MEGLIO VANNACCI DENTRO O VANNACCI FUORI? MARCELLO SORGI: “IL CENTRODESTRA, SI SA, HA UNA FORTE ANIMA MODERATA. C’È UN PROBLEMA POLITICO CHE GIORGIA MELONI E LO STESSO EX GENERALE NON POSSONO TRASCURARE”
“SE DAVVERO LUI PORTASSE NELLA COALIZIONE I VOTI CHE GLI VENGONO ATTRIBUITI, LA LEGA, GIÀ SORPASSATA DA FUTURO NAZIONALE, E FORZA ITALIA, CHE RISCHIA DI PERDERE IL SECONDO POSTO NELL’ALLEANZA, NE AVREBBERO CONSEGUENZE GRAVI, RIDUCENDOSI A PARTITI SATELLITI DI UN’ALLEANZA A DUE MELONI-VANNACCI. UNA PROSPETTIVA CHE IL CENTRODESTRA NON PUÒ ACCETTARE”
Della giornata politico-sportiva – molto più sportiva che altro – di Vannacci resta solo la conferma
della sensazione che il generale aveva dato fin dall’inizio: massimizzare le percentuali dei sondaggi di “Futuro nazionale”, per poi trattare con Meloni l’ingresso in pompa magna nel centrodestra, se possibile, se cioè la nuova legge elettorale lo consentirà, con un congruo numero di candidati a un’elezione sicura, altrimenti in buona posizione nelle liste o meglio ancora nel listino che farà scattare i seggi del premio di maggioranza.
Ottenuto questo, il generale andrebbe a giocarsela in Parlamento: come, non è dato sapere, visto che i punti più acchiappavoti del suo programma, dalle discriminazioni per i gay, al razzismo nei confronti degli immigrati, all’abolizione (o forte mitigazione) del femminicidio, […] nel programma del centrodestra attuale non ci sono, e in alcuni casi rappresentano punti di un percorso che la destra ha superato per accreditarsi come forza di governo.
Vannacci obietta: ma io voglio aggiungere qualcosa, leggi portare nella coalizione elettori che hanno le mie idee e il centrodestra non s’è accorto di aver trascurato in questi anni.
Sarà pure come dice lui. Ma il centrodestra, si sa, ha una forte anima moderata, che ha consentito tra l’altro a Meloni di portare il suo partito dal 4 al 26 per cento nel voto del 2022 e anche oltre nei sondaggi adesso.
C’è poi un problema politico che la premier e lo stesso Vannacci non possono trascurare.
Anche ammesso che lo faccia a scapito dell’astensionismo e ridimensionando tutti gli alleati della coalizione, la Lega, già sorpassata da Futuro nazionale, e Forza Italia, che rischia di perdere il secondo posto nell’alleanza, ne avrebbero conseguenze gravi, riducendosi a partiti satelliti di un’alleanza a due Meloni-Vannacci. Una prospettiva che il centrodestra non può accettare.
Marcello Sorgi
per “La Stampa”
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