OLTRE A ROVINARE L’IMMAGINE DEGLI USA NEL MONDO, TRUMP STA DISTRUGGENDO IL PARTITO REPUBBLICANO . IN VISTA DELLA TORNATA DI META’ MANDATO, A NOVEMBRE, UN GRAN NUMERO DI ELETTORI DEMOCRATICI STA ANDANDO A VOTARE ALLE PRIMARIE DEL PROPRIO PARTITO: I “DEM” CHE HANNO ESPRESSO LA LORO PREFERENZA SONO 12.6 MILIONI CONTRO “SOLO” 8.6 MILIONI DI REPUBBLICANI
QUANTO ANCORA L’ESTABLISHMENT DEL “GOOD OLD PARTY” POTRA’ SOPPORTARE LE MATTANE DI TRUMP E IL SUO GRADIMENTO CHE STA ANDANDO A PICCO? INTANTO, IL SENATO, A MAGGIORANZA REPUBBLICANA, LIMITA I POTERI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO
Donald Trump continua a scivolare nei sondaggi, trascinando con sé verso il basso
anche la reputazione degli Stati Uniti sul palcoscenico globale. Ieri però ha ripetuto che la guerra in Iran era giusta, necessaria e utile, nonostante il Senato abbia approvato con 50 voti favorevoli la risoluzione per impedirgli di tornare a bombardare.
Simbolica, ma politicamente pesante per le quattro defezioni repubblicane. Lui comunque ha “trollato” i rivali con la minaccia di correre per il terzo mandato, nonostante sia vietato dalla Costituzione.
Durante il comizio Trump ha ripetuto che gli Usa sono «il Paese più caldo al mondo», ma secondo il rilevamento mensile dell’American Research Group, il suo tasso di gradimento è sceso al 30%, con un 66% degli americani che non approva il suo operato. Il mese scorso lo stesso sondaggio aveva rivelato che il 31% degli americani approvava Trump e il 64% invece lo bocciava, quindi la flessione continua, anche senza una forte accelerazione. Peggio ancora vanno le cose sull’economia, dove solo il 26% dei cittadini approva le sue scelte, sullo sfondo dell’inflazione tornata a salire per la guerra in Iran.
Sono livelli di popolarità che negli anni delle elezioni presidenziali condannano alla sconfitta l’inquilino della Casa Bianca, ma nel voto midterm di novembre minacciano di penalizzare i repubblicani tanto al Congresso.
Un altro dato significativo è quello rilanciato dal Washington Post sull’affluenza alle urne durante le primarie in corso in tutto il paese. Gli elettori democratici stanno dimostrando una grande motivazione a votare, anche negli stati repubblicani, e questo minaccia il Gop su base nazionale. Finora 12,6 milioni di sostenitori del partito di opposizione hanno partecipato, contro 8,6 milioni di quello del presidente.
(da agenzie)
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