Agosto 1st, 2018 Riccardo Fucile
PARTENZA OGGI DAL PORTO DI MARSIGLIA PER LA NAVE DI SOS MEDITERRANEE CHE SFIDA I GOVERNI RAZZISTI
Aquarius riprende il mare. Partenza oggi dal porto di Marsiglia dove la nave di Sos Mediterranee
era approdata per l’ultima volta dopo la chiusura dei porti italiani alle navi umanitarie.
Alcune settimane di consulenze legali per decidere la nuova policy comportamentale alla luce della stretta data dal governo italiano alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo per le Ong e la decisione di continuare la missione.
Con una certezza: “Fino a quando la Libia non potra’ essere considerato un porto sicuro, la Aquarius non fara’ mai sbarcare alcuna persona in un porto libico”.
Una linea di condotta ribadita alla luce dell’ultimo caso della Asso 28, la nave italiana di supporto ad una piattaforma petrolifera che lunedi, effettuando un soccorso sotto il coordinamento della Guardia costiera libica, ha riportato a Tripoli 101 migranti, in violazione delle leggi internazionali che garantiscono a tutti il diritto di chiedere asilo
Sos Mediterranee, alla partenza della Aquarius, ribadisce: “I recenti sviluppi sono molto preoccupanti, a cominciare dal riconoscimento di un centro di coordinamento di soccorso libico. E ancora la chiusura dei porti europei piu’ vicini alle Ong, le conclusioni incoerenti uscite dall’ultimo Consiglio europeo nonche’ l’assenza di un piano concreto a livello europeo che lascia le navi umanitarie nell’incertezza – dice Sos Mediterranee – Per la prima volta dopo oltre due anni ininterrotti di operazioni di ricerca e soccorso in mare, la Aquarius e’ stata costretta a fermarsi in porto per lungo tempo in modo da poterdi adattare, sul piano strategico e tecnico, al contesto drasticamente mutato. Aggiustamenti sul piano giuridico, tecnico e della trasparenza per fronteggiare il nuovo contesto in mare”.
A bordo della nave anche il team medico di Msf. “Il nostro obiettivo – spiega Claudia Lodesani, presidente di Msf Italia – resta sempre lo stesso: salvare vite umane, impedire che uomini, donne, bambini anneghino e portarli in un porto sicuro dove i loro bisogni primari siano assicurati e i loro diritti tutelati”
(da “La Repubblica”)
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Agosto 1st, 2018 Riccardo Fucile
PD, LEU E FORZA ITALIA NON PARTECIPANO AL VOTO DI UN GOVERNO DEL CAMBIANIENTE … I VOTI A FAVORE SOLO 22 (1 IN MENO DEL PREVISTO)
“Prendo atto con rispetto della decisione della commissione di Vigilanza della Rai. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai”. Così Marcello Foa dopo la bocciatura della sua nomina in Vigilanza Rai.
Sta al Mef di Tria, dunque, e alla maggioranza gialloverde, decidere cosa fare.
Due le strade previste dalla legge.
O le dimissioni di Foa con l’ingresso di un nuovo consigliere a viale Mazzini, che possa trovare il gradimento anche dell’opposizione perchè salga alla presidenza – o la permanenza del giornalista nel Cda.
In quanto consigliere anziano Foa presiederà le riunioni del consiglio di amministrazione, a partire da quella convocata oggi alle 14.30.
A San Macuto hanno votato 23 componenti della commissione: i voti favorevoli sono stati 22 (sotto il previsto quorum di 27), una scheda bianca.
Pd, Leu e Forza Italia (fatta eccezione per il presidente Alberto Barachini, che ha votato) non hanno ritirato la scheda e partecipato al voto.
A questo punto la nomina di Foa, dopo l’ok a maggioranza di ieri nel cda Rai, non è efficace: la legge prevede infatti il parere vincolante della Vigilanza per la ratifica definitiva.
Ma la palla passa a Di Maio e Salvini che potrebbero forzare la mano e decidere di non far dimettere Foa aprendo una crisi inedita tra cda e vigilanza.
“Foa non è presidente Rai, l’abuso è stato bloccato. Se pensano davvero di asserragliarsi dentro a Viale Mazzini con una nomina illegittima e illegale, nascondendosi dietro l’inesistente formula del ‘presidente anziano’ e magari dandogli illegittimamente anche un super stipendio, procederemo per tutte le vie, a partire dai ricorsi al Tar e al Presidente della Repubblica”.
Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.
“Il Governo rispetti la legge, ritiri Foa e presenti un vero presidente di garanzia, come prevedono le norme. Questa sarebbe la famosa “onestà ” del Movimento 5 stelle? Come fa il presidente Fico, dopo 5 anni di commissione di Vigilanza, a non dire nulla?”.
(da “Huffingtonpost“)
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