GIORGIA MELONI TIRA PER LE LUNGHE LO STOP DI SCHENGEN PER UNA RAGIONE POLITICA: NON VUOLE DARLA VINTA A PEDRO SANCHEZ (E A VANNACCI). MA IL BLOCCO È DESTINATO A SPARIRE NEL GIRO DI QUALCHE GIORNO
LA LINEA DURA DI SANCHEZ NON AIUTA LA DUCETTA: I SOCIALISTI SPAGNOLI NON INTENDONO OFFRIRE SCORCIATOIE ALL’ODIATA PREMIER ITALIANA…
Non è ancora il momento di riaprire i confini con la Spagna. Di superare il blocco imposto alla libera circolazione di Schengen come reazione alla crisi di Ceuta. Il governo italiano aveva annunciato l’intenzione di attendere Ferragosto prima di rivalutare la decisione assunta da Giorgia Meloni.
È passato il 15 agosto, poi è trascorso anche il 16, ma nulla è accaduto. Probabilmente servirà ancora qualche altro giorno prima di vedere novità, si apprende da fonti dell’esecutivo.
Un po’ per ragioni politiche, visto che la tensione con Madrid non accenna a ridursi e si alimenta di incomprensioni e ripicche volute da Palazzo Chigi. Un po’ perché le immagini dell’altro ieri sui respingimenti di qualche centinaio di migranti da parte della polizia marocchina alle porte dell’exclave spagnola […] permettono alla presidenza del Consiglio di sostenere che l’emergenza non è del tutto conclusa.
Già oggi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si confronterà con alcuni colleghi, a partire da Antonio Tajani. Un primo passaggio, ma quasi certamente non decisivo. L’ultima parola è affidata alla premier, perché politica è la scelta finale.
Qualcosa, però, inizierà a smuoversi nelle prossime ore: il titolare del Viminale attende un report dell’Aise, che servirà a pesare le ragioni che consigliano la fine del blocco e quelle che inducono invece a tenere il punto contro Sanchez.
Ma torniamo a quelle immagini di Ferragosto. Permettono di dire al governo italiano che l’allarme persiste, che il pericolo non è svanito. È soprattutto propaganda, consapevole che alla fine si dovrà gestire il percorso di descalation obbligata, eppure difficilissima, con la Spagna.
In ogni caso: dopo l’analisi delle informazioni di intelligence e la valutazione dei ministri nelle prossime ore, si fisserà la data per la fine del blocco. Con un problema in più, però: l’atteggiamento di Madrid.
Come reazione alla sospensione di Schengen, Sánchez ha infatti imposto controlli stringenti sui viaggiatori italiani che entrano nella penisola iberica. Roma vorrebbe che gli spagnoli revocassero contestualmente le restrizioni. Nelle ultime ore dai canali diplomatici non sono arrivate le notizie sperate: i socialisti iberici, infuriati per l’atteggiamento italiano, non intendono offrire a Roma scorciatoie che permettano di chiudere il caso senza conseguenze politiche.
Ecco perché Meloni sembra orientata a prendere qualche altro giorno prima di assumere nuove decisioni, che prima o poi inevitabilmente porteranno alla revoca del blocco. Il congelamento dei confini, infatti, è stato autorizzato dall’esecutivo fino al massimo al 31 agosto.
(da agenzie)
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