2010 al 2011 sono cresciute di 4,8 mld arrivando a 100,8 mld (+5%).
Seguono a breve distanza le regioni, che hanno portato il gettito complessivo a 77,5 mld con un incremento di 4 mld (+5,4%).
Mentre le province hanno aumentato gli incassi di quasi mezzo miliardo, arrivando a 4,7 mld (+11,1%).
Confrontando le entrate fiscali del 2001 con quelle del 2011 emerge che l’aumento è stato pari a 23,9 miliardi per i comuni (+31,1%); mentre per le regioni il gettito risulta di 19,3 miliardi in più (+33,1%).
Ma sono le province le strutture che in 10 anni sono riusciti a ottenere i risultati più elevati, con un gettito che è aumentato del 41,3% (+1,4 mld).
Nonostante l’aumento del peso fiscale le entrate complessive degli enti locali e territoriali si riducono, a causa del taglio dei trasferimenti.
Così cresce la quota fiscale sul totale delle risorse a disposizione di comuni e regioni, passando rispettivamente dal 39,7% del 2010 al 42,3% del 2011 e dal 44,9% al 48,2%. Tornando indietro di altri 10 anni si scopre che nel 1991 le entrate fiscali ammontavano a solo il 14,2% del totale per i comuni e al 15,2% per le regioni.
La differenza è da attribuire soprattutto al livello di imposizione molto più contenuto: i comuni si limitavano a una tassazione totale di 15,5 mld mentre le regioni si fermavano a 10,1 mld.
Le tasse, da allora, sono aumentate del 548,8% nel caso degli enti locali e del 665,7% nel caso degli enti territoriali.

argomento: federalismo | Commenta »

TEMPO DI CRISI ANCHE PER I RISTORANTI DEL VARESOTTO: “SI ACCETTANO TUTTI GLI STRANIERI”

Marzo 26th, 2013 Riccardo Fucile

IL PROPRIETARIO DELLA GRIGLIERIA: “E’ UNA RISPOSTA A QUANTI MI FANNO CAPIRE DI NON ESSERE ACCETTATI IN ALTRI LOCALI”

“Si accettano tutti gli stranieri”. Questa la frase stampata su volantini e locandine che pubblicizzano la griglieria di Umberto Raia, un anziano ristoratore di Tradate, cittadina in provincia di Varese.
Una frase che generalmente si attribuisce all’uso dei ticket restaurant e che, invece, in questo caso viene utilizzata per “concedere” ai non italiani di entrare nel ristorante del signor Raia.
Ma perchè era necessario specificarlo?
“Nel mio ristorante gli stranieri sono i benvenuti, troveranno ottimo cibo a un prezzo accessibile a tutti”, ha spiegato Raia, 68 anni di origini siciliane che da 23 anni gestisce il locale immerso nella campagna ai margini della cittadina di Tradate.
“Io in zona ci sono da tanti anni e mi capita spesso di ricevere lamentele da parte di stranieri che mi chiedono se possono entrare, facendomi capire che altrove hanno ricevuto dei rifiuti. E perchè non dovrei farli entrare? Il locale è mio, i prezzi li faccio io e le regole anche. Quindi ho semplicemente messo nero su bianco una cosa che sento”.
Una trovata, quella del signor Raia, che ha acceso il dibattito nella cittadina, tanto che sono molti quelli che hanno iniziato a domandarsi se effettivamente vi siano locali che non consentono l’accesso agli stranieri, lui intanto assicura: “Ce ne sono tanti, gli stranieri non li vuole nessuno. Quando entrano dicono che non hanno posto anche quando magari non hanno tavoli prenotati, perchè c’è pregiudizio”.
Ma non sarà  una manovra pubblicitaria?
Umberto Raia è categorico: “Sono più di quarant’anni che faccio il ristoratore, non mi serve certo questa pubblicità , mi adeguo semplicemente ai tempi e dico quello che sento di dover dire. Io lo ho fatto non per guadagno o per specularci sopra. Adesso arriva uno sposalizio di marocchini, sono in 70, arrivano con il loro cibo e mi pagano un tot a persona, perchè non dovrei accettarli? Mi pagano, altrove non lo avrebbero permesso”.
Negli altri ristoranti e nei bar della città¡ allargano tutti le braccia e alzano gli occhi al cielo garantendo che gli stranieri entrano ovunque e che nessuno si è mai messo a fare questioni sulla provenienza dei clienti.
I più maligni (o i più sinceri) con la garanzia dell’anonimato (“perchè ho un’attività ”) avanzano qualche dubbio sull’insolita iniziativa di Raia: “Forse apre agli stranieri perchè gli italiani non ci vanno” e, qualcun altro in modo più politicamente corretto: “Da bravo venditore avrà  deciso di riposizionare il suo target e starà  cercando di conquistare una nicchia di mercato a oggi inesplorata”.
Tradate, prima di venire espugnata nel 2012, è stata per venti anni una roccaforte leghista. L’attuale presidente della Provincia Dario Galli e il senatore Stefano Candiani (che della Lega è stato segretario provinciale), sono entrambi ex sindaci della cittadina.
Qui sentimenti fondanti del Carroccio hanno sempre trovato terreno fertile, tanto che alla vista del volantino di Umberto Raia c’è anche chi ha commentato: “Queste cose sono il risultato di vent’anni di intossicazione leghista“.
Il senatore Candiani, liquida la faccenda senza troppo interesse: “Ritengo che l’argomento sia di una tale banalità  che non merita nemmeno una considerazione. Non riesco a vederci niente di serio. Come in tanti altri ristoranti in questo periodo ci sono pochi clienti e questo signore avrà  trovato il modo di trovarne di nuovi”.

Alessandro Madron
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Immigrazione, LegaNord | Commenta »

QUATTRO SOTTOSEGRETARI PER MARONI: INIZIA L’ERA DELLA PADAGNA DEL MAGNA MAGNA

Marzo 25th, 2013 Riccardo Fucile

IL SASSOFONISTA AVEVA PROMESSO   CHE AVREBBE AZZERATO LE NOMINE…. ALLA FINE LE HA RADDOPPIATE: DUE POSTI ALLA LEGA E DUE AL PDL

Dopo gli assessori, in gran parte esterni, nella giunta di Roberto Maroni arrivano i sottosegretari.
Alla fine dovrebbero essere addirittura quattro: due del Pdl e altrettanti della Lega, nonostante all’inizio il neogovernatore avesse fatto capire che era sua intenzione azzerarli, salvo successivamente annunciare che si sarebbe limitato a nominarne due. Invece con ogni probabilità  ci sarà  il raddoppio.
I primi due dovrebbero essere nominati appena dopo Pasqua: per il Pdl si fa il nome di Marco Cirillo, sindaco di Basiglio e molto vicino a Paolo Berlusconi, che dovrebbe ottenere una delega all’Expo e ai rapporti con gli enti locali, sempre che alla fine non si decida di sdoppiare gli incarichi per giustificare il raddoppio delle poltrone.
Per il Carroccio il prescelto dovrebbe essere il maroniano Dario Galli, presidente leghista in scadenza della Provincia di Varese, che secondo indiscrezioni raccolte in ambienti del suo partito non si sarebbe candidato alle ultime elezioni regionali proprio perchè aspirava a un posto nella squadra di Maroni, piuttosto che accontentarsi del ruolo di commissario come previsto dalle nuove norme sul superamento delle Province.
L’ipotesi è che diventi sottosegretario alle Comunità  montane.
Caustico il commento del capogruppo del Pd, Alessandro Alfieri: «La scelta di Maroni di nominare molti assessori tecnici ha già  fatto lievitare i costi. Se a questo si aggiungessero le nomine dei sottosegretari, si partirebbe veramente con il piede sbagliato: continuiamo a sostenere che, oltretutto, si tratta di ruoli inutili dato che le stesse deleghe potrebbero tranquillamente essere assegnate agli assessori».
Nel frattempo si avvicina l’inizio ufficiale della decima legislatura.
Mercoledì, nella prima seduta del Consiglio regionale, Maroni illustrerà  il suo programma e annuncerà  la costituzione di una commissione regionale Antimafia.
Il primo atto del consiglio sarà  l’elezione del nuovo Ufficio di presidenza dell’aula: sembra scontata la scelta di eleggere presidente l’ex assessore regionale ciellino Raffaele Cattaneo e il coordinatore regionale pdl Mario Mantovani sta mediando per vincere le resistenze dei leghisti.
Le due poltrone di vicepresidente dovrebbero andare al leghista Fabrizio Cecchetti e a un esponente del Pd tra l’uscente Sara Valmaggi e i consiglieri regionali Fabio Pizzul e Gian Antonio Girelli: il gruppo deciderà  chi scegliere.
Per le poltrone di consigliere segretario, invece, i due prescelti dovrebbero essere Alessandro Colucci per il Pdl ed Eugenio Casalino del Movimento 5 Stelle, visto che il Pd ha offerto il suo posto ai grillini.
Nella prima riunione il nuovo organismo dovrà  decidere il numero delle commissioni regionali: la scorsa legislatura quelle permanenti furono otto, più una speciale sul sistema carcerario.
Resta ancora aperta la partita della nomina di alcuni capigruppo.
Se Pd e lista Maroni hanno già  deciso, rispettivamente, per Alessandro Alfieri e Stefano Bruno Galli, il gruppo del Carroccio dovrebbe scegliere tra Massimiliano Romeo e Ugo Parolo.
Nel Pdl Claudio Pedrazzini dovrebbe spuntarla su Giulio Gallera e sul ciellino Claudio Parolini.

Andrea Montanari
(da “La Repubblica”)

argomento: la casta, LegaNord, Maroni | Commenta »

SCANDALO RIMBORSI: IN FRIULI INDAGATI E RICANDIDATI COME SE NULLA FOSSE

Marzo 25th, 2013 Riccardo Fucile

PDL, LA DESTRA E LEGA HANNO DEPENNATO SOLO QUALCHE CASO ECLATANTE

Lo scandalo rimborsi, che ha travolto anche la Regione Friuli Venezia Giulia, non sembra aver avuto nessuna ricaduta su alcune candidature alle imminenti elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale.
Dei venti consiglieri indagati per peculato dalla Procura della Repubblica di Trieste, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese di rappresentanza, sono infatti ben cinque quelli che il 21 aprile tenteranno di riottenere uno scranno nel palazzo di piazza Oberdan.
Si tratta dei pidiellini Paolo Santin, Franco Dal Mas, Alessandro Colautti e Roberto Marin.
Ai quali il partito, che ha depennato dalle proprie liste i casi più eclatanti, non ha voluto rinunciare.
Perchè insomma, seppur sempre a spese dei contribuenti, “un conto è l’acquisto di felpe sportive (effettuato da Santin, ndr) per una squadra di calcio — sostiene il governatore uscente e candidato presidente del centrodestra, Renzo Tondo — altra cosa è comprare del salmone la vigilia di Natale o un treno di gomme”.
Dunque non ritenendo così gravi le loro spese (tra queste anche la cena di San Valentino di Colautti, gli acquisti in macelleria di Marin, le scarpe e i ricambi per le pentole di Dal Mas), che “verranno sicuramente giustificate” auspica il partito, e tenendo anche conto della mole di voti che portano in dote, i quattro sono stati graziati.
C’è poi il quinto consigliere, Franco Baritussio, candidato con La Destra di Storace (ma anche lui fino a poco tempo fa nelle file del Pdl), che dalla Regione si è fatto rimborsare il soggiorno wellness in Carinzia (Austria).
A lui va dato atto però di aver restituito la somma e soprattutto di essersi scusato, ammettendo di aver compiuto una leggerezza.
Ma basterà  a riconquistare quella verginità  politica agli occhi degli elettori friulani che, dopo l’inchiesta che sta facendo tremare la Regione, iniziano ora a guardare con sempre più interesse al Movimento 5 Stelle?
Beppe Grillo è pronto a replicare la campagna elettorale “modello Sicilia” anche qui, dove il suo candidato presidente si chiama Saverio Galluzzo.
Già  perchè neanche gli altri due grandi partiti, il Pd e la Lega Nord, sono rimasti fuori dall’inchiesta sulle spese di rappresentanza, condotta dal pm Federico Frezza.
Tra i democratici c’è chi ha presentato gli scontrini di pranzi e cene o acquisti in gioiellerie ed enoteche.
I quattro consiglieri Pd (uno passato al gruppo misto) indagati non sono stati però riconfermati.
La candidata presidente del centrosinistra, Debora Serracchiani, era stata chiara: “la nostra comunità  non deve subire le conseguenze del comportamento inqualificabile di un gruppo di consiglieri che non hanno saputo onorare la loro carica”, aveva detto nelle scorse settimane.
Ad essere silurati anche esponenti del Carroccio, come i consiglieri Enore Picco, che avrebbe messo a rimborso addirittura le ricevute di un’armeria, e Federico Razzini (le sedute dal barbiere).
Su di loro si era espresso direttamente il segretario federale, Roberto Maroni: “Visto quel che è successo, meglio un cambiamento totale”.
La “linea dura” della Lega ha risparmiato però alcuni consiglieri uscenti come Claudio Violino e Mara Piccin (entrambi ricandidati).
Vero, al momento non indagati, tuttavia c’è chi, anche all’interno dello stesso partito, solleva sospetti su di loro.
Visto che, a parte quelle di Razzini e Picco, le spese allegre del gruppo consiliare leghista sono tutte anonime.
Nel carroccio a correre nuovamente alle regionali, nonostante le sue beghe giudiziarie (di tutt’altro genere), ci sarà  infine anche Federica Seganti.
L’attuale assessore regionale alle Attività  produttive — l’unica su cui non ricade alcun sospetto per l’affaire rimborsi, dal momento che non poteva accedere ai fondi del gruppo — è infatti indagata per abuso d’ufficio, con l’accusa di aver affidato all’emittente Rtl 102,5, senza alcuna gara, una campagna radiofonica per la promozione del turismo in Friuli.
Costo dell’operazione: circa 400mila euro.

Gabriele Paglino
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: la casta | Commenta »

MAGDI ALLAM LASCIA ANCHE LA CHIESA: “TROPPO DEBOLE CON L’ISLAM”, I CATTOLICI PROVERANNO A SOPRAVVIVERE ANCHE SENZA DI LUI

Marzo 25th, 2013 Riccardo Fucile

CONVERTITO NEL 2008, ORA CRITICA RATZINGER PER AVER PREGATO CON I MUSULMANI E SI SCAGLIA CONTRO LA “PAPALATRIA” PER BERTOGLIO

“La mia conversione al cattolicesimo la considero conclusa”.
Lo dichiara Magdi Cristiano Allam dalle pagine del “Giornale” spiegando che si tratta di “una scelta maturata anche di fronte alla realtà  di due Papi”, ma ciò che “più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa – spiega – è la legittimazione dell’islam come vera religione, di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto”.
Magdi Cristiano Allam aveva formalizzato la sua conversione al cattolicesimo nel 2008.
Durante la veglia pasquale aveva ricevuto battesimo, cresima ed eucaristia in San Pietro direttamente dalle mani di papa Benedetto XVI.
Ma ora le sue critiche coinvolgono anche Ratzinger.
L’ex giornalista, ora parlamentare europeo, se la prende con la “Papalatria che ha infiammato l’euforia per Francesco I e ha rapidamente archiviato Benedetto XVI”.
Ma quella è stata solo “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, spiega.
“È una autentica follia suicida il fatto che Giovanni Paolo II si spinse fino a baciare il Corano il 14 maggio 1999, che Benedet ­to XVI pose la mano sul Corano pregando in direzione della Mecca all’interno della Mo ­schea Blu di Istanbul il 30 no ­vembre 2006, mentre France ­sco I ha esordito esaltando i mu ­sulmani “che adorano Dio uni ­co, vivente e misericordioso”.
“Sono invece convinto – aggiunge – che l’islam sia un’ideologia intrinsecamente violenta così come è stata storicamente conflittuale al suo interno e bellicosa al suo esterno. Ancor più sono convinto che l’Europa finirà  per essere sottomessa all’islam, così come è già  accaduto a partire dal Settimo secolo”, “se non avrà  la lucidità  e il coraggio di denunciare l’incompatibilità  dell’Islam con la nostra civilità  e i diritti fondamentali della persona, se non metterà  al bando il Corano per apologia dell’odio”.
“Continuerò – conclude Magdi Cristiano Allam – a credere nel Gesù che ho sempre amato e a identificarmi orgogliosamente con il cristianesimo come la civiltà  che più di altre avvicina l’uomo al Dio che ha scelto di diventare uomo”.

argomento: Chiesa | Commenta »

LE PRIME CREPE NEL FRONTE GRILLINO: “NON SIAMO QUI SOLO PER DIRE DI NO”

Marzo 25th, 2013 Riccardo Fucile

UN GRUPPO DI PARLAMENTARI PORRA’ IL TEMA DOMANI IN ASSEMBLEA

Succederà  già  martedì, quando saranno di nuovo tutti a Roma.
Alla Camera e al Senato, i parlamentari del Movimento 5 stelle si riuniranno per parlare dei prossimi passi.
Tra questi, le “consultazioni” con il premier incaricato Pier Luigi Bersani. È a quel punto, che se le cose non dovessero andare in un altro senso — e cioè verso un accordo Pd-Pdl — alcuni di loro si alzeranno in piedi e diranno: «Parliamone».
Non è così granitica, la pattuglia grillina in Parlamento.
Non è così convinta che la linea del «no a tutto» porti a qualcosa di buono.
«Se è solo per dire no — si sfoga un senatore — non vale neanche la pena venir qui. Basta registrare un messaggio in segreteria».
Li agita stare con le mani in mano. Li muove la paura che sia tutto inutile, che si sia arrivati fin qui e “pouf”, tutto rischi di svanire senza aver portato a casa nulla di buono.
Non sono molti, ma il loro ragionamento comincia a fare breccia. Così come su Internet cominciano a girare gli articoli di chi chiede di fare un passo avanti, verso un governo e verso il Pd.
Gli attivisti li linkano. Scrivono: «Quel che è giusto è giusto».
Inondano il blog di frasi come quella di Michele S: «Sarei favorevole all’idea di Bersani tenuto per le p… piuttosto che altri 5 anni di nulla».
«Ho votato Grasso», confida il senatore “dissidente”. «Non sono siciliano nè campano, non è questo il punto. Penso che dobbiamo fare lo sforzo di aprirci. Non si può andare al Colle con i punti del programma. Le regole della Costituzione non sono quelle del Movimento: dovevamo portare un nome. Lo stesso con Bersani. Dovremmo dirgli: “Il governo lo fai con questi qui”».
Il ragionamento è semplice: «Andiamo in giro a vantarci dei risultati in Sicilia, ma se per fare partire la giunta Crocetta fosse servito un voto di fiducia, non avremmo combinato nulla».
Uscire dall’aula, trovare il modo di far partire un governo con cui trattare alcuni punti, è su questo che il gruppo sarà  chiamato a riflettere.
Voterete? «Votiamo anche per sederci, spero proprio che si voglia discuterne. Non ha senso tornare a elezioni, buttare 400 milioni di euro senza dare nessuna risposta». Quanti siete? «Al Senato credo di più, rispetto alla Camera c’è una differenza su base anagrafica».
Tradotto: ci sono persone più mature e meno spaventate dalla rigidità  della linea Grillo-Casaleggio.
E però, anche tra i deputati qualcosa si muove.
Racconta uno di loro: «Spero proprio si possa riuscire a parlarne. È vero che un’eventuale fiducia potrebbe essere interpretata come una violazione del patto con gli elettori, ma un accordo su punti programmatici chiari forse no. L’urgenza ora è fare gli interessi degli italiani. Il Movimento deve compiere scelte mature, e in fretta. Potremmo mettere il Pd in un angolo, con un’intesa su più punti, con un calendario preciso. Se non li rispettano, li facciamo cadere. Ma non avremmo perso il nostro appuntamento con la storia».
Pare di leggere il blog. Tra i commenti di ieri, c’è Marco Pizzale: «Berlusconi vuole andare alle elezioni, sarebbe il caso di non imitarlo, conviene più che altro un governo stile Crocetta».
O Enea Lirici: «L’unico modo per tenere il Movimento unito e coerente con i valori che abbiamo difeso fino a oggi è il sostegno esterno momentaneo e condizionato al governo pd. Ogni altra scelta è uno sbilanciamento a favore di Berlusconi».
Sabrina di Pisa: «Questo movimento ha la forza per poter innescare un cambiamento, basterebbe un po’ di coraggio».
E Vincenzo Adamo: «La manifestazione no Tav è riuscita, ma è più che riuscita anche quella a piazza del Popolo. Mi chiedo se è conveniente permettere che con l’inciucio Pd-Pdl Berlusconi torni in auge».
I portatori di dubbi sono tanti. Aumentano ogni giorno.
Grillo potrebbe decidere di ascoltarli, o fare come ha fatto a Roma dopo le consultazioni al Quirinale: sgommare via con gli occhiali scuri, tifando per le macerie.

Annalisa Cuzzocrea
(da “La Repubblica”)

argomento: Grillo | Commenta »

BERLUSCONI PUNTA AL VOTO A GIUGNO: “COSI’ RENZI NON POTRA’ CANDIDARSI”

Marzo 25th, 2013 Riccardo Fucile

LARGHE INTESE O URNE… BRUNETTA GIA’ COMMISSARIATO

«Noi abbiamo bisogno di siglare un accordo complessivo. Altrimenti è meglio votare a giugno, così impediamo a Renzi di correre».
Prima di volare in Sardegna per una domenica dedicata a Francesca Pascale, Silvio Berlusconi ha lasciato alcune mirate consegne agli ambasciatori più fidati.
Preso atto del muro eretto dal leader dei democratici, il Cavaliere ha chiesto ai pontieri di rafforzare i canali di comunicazione con l’ala trattativista del Pd.
Quelli che da giorni si spendono per le larghe intese: «Penso che Bersani non ce la farà . Non ha più in mano il partito. Ci serve un interlocutore credibile ».
Berlusconi sogna un “accordone” che tenga assieme governo e Colle.
E’ pronto a siglarlo con Bersani, come dimostrano i segnali di fumo lanciati da Renato Brunetta: «Metta da parte l’ascia da guerra ».
Ma raccoglie per ora solo proposte al ribasso: «Ci chiedono di uscire dall’Aula. O di prestargli la Lega…».
Per questo è pronto, archiviato Bersani, a inseguire il patto anche con l’ala dialogante dei democratici.
La speranza è alimentata dai report di Denis Verdini, Gianni Letta e Angelino Alfano. Il primo racconta dei ragionamenti con Sposetti, il secondo vanta un filo diretto con il Colle, il terzo non risparmia telefonate a Enrico Letta.
Berlusconi raccoglie i resoconti, poi pronuncia velenosamente la sentenza: «Nel Pd tutti giurano che dopo Bersani ci sarà  spazio per lavorare insieme».
Ma se l’“accordone” evaporasse, non rimarrebbe altra strada che il voto anticipato più veloce della storia repubblicana: «Renzi salterebbe un altro giro. Meglio per noi, perchè a giugno vinciamo».
La pausa di villa Certosa prelude a una settimana di fuoco.
Già  oggi il Cavaliere è atteso a Montecitorio, per incontrare i gruppi parlamentari e reclamare l’ennesimo legittimo impedimento nel processo Ruby.
Alle truppe pidielline — ancora impressionate dal successo della manifestazione di piazza del Popolo — Berlusconi detterà  la linea in vista dei colloqui con i democratici, fissati per martedì: «Noi siamo responsabili e siamo pronti alle larghe intese. Ma con pari dignità  ».
E’ una battaglia giocata sui nervi. E sui nomi.
Quelli per un eventuale governissimo. Magari affidato a Piero Grasso, che secondo il quartier generale azzurro il Colle avrebbe “preservato”, evitandogli il primo incarico. E quelli per il Quirinale.
Il leader del Pdl da almeno un decennio propone Gianni Letta, ma sa che mai glielo concederanno. Prova a giocare la carta di Lamberto Dini, anche se con poche chance di successo.
E continua nel pressing su Giorgio Napolitano, puntando a ottenere un suo bis.
Per dar forza alla pretesa, Angelino Alfano brandisce anche la piazza riempita sabato nella Capitale: «Rappresentiamo una grande parte del Paese, non possono fare a meno di noi, non si può fare a meno di noi».
Mentre gli ambasciatori cercano di tessere la trama del Capo, il gruppo Pdl di Montecitorio assomiglia sempre più ad una polveriera.
La nomina di Renato Brunetta, imposta da Silvio Berlusconi e sancita per acclamazione, ha lasciato un’infinita scia di veleni.
Per sedare le tensioni si è infine stabilito di commissariare il capogruppo, affiancandogli come vicecapogruppo vicario Maria Stella Gelmini.
Un ruolo previsto dal regolamento, ma pensato soprattutto per imbrigliare il vulcanico berlusconiano.
L’ex ministro dell’Istruzione godrà  anche della delega al personale e il compromesso servirà  ad allontanare lo spettro di una resa dei conti con il capogruppo veneziano. Difficile, ma non impossibile, visto che alcuni parlamentari hanno addirittura ipotizzato una raccolta di firme per sfiduciare il nuovo Presidente del gruppo.
Per preparare la riunione dei deputati, Verdini, Alfano e Cicchitto si sono dati appuntamento stamattina. In gran segreto e senza Brunetta.
C’è da mettere la testa anche sulla grana scoppiata dopo l’azzeramento del personale Pdl della Camera e sulle tensioni interne scatenate dalla bocciatura di Laura Ravetto e Raffaele Calabrò, candidati a segretari d’Aula e abbattuti da fuoco amico.
Si annunciano scintille.

Tommaso Ciriaco
(da “La Repubblica”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.502)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (592)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2013
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA SCIAGURATA GUERRA DI DONALD HA MANDATO IN FRANTUMI IL PARTITO REPUBBLICANO: ALLA CPAC, LA RIUNIONE DELLA PIÙ POTENTE LOBBY CONSERVATRICE NEGLI USA, IL PUBBLICO INVOCA L’IMPEACHMENT DI TRUMP (CHE PER LA PRIMA VOLTA IN 10 ANNI HA DISERTATO LA KERMESSE)
    • E’ TORNATO IL CAMALE-CONTE: L’EX PREMIER INIZIA A STRAMBARE LE SUE POSIZIONI PACI-FINTE SULL’UCRAINA, CONFERMANDO IL SOSTEGNO A KIEV IN CASO DI RITORNO AL GOVERNO
    • IL CERCHIO DI ARCORE SI STRINGE INTORNO A TAJANI, CHE RESTA COME LEADERINO COMMISSARIATO (CON DUE GUERRE IN CORSO NON SI PUO’ MANDARE VIA IL VICEPREMIER E MINISTRO DEGLI ESTERI)
    • IL PROBLEMA NON È TRUMP, SONO GLI AMERICANI. IL “NEW YORK TIMES”: “TRUMP È IL COMPIMENTO DI CIÒ CHE L’AMERICA È SEMPRE STATA, UNA NAZIONE AUTORIZZATA DAI PROPRI MITI A FARE CIÒ CHE VUOLE. TRUMP NON È SPUNTATO DAL NULLA. LE SUE DUE VITTORIE SONO IL RISULTATO DELLE SCELTE COMPIUTE DAGLI AMERICANI E DAI LEADER CHE HANNO ELETTO”
    • PONTE SULLO STRETTO, IL GEOLOGO MARIO TOZZI: “SE NON APPROFONDISCI, RISCHI COME A KOBE”
    • FAZZOLARI LO HA SPIEGATO BENE: “RISCHIAMO DI FINIRE COME UNA SALSICCIA SULLA BRACE”. UN ROSOLAMENTO LENTO FINO A FINE LEGISLATURA. ECCO PERCHE’ GIORGIA MELONI, NELLA CENA A TRE NELLA SUA VILLA AL TORRINO, HA SONDATO SALVINI E TAJANI SU UN EVENTUALE VOTO ANTICIPATO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA