Destra di Popolo.net

UN ROTTAMATORE ANCHE NEL PDL: “IL CAPO SI FACCIA DA PARTE”

Giugno 16th, 2011 Riccardo Fucile

IL DEPUTATO GERARDO SOGLIA: “MIA FIGLIA NON DEVE VERGOGNARSI DI DIRE AI SUOI COMPAGNI CHE IL PAPA’ E’ UN PARLAMENTARE DEL PDL”… “MI SPAZZERANNO VIA MA DEVO DIRLO, ARIA NUOVA O CI TIRERANNO LE MONETINE”

Solo gli stolti pensano di dover dimostrare più coraggio di quel che possiedono. E lei non è stolto.
Ma un po’ di paura persiste. La mia Camera rischia di terminare prima ancora di vederla iniziata.
Annulli l’intervista.
Continuiamo
Dall’ultima fila del Pdl si alza la mano dell’onorevole Gerardo Soglia.
Sono un moscerino e basta un colpo di tosse per annullarmi alla vista.
Il moscerino si posa sull’orecchio di Berlusconi. Non lo vede, ma ascolta la vocina.
Presidente, con tutto il rispetto possibile e anche l’amore filiale e la riconoscenza che le devo per avermi fatto mettere piede a Montecitorio
Con tutto l’amore possibile, prosegua.
Se non stiamo attenti gli italiani inizieranno a tirarci le monetine. Lei ha la scorta e magari le scansa, io no e le prendo in faccia.
Pensa al bene del Pdl o al bernoccolo sulla sua testa?
Anche al bernoccolo. Perchè mia figlia deve avere vergogna di dire ai suoi compagni di classe che il papà  è parlamentare berlusconiano?
Con tutto l’amore possibile, prosegua.
Presidente, dia la guida a un quarantenne.
Lei quanti anni ha?
Quanti ne ha Angelino Alfano. Lui potrebbe cambiare tutto. Una intera generazione da promuovere, una intera generazione da pensionare.
Il moscerino Soglia rottama Berlusconi?
Magari ho sbagliato verbo. Lui è il padre della Patria, o se crede l’azionista di riferimento del Pdl.
Tanti colleghi la invidieranno per l’audacia che mostra.
Un colpo di tosse e addio Montecitorio per il moscerino Soglia.
In tutta franchezza temo che lei possa avere ragione.
Mamma mia che frittata!.
Ha però le stimmate del gladiatore.
Tanto il mio destino è segnato.
Non indietreggi e tiri fuori tutto, ora è il momento.
Ci vorrebbe una rivoluzione generazionale. Taglio delle tasse per dare lavoro finanziandole con l’aumento dell’imposizione fiscale sulle rendite.
Soglia, ma questa è la proposta del Pd!
Ma è giusta!.
Ma lei dove milita?
Mi è stato chiesto di iscrivermi al gruppo dei responsabili per aiutarli a fare numero. Ma fare numero non mi basta più.

Caporale Antonello
(da “La Repubblica“)

argomento: PdL, Politica | Commenta »

BERLUSCONI: “ABBIAMO LE MANI LEGATE, ORA NON SI PUO’ FARE DI PIU'”

Giugno 16th, 2011 Riccardo Fucile

LA NOMINA DI ALFANO POTREBBE RIVELARSI UN FLOP SE NON SI RAGGIUNGE IL QUORUM NEL CONSIGLIO NAZIONALE… LA TOLLERANZA VERSO LE SPARATE DI BOSSI E’ VICINA A ZERO

Berlusconi, sconvolto perla morte dell’amico Romano Comincioli, senatore del Pdl, è volato l’altro ieri a Milano lasciandosi per un giorno alle spalle le difficoltà  della politica, il braccio di ferro con Tremonti.
Dopo la botta delle amministrative e la “sberla”dei referendum, la speranza di risollevarsi è affidata aunicamente alla chimera della riforma fiscale, che già  oggi il ministro dell’Economia dovrebbe consegnarli in una prima bozza.
Consapevole di non aver altre carte in mano, il capo del governo nelle ultime 48 ore ha riannodato i fili di un rapporto, quello con Tremonti, che sembrava sull’orlo di una frattura definitiva.
Ha compreso, ma forse non poteva essere altrimenti, che l’abbassamento della pressione fiscale non sarà  il tema sul tavolo.
Tremonti su questo è stato lapidario: «Ti prego, non insistere sull’abbassamento delle tasse. Lo dico per il tuo bene».
Ha accettato il principio di una riduzione e razionalizzazione delle decine di agevolazioni fiscali, si è rassegnato a una rimodulazione dell’Iva che toglie un po’ da una parte ma aumenta un altro po’ dall’altra. Questo è tutto.
«Abbiamo le mani legate–ripete il premier in queste ore ai suoi stessi ministri – e di più, al momento, non possiamo fare. Avete sentito cosa dice Draghi sul rischio default? Intanto lanciamo un segnale, poi faremo il resto».
Berlusconi si consola con le notizie che arrivano dal Carroccio.
Certo, a Pontida Bossi farà  fuoco e fiamme, «una Piedigrotta» dice un ministro napoletano.
Ma saranno, almeno per ora, fuochi d’artificio, di quelli che non fanno male a nessuno. «Non apriranno la crisi di governo», assicura un uomo vicino al Cavaliere, come se a palazzo Grazioli fossero giunte precise rassicurazioni.
Eppure il quadro resta instabile. La maggioranza è sull’orlo di una crisi di nervi.
Un moderato come Salvatore Cicu, berlusconiano doc, ieri si aggirava in Transatlantico furibondo: «Se non approvano un emendamento al decreto sviluppo che allenta le ganasce fiscali io, perla prima volta in vita mia, voterò contro il governo. Non ci piove».
Poco più in là  Nucara, segretario del Pri, minacciava ritorsioni: «Se la Lega torna alla carica con questa cazzata dei ministeri al Nord, Berlusconi cade. Punto. E meglio che il Cavaliere si dimetta prima, altrimenti io e mezzo Pdl del Sud gli votiamo contro». Ecco, il clima è questo, questo è il Parlamento al quale il premier il 22 giugno dovrà  spiegare cosa intende fare per andare avanti.
Anche nel Pdl la situazione è tesa. Ieri a via dell’Umiltà  si è svolto un vertice segreto per preparare il Consiglio nazionale che dovrebbe ratificare la nomina di Alfano a segretario.
Dovrebbe appunto, perchè esiste il rischio fondato di un clamoroso flop.
Il quorum per modificare lo statuto è infatti molto alto, servono i due terzi degli aventi dirittoalvoto.
Si parla di oltre 750 persone da richiamare a Roma il primo luglio per dire sì a una scelta già  presa, senza alcun dibattito interno.
Se mancasse il quorum, per Alfano sarebbe una figura terribile.
Ma c’è anche il rischio opposto: richiamando così tanta gente sarà  difficile evitare che il Cn si trasformi in un grande “sfogatolo” contro il Capo.
Una prospettiva che fa gelare il sangue ai generali di via dell’Umiltà .

Bei Francesco
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Costume, economia, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

SONDAGGIO IPR: SE SI VOTASSE OGGI, CENTROSINISTRA AL 42,5% , CENTRODESTRA AL 39%, TERZO POLO AL 13%

Giugno 15th, 2011 Riccardo Fucile

I PARTITI: PD 27,5%, SEL 6,5%, IDV 4,5%, VERDI 1,5%, RADICALI 1,5%, PSI 1%….PDL 27,5%, LEGA 9,5%….UDC 7%, FLI 3,5%, API 2%…5 STELLE 2,5%, FEDER. DELLE SINISTRE 1,5%…CROLLA AL 29% LA FIDUCIA NEL PREMIER

Una brutta aria che trova nel voto referendario un’ulteriore conferma di un vento nuovo che spazza l’elettorato.
Perchè, leggendo il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it, il crollo di fiducia in Silvio Berlusconi e il suo governo è costante.
Al punto che, adesso, il gradimento di una ipotetica coalizione di centrosinistra, formata da Pd, Idv e Sel, supera il blocco leghista e pidiellino di 3,5%.
Crolla la fiducia nel Cavaliere che sembra pagare le carenze dell’agire (o del non agire) economico dell’esecutivo, le mancate promesse (liberalizzazioni, meno burocrazia e via dicendo), il passaggio dal “miracolo italiano” alla scialuppa di salvataggio parlamentare guidata dal “reponsabile” Scilipoti.
Ma se Berlusconi piange, il centrosinistra non deve cullarsi sugli allori.
Perchè l’ultima ondata di successi non può far dimenticare che, ad oggi, la costruzione di una coalizione che sia un’alternativa chiara al berlusconismo è ancora da definire.
Intenzioni di voto. Il sorpasso è nelle cifre.
Il centrosinistra (Pd, Idv, Sel, Verdi, Psi e radicali) si attesta al 42,5%, il centrodestra (Pd, Lega e satelliti vari) si ferma al 39%.
Il terzo Polo si ferma al 13% (con l’Udc al 7% e Fini al 3,5%).
Fuori dai tre blocchi si piazzano Rifondazione e i Comunisti italiani (1,5%) e il movimento Cinque stelle (2,5%).
Significativa la questione Lega. Mentre in passato il Carroccio e il Pdl funzionavano come vasi comunicanti (al calo di uno corrispondeva l’incremento dell’altro), stavolta le cose sono andate diversamente.
In particolare per gran parte dell’elettorato leghista sempre più insofferente alla deriva presa dal Pdl, stretto tra leggi ad personam e festini ad Arcore.
Se queste sono le cifre, però, non bisogna immaginare una partita dall’esito certo.
Se da una parte il “disamoramento” dell’elettorato di centrodestra è evidente, se l’appeal del centrosinistra cresce, questo non basta per dichiarare chiusa la partita.
Perchè da una parte un centrodestra “di nuovo conio” e senza Berlusconi potrebbe tornare ad attirare l’elettorato moderato, dall’altra il centrosinistra sembra ancora carente dal punto di vista della leadership e dei programmi.
Ed è bene ricordare il 2006 quando la coalizione guidata da Romano Prodi fece i conti con una rimonta berlusconiana che nessuno aveva previsto.
Fiducia in Berlusconi? Poca. 29%. E basterebbe questo dato per capire quanto l’appeal del Cavaliere sia in caduta libera.
Anche solo rispetto al gennaio di quest’anno (40%) a pochi giorni dalla fiducia conquistata con l’arrivo dei Responsabili.
Paga, Berlusconi, lo sgretolamenbto dell’icona dell’efficenza. Quel “ghe pensi mì” suona ormai stonato. Soffocato da scandali privati, dall’attivismo a senso unico sulla giustizia e dalla consunzione della leadership.
In crescita, all’opposto, il numero di coloro che non hanno più fiducia nel presidente del Consiglio. Per la prima volta si arriva a quota 60%. Tetto mai toccato fino ad oggi.
Male anche il governo: solo il 23% dichiara fiducia a fronte di un robusto 62%.
Ministri, Alfano in testa.
Al top c’è l’uomo a cui il Cavaliere ha affidato il compito di mettere ordine nel Pdl. Quell’Angelino Alfano, attuale ministro di Giustizia, nominato segretario del partito del Cavaliere.
Compito improbo il suo, ma che gli fa guadagnare due punti che lo piazzono in testa alla lista dei ministri.
Alle sue spalle il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il leghista, che in questi giorni ha più volte suonato la sveglia all’esecutivo, arriva al 58%, superando di un punto il titolare del Welfare Maurizio Sacconi.
Da notare il calo secco (-3%) di Giulio Tremonti che, in questi giorni è finito più volte nel mirino della sua stessa maggioranza per le sue politiche “eccessivamente rigoriste” in tema di spesa.

argomento: Berlusconi, Bossi, Costume, denuncia, elezioni, Futuro e Libertà, Giustizia, PD, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

ORA BERLUSCONI PUNTA SULLA PRESCRIZIONE BREVE, MA CON L’INCOGNITA NAPOLITANO

Giugno 15th, 2011 Riccardo Fucile

I FALCHI VOGLIONO ANCHE LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI…. BERLUSCONI: “DOPO IL REFERENDUM E’ TUTTO PIU’ DIFFICILE”

“E adesso che si fa?”.
Sono in difficoltà  i pasdaran della giustizia ad personam nel Pdl.
Dopo un decennio di leggi salva-Silvio, la gente ha detto basta.
Non si fa illusioni neppure Berlusconi.
L’avrebbero sentito mormorare agli Alfano e ai Ghedini: “Certo, d’ora in avanti tutto sarà  più difficile”.
Su di lui s’allunga la possibile condanna per corruzione nel processo Mills (anche se proprio Ghedini la esclude), e le decine di udienze per Mediaset, Mediatrade, Rubygate, ma si allarga pure la grande ombra del Colle, di un Napolitano che d’ora in avanti – non che ne avesse bisogno, per la verità  – sarà  più forte nei suoi possibili “no” in grazia di quel 56,5% di italiani che è andato a votare per bocciare una norma monstre come il legittimo impedimento.
Messa in campo dall’Udc, giusto dall’attuale vice presidente del Csm Michele Vietti per salvare letteralmente il Paese, la magistratura e i cittadini da quel processo breve che avrebbe fulminato centomila processi.
Una legge per salvare Berlusconi ma, con lui, liberare pure migliaia di potenziali condannati.
Questo sono le leggi ad personam.
Che, fino a ieri sera, non erano certo state messe da parte. Nè morte, nè tantomeno ufficialmente seppellite.
Di loro, un deputato che gode la piena fiducia di Niccolò Ghedini come l’avvocato di Belluno Maurizio Paniz – il legale che liberò Zornitta dall’incubo di essere Unabomber, che si è accollato alla Camera la parte del falco nel Rubygate – ancora ieri diceva con voce tranquilla: “Non vedo il problema: faremo la riforma della giustizia. Faremo la prescrizione breve. Faremo, se ci riusciamo, anche la legge sulle intercettazioni”.
E il processo lungo? “Quello non so, vedremo”.
E la norma blocca-Ruby? “Quella l’avete inventata voi della stampa. Io, nel principio, la condivido. Ma non ne ho mai discusso”.
Per chi non lo ricordasse il processo lungo doveva servire per dare più potere agli avvocati nell’imporre ai giudici i testi in udienza.
E per non utilizzare le sentenze definitive (quella dell’avvocato Mills nel processo Mills). Dentro c’era la blocca-Ruby, processi congelati se c’è un conflitto d’attribuzione.
Giusto quello di cui la Consulta valuterà  il 6 luglio l’ammissibilità  (scontata) e quello per Mediaset, per cui s’aspetta il 5 ottobre.
Ha forti certezze Paniz. E non è il solo ad averle.
Chi vuole proteggere il Cavaliere dai processi sostiene la stessa cosa. “Almeno la prescrizione breve si deve fare”.
Già  votata alla Camera, attende l’ok del Senato. Un voto, e si chiude.
Dal Quirinale ci si aspetta clemenza. Ma dopo questo weekend referendario tutto è più complicato. La trattativa già  impossibile, diventa lunare.
Il perchè è lampante: dopo un simile voto, un capo dello Stato, su certi temi, non può lasciare neppure il minimo spiraglio di dubbio. Che, invero, non ha mai lasciato.
Soprattutto perchè la prescrizione breve è l’origine dei mali. È la figlia del processo breve. Ne condivide il vizio d’origine.
Scritta per l’imputato Berlusconi, essa però vale per tutti coloro che sono incensurati e si trovano ad affrontare il primo giudizio in cui potrebbero essere condannati.
Per loro si chiede, chissà  perchè, uno sconto sui tempi di prescrizione.
Un regalo? Diciamo un occhio di riguardo.
C’è chi, nel Pdl, consiglia al Cavaliere di non gettarsi per nulla in questa partita.
Perchè a sfilarsi per primi saranno quelli della Lega, timorosi di perdere altri consensi.
E poi i Responsabili, che alzeranno a dismisura il prezzo del loro appoggio.
L’autorevole fonte del centrodestra dà  la partita a rischio sconfitta. E cita in proposito un segnale negativo che, a suo dire, sarebbe arrivato dalla Corte costituzionale.
Una sentenza recentissima, la 183, fresca di una settimana.
L’ha scritta Giorgio Lattanzi. L’ultimo giudice arrivato alla Consulta dalla Cassazione. Un giurista rinomato.
Essa boccia un altro pezzetto della Cirielli che per Berlusconi, nel 2005, accorciò già  la prescrizione.
Stabilisce che nel dare le attenuanti generiche a un recidivo reiterato il giudice non può essere sottoposto a limiti. Dev’essere libero.
Del pari, quel giudice perchè dovrebbe riconoscere una prescrizione accorciata per un imputato incensurato? Ne andrebbe della sua libertà .
Quindi la prescrizione breve sarebbe incostituzionale.
Dice la fonte Pdl: “Pare scritta apposta per fornire a Napolitano una buona motivazione per bocciare la nostra prescrizione breve”.
Un segnale quanto meno funesto.

Liana Milella
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Giustizia, governo, PdL, Politica | Commenta »

DAL POPOLO WEB DEL PDL ACCUSE AI COORDINATORI E C’E’ ANCHE CHI INVITA BERLUSCONI AD ANDARSENE: “PENSA AL MILAN CHE E’ MEGLIO”

Giugno 15th, 2011 Riccardo Fucile

“PASSA LA MANO, DEVI LASCIARE”…”I COORDINATORI SBAGLIANO NELLA COMUNICAZIONE, VOLETE METTERE SU INTERNET UNO STAFF CON LE CONTROPALLE, COGLIONI?”… “AVETE SOLO FATTO GLI AFFARI DEI GRANDI SPECULATORI”

Sul blog del Pdl, “SpazioAzzurro”, lo sconforto è grande.
Il risultato referendario viene considerato una sconfitta e si chiede alla classe politica di fare una sorta di mea culpa.
In alcuni casi anche un passo indietro.
«Prendiamo atto, il Pdl è in profonda crisi», dice “Maxcors”.
«Troppi si sono prodigati per emergere nel partito – aggiunge – non facendo altro che il proprio bene».
«Selezionate i migliori! – è l’appello finale – ce ne sono!».
«Ora bisogna darsi da fare – è invece il commento di “vero Libertario” – perchè noi lavoratori la prossima volta non vogliamo trovarci Vendola & co al governo». «Veramente – è il suggerimento di “Andreina” – datevi da fare perchè anche la vostra gente comincia a non credervi più tanto, e lo sta dimostrando».
«Coraggio – insiste – avete dormito fin troppo sugli allori!».
Duro l’attacco ai coordinatori e capigruppo del partito inviato da “Maxrn”: «Voi Cicchitto, La Russa, Bondi non lo volete capire, mettetevi da parte, la comunicazione è fallace!! La sinistra con il tam tam ha fatto vincere i sì nei referendum, coglioni!».
E anche secondo “Maxr” grande responsabile della debacle referendaria è la comunicazione: «La sinistra – osserva – ha fatto megapubblicità  con i google adsense e su facebook (687 milioni di utenti nel mondo…), ma volete mettere uno staff su internet con le contropalle?», è il suo sfogo.
Anche Lorenzo però non scherza: «L’Italia si sveglia ecologista e vendoliana è un dramma! La colpa però è nostra (o vostra)! Prendiamone atto!!!! Per favore».
Su “SpazioAzzurro” c’è poi chi ha aderito all’invito del Pdl di non andare a votare, ma confessa di essere contento comunque per il risultato.
Si tratta di “Mirella”: «Il referendum per il nucleare – racconta – non l’ho votato, ma sono contenta che sia passato perchè dobbiamo pensare al futuro dei nostri figli…». Molto più tranchant “Daniela47” che si definisce una «ex elettrice»: «Faremo, diremo, vedremo….intanto mangiamo più degli altri!!! Ex elettrice saluta tutti!».
Un commento analogo a quello di “B.D” che ammette di prendere spunto dalle «parole di Di Pietro»: «Il Pdl, deve essere rivoltato come un calzino….».
«Non aver capito che sull’acqua non si deve lucrare e che il nucleare nessuno lo vuole vicino casa – è la critica di Giovanni Sp – è stato il segnale che proteggete i furbetti come Verdini, Montezemolo e Ricucci».
Categorico anche «l’ex tesserato incaz***»: »Non si lamenti il Pdl – scrive – ha maltrattato i suoi elettori in tutti i modi, ha fatto solo gli affari di grandi speculatori e grandi gruppi (vedi affaire Scajola- Ansaldo)».
«Caro Silvio – è infine l’appello di Mauro – lascia il partito in mano alle nuove leve e pensa al bene delle tue aziende, Milan compreso».

argomento: Berlusconi, Bossi, Costume, governo, LegaNord, PdL, Politica | Commenta »

NON SONO ANDATI AL MARE: IL 44,8% DEGLI ELETTORI DEL PDL HANNO VOLUTO ANDARE A VOTARE

Giugno 14th, 2011 Riccardo Fucile

HANNO CONTRIBUITO AL QUORUM ANCHE IL 57,6% DEGLI ELETTORI DEL TERZO POLO, IL 39,5% DEI LEGHISTI E IL 25% DI CHI SOLITAMENTE NON VOTA… PERCENTUALI TRA IL 75% E L’80% TRA CHI VOTA A SINISTRA

Gli inviti ad andare al mare rivolti loro da Berlusconi e Bossi non sono bastati, anzi forse sono pure risultati sgraditi e hanno determinato una reazione opposta.
Secondo una rilevazione fatta da Emg per il TgLa7, il 44,8% degli elettori del Pdl ha deciso di dire la sua sui referendum, così come il 39,5% di quelli della Lega.
Siamo di fronte a un evidente segnale di scontento degli elettori del cemtrodestra, tanto che il legittimo impedimento, il voto più strettamente legato al premier, ha preso gli stessi Sì degli altri quesiti.
Anche il Terzo Polo ha scelto a grande maggioranza, il 57,6%, di esprimersi in coerenza con l’invito di andare a votare espresso da Fini e Casini.
Ovviamente altissima l’affluenza tra gli elettori di sinistra: il 77,5% di quelli del Pd sono andati a votare, insieme all’80,5% di quelli dell’Idv e al 75,2% di Sel.
Ha deciso di andare a votare anche il 66,5% degli indecisi e il 25% di coloro che solitamente non votano mai.
Ha pagato il “voto civico”, composto da coloro che solitamente sono poco inclini a scegliere un partito.
Ma soprattutto nel risultato finale ha influito l’elettorato di centrodestra.
Prendendo in esame l’analisi dell’Istituto Cattaneo, “l’astensionismo aggiuntivo”, ovvero la percentuale di non votanti oltre la normale quota di astensionisti, si è avuto solo in minima parte in Lombardia e Veneto, mentre il successo maggiore si può riscontrare in Liguria, Trentino e Molise.

argomento: Berlusconi, Bossi, Costume, destra, elezioni, governo, LegaNord, PdL, Politica | Commenta »

IN SICILIA AI BALLOTTAGGI HA TRIONFATO L’ALLEANZA PD-TERZO POLO

Giugno 14th, 2011 Riccardo Fucile

NELLE AMMINISTRATIVE DI IERI IL PDL HA PERSO I SINDACI…IL TERZO POLO: “E’ LA SVOLTA”…DA BAGHERIA A VITTORIA, DA NOTO A LENTINI IL PDL ESCE SCONFITTO…SU 11 COMUNI IL PDL NE PERDE 9

L’onda lunga del referendum abbatte anche il tradizionale fortino del centrodestra.
E in Sicilia Pd e Terzo Polo fanno man bassa di successi nel secondo turno delle amministrative.
Da Bagheria a Vittoria, i centri più grandi interessati dai ballottaggi, da Noto a Lentini: l’alleanza che sostiene il governo regionale vince quasi ovunque.
Conquista sei Comuni su undici, mette lo zampino nelle affermazioni di altri candidati sostenuti da liste civiche e lascia al Pdl la guida di due soli enti, Favara e Patti.
Un risultato che fa esultare Pierferdinando Casini: «Questo straordinario successo dimostra che il Terzo polo è decollato nella regione e che si possono prospettare nuove forme di collaborazione con il Pd, davanti a una pretesa di autosufficienza assai arrogante del Pdl e dei suoi alleati. Oggi è la giornata dei referendum – dice il leader dell’Udc – ma invito a riflettere su ciò che è maturato in Sicilia».
Quello di far coincidere i ballottaggi delle amministrative con il referendum, d’altronde, era stata una scelta precisa, fatta dalla giunta di Raffaele Lombardo su richiesta del Pd.
Tutti i candidati anti-berlusconiani, nell’Isola, avevano fatto campagna elettorale per se stessi e per i quattro “sì”.
L’effetto-traino, alla luce dell’esito elettorale, ha funzionato.
A cominciare da Bagheria, centro di oltre cinquantamila abitanti alle porte di Palermo, dove l’Udc ha candidato un ex consigliere provinciale del Pdl, Vincenzo Lo Meo, che al secondo turno ha trovato l’appoggio di un Pd prima diviso.
Era venuto lo stesso Casini, venerdì, a sostenere la volata finale del suo rappresentante, e mercoledì lo aveva preceduto il presidente della Camera Gianfranco Fini.
In quello che è stato il regno di Totò Cuffaro, il candidato sostenuto da Terzo Polo e Pd ha sconfitto l’ultimo erede dell’ex governatore in carcere per favoreggiamento alla mafia: Bartolo Di Salvo, un ingegnere sponsorizzato dal ministro delle Politiche agricole Saverio Romano.
Ce n’è abbastanza perchè Giampiero D’Alia, capogruppo al Senato dell’Udc, parli di «terza sberla per Berlusconi».
Anche perchè la stessa alleanza, dall’altra parte dell’Isola, a Noto, ha premiato Corrado Bonfanti, candidato di Fli vicino a Fabio Granata: «La terra del 61 aO – dice il vicepresidente della commissione Antimafia – può diventare esattamente l’opposto, ovvero terra bruciata per questo centro- destra capeggiato dal Pdl».
«Quella fra Terzo Polo e Pd è un’alleanza decisiva», dice il senatore del Pd Beppe Lumia e in tanti ora parlano di conferma del «modello Macerata», di una indicazione a favore del centrosinistra allargato che giunge dall’estremo Sud.
A Vittoria il candidato del Pd Giuseppe Nicosia ha vinto con un cartello che, al ballottaggio, si estendeva dall’Udc a Sinistra e Libertà .
E a Lentini, in provincia di Siracusa, il nuovo sindaco Alfio Mangiameli rappresenta una coalizione che va dal Terzo Polo all’intera Federazione della Sinistra.
In Sicilia, già  nel 2009, c’erano state le avvisaglie della crisi del Pdl: Lombardo aveva rotto con i “lealisti” fedeli a Schifani e Alfano e aveva formato una giunta con i finiani, aprendo poi al Pd e all’Udc dei casiniani sopravvissuti a Cuffaro.
Una parte dei democratici ora chiede a Lombardo di contribuire alla costruzione di una alleanza ancora più vasta, con l’apporto di Idv e Sel, in vista delle future elezioni regionali.
Ma sia la sinistra che il governatore non si sono detti sinora disponibili.
Il voto di ieri può aprire nuovi scenari.

argomento: Casini, Comune, Fini, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, PdL, Politica, Udc | Commenta »

SI SPACCA IL VERTICE DELLA LEGA: ORA BOSSI HA UNA MINORANZA INTERNA

Giugno 14th, 2011 Riccardo Fucile

MARONI E ZAIA HANNO CONTRAVVENUTO ALLE INDICAZIONI DEL SENATUR E SONO ANDATI A VOTARE….LA BASE DEL CARROCCIO E’ IN RIVOLTA: IN VIA BELLERIO REGNA IL CAOS E SI BRANCOLA NEL BUIO

Bossi aveva detto che non era proprio il caso, ma Maroni a votare ci è andato.
Lo aveva detto, il leader della Lega, domenica sera, a urne ancora aperte, addirittura violando l’obbligo del silenzio elettorale.
Consapevole che il raggiungimento del quorum avrebbe stampato in faccia al governo quella che Roberto Calderoli ieri ha definito la «seconda sberla», dopo quella delle amministrative.
Ma il ministro dell’Interno ha voluto lo stesso infilare nell’urna le due schede sull’acqua.
Non un gesto isolato dentro il Carroccio: il governatore del Veneto Luca Zaia ha votato e ha detto quattro Sì, intestandosi così almeno una parte della vittoria dei referendari.
Come del resto hanno fatto molti sindaci, a cominciare da quello di Varese Attilio Fontana (al quale il Capo avrebbe telefonato per lamentarsi).
Molti elettori del Carroccio si sono adeguati, come dimostra l’alta affluenza alle urne registrata in zone ad alta intensità  leghista.
Soprattutto di questo si parla adesso fra dirigenti e militanti: i quattro referendum hanno segnato la fine del monolitismo nel Carroccio, per la prima volta Bossi non è stato in grado di dettare la linea.
E ieri la sua voce si è fatta sentire.
Momento difficile, e dalle parti del Cerchio magico (al vertice di ieri in via Bellerio erano assenti i due capigruppo Reguzzoni e Bricolo) partono bordate controMaroni e Calderoli: «Fanno gli anti-governativi stando al governo… ».
Già , la linea.
Per ora resta quella dettata ieri sera da Bossi alla Padania, che oggi titola: «Sberle e coraggio».
Le sberle di cui parla Calderoli, e il coraggio evocato da Maroni contro Tremonti.
Con un corollario: a differenza del Pdl, la Lega non sottovaluta affatto la portata–negativa per il governo – di questi referendum.
Ma per il resto, quando mancano solo cinque giorni al raduno di Pontida, si brancola nel buio.
Ancora non si capisce quale sia il «forte messaggio» che il Senatur dovrebbe consegnare al suo popolo dal palco allestito sullo storico pratone, per convincere Berlusconi (e Tremonti) che per andare avanti il governo deve dare segnali precisi su tasse e immigrazione.
Chissà  se basterà  a una base molto irrequieta, come insiste un senatore, chiedere al governo di allentare la tenaglia del patto di stabilità , per consentire ai Comuni virtuosi almeno di investire quel che hanno accantonato.
Sarà  un caso, ma per la prima volta i manifesti che convocano il raduno di Pontida, non hanno alcun titolo.
La linea, per così dire, l’ha dettata ieri Calderoli dopo il vertice in via Bellerio con Bossi, Maroni e Cota: non possiamo abituarci alle sberle.
Punto.
L’impressione, ad ascoltare quel che bolle nel pentolone del “movimento” è che si brancoli nel buio.
E che neppure Bossi, al momento sia in grado uscire da una situazione di stallo con un colpo di reni.
L’ala maroniana è in forte fibrillazione, quasi sul piede di guerra.
«O si fanno subito le grandi riforme, osi stacca la spina», conferma un colonnello vicinissimo a Bobo.
Da Verona, il sindaco Flavio Tosi (maroniano pure lui, ma si è guardato bene dall’andare a votare) dice che «bisogna tornare a parlare dei temi che stanno a cuore alla gente, altro che toghe rosse».
E attribuisce le colpe della «sberla» tutte a Berlusconi, perchè «una buona fetta di elettorato ha voluto esprimere un forte dissenso nei confronti del premier».
Lo hanno fatto gli elettori, lo deve fare la Lega.
E da Treviso, il pro-sindaco Gian Carlo Gentilini rincara la dose: «Con i referendum i cittadini, non il Parlamento, hanno sfiduciato il governo; Berlusconi deve farsi da parte, lo devono capire anche i soloni del Pdl».

Sala Rodolfo
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Bossi, PdL, Politica | Commenta »

TUTTI I DUBBI DI BERLUSCONI: “BOSSI NON CONTROLLA PIU’ IL SUO PARTITO”

Giugno 14th, 2011 Riccardo Fucile

IL SENATUR TENTATO: CRISI DI GOVERNO A OTTOBRE PER NON PERDERE IL CONTROLLO   DEL PARTITO … IL PREMIER CERCHERA’ DI GIOCARSI L’ULTIMA CARTA: QUELLA DELLA RIFORMA FISCALE, MA POTREBBE NON BASTARE

E’ depresso per questa ennesima sconfitta, preoccupato per l’ultimo sondaggio riservato che ha proiettato ieri il Pd come primo partito davanti al Pdl.
Il Cavaliere ieri ha provato a depotenziare il risultato del referendum inserendolo nel vento degli “indignados” che spira nel Continente.
«È un voto di protesta che c’è in tutta Europa – ha commentato con i ministri presenti al pranzo con gli israeliani a villa Madama – era inevitabile, prima o poi, che arrivasse anche da noi. Ma per il governo non cambia nulla».
Se questa è la linea ufficiale, dietro le quinte la preoccupazione per la tenuta della Lega è invece diventata un’ossessione.
Non è tanto il comportamento di Umberto Bossi a far tremare il premier, quanto «l’anarchia» che sembra regnare a via Bellerio.
«Se c’è qualcuno che ha perso i referendum– spiegano nel Pdl – quello sicuramente è Bossi, molto più di Berlusconi. E stato lui a invitare a non andare a votare, mentre il premier si è limitato a dire che lui non sarebbe andato, lasciando a tutti libertà  di scelta».
Insomma, non è dal Senatur che Berlusconi si aspetta sorprese.
E semmai la «guerra dei colonnelli» a fargli vivere con ansia la vigilia di Pontida e, soprattutto, la verifica parlamentare che inizierà  il 21 giugno al Senato (e il giorno successivo alla Camera).
E non l’hanno certo rassicurato le notizie che gli sono state riferite ieri da Montecitorio, dove la maggioranza è stata costretta a rinviare a stamattina il voto sul decreto sviluppo.
«La Lega sta facendo strani giochi al rialzo–commenta un uomo del govemo incaricato di seguire la partita – e per questo siamo costretti a mettere la fiducia».
E’ da qualche settimana che il Cavaliere sta seguendo con particolare attenzione quanto sta accadendo nel Carroccio.
Gli vengono riferiti movimenti in corso, posizionamenti strategici degli uomini di punta della Lega – da Maroni a Calderoli, da Zaia a Cota– in vista di un clamoroso cambio di linea.
Da attuarsi magari non ora ma ad ottobre, con una crisi di governo.
Una tentazione che ora sta valutando anche il Senatur.
«Bossi non tiene più i suoi – è il passa parola tra gli uomini più vicini al Cavaliere–e dobbiamo aspettarci di tutto. Ormai non si fanno più problemi a contraddirlo pubblicamente, come dimostra proprio la vicenda dei referendum».
Da Pontida, la prossima settimana, inizierà  il progressivo allontanamento del Carroccio da Berlusconi, fino al definitivo sbullonamento dell’asse del Nord che ha retto per questi anni la maggioranza.
Il fatto che Roberto Maroni abbia esplicitamente escluso un sostegno della Lega a un governo tecnico o di unità  nazionale non viene considerato sufficiente a palazzo Grazioli per allontanare il sospetto di un nuovo «ribaltone».
Anche perchè, se davvero in autunno ci fosse una crisi di governo, Napolitano farebbe tutto quanto è in suo potere per evitare che il paese resti senza guida in un momento così difficile: con la Finanziaria alle porte.
Anche i Responsabili, aggrappati a questa legislatura come i naufraghi a un salvagente, non farebbero responsabilmente mancare il loro appoggio a un governo guidato da un tecnico o dal ministro dell’Economia.
«Vedrete – prometteva ieri Berlusconi – il 22 ci saranno sorprese. Arriveranno altri a sostegno della maggioranza».
Ma anche tra i Responsabili l’insofferenza verso il governo è crescente e lo dimostra l’assenza prolungata ieri di un loro esponente (Antonio Milio) in commissione Bilancio alla Camera dove si votava sul decreto sviluppo.
Il premier, per uscire dall’angolo, è ora deciso ad accelerare al massimo sulla riforma fiscale. L’ultima carta a sua disposizione.
Indispettito per la “melina» del ministro dell’Economia, Berlusconi è determinato a farsi consegnare le bozze della riforma in tempo per il dibattito parlamentare del 22 giugno.
Così da poterla annunciare in aula nei dettagli e placare in questo modo il malcontento della maggioranza.
Anche sull’aspetto della comunicazione il capo del governo cambierà  registro. E la nota di ieri a commento dei referendum, così diplomatica nei toni, viene segnalato da palazzo Chigi come il primo, tangibile, segno di un cambio di passo.
L’altro fronte che si è aperto ieri con il voto sul referendum è quello della giustizia. Berlusconi ha infatti già  perso a Milano il primo plebiscito contro i magistrati, ma ieri è arrivata la sanzione finale degli italiani.
Quel 57% di elettori che si sono espressi bocciando il legittimo impedimento costituiscono, di fatto, una sconfitta delle leggi ad personam e un via libera politico alle procure.
Il timore del Cavaliere è che ora tutti i pm riprendano con rinnovata lena a dargli addosso, sentendosi le spalle coperte dal voto referendario.
Ad ottobre potrebbe arrivare la sentenza sul processo Mills.
A quel punto l’ala di lotta del Carroccio avrebbe una ragione in più per togliere il sostegno al Cavaliere.

Bei Francesco
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Bossi, governo, LegaNord, PdL, Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.195)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (55)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2026
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • VANNACCI CONVOCA A GIUGNO A ROMA LA PRIMA ASSEMBLEA DEI “FUTURO NAZIONALE” E PROVA A PLACARE LE FRONDE INTERNE AL MOVIMENTO: DIETRO AL GENERALE IN CONGEDO CI SONO GELOSIE INTERNE, PARECCHI COLONNELLI CHE SGOMITANO E COMITATI LOCALI CHE SI MUOVONO IN AUTONOMIA
    • “BEATRICE VENEZI NON AVREBBE DIRETTO NEANCHE IL CONCERTO DI CAPODANNO. AVEVA ALTRI IMPEGNI. UN VEGLIONE?”
    • “NICOLE MINETTI, CON QUEI PRECEDENTI, NON MERITAVA L’AFFIDO”: LE PAROLE DEL DIRIGENTE DELLA DIVISIONE ADOZIONI DELL’ISTITUTO URUGUAGIO (INAU) CHE SI OCCUPO’ DELLA RICHIESTA DI NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI. L’UOMO, CON UNA STRANA COINCIDENZA, DOPO UNA SETTIMANA DALLA NOTIZIA DELLA GRAZIA CONCESSA A NICOLE MINETTI, E’ STATO TRASFERITO
    • È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 .AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA
    • “SI PUÒ PERDERE TUTTO A 300 ALL’ORA E DECIDERE COMUNQUE DI CONQUISTARE IL MONDO?”, L’OMAGGIO DE “L’EQUIPE” A ALEX ZANARDI, IL PILOTA DELL’IMPOSSIBILE CHE “AVEVA SCONFITTO LA MORTE SETTE VOLTE”
    • “SCHLEIN, VAI A SCHIACCIARE I RICCI DI MARE COL CULO” – “L’ELEGANTE” INVITO ALLA SEGRETARIA DEM È ARRIVATO DA PASQUALE NATUZZI JUNIOR, FIGLIO DEL FONDATORE DELL’AZIENDA DI DIVANI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA