Novembre 6th, 2023 Riccardo Fucile
A RISCHIO IL PROLUNGAMENTO E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA METRO MILANO-LIMBIATE
211 milioni. È questa la cifra che il governo ha promesso a Milano nell’ambito del Piano triennale delle opere di Palazzo Marino, finalizzato anche al prolungamento della Metro 1 a Baggio e per la riqualificazione della metrotranvia Milano-Limbiate. Cifra che, però, non è stata ancora stanziata.
A rivelarlo è Repubblica, che sottolinea come non vi sia traccia di questi fondi neanche nella Legge di Bilancio. In quest’ultima sono presenti solo due contributi per il Comune di Milano, ovvero 80 milioni per la realizzazione del Campus dell’Università Statale, e 560 milioni per gli oneri di rimborso dei prestiti per la costruzione delle linee M4 e M5. Soldi diluiti in diversi anni.
I fondi nella Legge di Bilancio
«Bene questi fondi nella Legge di Bilancio. Ma aspettiamo di capire se davvero i fondi per la M1 e la metrotranvia promessi ci sono davvero altrimenti torneremo a incalzare il governo», commenta la deputata e segretaria del Pd Lombardia, Silvia Roggiani. Per quanto riguarda il prolungamento della M1 a Baggio, pertanto oltre l’attuale capolinea Bisceglie, «mancano all’appello circa 122 milioni di euro, che Palazzo Marino attende dal governo».
Promesse e fondi mancanti
L’opera, infatti – spiega l’edizione milanese di Repubblica – è stimata attualmente a un costo di 522 milioni di euro, di cui 400 a disposizione di Palazzo Marino. Ed è un progetto che è già stato stabilito e che mira a un prolungamento di circa 3,3 chilometri. Qui dovrebbero essere realizzate le nuove stazioni di Parri, Baggio e Olmi. Progetto che, però, è costretto a rimanere fermo a causa dell’assenza dei finanziamenti del governo, nonostante le numerose promesse della politica. Intanto, i tempi si allungano se si considera che già solo quando i fondi arriveranno ci vorranno almeno cinque anni per realizzare i progetti.
(da agenzie)
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Novembre 6th, 2023 Riccardo Fucile
CONDURRA’ UN PROGRAMMA IN PRIMA SERATA: “LA TORRE DI BABELE”
Il giornalista Corrado Augias annuncia oggi in un’intervista al Corriere
della Sera che lascia la Rai e va a La7. Da lunedì 4 dicembre condurrà un programma in prima serata: La torre di Babele.
In ogni puntata ci sarà un ospite di livello. Il primo è Alessandro Barbero. «Nessuno mi ha cacciato e nessuno mi ha trattenuto», spiega ad Aldo Cazzullo. «Ma questa Rai non mi piace», aggiunge. Perché «non amo l’improvvisazione. E in Rai oggi vedo troppa improvvisazione, oltre a troppi favoritismi».
Augias è stato tra i fondatori di Raitre, chiamato da Angelo Guglielmi. Oggi dice di trovare Giorgia Meloni «intelligente e prigioniera». Ovvero «del suo passato. Credo che lei vorrebbe davvero costituire un partito conservatore. Ma non le riesce per colpa dei camerati che la bloccano con mille impacci. Per Giorgia non ho simpatia politica ma umana. Ha un cattivo carattere, che l’ha aiutata ad arrivare fin lì. Ma ora rischia di perderla. Dovrebbe reprimerlo».
Quando Cazzullo le domanda di Elly Schlein risponde: «Non vorrei parlare della sinistra. Che fine ha fatto quella forza che l’ha animata per mezzo secolo? Sembra evaporata».
E ricorda che nella prima repubblica votava per il Partito Socialista. Infine, ecco il suo segreto per la longevità: «La serenità. Conosco colleghi bravissimi ma invecchiati male, rancorosi, in credito con il mondo. Io sono una persona serena. Non invidio, non desidero. Prendo quello che viene, e non rimpiango quello che non è venuto e non verrà». Ma un rimpianto, un solo rimpianto, ce l’ha: «Avrei voluto essere un grande pianista. Ma non ci sono riuscito».
(da Open)
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Novembre 6th, 2023 Riccardo Fucile
“NON POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI, E’ IL MOMENTO DI AGIRE”
Un gruppo di studenti ha occupato la sede dell’Università Orientale di Napoli. Gli studenti hanno esposto uno striscione a sostegno della Palestina «fino alla vittoria» sul balcone centrale di Palazzo Giusso.
La pagina Facebook dell’Ex Opg occupato “Je so’ pazzo” ha pubblicato uno scatto in cui si vedono alcune persone vestite di nero sul balcone dell’università.
Nelle scorse settimane altri studenti avevano esposto una bandiera palestinese sulla facciata dell’Ateneo ed in altri luoghi della città.
Il comunicato recita: «È da quasi un mese che a Gaza, nel silenzio e nella complicità dei governi occidentali, in primis quello italiano, si consuma un genocidio perpetrato ai danni della popolazione palestinese. Se le istituzioni e i media hanno dimostrato la palese volontà di insabbiare i crimini di guerra di cui è responsabile il governo israeliano, è urgente e necessario che una risposta in solidarietà del popolo palestinese parta dal basso, da noi studenti e studentesse che non vogliamo restare in silenzio davanti a tutto ciò. Per questo motivo chiediamo a tutte e tutti di accorrere in supporto all’occupazione. Non possiamo restare indifferenti, è il momento di agire!».
(da Open)
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