QUANTI SONO GLI STUDENTI STRANIERI NELLE SCUOLE ITALIANE: NON ESISTE ALCUNA EMERGENZA COME VUOL FARCI CREDERE LA PROPAGANDA RAZZISTA
SONO 931,323 GLI ALUNNI CON BACKGROUND STRANIERO, L’11,6% DEL TOTALE, DUE TERZI SONO DI SECEEONDA GENERAZIONE… LE CLASSI CON OLTRE IL 20% DI STRANIERI SONO APPENA 1.000 SU 300.000 ( DI CUI 750 SONO LE ELEMENTARI)
Gli ultimi dati sono quelli della Fondazione Ismu, diffusi a inizio settembre e relativi all’anno scolastico 2024/25: 931.323 alunni con background straniero, l’11,6% del totale.
La quota più alta è alla primaria (13,7%), poi infanzia (12,7%), medie (12,6%) e superiori (8,6%, concentrati soprattutto negli istituti tecnici).
Due terzi sono di seconda generazione: Repubblica parla di 607 mila nati in Italia e 323 mila all’estero, mentre dieci anni fa i nati in Italia erano solo il 51,7%.
Negli ultimi cinque anni gli alunni sono aumentati di 84 mila unità. Poco meno della metà arriva da Paesi Ue, con la Romania in testa, e romeni, albanesi, marocchini ed egiziani insieme superano il 40% degli alunni non italiani. Numeri, nota il Corriere, non tali da configurare un’emergenza, anche perché nel tempo sono state attivate politiche di accoglienza e di rafforzamento dell’italiano. Le classi con oltre il 20% di studenti di prima generazione sono circa mille su più di 300 mila, 750 delle quali alle elementari.
udenti stranieri in classe e burqa vietato». L’attacco a Schlein e Conte su bollo e Superbonus – I video
Dove si concentrano gli alunni stranieri
Il 65% degli studenti non italiani vive al Nord. La Lombardia ospita un quarto degli oltre 900 mila ragazzi, seguita da Emilia-Romagna (12,2%) e Veneto (10,8%), mentre in molte regioni del Sud la quota non arriva al 5%. Milano ha il maggior numero di alunni stranieri, poco meno di 80 mila, e a Roma sono 63 mila. Per lo più vivono nelle periferie delle grandi città e, alle superiori, negli istituti tecnici e professionali. Repubblica cita quartieri come l’Esquilino e Tor Pignattara, dove la percentuale è più alta che altrove. I casi limite elencati dal Corriere partono dalla Giulio Cesare di Mestre gli stranieri in prima elementare superano il 90%, all’Iqbal Masih di Pioltello dove lo scorso anno erano il 43%, a Monfalcone ci sono scuole con più della metà.
Come si dividono gli alunni e perché i presidi hanno dubbi
Il decreto prevederà che gli studenti vengano prima di tutto distribuiti tra le classi della stessa scuola, secondo il Corriere. Se non basta, e un quarto delle elementari italiane fatica ad avere più di una sezione, la questione passa all’Ufficio scolastico regionale, che dovrà «smistare» gli studenti in altri istituti.
Repubblica pone la domanda pratica: che cosa succede nelle scuole frequentate quasi solo da figli di migranti? I presidi escludono di poter allontanare i ragazzi: «Non possiamo certo mandarli via», risponde Antonello Giannelli, presidente dell’Anp. Il governo parla di un maggiore coordinamento tra provveditorati e Uffici scolastici per individuare «scuole di prossimità». Il costituzionalista Salvatore Curreri, dell’università di Enna, avverte: «Se il provvedimento fosse così restrittivo da comportare lo sradicamento dei minori e delle loro famiglie dai territori, rischierebbe pure di ledere un diritto riconosciuto dalla Carta».
(da Open)
Leave a Reply