Destra di Popolo.net

LA LEGGE ELETTORALE SPACCA LA MAGGIORANZA E GIORGIA MELONI FINISCE NELL’ANGOLO. DEPOSITATI GLI EMENDAMENTI, L’ACCORDO TRA LA DUCETTA E GLI ALLEATI E’ SOLO SULLE PREFERENZE. COME NEVE AL SOLE, INVECE, SI E’ SCIOLTA L’IPOTESI DEL BALLOTTAGGIO. LA STRADA PIACEVA ALLA PREMIER MA SI È SCONTRATA CON IL MURO DELLA LEGA E I TIMORI DI FORZA ITALIA

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

L’UNICO TESTO SUL BALLOTTAGGIO È QUELLO DELL’EX PRESIDENTE DEL SENATO, MARCELLO PERA, E LA SCELTA STRATEGICA È STATA QUELLA DI PRESENTARLO DIRETTAMENTE PER L’AULA, SOTTRAENDOLO AL DIBATTITO IN COMMISSIONE, A RISCHIO STRUMENTALIZZAZIONE DA PARTE DELLE OPPOSIZIONI, SOPRATTUTTO DA PARTE DI FUTURO NAZIONALE, CHE LO CONSIDERA UNA MOSSA “ANTI VANNACCI”

Il cantiere intorno alla legge elettorale è tutt’altro che concluso e la maggioranza di centrodestra si prepara a due settimane turbolente in vista dell’approdo del testo in aula fissato per il 15 settembre, dopo le forche caudine della commissione Affari costituzionali del Senato.
Martedì 1° settembre è scaduto il termine e le carte sono finalmente sul tavolo con 697 emendamenti depositati. La sintesi è quella di una maggioranza in deficit di certezze, con gli alleati orientati a lasciare in mano alla premier Giorgia Meloni il cerino di una legge elettorale sempre più pasticciata.
L’opposizione, invece, ha trovato un minimo comune denominatore presentando compattamente gli emendamenti, decisa a sfidare il centrodestra sulle preferenze.
Meloni ha incassato la sottoscrizione di tre emendamenti unitari, compreso quello sulle preferenze che potrà “spendere” anche dal palco di Bari, dove venerdì festeggerà il record di aver guidato il governo più longevo della storia repubblicana. In realtà, l’emendamento prevede che si possano esprimere fino a tre preferenze per i candidati del collegio plurinominale, con esclusione del capolista, che rimane bloccato.
Dunque, con un sistema proporzionale, è molto difficile che i partiti minori arrivino a eleggere più di un parlamentare per collegio. Proprio su questo darà battaglia il campo largo, che ha presentato un emendamento unitario che prevede preferenze per tutti, senza capilista bloccati.
Molto smussato, invece, l’emendamento sull’alternanza di genere, che non tiene presente il capolista ma solo che l’elettore possa «esprimere fino a tre preferenze in favore di candidati nel collegio plurinominale» e «queste devono riguardare candidati di sesso diverso». In questo modo difficilmente le donne di centrodestra, che avevano sollevato il problema, potranno dirsi soddisfatte – in particolare in Forza Italia – perché non viene introdotto nessun obbligo di genere nella scelta dei capilista bloccati. Non a caso la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, ha sottolineato come l’emendamento «faccia fare un enorme passo indietro sulla rappresentanza delle donne».
Viene invece ridotto a cinque il numero massimo di candidature plurinominali per lo stesso candidato e disciplinato il meccanismo con cui, in Senato, si sottraggono gli eventuali seggi in eccesso alla lista o coalizione che ha ottenuto il premio di governabilità.
Il terzo emendamento comune riguarda un dettaglio singolare: la ridefinizione geografica dei collegi di Bolzano, Merano e Bressanone, in Alto Adige. Apparentemente poco rilevante, in realtà la nuova geografia dei collegi uninominali (la regione Trentino-Alto Adige voterà con un meccanismo diverso rispetto a quello nazionale) renderà il collegio di Bolzano a maggioranza italiana, con il risultato di renderlo più contendibile per un partito nazionale diverso dalla Svp, il partito autonomista della minoranza linguistica tedesca.
Come neve al sole, invece, appare essersi sciolta l’ipotesi del ballottaggio. La strada piaceva a Meloni ma si è scontrata con il muro della Lega e i timori di Forza Italia, che inizialmente aveva ipotizzato un proprio emendamento. Invece, il gruppo guidato da Stefania Craxi ha fatto un passo indietro, «nella convinzione che su una materia così delicata e strategica sia necessario privilegiare il dialogo», pur confermando la disponibilità a «valutare» durante l’iter in Parlamento.
Come dire che la porta per il ballottaggio rimane aperta, ma non sarà FI a intestarsi questa scivolosa battaglia. Toccherà a Meloni imprimere questo eventuale cambiamento, valutandone l’opportunità politica – è il ragionamento interno – ma anche caricandosi tutti i rischi di una mossa potenzialmente avventata e foriera di nuovi dubbi di costituzionalità.
L’unico emendamento per il ballottaggio è quello dell’ex presidente del Senato, Marcello Pera, e la scelta strategica è stata quella di presentarlo direttamente per l’aula, guadagnando altri 15 giorni di riflessione e sottraendolo al dibattito in commissione, a rischio strumentalizzazione da parte delle opposizioni. Soprattutto da parte di Futuro nazionale, che lo considera una mossa «anti Vannacci».

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL CENTRODESTRA SI SUICIDA ANCHE IN VENETO. DOPO GLI SCAZZI IN LOMBARDIA, LA MAGGIORANZA SI SPACCA SULLA LEGGE SUL FINE VITA IN VENETO

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

IN CONSIGLIO REGIONALE L’EX GOVERNATORE, LUCA ZAIA, GUIDA LA PATTUAGLIA LEGHISTA PRONTA A VOTARE INSIEME AGLI ESPONENTI DI CENTROSINISTRA – FRATELLI D’ITALIA FA ASSE CON FUTURO NAZIONALE CONTRO IL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO – IL VENETO POTREBBE DIVENTARE LA PRIMA REGIONE GUIDATA DAL CENTRODESTRA AD AVERE UNA LEGGE SUL FINE VITA

A Palazzo Ferro Fini — Consiglio regionale del Veneto — si discute il progetto di legge di iniziativa popolare sul fine vita. «Una legge di civiltà», la definisce Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale, e convinto sostenitore (da sempre) della necessità di regolamentare quanto la Corte costituzionale ha stabilito nel 2019. […]
Ma dovrebbe passare, salvo sorprese maligne, e così il Veneto leghista sarebbe la prima regione governata dal centrodestra a definire con chiarezza le procedure e i tempi del suicidio medicalmente assistito, che è già legale, ma poi ogni regione va per conto suo, sempre nell’attesa che il Parlamento definisca le regole per tutti, e una volta per tutte.
Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna hanno già legiferato, altre regioni si stanno muovendo, ma oggi è a Venezia che si decide, e perciò nel centrodestra ne stanno succedendo di tutti i colori.
Ad esempio, le molte pressioni che incombono sui tre consiglieri di Forza Italia a votare no (o ad astenersi), e che arrivano tutte da Roma, alla faccia della linea di apertura dettata da Marina Berlusconi, che aveva detto chiaramente che «se parliamo di aborto, fine vita o diritti Lgbtq, mi sento più in sintonia con la sinistra di buon senso. Perché ognuno deve essere libero di scegliere». E ok, la sinistra è qui favorevole, ma che faranno i tre, bombardati di “consigli”? Lo sapremo oggi.
E i Fratelli d’Italia, contrarissimi, come l’unico consigliere vannacciano, che ha dato del “signor morte” a Zaia, perché questo è il livello, e pure la consigliera Avs Elena Ostanel, “signora morte” pure lei… che dice serena: «Se la legge sarà approvata, sarà merito della battaglia di questi anni, e anche dell’incontro tra Cristina Gheller e il governatore Alberto Stefani», inizialmente contrario, ma poi convinto della necessità di legiferare (infatti i consiglieri leghisti hanno libertà di coscienza, e voteranno sì). […]
Ed ecco Cristina Gheller, tra il pubblico. Sorella di Stefano, malato di una grave forma di distrofia muscolare, protagonista di una lunga battaglia per ottenere il suicidio assistito, morto nel febbraio del 2024 prima di potervi accedere. «Io porto avanti la sua lotta, che è anche la mia, oltre che di tutte le persone che hanno malattie degenerative».
Cristina è in carrozzina, «stessa patologia di Stefano, ereditata da nostra madre e da nostra nonna», e spiega l’enorme fatica «di far capire alla gente il peso della sofferenza, quando si arriva al limite».
E comunque, qui ci si sgola per spiegare ai sordi la sostanza di questa legge. Il presidente Stefani: «Andiamo ad approvare una legge che non istituisce il suicidio medicalmente assistito. Il suicidio medicalmente assistito è un istituto che è stato delineato dalle sentenze della Corte Costituzionale, in particolare nel 2025 e nel 2026. Quindi dire che qui si istituisce il suicidio medicalmente assistito significa dire una cosa falsa dal punto di vista giuridico».
E Luca Zaia, «stiamo cercando di apportare un processo organizzativo a un servizio che dovrebbe erogare il Sistema sanitario. Perché alla fine ci sono due categorie di cui non possiamo dimenticarci: i malati terminali e i sanitari, che quotidianamente accompagnano nella fase finale della loro vita pazienti molto sofferenti e che devono decidere quanta morfina dare.
Noi non possiamo girarci dall’altra parte e pensare che sono cavoli del sanitario o del familiare», sempre sperando di non finire in una situazione del genere, nell’ipocrisia che governa i più.

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

REPORT, L’ULTIMATUM DEGLI INVIATI ALLA RAI: “O SALTANO PRESUTTI E PIERVINCENZI O CE NE ANDIAMO”

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

“RETROMARCIA SUI NUOVI CONDUTTORI O ABBANDONIAMO TUTTO”

O la Rai ritira la proposta di affidare la conduzione di Report a Daniele Piervincenzie Giulia Presutti o il programma non avrà più una squadra di giornalisti. È l’ultimatum lanciato dagli inviati di Report a seguito dell’incontro avuto con il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini. «Nell’incontro di oggi abbiamo ribadito la posizione espressa da inviati esterni e giornalisti interni di Report: la Rai deve fare marcia indietro sulle nomine dei due nuovi conduttori, o comunque deve esserci una loro rinuncia, altrimenti non ritorniamo a lavorare e abbandoniamo tutto», ha detto all’Ansa Bernardo Iovene, storico inviato che ha incontrato oggi Corsini, così come il collega di Report Giulio Valesini.
Ranucci al veleno su Presutti e Piervincenzi
Nelle scorse ore anche Sigfrido Ranucci era tornato ad attaccare duramente la scelta di Presutti e Piervincenzi, ritenuti per ragioni diverse neppure lontanamente all’altezza del compito di condurre lo storico programma. Hanno vinto un concorso Rai? «Era pensato per coprire i buchi nei Tg regionali e valutava la lettura di un testo di un minuto, non la direzione di 160 minuti di inchiesta», il commento abrasivo di Ranucci, che ha aperto una dura battaglia legale con Viale Mazzini sul suo futuro.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LEGGE ELETTORALE, L’IDEA DEL BALLOTTAGGIO E’ GIA’ TRAMONTATA: ECCO COME CAMBIA IL TESTO

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

SPARISCE L’ANNUNCIATO EMENDAMENTO DI FORZA ITALIA

Lo Stabilicum o Melonellum come lo chiama qualche maligno resta (più o meno) com’è e così molto probabilmente sarà approvato dal Senato. Non sarebbe una notizia se non fosse che nelle ultime 12 ore – alla vigilia del termine di presentazione degli emendamenti in commissione Affari costituzionali al Senato – sembrava imminente la presentazione di un emendamento dedicato al ballottaggio non solo da parte del senatore Marcello Pera, che da tempo conduce questa battaglia a titolo personale, ma anche da Forza Italia. Una mossa, quella a cui stavano lavorando gli azzurri, che preludeva all’obbligo di voto sul testo almeno in aula, se non in commissione, per l’intera maggioranza.
Lo stop leghista
E invece all’ultimo minuto, Forza Italia ha deciso di far saltare tutto. Lo schema dell’emendamento, con sbarramento al 40% per accedere al secondo turno, non piaceva a molti e soprattutto non piace alla Lega, il cui leader Matteo Salvini sta già faticando non poco a far digerire la nuova legge elettorale ai suoi. La legge elettorale in due turni avrebbe avuto l’effetto di evitare l’effetto “voto utile” al primo turno, a tutto svantaggio in particolare del Carroccio, per poi richiamare gli elettori in particolare di Roberto Vannacci al secondo turno. Troppo e troppo rischioso ha detto la Lega che ha intimato lo stop.
L’accordo sugli emendamenti
Dunque, gli emendamenti principali del centrodestra diventano sostanzialmente due: quello che rivede la norma “taglia cespugli” e quello che rivede le preferenze di genere (con un terzo emendamento più tecnico sul Senato). Il primo, nella nuova formulazione, prevederà che al calcolo dei voti di coalizione contribuisca solo il primo partito sotto la soglia del 3% e gli altri solo se arrivano almeno all’1%. Il secondo elimina l’alternanza genere tra i capolista ma la recupera nel listino che rappresenta il premio di maggioranza.
L’opposizione, molto dura sul ballottaggio, ha comunque presentato centinaia di emendamenti sull’intero testo, otto unitari, oltre 200 firmati dal Pd, un centinaio da M5s, 300 di Avs e 7 di Italia Viva. La discussione arriverà in aula al Senato il 9 settembre e da calendario il testo andrebbe licenziato entro il 15.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LEGGE ELETTORALE, PERCHE’ MELONI VUOLE IL BALLOTTAGGIO: “VANNACCI AL 15% E’ UN RISCHIO”

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

L’EMENDAMENTO DI PERA E I SONDAGGI CHE DANNO IL GENERALE IN CRESCITA

Il ballottaggio nella legge elettorale serve a Giorgia Meloni per arginare Roberto Vannacci. La percentuale minima per accedervi è stata per questo spostata al 40%. Repubblica scrive che la premier è consapevole del successo di Futuro Nazionale, che ha già superato nei sondaggi Lega e Forza Italia. Per questo il secondo turno sarebbe la garanzia per il centrodestra di raggiungere una maggioranza autonoma dal generale.
L’emendamento di Pera
«Intanto presentiamo l’emendamento di Marcello Pera, poi si decide all’ultimo» se conviene o no, avrebbe detto Meloni agli alleati. Intanto alle amministrative i futuristi si preparano a presentare candidati autonomi in vista del voto nel 2027. Meloni potrebbe spostarle all’11 aprile dell’anno prossimo. Ma alcuni in FdI e Lega le suggeriscono un election day a maggio. Per sfruttare fino in fondo il voto utile. La soglia a cui potrebbe arrivare Vannacci nella sua prima partecipazione autonoma alle elezioni sarebbe del 15%. E questo rischierebbe di far perdere il centrodestra in caso di corsa solitaria.
Il ballottaggio
Anche se la minaccia di un ballottaggio potrebbe anche servire semplicemente a ridurre il potere di trattativa di Vannacci. L’alleanza con il centrodestra, secondo il generale, va fatta. E anche Meloni, a dispetto delle dichiarazioni, propenderebbe per la stessa ipotesi. Ma con la pistola sul tavolo della legge elettorale che escluderebbe le ali estreme magari il generale potrebbe arrivare alla trattativa con più miti consigli. Anche se, spiega oggi Lorenzo Pregliasco di Youtrend, il ballottaggio non darebbe a Meloni la garanzia della vittoria. «La coalizione punta sul carisma di Giorgia Meloni, e sulla percezione che gli elettori possono avere sul secondo turno, come una sorta di sistema presidenziale, c’è però il rischio di un effetto boomerang», dice il sondaggista.
Il rischio
«Oggi il centrodestra, senza Vannacci, che è al 7%, si attesta al 42%. Il centrosinistra al 44%, senza Calenda, che è attorno al 3,5%. Parliamo naturalmente di intenzioni di voto che non tengono conto dell’eventualità del ballottaggio, di cui si discute in questi giorni. Ma, ipotizzando questi numeri, il problema per il centrodestra potrebbe essere quello di perdere elettori tra il primo e il secondo turno». Per Pregliasco, alle Comunali «storicamente il centrodestra perde elettori al secondo turno perché il suo è un elettorato meno militante, con un interesse per la politica medio-basso. Se è una bella giornata di sole, magari va al mare, tanto per intenderci. Se ipotizziamo quindi che tra primo e secondo turno il centrodestra perdesse il 3 per cento, a quel punto, con i dati di oggi, quasi non basterebbe neppure tutto l’elettorato di Vannacci, se confluisse interamente nel centrodestra. Tra perdita e acquisto di punti percentuali, l’attuale compagine governativa si attesterebbe al 46%».
Il centrosinistra
Invece il centrosinistra, oggi al 44%, «potrebbe giovarsi al secondo turno di un 2% raccolto tra una parte degli elettori di Calenda, che restano nell’area di centrosinistra, e altre formazioni politiche, come liste civiche e altre formazioni come Potere al popolo. A quel punto siamo al 46% per entrambe le coalizioni. Con il premio di maggioranza, basta un voto in più a decidere la vittoria dell’una o dell’altra». Infine: «Naturalmente buona parte degli elettori del generale al ballottaggio voteranno per la coalizione che sentono “più vicina”, quindi per Meloni. Ipotizziamo però anche qui che un elettore su tre di Vannacci non torni al seggio, perché quel voto è in parte un voto di protesta, a cui non interessa che vinca Meloni».
Il doppio turno
La sfida per il centrodestra, quindi, ma anche per il centrosinistra, sarebbe di convincere tutti i loro elettori a non disertare il doppio turno. «Sì, il ballottaggio, che il centrodestra vuole in funzione anti Vannacci, per entrambe le coalizioni porta con sé il rischio di una erosione di punti». Sembra comunque difficile fare previsioni finché non si conosceranno meglio le intenzioni di voto degli elettori nel momento in cui il ballottaggio dovesse diventare legge, spiega. «Scenario inedito. Molte variabili. Non esiste in Europa un sistema con premio di maggioranza e doppio turno. La campagna elettorale sarà molto più polarizzata».

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

FINANCIAL TIMES: “ROBERTO VANNACCI E’ IL CAVALLO DI TROIA DELLA RUSSIA IN ITALIA”

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

IL QUOTIDIANO BRITANNICO:”POSIZIONI ALLINEATE AL CREMLINO”

Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, sarebbe il “cavallo di Troia” della Russia in Italia. È la definizione del Financial Times in un pezzo in cui il quotidiano londinese afferma che l’ex generale sta mettendo alla prova la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Intercettando «le simpatie filorusse degli italiani in vista delle elezioni politiche del prossimo anno».
Il ciondolo di Ordine Nuovo
L’Ft parte dal momento in cui Vannacci, «a torso nudo e con al collo un ciondolo a forma di doppia ascia associato all’organizzazione neofascista Ordine Nuovo», quest’estate invitava a smettere di fornire armi e soldi all’Ucraina. Mettendo in discussione la politica estera di Meloni.
«Le sue posizioni allineate al Cremlino rischiano di complicare la campagna per la rielezione di Meloni, facendo leva sulle profonde correnti di pacifismo, malcontento economico e simpatia per Mosca presenti in Italia», scrive il quotidiano, secondo cui inoltre alcuni analisti sospettano che dietro l’ascesa di Vannacci «vi sia un’influenza russa. Soprattutto dopo che Meloni ha costretto Salvini – un tempo fervente ammiratore di Vladimir Putin – ad allinearsi al suo sostegno a Kiev».
Vannacci e la Russia
La vicinanza di Vannacci con la Russia viene ricollegata al suo incarico a Mosca come addetto militare italiano all’inizio del 2021, dopo una carriera da paracadutista all’estero, tra cui in Iraq e Afghanistan. Secondo John Foreman, ex addetto militare britannico in Russia che lo conobbe a Mosca, Vannacci era un uomo affabile che non considerava la Russia una minaccia alla sicurezza: «era il tipico militare italiano che pensa che non dovremmo avere uno scontro con la Russia – che la Russia dovrebbe essere un partner», ha detto Foreman all’Ft.
Ordine e disciplina
Vannacci, sostiene Foreman, premeva con entusiasmo affinche’ Roma riprendesse la cooperazione militare con Mosca, dopo che la Nato aveva interrotto i rapporti in risposta all’annessione russa della Crimea nel 2014. Le sue posizioni sociali conservatrici e il suo istinto per la gerarchia lo rendono inoltre ricettivo nei confronti della Russia di Putin. «È una sorta di uomo autoritario. Si può vedere l’affinità che prova per la mano forte di Putin, e per la narrazione del Cremlino secondo cui Putin avrebbe riportato disciplina e ordine».
L’Ucraina
Il Financial Times ripercorre anche le errate valutazioni di Vannacci sull’invasione russa dell’Ucraina, di cui l’ex generale negava «categoricamente» la possibilità. E i pronostici sull’esito dell’invasione, come quando riferì all’ambasciatore italiano in Russia, Giorgio Starace, che le forze russe sarebbero entrate in Ucraina «come un coltello nel burro». Predicendo che Kiev avrebbe capitolato rapidamente. «Sopravvalutò l’efficienza e la potenza dell’Armata Rossa e forse sottovalutò la capacità degli ucraini di resistere», dice Starace, ricordando l’ammirazione di Vannacci per la potenza dell’esercito russo.
Putin
L’Ft sottolinea infine come, dalla sua posizione al Parlamento europeo, Vannacci abbia «continuato a considerare inevitabile la sconfitta dell’Ucraina, esortando il blocco a raggiungere un accordo con Putin e cercando di eliminare dai documenti parlamentari i riferimenti alla minaccia russa per l’Europa». Il tutto mentre in patria l’ex generale «sostiene che i problemi economici dell’Italia derivino in parte dal suo isolamento dalla Russia», che un tempo era il principale fornitore di energia del Paese e un mercato importante per i beni di lusso italiani.

(da Agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

QUESTE SONO LE VERE EMERGENZE DEGLI ITALIANI, ALTRO CHE LE CAZZATE SUI MIGRANTI: “NON ABBIAMO PIU’ SOLDI PER CURARE BIANCA”. LA VERITA’ DIETRO LA MORTE DELLA FAMIGLIA DI PIETRALATA

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

UNA TERAPIA SPERIMENTALE IN MESSICO, I SOLDI CHE SONO FINITI, IL DRAMMA DI UNA FAMIGLIA

I corpi di Valentina Pambianco (42 anni) e Luca Abbasciano (43) sono stati ritrovati nella loro casa in via dell’Antracite a Pietralata insieme a quello della figlia di cinque anni Bianca e del cane Teo. Secondo le indagini si tratta di un omicidio-suicidio. Bianca era gravemente disabile dalla nascita. Prima della morte Pambianco e Abbasciano hanno lasciato molte lettere per spiegare i motivi del gesto. E tra questi ci sarebbero anche i 300 mila euro che hanno speso per sottoporre la figlia a una cura a Monterrey in Messico. L’ultimo ciclo di terapia risale al periodo tra novembre e gennaio. Si tratta di un trattamente chiamato Cytotron ed è basato su radiofrequenze e campi elettromagnetici. Sull’efficacia la comunità scientifica ha sempre espresso dubbi. E secondo un’amica di famiglia «Valentina aveva anche scoperto che non avrebbe potuto avere altri figli e questa cosa la faceva stare male».
La morte di Bianca
Luca e Valentina, racconta oggi Il Messaggero, erano stati tre volte in Messico per provare la cura. Con costi da 100 mila euro a viaggio. Feliciana Manna, madre di una ragazza affetta da malattia rara e amica della coppia, spiega che si trattava di «circa 70mila euro per ogni ciclo di un mese, soggiorno escluso. Per mia figlia organizzo raccolte fondi. Luca e Valentina volevano contare sulle loro forze. Si erano fatti aiutare da qualche parente, ma lei mi aveva detto che avevano dato fondo a tutti i risparmi». La bambina «era nata con una paralisi cerebrale. Non parlava, bisognava assisterla nel farla deglutire, non poteva camminare. Luca era molto forte, non ho mai colto segni di cedimento. Si piegava per aiutare la piccola a muovere qualche passo, la chiamava “carciofa” o “carciofina”, perché aveva questi capelli biondi che le andavano dappertutto. Valentina spesso scoppiava a piangere».
La malattia della bambina
Una vicina racconta che all’ospedale avevano proposto ai genitori di tenerla nella struttura. «Valentina avrebbe voluto un altro figlio, ma la menopausa prematura ha stroncato anche questa speranza. Era figlia unica e i genitori erano anziani. Mesi fa alla mamma hanno applicato una protesi al ginocchio». E ancora: «Nelle ultime (settimane, ndr) lei e Luca si erano ammalati: influenza e gastroenterite, che potevano essere fatali per la piccola, costretta a vivere con un velo a proteggerla. Faticava ad addormentarsi e si svegliava prestissimo. Credo che la mamma e il papà fossero esasperati, che non vedessero via d’uscita. Forse lei era caduta in depressione».
Paralisi cerebrale
Anche Feliciana portava la figlia in Messico. Mentre Valentina aveva lasciato il lavoro per dedicarsi alle terapie per la figlia. Le lettere sono state scritte e firmate da entrambi: «Non ce la facciamo più. Non abbiamo più soldi per curare Bianca». La diagnosi della bambina era di paralisi cerebrale, ritardo motorio e cognitivo, epilessia. «Non la facevano mai uscire di casa. Quando andavano in giro con il passeggino, Bianca era sempre coperta. Io la ricordo sul seggiolone, davanti casa, mentre guardava il cane Teo che le scodinzolava intorno. Dopo la nascita di Bianca Valentina ha iniziato a perdere il sorriso», racconta una delle vicine a Repubblica.
Il neuroscienziato messicano
Poi su internet conoscono il neuroscienziato messicano José Roberto Trujillo, fondatore di NeuroCytonix Inc., azienda biomedicale che promuove il “Neurocytotron”. Si tratta di un dispositivo basato su campi elettromagnetici a bassa frequenza e presentato come trattamento per alcune patologie neurologiche ritenute incurabili. L’autorità regolatoria messicana Cofepris avrebbe fornito all’azienda un riconoscimento per lo studio sulla paralisi cerebrale. Ma la Food and Drug Administration americana non l’ha approvato.
La terapia
Secondo i genitori la terapia stava portando risultati. Ma poi tornati a Roma la bambina peggiorava. «Ma Valentina era pronta a ripartire», aggiunge Feliciana. «Ogni ciclo di terapie costa 70-80 mila euro. Noi, come tanti altri genitori, abbiamo avviato una raccolta fondi online per far curare nostra figlia. Loro no. Hanno fatto tutto da soli. Il primo trattamento lo hanno pagato con tutti i risparmi che avevano. Ci hanno detto che attraverso un parente avevano avuto dei soldi, qualcuno aveva venduto delle proprietà». Uno studio sul Neurocytotron è stato ritrattato nel 2021 per motivi etici.

(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

LA RAI E’ IN TILT E REPORT PUO’ SLITTARE A GENNAIO

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

GLI INVIATI CONFERMANO IL NO AL RUOLO DI CAPI AUTORE, ORA E’ A RISCHIO UN SIMBOLO DELL’AZIENDA

Si fa largo l’ipotesi di rinviare a gennaio la prima puntata di Report, in programma l’8 novembre. Sarebbe questa l’indicazione dell’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, al direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini. A meno che non si risolva rapidamente lo scontro che si è aperto con tutto il composito gruppo di lavoro dopo la brutale defenestrazione di Sigfrido Ranucci e la sua sostituzione con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, 36 e 45 anni, assunti con l’ultimo concorso Rai e osteggiati dalla quasi totalità dei giornalisti che realizzano da anni la trasmissione d’inchiesta di Rai3.
Al momento non c’è aria di ricomposizione, semmai di muro contro muro. Il rinvio di Report non sarebbe uno scherzo: meno ascolti, meno pubblicità, ovviamente zero introiti per i giornalisti esterni che vendono i servizi, ma soprattutto un vero disastro per Rai3, alle prese anche con i problemi di Chi l’ha visto? dopo il pasticcio con Francesca Fagnani che doveva sostituire Federica Sciarelli e invece poi no. Lo stop sarebbe un autogol per la governance di destra della Rai e per il governo stesso, che prende voti anche tra chi guarda Report: mica sono tutti abbonati dei giornali del gruppo Angelucci. Attorno alla crisi di Report si aggirano in tanti, raccontano che un aspirante conduttore si vede già sul ponte di comando che era di Ranucci “ad aprile”.
Corsini, ieri in via Teulada, ha visto Bernardo Iovene e Giulio Valesini, i due inviati – uno esterno e l’altro interno – che aveva chiamato al ruolo di capi autori. Entrambi, separatamente, gli hanno ribadito il loro rifiuto, pubblico da giorni. “La nostra posizione è che i due conduttori indicati dall’azienda vengano ritirati o si ritirino, auspichiamo che lo facciano loro”, ha detto all’uscita Iovene, volto storico di Report fin da quando si chiamava Professione Reporter (1994), che comunque ha riconosciuto a Corsini “un ascolto che fino adesso non c’era stato”. Il direttore dell’Approfondimento voleva capire se gli inviati, poco più di una dozzina e in larga maggioranza liberi professionisti, sono davvero pronti ad “abbandonare il programma” di fronte a una conferma dei due conduttori designati. Insomma, tutti tengono famiglia. E però questa conferma è arrivata, anzi sulla linea dura degli inviati – “decisione irricevibile, le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report”, hanno scritto – ci sono ormai anche i giornalisti interni, per lo più impiegati al desk. L’ha detto la loro assemblea di lunedì, proclamando lo “stato di agitazione” e riservandosi anche un clamoroso “sciopero”. Li sostiene il Comitato di redazione (Cdr), l’organo sindacale dei 120 giornalisti delle trasmissioni che non hanno dignità di testata a differenza dei telegiornali e ha chiamato tutti i colleghi Rai alla battaglia “a tutela della libertà di informazione e del giornalismo di inchiesta”. Hanno risposto i Cdr del Tg3, di Rainews 24 e di Rai Parlamento.
A quanto trapela Corsini ha buttato lì l’ipotesi di una conduzione a quattro, compresi i due inviati, ma non sembra una proposta capace di scalfire il muro. Nel pomeriggio ha visto Presutti e Piervincenzi, evidentemente pedine di un gioco più grande di loro ma al momento decisi a resistere. Ufficialmente non parlano. Chi li ha sentiti dice che non mollano: “Non mi faccio rovinare la carriera”, avrebbe detto lei, prima al concorso Rai 2025. “Non accetto diktat” sarebbero parole di lui, che ha vinto il concorso ma deve ancora prendere servizio al Tg3 della Campania, cui è destinato. Dovevano andare quasi tutti nelle testate regionali, i neoassunti: se si sposta lui non mancheranno le tensioni e forse anche i ricorsi.
Intanto Corsini sta contattando personalmente quasi tutta la redazione di Report, vuole parlare a tu per tu con i colleghi. Oggi alle 15 però deve affrontare tutti insieme gli inviati e i rappresentanti di cameraman, montatori, videomaker e altre figure. Nella convocazione mancava, curiosamente, solo la rappresentanza sindacale, che gliel’ha fatto notare.
La scelta di Presutti e Piervincenzi e l’eventuale conduzione a quattro sarebbero funzionali anche alla concreta possibilità di un ritorno di Ranucci per via giudiziaria. Corsini l’ha mandato a casa con una lettera che parla di “incompatibilità”, i legali del conduttore gli hanno dato sette giorni per indicare i fatti e poi partirà un ricorso d’urgenza per discriminazione. La destra voleva farlo fuori da tempo, l’occasione è arrivata quando il suo amico Valter Lavitola è stato accusato di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre 2025 davanti alla sua abitazione. Di cui Ranucci, però, resta una vittima. E le “incompatibilità” bisogna spiegarle, non basta enunciarle.

(da ilfattoquotidiano.it)

argomento: Politica | Commenta »

IL GOVERNO DEI RECORD NEGATIVI

Settembre 2nd, 2026 Riccardo Fucile

1.413 GIORNI ATTACCATA ALLA POLTRONA SENZA CONCLUDERE NULLA

Comandare e durare. Da venerdì, con 1.413 giorni, quello guidato da Giorgia Meloni diventerà il governo più longevo nella storia della Repubblica italiana. Strappando lo scettro al secondo esecutivo presieduto da Silvio Berlusconi (2001-2005). Un record che la presidente del Consiglio si appresta a festeggiare in pompa magna. Del resto, un altro po’ di carbonella gratuita per rinfocolare la caldaia della propaganda, peraltro mai sopita dal suo insediamento a Palazzo Chigi, è una manna dal cielo per la premier in uno dei momenti più complicati del suo mandato. Un’occasione imperdibile, insomma, per nascondere, dietro il paravento del primato di durata, il reale stato di un Paese che oggi sta decisamente peggio dopo quasi quattro anni di cura sovranista.
Tutti i record (negativi) del governo
Il governo che prometteva di non mettere le mani nelle tasche degli italiani ha portato la pressione fiscale al 43,1%, ai massimi da oltre dieci anni. Un altro record che, ça va sans dire, Meloni si guarda bene dal rivendicare. Nel triennio completo del suo mandato, dal 2023 al 2025, l’Italia ha messo in fila tre anni consecutivi di calo della produzione industriale (dati Istat) e, stando alle previsioni Ue, nel biennio 2026-2027 rischia di scivolare all’ultimo posto in Europa per la crescita economica (Pil stimato allo 0,5-0,6%).
Segno che, oltre a quello di durata, i primati messi in fila da Meloni si sprecano. Durante il suo governo, le retribuzioni reali dei dipendenti del settore privato sono crollate del 6,6% rispetto al 1990. Come se non bastasse, tornando alle imprese più recenti, è tornata a mordere anche l’inflazione, che ad agosto è salita al 3,3%, il dato più alto da quasi tre anni (dati Istat di ieri). Intanto, di salario minimo neanche a parlarne. Come pure di tassare gli extraprofitti dei colossi bancari ed energetici.
Insomma, un disastro che il governo si limita ad ignorare. Le priorità del momento, del resto, sono impellenti: fare fuori Ranucci da Report; sospendere Schengen con la Spagna dopo la crisi di Ceuta che in un mese ha fruttato la bellezza di 31 persone respinte su 500mila controllate e 180mila identificate; accelerare su una legge elettorale su misura che consenta alle destre di disinnescare il partito di Vannacci e imbullonarsi alla poltrona. Non c’è che dire, proprio un bel record da celebrare.

(da lanotiziagiornale.it)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.076)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (41.440)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.520)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Settembre 2026 (228)
    • Agosto 2026 (517)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (642)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (435)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2026
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    « Ago    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SONDAGGIO ISTITUTO NOTO SULLE PRIMARIE: SCHLEIN BATTE CONTE 56% A 44%
    • I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L’ARMATA BRANCA-MELONI. IL NODO POLITICO RENZI NELLA ALLEANZA SI E’ DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR’OCCHI SCHLEIN-CONTE: ELLY HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E’ RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE
    • SVEGLIA EUROPA! I LEADER DEL VECCHIO CONTINENTE DIMOSTRANO DI NON AVERE CAPITO UNA MAZZA DEL PERCHÉ AFD HA VINTO IN SASSONIA-ANHALT E AVANZA IN GERMANIA
    • MALTEMPO A TRIESTE, CENTINAIA DI MIGRANTI ABBANDONATI IN STRADA: AVREBBERO TUTTI DIRITTO ALL’ACCOGLIENZA, MA SONO COSTRETTI AD ARRANGIARSI. PER I GIUDICI SONO STATI ARBITRARIAMENTE SOTTOPOSTI ALLE NUOVE PROCEDURE, MA NON SONO MAI STATI COLLOCATI IN UN CENTRO. SERVONO ALLA PROPAGANDA RAZZISTA PER FAR LAMENTARE I BUONI BORGHESI
    • LA PERICOLOSA FECCIA DEI NEODEPUTATI ELETTI CON AFD IN SASSONIA-ANHALT: C’E’ UN EX UFFICIALE DELAL STASI, FRANK-RONALD BISCHOFF, UN PRODUTTORE PORNO. RONNY KUMPF, E UN “FALSARIO” CON LA PASSIONCELLA PER LA COCAINA, PHILIPP-ANDERS RAU. RAU FALSIFICO’ IL DIPLOMA DI MATURITA’ E, NEL 2009, VENNE ARRESTATO PER FURTO
    • CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU’ SPAPPOLATO DAI “LEGHISTI DEL NORD”, NESSUNO, NEMMENO IL SUO “IDEOLOGO” E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI. L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL “BOLLITO LOMBARDO” SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L’IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L’AVREBBE TALMENTE “ALTERATO” DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA