Destra di Popolo.net

CASALEGGIO DICE NO A DI BATTISTA SINDACO DI ROMA

Giugno 11th, 2015 Riccardo Fucile

I PARLAMENTARI ROMANI VEDONO LA PRESA DELLA CAPITALE, MA IL GURU NON VUOLE CONCEDERE DEROGHE AL REGOLAMENTO

I parlamentari romani 5 Stelle vogliono la Capitale. Ora e subito.
Il loro capo è “Dibba”, ma Casaleggio dice “no”. Ora che la “giunta Marino è debole, ora che è scoppiata la vergogna di Mafia Capitale bis, il sindaco deve dimettersi”, così ragionano i pentastellati capitolini.
Quindi che fare? “Andare al voto e vincere con Alessandro Di Battista”.
Senatori e deputati, nei vari capannelli tra i corridoi di palazzo Madama e Montecitorio, pensano che la carta vincente da giocare, in questa fase, sia proprio quella del deputato romano, molto amato dalla base capitolina e componente del Direttorio.
Tra l’altro il tam tam “Alessandro Di Battista sindaco di Roma” è partito una settimana fa su Facebook, dove gli attivisti non hanno nascosto di sognare la volata dei 5 Stelle al Campidoglio.
Così sono stati gli stessi parlamentari romani, secondo quanto viene raccontato, a sottoporre al guru Gianroberto Casaleggio la questione, consapevoli che tuttavia un problema ci sarebbe.
Tra le regole auree dei 5 Stelle figura infatti il divieto di abbandonare, per intraprendere una nuova corsa, il mandato per il quale si è stati eletti.
Per questo Di Battista sarebbe fuori dai giochi.
Ma una possibilità  c’è: concedere una deroga, dopo ovviamente aver consultato gli iscritti al blog di Beppe Grillo.
Ed è a questa ipotesi che si sono attaccati i parlamentari romani 5 Stelle che chiedono con insistenza, direttamente a Casaleggio, se la strada della deroga sia percorribile. Ma il guru non ne vuole sapere.
In questi giorni, a più riprese, secondo quanto viene riferito dall’Adnkronos, Casaleggio ha spiegato ai suoi che non ha niente di personale contro Di Battista ma “ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli”. E poi ancora: “Siamo un Movimento, non un partito ed è fondamentale tenere le distanze e marcare le differenze”. Quindi la risposta è “no”.
Per Casaleggio, in sostanza, vige la stessa intransigenza mostrata sulla vicenda liste e corsa alle regionali.
Anche perchè nei mesi scorsi molti parlamentari, ma anche molti attivisti, hanno fatto notare che tante regole sono state violate.
Prima fra tutte quella dell’ “uno vale uno”, venuta meno con la nomina di un Direttorio.
Pertanto, concedere una deroga per candidare Di Battista alla poltrona di primo cittadino della Capitale creerebbe non pochi malumori.
I parlamentari romani 5 Stelle continueranno a insistere. E anche se Di Battista, che ogni volta che va a protestare davanti al Campidoglio si muove da sindaco in pectore, dice in via ufficiale che deve “finire il mandato da deputato”, i deputati e senatori romani tra loro ripetono: “Dobbiamo vincere. Al Nazareno c’è già  lo spettro Dibba”.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

GELA, AL BALLOTTAGGIO IL M5S SI ALLEA CON NCD

Giugno 11th, 2015 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO GRILLINO INCASSA L’ENDORSEMENT DEL CENTRODESTRA LOCALE

Da Nord a Sud, aumentano i casi di apparentamenti tra candidati grillini e centrodestra.
Dopo la cittadina in provincia di Bolzano, anche in Sicilia spunta un «abbraccio politico» tra Movimento 5 Stelle e Nuovo Centro Destra.
Succede a Gela in provincia di Caltanissetta, cittadina di nascita e roccaforte del Presidente della regione Rosario Crocetta.
Al ballottaggio del 14 giugno per eleggere il sindaco si fronteggeranno il primo cittadino uscente Angelo Fasulo, sostenuto dal Partito Democratico e dal Megafono (il movimento del governatore Crocetta) e il candidato grillino Domenico Messinese.
A sorpresa, però, a inseguire è il candidato del Pd, secondo con il 23,7% contro il 24,2% dei 5 Stelle.
I grillini puntano a conquistare la guida della città  simbolo dell’ascesa di Crocetta, in cui una eventuale vittoria avrebbe una portata politica rilevante, assestando un duro colpo al governo dell’isola.
Per questo lo «sgambetto» al candidato del Pd è stato architettato assieme alla compagine di centrodestra.
L’alleanza se non formale almeno sostanziale tra il candidato 5 Stelle Domenico Messinese e il terzo classificato con il 21,7% Lucio Greco – sostenuto da liste civiche di centrodestra e da una larga frangia di fuoriusciti da Forza Italia – è stata sancita da un abbraccio tra i due durante un comizio in piazza.
Greco, infatti, ha chiamato a raccolta i suoi sostenitori al primo turno per ringraziarli e all’evento è poi arrivato anche Messinese, che ha incassato l’endorsement.
L’aperta discesa in campo del centrodestra a sostegno dello sfidante grillino minaccia davvero di rendere una missione quasi impossibile la rimonta del sindaco uscente del Pd.
Il mezzo endorsement a Enna
Dalla costa all’entroterra siciliano, invece, la partita si gioca a ruoli invertiti.
Anche a Enna, infatti, il 14 giugno si voterà  a uno strano ballottaggio tra il candidato democratico Vladimiro Crisafulli (41,8%) e Antonello Di Pietro (24,1%), ex senatore Pd sceso in campo senza l’appoggio del suo ormai ex partito ma con due liste in cui convergono Nuovo Centro Destra e Udc.
A Enna i grillini hanno ottenuto un buon terzo posto con il 17,1% delle preferenze, tesoretto di voti fondamentale per entrambi i candidati ma che anche qui sembra indirizzato a convergere sul candidato di centrodestra.
Il candidato grillino Davide Solfato, infatti, ha detto pubblicamente che non sosterrà  mai Crisafulli, simbolo della vecchia politica siciliana.
Sulla pagina Facebook dei 5 Stelle locali, invece, è comparso un post in cui si spiega che il Movimento lascia liberi di scegliere i propri elettori, ma «al contempo invitandoli a valutare la moralità  dei candidati sindaci nonchè la convergenza con il nostro programma, che in diversi punti si avvicina a quello del candidato» Antonello Di Pietro.
Un mezzo endorsement, che però rischia di far perdere anche questo comune al Partito Democratico, indebolendo la leadership di Crocetta.

Giulia Merlo
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

M5S VOTA SOSTEGNO AL SINDACO DI CENTRODESTRA A LAIVES: “HA FIRMATO I NOSTRI PUNTI”

Giugno 8th, 2015 Riccardo Fucile

APPOGGIO ESTERNO ALLA GIUNTA, E’ LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE IN ITALIA…ALLA STIPULA DELL’ACCORDO ANCHE IL DEPUTATO FRACCARO

Una giunta di centrodestra con l’appoggio esterno del Movimento 5 Stelle.
E’ la prima volta per i grillini e succede a Laives, una cittadina a sud di Bolzano, dove i due consiglieri M5S hanno annunciato che voteranno in favore del neoeletto sindaco del centrodestra Christian Bianchi, in cambio della sottoscrizione dei loro punti programmatici. §“Per la prima volta il nostro programma viene adottato da un’altra forza politica”, hanno annunciato i 5 Stelle locali. Bianchi al ballottaggio del 24 maggio aveva battuto la sindaca uscente e segretaria del Pd altoatesino Liliana Di Fede e ora strappa l’appoggio dei due eletti in consiglio comunale per il Movimento di Beppe Grillo.
Alla firma dell’accordo era presente anche il deputato Riccardo Fraccaro, segno secondo i grillini che la scelta sia stata autorizzata anche dai leader Grillo e Casaleggio.
“Quando”, hanno scritto in una nota, “i vecchi politicanti si piazzano di fronte alle telecamere per offrire una poltrona al M5S o per chiedere la fiducia in bianco, senza mai affrontare i temi politici nel merito, noi rifiutiamo e parte subito una gara nell’accusarci di autoreferenzialità  e di voler tenere i voti congelati. Poi capita che il sindaco del Comune di Laives/Leifers, candidato con una lista civica e appena eletto con sistema proporzionale (dunque senza premio di maggioranza), nel cercare di comporre una maggioranza in consiglio si confronti sui contenuti invece di offrire poltrone al M5S”.
Una modalità  nuova di operare che contrasta con la linea seguita fino a questo momento in Parlamento e non solo.
I 5 Stelle ad esempio, dopo le elezioni Regionali in Puglia, hanno rifiutato la poltrona di assessore all’ambiente che gli era stata offerta dal governatore Pd Michele Emiliano.
“Il sindaco Bianchi”, spiegano i grillini di Laives, “si propone di sottoscrivere in una seduta pubblica aperta alla cittadinanza il programma elettorale con cui il Movimento si era presentato alle comunali, impegnandosi formalmente a realizzarlo. Toglieremo la fiducia nel caso non mantenesse l’impegno preso con la popolazione e gli elettori”.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

MI RICORDO MUTANDE VERDI

Giugno 8th, 2015 Riccardo Fucile

L’ANTAGONISTA CREATO A TAVOLINO PER GARANTIRE A RENZI DI GOVERNARE VENT’ANNI…L’ANALISI DEI CINQUESTELLE

Non c’è bisogno di leggere Sun Tzu e l’arte della guerra per capire i motivi dell’ascesa di Salvini.
E’ una forma di difesa di chi crea il suo antagonista a tavolino, la Lega in questo caso, per eclissare la sua vera alternativa: il M5S.
Quindi Lega ovunque, spesso senza contraddittorio per mesi su tutte le televisioni a ripetere gli stessi slogan rilanciati poi dai giornali.
La promozione di un (falso) antagonista che ha partecipato per vent’anni alla mangiatoia del Sistema con finanziamenti pubblici, leggi a favore dell’immigrazione selvaggia (firmando i regolamenti di Dublino), diamanti in Tanzania, Belsito indagato, lauree in Albania.
Se sei nel Sistema, fai parte del Sistema, è una vecchia e sempre valida regola. E non puoi far parte del Sistema se non sei ricattabile.
Questo è valido per la Lega, il finto antagonista che assolve due scopi.
Il primo è quello di drenare voti al M5S, il secondo è di far percepire di essere un’alternativa al Sistema in modo che tutto cambi perchè nulla cambi.
Come mai questa volta (a differenza delle precedenti) è stato consentito lo strombazzamento dei milioni di voti persi dal PD?
Semplice: perchè tale dato si accompagna all’aumento di voti della Lega.
La Lega, l’avversario deciso a tavolino, designato, e poi spinto in ogni modo per tutta la campagna elettorale affinchè potesse affermarsi come alternativa al PD.
Si sa benissimo come giornali e trasmissioni televisive siano controllati fino alle virgole, fino alle espressioni facciali del giornalista e agli applausi del pubblico.
Come è potuto accadere che a trasmissioni fino ad allora totalmente appiattite sul credo governativo sia stato consentito di ospitare Salvini a tutte le ore del giorno e della notte, lasciandogli totale campo libero?
Non solo, tale presenza si è accompagnata ad un altro fenomeno: lo strombazzamento del “pericolo immigrati” anch’esso a tutte le ore del giorno e della notte, con toni al limite del terroristico e metodi da lavaggio del cervello.
Non certo una bella figura per il governo (ma tanto agli Interni c’è Alfano…), eppure trasmissioni e giornalisti fino ad un minuto prima zerbini del premier si sono abbandonati a tale operazione senza curarsi delle conseguenze” politiche.
Davvero strano. Davvero implausibile. A meno che… a meno che al PD, tutto ciò non andasse benissimo
Il tramonto di Berlusconi ha lasciato il PD privo di un avversario (finto ovviamente…) di una qualche credibilità , privo di uno spauracchio da sventolare per gli elettori che devono ancora votarli turandosi il naso.
Situazione pericolosissima: perchè agli occhi degli italiani si profilava un bipolarismo tra il PD e il MoVimento 5 Stelle, e si sa quanto all’opinione pubblica disgustata dalle politiche del PD il M5S appaia come l’unica scelta logica e naturale.
L’obiettivo non erano le regionali, ma le prossime politiche.
C’è bisogno di un avversario, ma c’è bisogno di un avversario organico al Sistema.
Un avversario che conosca le politiche basate sull’inciucio, sulla spartizione di poltrone, sulle clientele di territorio, che all’occasione sia ricattabile per qualche giochino sporco locale, aduso a candidare personaggi presi dal sottobosco della politica affaristica, insomma un nuovo/finto avversario con cui mettersi d’accordo per le spartizioni future.
E così, ecco riesumata la Lega dall’oblio in cui l’avevano precipitata i diamanti, le lauree albanesi e le mutande verdi comprate coi soldi pubblici.
Una ripulitina volante, la puzza di meridionale sostituita con la puzza di rom, la secessione della Padania sostituita con la secessione dalla Merkel, e via andare, tanto gli italiani hanno la memoria corta.
Tutto pur di non ritrovarsi con l’avversario antisistema per eccellenza: il MoVimento 5 Stelle che alle prossime politiche (che arriveranno dopo altri massacri sociali, altra austerity e altri scandali) rischia di vincere.
E che soprattutto non consentirà  a nessuno di conservare il sistemaSpartizioni&Clientele come è avvenuto con Mafia Capitale, cosa che spaventa i partiti sopra ogni altra.
Questa è l’operazione Salvini. Puro marketing.
Chissà  se Felpa Selvaggia reggerà .

( da “beppegrillo.it“)

argomento: Grillo, LegaNord | Commenta »

PODEMOS E CINQUESTELLE: PUNTI IN COMUNE E TANTE DIFFERENZE

Maggio 27th, 2015 Riccardo Fucile

ECCO IN COSA SONO VICINI E IN COSA LONTANI

Podemos e Movimento 5 Stelle: dopo l’affermazione in alcune delle principali città  spagnole del partito guidato da Pablo Iglesias, si è acceso nel nostro Paese il dibattito sulle somiglianze e le differenze tra queste due forze politiche.
Proviamo a vedere allora che cos’hanno in comune e che cosa no queste due forze politiche.
Principali somiglianze
1. Lotta alla casta e alla corruzione. Sono caratteristiche comuni dei due movimenti, che ad essa danno ugualmente assoluta priorità .
2. Superamento di destra e sinistra. Anche Podemos, come il M5S, rifiuta la geografia politica basata su destra e sinistra e rivendica la volontà  di andare oltre questo “vuoto dualismo”.
3. Contrapposizione a entrambi i poli. Podemos parla del “bipartitismo” Pp-Psoe in senso fortemente negativo più o meno come Grillo ha coniato ha coniato la dizione “Pdl-Pdmenoelle”.
4. Radicalità  del conflitto e del posizionamento. Anche Podemos si propone un cambiamento politico radicale (e quindi una conflittualità  forte verso il potere politico presente) identificandosi come qualcosa di completamente diverso da tutti gli altri.
5. Reddito minimo, opposizione al fiscal compact e al pareggio di bilancio. Si tratta di elementi programmatici forti sia per Podemos sia per il M5S, così come la lotta allo strapotere delle banche e alla speculazione finanziaria
6. Superamento dei vecchi blocchi sociali. Anche Podemos ritiene che i vecchi blocchi sociali (ad esempio, “operai versus imprenditori”) siano superati da nuove dinamiche, in particolare “cittadini comuni contro èlite ed establishment”.
7. Grande attenzione al precariato e alle nuove forme di lavoro. L’interesse verso i flessibili e le “nuove generazioni escluse” è un altro tratto in comune.
8. Coinvolgimento nelle lotte locali. Anche Podemos crea engagement degli attivisti attraverso questioni locali, comprese quelle di tipo ambientale (ad esempio contro le grandi opere).
9. Superamento della vecchia forma partito e voto on line. Anche Podemos ritiene che il partito fondato sugli apparati debba lasciare il posto a forze politiche la cui sovranità  è nella base, che la esercita attraverso votazioni on line
10. Uso dei nuovi media. Anche in Podemos l’uso virale della Rete per la comunicazione e il coinvolgimento (oltre che per le decisioni politiche) è un tratto fondamentale.
Principali differenze
1. La Casta non è solo quella politica. Per Podemos con la parola “casta” si intende non tanto i parlamentari o i consiglieri regionali, quanto soprattutto l’intreccio di politica e poteri economici, di partitocrati ed èlite del Paese che è tale per patrimonio e reddito.
2. Conflitto sociale come elemento portante. Per Podemos il conflitto tra la parte bassa della piramide sociale e l’èlite economica è fondamentale e indissolubilmente legata alla lotta alla corruzione e al malaffare: sono due cose che non si possono scindere.
3. Uno non vale uno. Podemos ha fatto un congresso e ha creato al suo interno cariche formali di partito a livello locale e nazionale, elette dalla base ma con autonomia operativa, finchè sono in carica (con limite a due mandati).
4. Nessuna ambiguità  di carica. La catena di comando in Podemos è chiara e determinata dalle cariche elettive di cui sopra: non esistono un Grillo o un Casaleggio che esercitano forme di potere o di “suasion” senza cariche formali e statutarie.
5. Uso diverso della democrazia diretta. Podemos, al contrario del M5S, ha delegato a tre diverse società  esterne e indipendenti la gestione e la verifica delle votazioni on line; e non ha mai usato la Rete per espellere suoi esponenti.
6. Alleanze possibili. Podemos ritiene possibile e anzi auspicabile arrivare al governo nazionale o a quelli locali tramite alleanze, anzichè puntare al 51 per cento da solo; le alleanze però devono essere programmatiche, concordate in trasparenza e sottoposte al voto on on line degli iscritti.
7. Europeismo come faro. Podemos si professa fortemente europeista, nel senso di di Altiero Spinelli, e chiede quindi una vera federazione con istituzioni democratiche elette dai cittadini; non pone nemmeno come ipotesi la questione dell’uscita dall’euro.
8. Origine del partito. Mentre il M5S è nato dai meet-up creati attraverso il blog di Beppe grillo, Podemos è la declinazione partitica delle manifestazioni di massa in piazza del maggio 2011, quelle degli Indignados; anche la radicazione dei suoi leader nelle facoltà  di studi sociopolitici di Madrid e nelle esperienze di lotta dei Social forum è un tratto che lo diversifica dal M5S.
9. Ispirazioni ideologiche. Anche Podemos è postideologico, nel senso che sottolinea la continua prevalenza dei dati di realtà  sulle forzose interpretazioni astratte, tuttavia richiama sempre i suoi ispiratori di pensiero (poco presenti invece nel M5S): soprattutto Ernesto Laclau, Chantal Mouffe, Antonio Gramsci, Pier Paolo Pasolini e Altiero Spinelli. Molto sentita inoltre, in Podemos, la vicinanza con le esperienze di lotta antiliberista in alcuni Paesi dell’America latina, dai Sem Terra brasiliani all’Ecuador di Correa (ma anche il Venezuela di Chà¡vez).
10. Uso massiccio della televisione. Nessuna questione su andare o no ai talk show: per Podemos la presenza televisiva è fondamentale e del resto per lanciare la nuova forza politica è stata ampiamente sfruttata la pregressa notorietà  di Pablo Iglesias come ospite fisso nei salotti catodici.

Alessandro Gilioli
(da “L’Espresso”)

argomento: Grillo | Commenta »

IL GRAN BLUFF GRILLINO: COMANDINI CAMBIA IDEA, NON SI DIMETTE PIU’, TUTTO COME PREVISTO

Maggio 23rd, 2015 Riccardo Fucile

IL CAPOLISTA CINQUESTELLE NELL’IMPERIESE CHE AVEVA ACCOLTO L’INVITO DEI VERTICI A FARE UN PASSO INDIETRO A CAUSA DELLE SUE AMICIZIE CON FAMIGLIE DELLA ‘NDRANGHETA, TIRA IL PACCO AI GRILLINI: “RESTO CANDIDATO A TUTTI GLI EFFETTI”… E GRILLO TACE

Come volevasi dimostrare: Comandini resta candidato capolista del M5S a tutti gli effetti nella circoscrizione elettorale imperiese.
L’annuncio del “ritiro”, sparata dalla candidata governatice M5S Alice Salvatore a “L’Aria che tira” e ribadita dall’on. Fico e dall’on. Sibilia si rivela solo una grande balla… un bluff.
La sua vicinanza a Carmine Mafodda, dirigente Cinquestelle appartenente a una famiglia con precedenti di crimininalità , e le critiche interne al movimento per la sua candidatura a capolista, avevano indotto i vertici locali a fare pressioni per il ritiro della sua candidatura.
Il 15 maggio l’annuncio di Comandini del suo ritiro dalla competizione elettorale, ampiamente condivisa e ripresa dai vertici M5S, ma mai formalizzata nelle sedi competenti.
A distanza di una settimana il colpo d scena: Comandini resta al suo posto e se eletto (cosa probabile) diventerà  consigliere regionale della Liguria, tra l’imbarazzo del Movimento che non ha ancora preso posizione.
A questo punto viene da chiedersi: andrà  a rappresentare chi?

argomento: Grillo | Commenta »

BALLE A CINQUESTELLE: COMANDINI E’ CANDIDATO CAPOLISTA, NESSUNA RINUNCIA COME AVEVA INVECE DICHIARATO

Maggio 22nd, 2015 Riccardo Fucile

IL GRILLINO DI ARMA DI TAGGIA CON AMICIZIE PERICOLOSE NON HA FATTO IL PASSO INDIETRO ANNUNCIATO … IL SUO NOME E’ SUI MANIFESTI ELETTORALI

Daniele Comandini (“fiero” dell’amicizia fraterna con l’esponente della nota famiglia di ‘ndrangheta dei Maffodda) è a pieno titolo candidato come capolista del M5S di Imperia.
Non c’è stata alcuna “rinuncia” alla candidatura e quindi è votabile ed eleggibile alle prossime elezioni regionali nella lista del M5S.
Quello presentato dalla Salvatore e dall’On. Fico come un “ritiro” non è stato altro che un inconfutabile bluff, rilanciato ora dall’On. Sibilia.
I candidati alle elezioni regionali per “rinunciare” alla candidatura possono, prima delle votazione, presentare una “rinuncia autenticata” come indicato dal Ministero dell’Interno, nelle stesse modalità  di presentazione della candidatura.
Se Comandini voleva rinunciare (e vuole “rinunciare”) alla candidatura può farlo nei modi e termini previsti dalle norme vigenti.
Se lo avesse fatto quando hanno dichiarato il “passo indietro”, cioè la scorsa settimana, il suo nominativo non sarebbe stato nemmeno stampato sui manifesti ufficiali delle Elezioni del 31 maggio.
La “promessa” di dimissioni, così come un fantomatico “impegno con il M5S” per dimettersi una volta eletto, non ha alcun valore e può essere disattesa senza nemmeno un battere di ciglia.
Se da candidato, con i voti di preferenza, verrà  eletto, Comandini non risponderà  delle promesse elettorali o di accordi privatistici, da quel momento è un eletto senza vincolo di mandato ed il M5S non potrà  mai pretendere l’esecuzione delle sue dimissioni “promesse”.
Quindi, se è grave questo bluff targato M5S verso i cittadini elettori, sorge doverosa una domanda: perchè il M5S non vuole rinunciare alla candidatura di Comandini?
E poi perchè non c’è ancora stata una dichiarazione netta di condanna delle famiglie mafiose, tra cui la famiglia di ‘ndrangheta dei Mafodda, con messaggio inequivocabile di rigetto sociale ed anche dei loro voti, da parte del M5S?

Casa della Legalità 

argomento: Grillo | Commenta »

IL GRANDE BLUFF A CINQUESTELLE: COMANDINI NON HA RINUNCIATO ALLA CANDIDATURA

Maggio 18th, 2015 Riccardo Fucile

ALL’ANNUNCIO NON HANNO FATTO SEGUITO GLI ATTI NECESSARI… IL CANDIDATO M5S E’ AL CENTRO DELLE POLEMICHE PER LE SUE AMICIZIE PERICOLOSE CON FAMIGLIE DELLA ‘NDRANGHETA A IMPERIA

L’annuncio “Comandini si è dimesso” e “Comandini rinincia alla candidatura” al momento è stato solo un grande bluff.
L’Alice Salvatore, candidata del M5S alla Presidenza della Regione Liguria, lo aveva annunciato venerdì mattina dagli schermi de La7 alla trasmissione “L’aria che tira”.
Roberto Fico (che ha negato le evidenze palpabili, affermando falsità , sul caso Mafodda-M5S-Comandini, vuoi perchè male informato o perchè anche se consapevole ha ritenuto meglio negare comunque), sempre venerdì scorso, aveva ribadito il ritiro del candidato imperiese alla testata amica de “Il Fatto”.
Con questo annuncio bluff hanno stoppato l’attenzione mediatica sul caso dell’esponente della nota famiglia di ‘ndrangheta di Arma di Taggia (che non ha ripudiato tale famiglia e suo padre “esponente di spicco” della cosca) tra i fondatori e responsabili del Meetup del M5S di Arma di Taggia, nonchè supporter e “fraterno amico” del Comandini Daniele (che rivendica e sventola tale legame) candidato capolista del M5S nell’imperiese.
Gli annunci erano falsi, visto che nella realtà    Comandini è ancora in corsa per essere eletto in consiglio regionale con il M5S.
Se al massimo domani verranno stampati i manifesti elettorali ufficiali con le liste dei candidati, Cpamandini comparirà  su quei manifesti come il capolista del M5S nell’imperiese.
A seguito di verifiche effettuate direttamente, il Comandini Daniele, infatti, non ha presentato la “Rinuncia autenticata” alla candidatura.
Non risulta che abbia presentato, per la presa d’atto, la Rinuncia alla Commissione Elettorale Circondariale di Sanremo, così come non l’ha presentata alla Commissione Elettorale presso la Prefettura di Imperia… e non l’ha presentata nemmeno all’Ufficio Elettorale presso la Corte d’Appello di Genova e neppure a quello del Tribunale di Imperia.
Insomma un grande bluff a 5 stelle (alla faccia dello slogan “onestà ” e “noi siamo diversi”) per farsi belli e stroncare l’attenzione mediatica sul caso, mentre Comandini rimane candidato ed eleggibile e con una labile promessa di dimissioni post elezione.
Una balla colossale raccontata dal M5S per nascondere e quindi perpetuare (con anche una nuova pagina “Io sto con Daniele Comandini” “candidato consigliere” nata su fabebook, e la sua candidatura che campeggia sul sito ufficiale del M5S ligure — vedi foto) una candidatura imbarazzante che rappresenta l’ultimo tassello di una selezione di candidati M5S nell’imperiese viziata da un uso “mafioso” delle preferenze (come denunciato già  a gennaio dagli stessi esponenti M5S di Imperia) e dopo aver raccolto nell’area di influenza della famiglia Mafodda, alle politiche ed alle euoropee, percentuali di voti largamente superiori a quelle raccolte negli altri territori dell’imperiese e delle altre province liguri.
Il M5S sapeva dall’interno di questa situazione già  da lungo tempo.
La Casa della Legalità  ha documentato tutto, sino alla virgola, dal 20 aprile.
La Salvatore, così come Grillo ed il suo staff, non hanno voluto affrontare la pesantissima questione.
Il M5S ha fatto scorrere il tempo e presentato ugualmente la candidatura di Comandini come capolista, come se nulla fosse, ed anzi prodigandosi nel negare fatti inconfutabili, con improbabili e imbarazzanti difese che sono arrivate a paragonare la figura di Mafodda a quella di Peppino Impastato.

Casa della Legalita’

argomento: Grillo | Commenta »

BUFERA ‘NDRANGHETA SU M5S: COMANDINI SI E’ DIMESSO

Maggio 15th, 2015 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO DEL PONENTE LIGURE CON AMICIZIE PERICOLOSE SI RITIRA DALLE ELEZIONI

Daniele Comandini, candidato M5S al consiglio regionale in Liguria, si ritira dalle elezioni dopo lepolemiche dei giorni scorsi per la sua amicizia con il figlio di un presunto boss mafioso .
Lo annuncia lo stesso Comandini, respingendo le accuse anche di parte del M5S: «Delle mie amicizie strumentalizzate per screditarci, ne vado fiero e ne vado a testa alta, perchè è l’amicizia di chi ha morale, dignità , coraggio da vendere.

La Casa della Legalità , in una nota, ha commentato così le dimissioni:
Dopo l’esplodere, con ampia risonanza nazionale, del caso Mafodda-M5S-Comandini, e dopo che per settimane Alice Salvatore – candidata alla Presidenza della Regione Liguria del M5S – si ostinava a ignorare la questione, sono arrivate le dimissioni di Comandini Daniele, il capolista del M5S nell’imperiese che rivendica e sventola la sua fraterna amicizia con Mafodda Carmine esponente della nota famiglia di ‘ndrangheta dei Mafodda (che non ha mai ripudiato).
Ci domandiamo se dovevano aspettare che la Commissione Parlamentare Antimafia decidesse di affrontare il problema delle liste elettorali per le elezioni regionali nelle diverse Regioni, per risolvere il problema anzichè procedere prima della presentazione delle liste, visto che erano consapevoli della situazione ed evitando così difese surreali ed imbarazzanti da parte della Salvatore e degli altri esponenti del M5S.
Ora attendiamo una netta dichiarazione da parte dell’Alice Salvatore e dei candidati del M5S con cui evidenzino una netta presa di distanze dagli esponenti della famiglia di ‘ndrangheta dei Mafodda e collegate di cui è esponente – perchè mai l’ha ripudiata – quel Mafodda Carmine   che è attivista del M5S, tra fondatori e responsabili del Meetup del M5S Arma di Taggia e dintorni, cioè quei territori dove – come abbiamo documentato – nelle elezioni politiche ed europee il M5S ha conquistato percentuali ben superiori a quelle ottenute altrove, sia imperiese che nelle altre province. Una dichiarazione di rigetto netto e totale dei voti da parte delle altre famiglie ‘ndranghetiste e mafiose dell’imperiese e delle altre province liguri, è opportuna da parte del M5S (ma non solo).
Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità 

argomento: Grillo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.200)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (118)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • ALFREDO MANTOVANO, IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E’ ANDATA PRIMA!)
    • CHI FINANZIA ROBERTO VANNACCI? FUTURO NAZIONALE IN TRE MESI HA INCASSATO 344MILA EURO DA 40 SOSTENITORI, MA IL PRINCIPALE SPONSOR È L’ASSOCIAZIONE “MONDO AL CONTRARIO”, CHE HA DONATO QUASI UN QUARTO DEL TOTALE (83MILA EURO). SULL’ORIGINE DI QUEI SOLDI, PERÒ, NULLA SI SA
    • COSA E’ REALMENTE IL “RESTRAINING ORDER”, LA MISURA CITATA DA TRUMP CONTRO MELONI:NON E’ UN INSULTO COME VOGLIONO FARCI CREDERE, E’ SEMPLICEMENTE UN PROVVEDIMENTO CHE NEGLI USA TUTELA LE VITTIME DI STALKING E MOLESTIE
    • EVVIVA LA FAMIGLIA TRADIZIONALE ARIANA! L’EUROPOL HA SGOMINATO UNA RETE DI UOMINI CHE, IN TUTTA EUROPA, ORGANIZZAVA STUPRI DI MOGLI E COMPAGNE: 57 LE PERSONE FINITE IN MANETTE. NEI FORUM ONLINE, I VIOLENTATORI SI SCAMBIAVANO CONSIGLI SU COME STORDIRE LE PROPRIE VITTIME UTILIZZANDO DROGHE O FARMACI SEDATIVI
    • ITALIA A TUTTO GAS. IL NOSTRO PAESE RIMANE UNO DEI MAGGIORI IMPORTATORI EUROPEI DI GAS NATURALE CON PESANTI RIPERCUSSIONI SUL COSTO DELL’ENERGIA
    • EFFETTO MELONI: L’EUROPA È VISTA COME UNA BARZELLETTA DAGLI ITALIANI. SECONDO IL SONDAGGIO DEMOS, SOLO IL 30% DEI NOSTRI CONCITTADINI HA FIDUCIA NELL’UE. LA MAGGIORANZA HA LA PERCEZIONE DI ESSERE AI MARGINI, DI NON AVERE PESO NELLE DECISIONI DI BRUXELLES. EPPURE SOLO CINQUE ANNI FA IL GRADIMENTO PER L’UNIONE EUROPEA AVEVA RAGGIUNTO IL 45%
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA